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5 maggio 2021 3 05 /05 /maggio /2021 19:13
Gioco dell'Oca 2021 partecipate numerosi
Gioco dell'Oca 2021 partecipate numerosi
Gioco dell'Oca 2021 partecipate numerosi

Un gioco bestiale quello che sto facendo in queste settimane tra aprile e maggio 2021.

Prima tappa: farsi prescrivere un esame per un parente che ne abbia bisogno, da un volontario che ritiene non si abbia avuto l’urgenza nella ricetta a causa della scadenza dell’esenzione;

seconda tappa: andare al lago, in alternativa al mare, rimandando tutto, perché se non facciamo prima il piacere e poi il dovere, il piacere non si fa mai, venendo sempre rimandato a data da destinarsi (mai);

terza tappa: andare a rinnovare l’esenzione per il parente e scoprire che l’esenzione era già stata rinnovata in automatico allorquando occorse;

quarta tappa: andare al lago, in alternativa al mare, rimandando tutto, perché se non facciamo prima il piacere e poi il dovere, il piacere non si fa mai, venendo sempre rimandato a data da destinarsi (mai);

quinta tappa: andare a farsi cambiare la ricetta con un’altra urgente, per una prima visita entro 10 giorni;

sesta tappa: andare al lago, in alternativa al mare, rimandando tutto, perché se non facciamo prima il piacere e poi il dovere, il piacere non si fa mai, venendo sempre rimandato a data da destinarsi (mai);

settima tappa: in una coda a scelta canticchiare una canzone sperando in un Miracolo;

ottava tappa: andare con la ricetta all’ufficio preposto per l’esame per il parente da effettuare entro 10 giorni e scoprire che non c’è posto e quindi quella ricetta non può essere esibita per un riscontro;

nona tappa: scoprire che c’è pure un altro ufficio preposto per tali prenotazioni, andarci e riscontrare lo stesso esito negativo, con ulteriore coda affrontata in piedi senza poter usufruire di un tagliando numerato;

decima tappa: tornare a farsi fare una ricetta per il parente senza che stavolta possa essere indicata una tempistica breve;

undicesima tappa: tornare all’ufficio dell’ultima volta e scoprire che non è più preposto per tali atti, però la fila dell’altro giorno? Cambia tutto in 48 ore, pure gli uffici con l’entrata all’esterno della struttura sono chiusi, che si capisce, finita l’emergenza, finiti pure gli uffici;

dodicesima tappa: andare all’ufficio preposto, ovvero quello della penultima volta e farsi assegnare le visite per il parente, la prima 5 mesi dopo, la seconda 9 mesi dopo;

dodicesima tappa: far vedere al parente video di un corso di arti marziali on line per difesa personale, occupando in tal modo il tempo da trascorrere prima delle visite;

tredicesima tappa: chiedere al parente delucidazioni sul perché abbia deciso di farmi fare tutto questo lavoro di persona, anziché telefonare al Numero Verde e sentirsi rispondere che così facendo è più veloce, l’esame te lo danno prima e infatti si è visto.

Regolamento: per ogni tappa è obbligatoria una coda chilometrica in un ufficio addetto e se non passa mezza giornata non è possibile arrivare alla tappa successiva, nel gioco è obbligatoria dedizione, tanta ironia e pure la mascherina!

Partecipate numerosi e non perdetevi le nuove tappe in modalità sempre free by Gennaro Gelmini.

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11 aprile 2021 7 11 /04 /aprile /2021 11:11
Come natura crea un giorno al Lago Maggiore
Come natura crea un giorno al Lago Maggiore
Come natura crea un giorno al Lago Maggiore

Finché c’è stato consentito siamo usciti più che abbiamo potuto, la nostra meta il Lago Maggiore, abbiamo fatto più video di quanti ne riuscissi ad elaborare e adesso un po’ alla volta lo faccio, stavolta ci troviamo a Laveno Mombello in provincia di Varese e saliamo fin sopra le cascate di Brenna Monteggia, per una giornata come piaceva a noi, immersi nella natura, il video è qui sotto l’articolo e al link e titoli originari:

Cascate di Brenna Lago Maggiore tour medievale:

https://www.youtube.com/watch?v=vG1yCAwvFHA 

Genny & Maury ci riescono anche stavolta nell’impresa, scalare la montagna e arrivare alle cascate, ci riescono benissimo!

