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18 gennaio 2014 6 18 /01 /gennaio /2014 18:26

Maltempo-Liguria.jpg

200 sfollati per 100 frane, questo il bilancio nella regione italiana Liguria per l’alluvione che in questi stessi giorni di gennaio 2014 si sta registrando in loco, in realtà, senza che possa avere parere contrario a quanto vi sto scrivendo, la pioggia scrosciante al posto della neve col vento da sud di Scirocco hanno innescato questo andamento climatico, invece di prendere alla leggera dicendo che sembra l’autunno, sicché è inverno, vanno considerati con più attenzione questi sbalzi di temperatura per ciò a cui andiamo incontro, venendo a mancare la neve che cadeva soffice e ghiacciava il terreno, ecco adesso il dilavamento con frane conseguenti, oltre 10°Centigradi in Liguria, un’incredibile escalation del termometro a Napoli con 14°C di temperatura minima e in tutto il sud d’Italia con 20°C di massima, Scirocco dicevamo, ok, il vento caldo da sud, il fatto è che d’inverno non dovrebbe spirare, dovrebbero piuttosto arrivare sull’Italia i freddi venti siberiani, cosicché un treno in viaggio per Ventimiglia è deragliato per una frana e per questo la ferrovia in zona è attualmente fuori servizio (nella foto: maltempo in Liguria).

 

In aggiunta a questo ho potuto notare come l’attuale casistica sismica mostri nuovi eventi tellurici verificatisi nei circoli polari Artico e Antartico come in Centro America (il più forte dei quali un terremoto di 6.2° Richter con epicentro l’Isola di Porto Rico, avvenuto il 13 gennaio 2014), oltreché il continuous eruttivo di molteplici vulcani tra cui il Chaparrastique in El Salvador (Centro America), Sinabung in Indonesia e Sakurajima in Giappone.

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17 gennaio 2014 5 17 /01 /gennaio /2014 23:39

Fiori-fico-d-india.jpg

Le onde stanno mutando e potremo vedere ciò che a pochi è concesso, poiché a tutti sarà concesso.

Fino ad adesso le Creature apparivano e sparivano nella loro intima vitalità, è come per quei giochi nei quali si sa già chi vince, noi passiamo, altri no, così abbiamo il contatto, le onde, nell’andirivieni concentrico.

Facendo le dovute comparazioni tra calendari Giuliano e Gregoriano, è evidente ancor più quanto l’inverno definisca l’inizio del nuovo; il calendario, prima lasciato all’inizio dello spuntare della stagione d’apertura dal letargo invernale della natura, oggi è consono alla fase rem del sonno letargico, quando forse si pensa che la nuova stagione sarà come la vecchia, senza avvedersi di osservare ciò che il nuovo può dare, natura viva dicevamo.

Torniamo a noi, vorrei rammentare, vi ricordate dell’Era dell’Acquario? Lunedì 20 gennaio 2014 il Sole entra in Acquario al seguito di Mercurio che ha già compiuto il suo ingresso l’11 gennaio 2014.

La prassi planetaria vuole che possiate rinnovarvi, piuttosto stupirvi delle cose attorno, apprendere ciò che credevate di aver dimenticato, sia che siate nottambuli densi di idee,  che siate girovaghi in cerca di affetto o che vogliate ritrovare voi stessi, superata la soglia che vi faceva ritenere l’immutabilità padrona incontrastata, ci saranno attimi intensi.

 

La foto sopra è di una pianta di fico d’india che io trovai abbandonata ancora col suo vaso che si era adagiato su di un lato e la pianta, senza più acqua, stava terribilmente appassendo, l’ho presa e fatta riavere la sua vita, mi ha regalato questi fiori stupendi l’estate trascorsa.

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17 gennaio 2014 5 17 /01 /gennaio /2014 22:45

Gnocchi-alla-fonduta.jpg

Stavolta li ho fatti io gli gnocchi, alla fonduta coi formaggi di media consistenza del Lodigiano, a dire il vero proprio al confine tra le province di Lodi e Milano, potevo utilizzarne altri a seconda della ricetta della tradizione della cucina italiana, quelli del Varesotto, ovvero della provincia di Varese, quelli Piemontesi o Valdostani, fatto sta che ieri giovedì 17 gennaio 2014 ho fatto gli gnocchi che vedete qui sopra, ma non si fanno al venerdì gli gnocchi? No, al venerdì ve li faccio vedere, eccoli! Ecco uno dei miei 101 affari da compiere, però per ricette di cucina e poesie è più indicativo il sito di mia madre al link http://anna-rinaldi.over-blog.it . A presto da Gennaro Gelmini.

