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31 luglio 2014 4 31 /07 /luglio /2014 23:07

Sinkhole-Lozza.jpgFrana-Lozza.jpg

Un buco nell’asfalto che di netto si è allargato, così è cominciato il sinkhole di Lozza, paese limitrofo di Varese stante verso sud e così l’arteria stradale che si dirama in Valle Olona è bloccata, mentre con le ruspe già si scava per rifare le sottostanti tubazioni dell’acqua e rendere un po’ più normale questo blocco della circolazione d’auto e di pedoni, che possono giungere a Lozza solamente dalla strada ad est del paese, giacché quella che sale verso nord a Bizzozero, Varese, è ostruita in parte da una frana, chiusa anch’essa ad auto e pedoni, io stesso ne ho percorso la strada, che sorprende per l’assoluto silenzio, come un rimbombo alle orecchie per gli abituati ai rumori, anche a quelli di campagna.

Anche oggi 31 luglio 2014 già ci lavorano, ripristineranno la viabilità, con tanta mano d’opera e olio di gomito.

 

Nelle foto sopra in alto particolare della voragine sinkhole aperta maggiormente per rifare le tubazioni dell’acqua e la frana in Via per Lozza verso Varese. 

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31 luglio 2014 4 31 /07 /luglio /2014 09:10

Alluvione-Varese.jpg

Chi mi conosce bene già sa, mi muovo a descrivervi quanto accade, anticipo un istante e poco dopo si ripetono gli eventi, alluvione stavolta e non chiamatela la consueta alluvione che non c’è nulla di normale, ovvero mi spiego, un’altra alluvione è appena trascorsa, tra ieri 30 luglio 2014 e ieri l’altro 29 luglio 2014, interessando stavolta la città di Varese e la vicina Valle Olona e cosa c’è di diverso tra questa alluvione e le altre? Siete fuori strada se mi dite che è dovuto al fatto che a Varese ci abito, io piuttosto annovero la storicità di Varese, che seppure con tante giornate serene piene di sole, veniva nel secolo scorso chiamata pisciatoio d’Italia per l’elevata piovosità di certi giorni.

Vi ho già scritto in alcuni degli 8000 articoli pubblicati di quando esondava il Lago Maggiore, il Lago di Varese invece, con immissari principalmente torrenti e un solo canale chiamato Brabbia (incredibilmente assente in alcune mappe geografiche, menzionato solamente come Palude Brabbia) e con emissario il Bardello, fiume che ha la possibilità di allargare fortemente la sua portata d’acqua in base alle circostanze, cosicché in precedenza ricordo con mio padre nel secolo scorso, sul lungolago a Gavirate, paese della provincia di Varese affacciato sul lago, con l’auto Austin Metro, auto aziendale cedutagli, percorremmo un tragitto di 50 metri facendo schizzare l’acqua sul lato destro del ciglio della strada, era difatti fuoriuscito il lago di 1 metri o poco più.

Adesso che è ritornato il sole su Varese vi scrivo, considerando che avrei già dovuto farlo ieri, ero però occupato, difatti la mia presenza era necessaria, prima che qui virtualmente, ad offrire il mio contributo nel mondo reale, che quando una difficoltà si risolve, un qualche contributo lo dà anche il sottoscritto, pur senza che si sappia: nessuno è nessuno.

 

Inoltre da domenica 27 luglio 2014 alle ore 12 a martedì 29 luglio 2014 alle ore 18 mi trovavo a Roma per divulgazione sui cambiamenti climatici; scatterò qualche nuova foto, pubblicherò se potrò 2 nuovi articoli oggi stesso 31 luglio 2014.

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28 luglio 2014 1 28 /07 /luglio /2014 12:11

Chiocciole-Varese.jpg

Escalation: sono talmente tante le escalation di questo periodo, che si accalcano a dismisura, abbiamo iniziato dagli eventi climatici per ritrovarci a confronto con fatti di guerra, ricordando che non ha niente di umano, ma neanche di animale, l’oppressione dei propri simili con l’annientamento, che comprendere cosa significa un’invasione pacifica è difficile nel contesto di concorrenza ed estraneità alla quale siamo abituati, seppure concorrenti al medesimo scopo, non si capisce perché dovremmo raggiungerlo soli e non in società.

Delle invasioni ce ne lamentiamo perché abituati a mantenere il campo sgombro, finché ci si accorge che è talmente sgombro da sembrare un deserto e come tale nulla cresce, dagli aerei che per risparmiare sui costi viaggiano su rotte dove al di sotto combatte la guerriglia e che per deviare da un temporale, uscendo dalla rotta vengono confusi per nemici e per questo abbattuti e questo è avvenuto negli scontri di confine dell’Ucraina sud orientale, mentre altri aerei, proprio per il timore di uscire dalle rotte in zone di guerriglia, come accaduto in Africa, vengono distrutti in volo dalla forza nettamente dirompente di un forza temporalesca, uragano, tromba d’aria, con condizioni irrimediabili per i passeggeri.