Ecco ulteriori video a questa avventura artistica, ai correnti titoli e link:

Ci siamo primo video con Genny a Laveno Mombello:

https://www.youtube.com/watch?v=2vQwemDnINo 

In salita a Brena o Brenna Monteggia provincia Varese:

https://www.youtube.com/watch?v=3FHIvtn9yaw 

Laveno Mombello la spiaggia e il suo lungolago la sera ultima parte:

https://www.youtube.com/watch?v=PJioSKNKn-0 

Buona visione e a presto.

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5 aprile 2021 1 05 /04 /aprile /2021 18:02
Mummie e buone esperienze in una Pasqua esoterica con un sogno
Mummie e buone esperienze in una Pasqua esoterica con un sogno

Lodevole iniziativa in Egitto, che ha permesso a 22 mummie di uscire dalla loro teca e in parata per le strade del Cairo, sfilare per giungere fino al nuovo museo allestito per ospitarle, ciò è avvenuto lo scorso 3 aprile 2021.

Le mummie sono di Re e Regine Egizi, tra cui la Regina Nefertari e di suo figlio, divenuto Re Amenhotep I°, trasportate dal Museo Egizio al nuovo Museo Nazionale di Civiltà Egizia, un viaggio che sicuramente ha donato una buona energia spirituale, liberata a partire dall’apertura delle teche.

Il giorno prima, il Venerdì Santo, i Parroci avevano allestito una Via Crucis con locandine della Passione di Gesù sul viale alberato e fin sopra la collina, una Via Crucis da compiere al momento, per evitare assembramenti.

A Pasqua sono arrivato alla Messa che già in 6 persone non potevamo entrare, ascoltandola dall’esterno della chiesa, finché uno mi dona il suo posto, più vicino all’entrata e da qui non potevo mancare, io Gennaro Gelmini mi sono imbucato all’interno della chiesa, tra delle sedie accatastate e una colonna.

Più facile per noi saperci arrangiare dopo l’esperienza già vissuta nella primavera 2020 e anche oggi, lunedì di Pasquetta 5 marzo 2021 occorre uscire, per mantenerci in forma almeno uscire, altrimenti si gonfiano le gambe e cresce la pancia.

Si attendono tempi migliori, che di certo verranno, nel frattempo ci arrangiamo fai da te.

Ho fatto alcune foto ad un Monumento detto dell’Elefante sito a Bregazzana di Varese, nel quale permangono scolpite alcune scene di vita campestre quotidiana, per allietare con un minimo di arte il trasporto delle mummie, di importanza storica, che la Fede in un Oltre sempre allieta, pure in Gesù e in ogni esperienza che ci faccia crescere spiritualmente, a buon rendere.

Stamattina mi sono svegliato di buon ora, quindi ho riposato un attimo in poltrona, mi sono addormentato e ho sognato che stavo cercando di salire la scala che conduce a Dio assieme a una moltitudine di gente, era però scivolosa e perciò nessuno riusciva a salirla più di tanto; mentre salivo dovevo evitare le persone che scivolavano e aggrapparmi a qualche colonna tra le scale per evitare di scivolare anch’io, fin quando sono riuscito ad aggrapparmi alla colonna che si ergeva a sostenere l’entrata della grotta nella quale c’era Dio e gli ho detto “farò ciò che vuoi” e in quel momento Dio mi ha catapultato con la forza dentro la sua grotta, facendomi fare dei ruzzoloni a capriola dalla tanta forza esercitata per attirarmi a se, quindi mi sono alzato illeso, al cospetto di Dio.

Infine mi sono svegliato felice di sapere il da farsi nelle vicende future, sicuro di saper decidere per il giusto, in ogni importante situazione che verrà.

Buona Pasqua e Pasquetta 2021 a tutti.

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25 marzo 2021 4 25 /03 /marzo /2021 15:31
Gita al paese del lavoro di Crespi d'Adda

Una quantità enorme di uscite a visitare luoghi che hanno fatto storia, l’abbiamo fatta nel periodo in cui si poteva, che se fino al 2019 tentavamo sempre di elaborare nel breve periodo un video appena fatto, dal 2020 abbiamo badato prima di tutto a fare video, ovviamente sempre a tema, ben ideati, per poi elaborarli allorquando saremmo tornati in quarantena e così è avvenuto.

Ovviamente per le tante incombenze, l’elaborazione dei video prosegue a rilento, comunque prosegue, pure quando la quarantena ci porta in uno stato letargico, poiché il corpo si allinea agli eventi esterni che lo stimolano, l’imboscarsi per praticare attività sportiva è forse l’unico mezzo di cui possediamo per tenerci in forma, siccome il lavoro, quello vero, con una paga che permetta almeno di fare l’abbonamento del bus e mettere qualcosa sotto i denti, che rappresenta un’altra possibilità per uscire di casa, stenta ad esserci.