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15 gennaio 2014 3 15 /01 /gennaio /2014 18:00

Lago-di-luce.jpg

Possiate quantunque vedere la vita senza indugio, che il mistero la vince sempre, dire sempre così è andata, sempre così andrà, dura soltanto un attimo, il resto è mistero, siate guidati quindi nelle decisioni, che se nessuno insegna, non sappiamo come comportarci, allora ecco che non siamo soli e sappiamo come agire, da una piccola comunità a tutti assieme, in un gratuito vicendevole amichevole evento, quello in cui alla normalità prende sopravvento la mutabilità.

 

Vi è un inizio e un seguito, continuare in ciò che abbiamo intrapreso, abbiamo avuto tanti fratelli, in questo costante incontro che non ha mai fine, ecco che pure stasera torna la trasmissione Mistero in TV su Italia 1 alle ore 21:10, proprio come per rassegnare chi ci vorrebbe tutti identici, finché serve qualcuno che sappia portare avanti le misteriche verità, la location stavolta sarà sul piroscafo a nome Patria, che effettua navigazione turistica sul Lago di Como; ho trovato una connessione a ciò con il video al link http://gennaro-gelmini.over-blog.it/article-disclosure-influsso-gravitazionale-ison-nibiru-119741451.html , visibile pure sui canali video, tra i quali al link http://www.youtube.com/watch?v=fHnuCy-xb6w , da cui ho tratto l’immagine sopra, un traghetto sul Lago Maggiore, ricordando il video nuovo al link http://gennaro-gelmini.over-blog.it/article-noi-siamo-il-sale-vivere-il-cambiamento-121938838.htmle sui canali video, tra i quali al link http://www.youtube.com/watch?v=z7Xol24q-aA .

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14 gennaio 2014 2 14 /01 /gennaio /2014 19:14

Fattoria-mucche.jpgPastore-delle-capre.JPG

Ricordo la mia prima divulgazione scritta, che l’esperienza in altri settori, anche divulgativa, mi aveva indotto: mi recai in Val d’Ossola in Piemonte agli alpeggi, che in quella domenica di un autunno fortemente piovoso, mi consentirono di tornare fino sopra il paese di Premosello Chiovenda all’Alpe Motta, luogo di transito e di fortunale accampamento nella traversata in direzione del Santuario di Re in Val Vigezzo, con poco più in basso l’Alpe La Piana, che seppure con un linguaggio ancora non consono alla più proverbiale valorizzazione delle opere nella divulgazione del messaggio, mi offrirono il primo cappuccino scaldato in un paiolo al fuoco di un camino.

Da quelle parti si arriva a piedi, c’è una carrareccia solamente per i veicoli degli alpigiani che arriva fino all’Alpe La Piana, qui tutt’al più si può arrivare in auto a qualche centinaio di metri dalla chiesetta di Lut, nei pressi di una chiusa idrica, sempre che abbiate un potente mezzo di locomozione a vostra disposizione, ricordo ancora che con mio fratello, con l’auto “Fiat Uno”, non vi eravamo riusciti a salire neanche ingranando la marcia prima, per riuscirci dovemmo prendere una vera e propria rincorsa, poi ingranare nuovamente la prima e riuscire stentatamente a salire, che su quella strada, dopo la frazione Colloro di Premosello, occorrerebbe salire con la marcia ridotta; non crediate che volessimo salirci per forza in auto, piuttosto mio fratello stava cercando di farmi alleviare le fatiche per la traversata fino a Re che riuscii pure io a compiere, portandomi lo zaino fino al valico alpino dell’Alpe La Colma.

Piuttosto una vera e propria strada, stretta e tortuosa come vuole la montagna, si snoda dall’altra parte della foresta in direzione dell’abitato di Cicogna, che da Verbania sul Lago Maggiore al sottostante paese, Rovegro, è più larga e agevole, consentendo di poter gustare una irrobustitrice torta di mele anche non necessariamente in vetta ai monti.

 

Adesso ero lì a bere quel latte, ricordando di quella signora che si prese 2 capre da pascolare; era in pensione dopo una vita trascorsa in fabbrica assieme al marito, conosciuto nella fabbrica stessa e le sarebbe piaciuto se io un giorno fossi divenuto anch’io pastore e in un certo senso lo sono diventato, spiritualmente.