Così, eccoci a Crespi d’Adda, un villaggio operaio, un paese, frazione di Capriate San Gervasio, in provincia di Bergamo, Italia, costruito appunto in favore del lavoro, che caspita, qui si trovava il lavoro, la casa e dove pure qui è nata la settimana lavorativa breve, con turni da 8 ore dal lunedì al venerdì, al posto di 12 ore al giorno tutti i giorni, che qualche imprenditore faceva fare fino agli anni ‘50 del secolo scorso, quando da una società agricola si passava ad una società industriale, ma una vita spesa a governare le mucche della stalla della propria fattoria e ben diversa che stare in fabbrica, alle faccende di casa possiamo badarci tutti i giorni ad orari spezzati, mentre a fare ciò che occorre in fabbrica, l’impegno di 8 ore al giorno per 5 giorni la settimana ci pare già abbastanza, che l’imprenditore, se già non troppo tassato e tartassato, trovava già il suo guadagno.

Nuova esplorazione, nuovo video, qui sotto, mentre per le connessioni short, quelle tecnicamente ridotte, da smartphone, che non dovessero visualizzarlo, lo trovate ad esempio al titolo e link correnti:

Crespi d’Adda un famoso urbex di tendenza

https://www.youtube.com/watch?v=92UmLCO1mf4 

Gennaro Gelmini & Maury, in questa lieta esplorazione, ritrovano i luoghi di lavoro che fu e di vita di questa comunità operaia, un luogo tutto da riscoprire e si continua, per l’arte!

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23 marzo 2021 2 23 /03 /marzo /2021 16:43
Felicemente dispersi in Valle Selvagna
Felicemente dispersi in Valle Selvagna
Felicemente dispersi in Valle Selvagna
Felicemente dispersi in Valle Selvagna

In una bella giornata di questo tempo marzolino, ci siamo felicemente dispersi si, ma sotto casa, in una valle chiamata Selvagna, affluente del celebre fiume Olona.

Immancabilmente, non conoscendo il sentiero, così avremmo potuto dire ad una ronda nel bosco, ci siamo persi, sempre che ve ne fossero di ronde, magari anche loro in cerca di indicazioni.

Che bel tour sotto casa, alla ricerca di quei luoghi incontaminati in cui possiamo arrivare anche in quarantena, che questa di Varese è una città singolare, ricca di natura, più paese che città, ne riparleremo, nel frattempo godetevi le foto free fatte durante questa riscoperta, nella Valle Selvagna!

Io Gennaro Gelmini, in questi giorni impossibilitati al saper fare, mi arrangio comunque, altri erano scappati in Sardegna zona bianca, io sono rimasto senza spendere qui in Lombardia zona rossa, riscoprendo posti davvero molto belli.

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21 marzo 2021 7 21 /03 /marzo /2021 10:40
Autostrada per il Paradiso sopra la Pedemontana
Autostrada per il Paradiso sopra la Pedemontana
Autostrada per il Paradiso sopra la Pedemontana

C’è sempre una via, occorre cercarla, quando la si cerca la si trova e ciò che rallenta di più il cammino non è la lentezza nel camminare, quanto il fermarsi per troppo tempo o peggio, il tornare indietro.

Allorquando si arriva alla conoscenza, tutte le domande trovano risposta, per cui andiamo avanti, ho raggiunto lo scopo camminando lentamente, piuttosto che correndo, correre si, quando si arriva ad avvistare la meta, perché correre sempre non si può, chi lo fa c’è il rischio che poi torni indietro.

Venerdì 12 marzo 2021 nella piana del fiume Olona a Lozza in provincia di Varese, al confine sud del paese, io Gennaro Gelmini ero nel posto giusto al momento giusto e guardando verso ovest, sopra l’Autostrada Pedemontana, ho visto su di una nuvola un’altra autostrada, quella per il Paradiso.

La zona vide anni fa la comparsa di un cerchio nel grano, più la voce di un secondo cerchio che hanno fatto sparire, io ci credo, felici ora vediamo un’autostrada in cielo, nell’attesa si compia l’unione tra Cielo e Terra, per la conoscenza completa.

Ovviamente diranno che è soltanto una nuvola, ma alla verità si arriva lo stesso, siamo felici nell’attesa.

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19 marzo 2021 5 19 /03 /marzo /2021 18:06
Neve di buona speranza e Festa del Papà 19 marzo 2021 Auguri
Neve di buona speranza e Festa del Papà 19 marzo 2021 Auguri
Neve di buona speranza e Festa del Papà 19 marzo 2021 Auguri
Neve di buona speranza e Festa del Papà 19 marzo 2021 Auguri

Neve profumata all’appretto, quello che si usa per stirare contenente amido, neve profumata che una volta si diceva miracolosa, io ci credo, oggigiorno non si può più dire, che la buona novella deve andare a qualcun altro, soltanto notizie ufficiali, ma decise da chi?

Sto facendo le foto, la neve c’era soltanto stamattina, che nel campo sotto casa, qui al quartiere Isolabella di Varese, si è già diradata, mi reco giù di sotto in Via Ponte Rotto e ritrovo i fiori, spuntati dal terreno e pure dai rami degli alberi in questi stessi giorni, senza danno alcuno, nel bosco e tra la neve, io Gennaro Gelmini continuo le foto free, mentre continuo pure a sentire quel profumo di appretto che non proviene di certo da casa mia, una buona speranza che il corona passi e via, verso altri pensieri.

Mi domandano io che ci guadagno a fare queste cose, ma la vita non è soltanto una vasca piena di denaro come quella di Zio Paperone, la vita è anche i debiti di Zio Paperino, ma che, a vivere per denaro non si fa la vita come si vorrebbe, le scelte sarebbero sulla base di quanto entra in cassa, mentre io bado alla vita per quanto dalla cassa ne esce.

Auguri a tutti i papà in questo 19 marzo 2021 ricco di sorprese, che già da ieri si prospettavano bene, che la data del 18 marzo a Medjugorje è una data significativa, evocativa, un passaggio alla fase 2 e addio al corona, vuoi un po’ di profumo di appretto?

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10 marzo 2021 3 10 /03 /marzo /2021 07:53
Storica fonderia convertita a parcheggio
Storica fonderia convertita a parcheggio
Storica fonderia convertita a parcheggio

In questi giorni occorre prendere strade insolite, non che altri giorni non si fosse riusciti, si conoscevano le strade di campagna, ma ora di più, nel mentre ci sono lavori in corso.

Ricordo quando c’era ancora la parte della galvanica delle fonderie di Varese, dove un tempo avremmo trovato l’insegna con sopra scritto “Prodotti siderurgici”, già staccata da anni, ma con rimasti i segni delle lettere sul muro.

Adesso su quest’area hanno fatto un parcheggio, ci entrai a fare fotografie, allorquando avremmo voluto entrarci per esplorare il luogo, la fabbrica, per vedere come si viveva ai tempi in cui il lavoro c’era, fortuna avevo fatto un po’ di foto, l’ubicazione era in Via Carcano, era l’estate del 2019, mese di luglio, il sopralluogo andò quindi benissimo, poi lasciammo perdere a pensare di fare l’esplorazione, per i senzatetto che vi dimoravano, forse più di una decina.

Una porta in legno, sull’unica stradina interna, conduceva alle sale interne, dove qualcosa era rimasta, l’esempio più eclatante al primo piano, dove era stata allestita una cucina con bombola a gas, più panni stesi e una brandina per dormire.

Ebbi la fortuna di evitare i senzatetto siccome faceva troppo caldo, che per questo motivo erano andati sotto i portici di un’altra strada, dove di giorno si stava meglio, essendoci meno arsura.

Che futuro può avere quel parcheggio in sterrato quasi in centro città? Si poteva invece riqualificare la struttura?

Oramai è svanita nei meandri del nostro passato, avendoci fatto un parcheggio, una volta c’era pure un parco interno, con capannoni, ora tutto sterrato, eppure la voglia di trovare altre aree da riqualificare rimane, già ho trovato!

Sopra, nelle foto free di Gennaro Gelmini, quel che rimaneva in Via Carcano a Varese della sezione galvanica delle fonderie; ho altre foto, quando le troverò tra le decine di migliaia del mio generico archivio, ve le posterò.

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25 febbraio 2021 4 25 /02 /febbraio /2021 21:58
Guida al cazzeggio (ma io studio inglese)

Per avere gioia per la vita occorre saper uscire da casa, a ciò si deve questa guida. Il tutto parte da un viaggio.

Ecco il primo con lo skateboard, ma dove andiamo non ci sono piste, fa niente, per la Via dei Mulini si scende che è un piacere!

La signora che chiede dove va il treno, ma fa niente, anche se si sbaglia treno, almeno siamo liberi.

Alcuni sul treno svolgevano attività fisica, giocando ad essere i più veloci tra loro e il controllore, ma tutti lo sanno che il controllore è il più veloce (il biglietto io l’ho fatto).

E strade e stradine utili per imboscarsi, per almeno tenersi in forma camminando e cammina, cammina, ad una meta dovremo arrivare.