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13 gennaio 2014 1 13 /01 /gennaio /2014 22:29

Vesuvio-bella-Napoli.jpg

“I Napoletani, furbi come sono, sanno già come salvarsi, se l'eruzione avviene a mezzanotte, mentre nelle altre città gli abitanti verrebbero presi di sorpresa nel sonno, i Napoletani avrebbero appena finito di cantare e suonare O'Sole mio, così, belli svegli, saprebbero come gestire la situazione”: questa una mia risposta ai link che circolano nei social network di questi tempi, designanti come all’eruzione del Vesuvio un milione di Partenopei, ovvero abitanti di Napoli, non potrebbe scamparne, a questo punto occorre fare una riflessione seria sulla vicenda, innanzitutto intendiamo che le attività vulcaniche sono frequenti in tutto il Mondo, così avviene che, come Napoli, nessuna città può dirsi esente da un accadimento sismico e/o vulcanico, con nessi e connessi di onde anomale in prossimità degli specchi d’acqua.

E’ doveroso quindi fare un punto sulla situazione in modo reale, veritiero ed essendo realistici ecco profilarsi una situazione non di possibili eventi tellurici, di eventi tellurici certi e in conformità a questi occorre dire che a prescindere dalle vittime, è opportuno dire la verità, suddividendola in certe cose da sapere e in tal modo operare, ovvero che se un milione su 3 milioni di abitanti rischierebbe di non farcela, questa, permettetemelo, sarebbe un’enorme sfortuna, che neanche ad andarsela a cercare ci si rende conto che possa capitare, suvvia, per prima cosa speranza, essere speranzosi, divenire speranzosi, piuttosto i Napoletani, come tutti quelli che hanno cara la propria vita, spero tutti, proprio tutti, debbono sapersi comportare durante le calamità, attuare i comportamenti che in simili momenti sono necessari, volendo avere cura delle vite pure degli altri, salvando chiunque esso sia, che si trovi nel bisogno ed evitare di andarsela a cercare, come scendere dalle scale in tal fretta da poter cadere, soprattutto se si indossano pantofole o scarpe col tacco, si ravvisa di evitare di scendere le scale durante una scossa di terremoto, potrebbero essere più pericolose che rimanere in casa, meglio sotto travi portanti, sotto le porte tra una stanza e l’altra, le scale sono da percorrere se lo stabile deve essere evacuato, evitare pure l’ascensore, allora scarpe col tacco e pantofole potete semmai tenerle in mano o metterle in un sacchetto e scendere per le scale con le calze, o si voglia collant, che tocchino il pavimento e salviamoci tutti!

 

Ed eccoci qui che l’impossibile diviene certo e il possibile può non esserlo, sono stenuo credente nel cambiamento, l’immutabilità è illusione e così seguitando si persegue oggettivamente ogni contesto.

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9 gennaio 2014 4 09 /01 /gennaio /2014 16:23

Olympe-de-Gouges.jpg

Ho trovato esempi di civiltà in Eroi che qui noziono affinché vengano sempre ricordati, persone semplici che hanno aiutato la popolazione per quanto potessero e non appaia ciò un’esagerazione:

1)Olympe De Gouges (fu Marie Gouze):

a causa della sua infanzia travagliata, adottata in tenera età e sempre in contrasto con i genitori adottivi, volle sposarsi a 16 anni per poter lasciare casa, per poi ritrovarsi un anno dopo vedova e madre di una figlia, conobbe quindi l’ingegnere militare Jacques Bietrix e da quel punto in poi cambiò il suo nome da Marie Gouze in Olympe De Gouges, divenendo in breve tempo autrice di molti manoscritti a carattere romanzesco e poetico, che però la persuadevano a prese di posizione femministe e popolane, ideate in un misto di esperienze di vita assieme a contatti con i Ghirondini, che erano politici dissidenti dalla Monarchia Francese, fondando i Circoli Sociali, così facendo le accuse la vollero al patibolo sotto la ghigliottina, come perseguitati furono pure gli stessi Ghirondini. Autrice di numerosissime opere letterarie, tra le quali ricordiamo la Dichiarazione dei Diritti della Donna e della Cittadina, Il grido dell’innocenza, Lettere alla Regina, il Testamento di Olympe De Gouges, Dialogo tra la Francia e la verità, La schiavitù nera, Epistola a Louis Seize, Il discorso alla francese, Il grido del saggio e la Risposta ai miei calunniatori. Olympe era nata a Montauban presso Tolosa (Francia) il 7 maggio 1748, figlia naturale del padre Jean-Jacques Le Franc De Pompignan;