Io? Io studio inglese, che dear friends non si pronuncia diar friends, si pronuncia dear frens, che almeno all’inizio del discorso occorre pronunciarsi correttamente, io ho gli stivali, abbiamo riscoperto il luogo incantevole in viaggi fuoriporta, mentre però già stanno vedendo se c’è qualche Piemontese che abbia varcato il confine.

Durante un intero anno abbiamo riscoperto come imboscarci, lecitamente però, che lo si fa per evitare assembramenti, in questo caso una guida ai luoghi sperduti occorre, l’importante poi è ritrovarsi, mentre gli skateboard diventano 2.

Il giorno dopo, cioè oggi 25 febbraio 2021, mi incontro con un amico nel frattempo che vedo se un paio di uffici hanno riaperto, almeno 1 su 2 lo ha fatto ed è meglio che niente, ma oh, vengo apostrofato dal mio amico che mi dice che non è la regola del cazzeggio questa!

I regolamenti del cazzeggio impongono che si faccia niente oppure cazzeggiare, invece no, io Gennaro Gelmini in ogni circostanza tento di fare qualcosa e allora non è cazzeggio.

Inutili le mie scuse da finto cazzeggiatore, torno a casa sapendo che qualcosa ho fatto.

Il vero cazzeggio si fa andando avanti e indietro, avanti e indietro, avanti e indietro per il Corso, avanti e indietro per la strada e basta.

In quel momento, su di un bus utilizzato per accorciare la strada da percorrere (inutile, non è cazzeggio), i controllori ci sono nuovamente apparsi all’improvviso, com’è loro consuetudine fare e il mio amico ne era pure contento del controllo, ma perché i biglietti li avevamo.

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19 febbraio 2021 5 19 /02 /febbraio /2021 13:22
Prendiamoci una piccola libertà in zona gialla

Col corona diminuito siamo arrivati da zona rossa e arancione in zona gialla e ciò ha comportato una piccola libertà, il corona ha infettato di meno, adesso però uscite finché potete, perché ovvio, ci sono le varianti e ciò comporterà nuove chiusure.

Una rapida spiegazione: il corona attaccava con più facilità perché il corpo ci metteva più tempo per riconoscerlo, ma adesso che il corpo sta più attento, ecco che il corona cambia in varianti che riescano nuovamente ad attaccare ed attecchire, da qui le nuove chiusure.

Se il corona non fosse mutato in varianti, adesso saremmo potuti uscire da questa situazione che ci ha fatto, diciamo così, navigare a vista, precludendoci molti di quegli spostamenti che fino al 2019 facevano parte della nostra vita, io pure Gennaro Gelmini con progetti che reputo di massima importanza, che portavo avanti con la massima volontà e proprio ora che occorrerebbe continuare così, al posto di lettere cartacee che ero certo venissero lette e prese in considerazione, ci chiedono sempre più spesso di spedire mail che arriveranno tra tante altre di varia utenza per molteplici motivi, mail aumentate a dismisura siccome i contatti in accessi in presenza con le Amministrazioni si sono ridotti al lumicino, con la possibilità che perdano in efficacia.

Il corona muta in varianti e ciò significa pure la sua esistenza in maniera naturale, il corona si vede attaccato e si modifica, per quale motivo?

E’ una lotta per l’esistenza e pure il corona continua a lottare per continuare a sopravvivere, che nella vita tutti lottano per guadagnarsi un posto al sole e questi momenti così terribili che l’Umanità sta vivendo, a cui ne seguiranno altri di altra natura, devono farci comprendere il vero valore della vita, affinché viviamo attivamente il tempo che ci è concesso.

Uscire di casa quindi, nel rispetto delle Leggi e ognuno responsabilmente, eppure uscire, anche in questa seconda metà del mese di febbraio 2021, che c’è la vita fuori, è vero pure il pericolo, ma rimanere chiusi in casa per lunghi periodi espone ad altri pericoli, dovuti al vivere, sopravvivere, in spazi ristretti, angusti, senza attività fisica e cerebrale di rilievo, pericoli che in alcuni casi divengono le peggiori malattie, occorre quindi essere forti e uscire.

Personalmente a me comunque tutto bene, continuo appunto dove, quando e come possibile, mi va bene perché esco, semplice, molto semplice, semplicemente esco, per progetti anche fuori casa, che occorre averne, visto il futuro che si prospetta.

Nella foto free da me fatta: Monte Zeda, 2156 metri sul Livello del Mare in Piemonte, luogo di interesse sciistico e alpinistico.

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