2) Bartolomeo Maggiocco:

per salvare la fidanzata Giulia Giudice durante le guerre disputate all’epoca delle Repubbliche Marinare, all’alba del 4 luglio 1549 a Rapallo, città dell’attuale provincia di Genova, la strappa dalle grinfie degli assalitori, venuti di sorpresa dal mare, nel vicolo dove la fanciulla abitava, facendoli così fuggire e liberando circa 20 compaesani prigionieri, la sola vittima fu il Prevosto della Chiesa di Santo Stefano, che fu preso di mira per aver fatto suonare le campane dando l’allarme. Successivamente a difesa del paese fu eretto dal 1550 al 10 maggio 1551 il Castello sulla scogliera, a cui tutti fu proibito di far sapere che il personale di guardia era soltanto uno! In tal modo hanno evitato ogni ulteriore assalto, facendo credere chissà in quanti fossero.

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9 gennaio 2014 4 09 /01 /gennaio /2014 16:17

Apertura-verde.jpg

Il 18 febbraio 2014 il Sole fa il suo ingresso nel segno dei Pesci.

La Luna è piena alla mezzanotte tra il 14 e il 15 febbraio 2014 in Leone, mentre non c’è la Luna nuova poiché essa cade il 30 gennaio 2014 in Acquario e l’1 marzo 2014 in Pesci.

In data 11 febbraio 2014 il Sole in Acquario è quadrato a Saturno in Scorpione, il 15 febbraio 2014 il Sole è congiunto a Mercurio in Acquario e trigono a Marte in Bilancia, il 16 febbraio 2014 Marte in Bilancia è trigono a Mercurio in Acquario, il 19 febbraio 2014 Saturno in Scorpione è in quadratura a Mercurio in Acquario, il 23 febbraio 2014 il Sole è congiunto a Nettuno in Pesci e il 26 febbraio 2014 Giove nel segno del Cancro è in quadratura a Urano in Ariete.

 

Pronto, pianeti, che fate? Abituati come siamo a transiti veloci nei 12 segni, in questo 2014 ricordo la permanenza planetaria descritta al link gratuito http://gennaro-gelmini.over-blog.it/article-oroscopo-2014-della-permanenza-planetaria-buon-anno-121860890.html , cosicché avremo nel corso di quest’anno 2014 svariate risorse per recuperare da ciò che in passato non è riuscito, anche per il lavoro e un’unione, ne avrete tutto il tempo per il maggior tempo trascorso dai pianeti in ogni segno tramite anche le retrogradazioni (moti retrogradi), Buona continuazione.

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6 gennaio 2014 1 06 /01 /gennaio /2014 23:26

Nuovo anno, un 2014 interessante, nuovo video: quel che occorre comunicare, far sapere, le luci sono sempre accese per divulgare; video bilingue Inglese – Italiano, “We are the salt”, appunto “Noi siamo il sale”, pensieri sinceri con annessa arte e natura.

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6 gennaio 2014 1 06 /01 /gennaio /2014 23:05

Nuvola-Angeli.JPG

La tempesta di neve che si è abbattuta sugli Stati Uniti d’America in questi primi giorni di gennaio 2014 ha avuto temperature che hanno raggiunto i -34°C, temperature siberiane quindi come si dice, anzi, da Alaska, viceversa alle temperature dell’area mediterranea, che hanno superato un +20°C nel meridione d’Italia e con pure diversi gradi sopra lo zero nel settentrione, in un clima globale che vede sempre più temperature in sbalzi incostanti, come in Ucraina a Kiev, dove oggi stesso 6 gennaio 2014 si sono toccati i +4°C di massima, diversamente dagli anni precedenti, quando le temperature di diversi gradi sotto lo zero erano la costante.

La neve comunque sulle Alpi l’abbiamo avuta, per la gioia degli sciatori, tremendo invece l’incidente avvenuto sugli sci all’arcinoto campione di corse automobilistiche di Formula 1 Michael Schumacher, la cui prognosi è tuttora riservata e la sua famiglia si riserba ogni comunicato, in attesa di poter sperare in un netto miglioramento delle sue condizioni fisiche; la vita è strana tal volta, non si incidenta a 330 Km/h in pista e ci si scontra contro delle rocce, difatti Michael stava praticando un fuori pista senza avvedersi di alcune rocce sporgenti dal manto nevoso appena dietro un dosso, nel prospicente avvallamento.

Colpito, stavolta da un’emorragia cerebrale, pure il noto politico italiano, più volte Ministro, Pier Luigi Bersani, ricoverato all’ospedale di Parma.

Ad entrambi vanno i nostri sinceri Auguri di pronta guarigione.

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