Con le guerre orientali e mediorientali, perché si continua a combattere e a morire, con pure tanto dolore emotivo, l’unica risposta è il cambiamento, perché il rispetto esiste e ha ragion d’essere, quando è pensata per agli altri, recepita da ognuno, perché chi è quell’altro che non ha i nostri stessi diritti? Ha i nostri stessi diritti, che come abbiamo un dovere, abbiamo pure un diritto, perché non esiste un dovere senza un diritto, diritto a vivere, senza potercene dimenticare.

 

Si parla di pace, sarebbe così facile, occorre semplicemente volerla la pace, liberare il Mondo dalle brutture per vedere il bello, per fare così dobbiamo volerlo ognuno di noi, nel frattempo nessuno si è accorto che per la cospicua umidità di questi giorni di luglio 2014, sono tornate nei boschi e giardini le chiocciole con guscio, che eravamo abituati a vedere sempre meno, soppiantate dalle lumache senza guscio, dette anche limacce, che spopolavano fino alla scorsa estate, è questa la graziosa immagine della pacifica invasione di chiocciole che sta avvenendo in questi giorni anche in Italia, come a Varese da cui la foto sopra, nell’attesa di nuove pacifiche invasioni.

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22 luglio 2014 2 22 /07 /luglio /2014 13:25

Cavallo-alato.gif

Un’occhiata al calendario per scoprire che stagione è, uno sguardo alla finestra per scoprire che stagione non è, cumulonembi tornadosi, cumulonembi in tornado o cumulonembi tornano in dosi, che stagione è? C’è il calendario, vediamo, 22 luglio 2014, mi metto quindi una camicia a maniche corte ed esco, una zaffata di freddo e caldo intenso mi pervade, forse sarà l’umidità, controllo sul cellulare la data, sarà quella giusta, ogni tempo, neve, sole, pioggia, nuvolo, ciel sereno, non sarà per sempre, almeno non dovremo patire per sempre il freddo, fino ad adesso ciò che ci fanno apparire sono le previsioni di apertura, sempre rosee perché all’inizio delle contrattazioni, più 0,1%, fino a ieri ci facevano vedere quelle di chiusura, almeno più vere, i cumulonembi tornadosi sono tutto e niente, una stagione, teniamocela stretta, se ci va bene è una stagione da vivere, se ci va male è una stagione che trascorre in fretta, che stagione è? Almeno rispondi direbbe un commentatore.

Avete dimenticato la stagione? La ritroverete. Ricordate la stagione? Così è meglio.

 

Il fotografo e l’arte, far esprimere una sillaba per una bocca col sorriso, verrà ai senza sorriso, come nella vita, verrà così quando vedremo quelle foto, contenti, cumulonembi tornadosi, il proposito di proseguire c’è.

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20 luglio 2014 7 20 /07 /luglio /2014 15:09

Con video. Una Buona Giornata inizia con qualcosa di carino, che abituati come siamo a sentire le cronache, dimentichiamo di volerci bene: incominciando da noi stessi a far valere l’immaginazione, questo video vale la pena di esser visto, con la natura appresso.

Al minuto 06:33 la parola in “si vedono” appare tronca, siccome la foto che segue si mangia qualche decimo di secondo su di un taglio video effettuato prima che giunga un furgoncino a massima velocità consentita, il che mi ha consentito di dirigermi metaforicamente verso nuovi confini di perfezione, con nuove idee per documenti cartacei e la volontà di farne un remake video in versione film, che sto elaborando.

 

Intanto godetevi questi uccelletti canterini nel messaggio delle radici al cielo.

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18 luglio 2014 5 18 /07 /luglio /2014 23:57

Sinkhole-Varese-buco.jpg

Si è appena aperto che immediatamente vi hanno gettato sopra del terreno, costipandolo assai minuziosamente, appare così in questa foto che ho fatto ieri 17 luglio 2014, è il sinkhole di Varese, col buco ricoperto; un sinkhole è appunto un buco, una voragine apertasi sulla superficie del terreno, in maniera improvvisa, che sprofonda il terreno e inghiotte ogni cosa ci sia sopra, strade e in qualche caso pure case.

Studiando i cambiamenti climatici posso dire che a cospicue piogge, al tornare del ciel sereno, per effetto del dilavamento si aprono questi buchi sinkhole, è il 5° del quale se ne sappia in zona attorno alla città di Varese, ufficialmente il 4°, in precedenza a fine giugno 2014 se ne è formato un altro in Via Vittorio Veneto nel paese circonvicino di Lozza e in Via Daverio a Varese l'11 febbraio del 2011, dei quali esistono foto comprovanti e ancor prima in Viale Borri sempre a Varese, seppure le uniche testimonianze sono esili senza foto, sul sinkhole di Via Evaristo Trentini, questo è il luogo dove si è formato, non vi sono dubbi, le testimonianze sono pure precedenti alla sua copertura, con foto però coperte da diritti d’autore, godetevi questa free photo che ho scattato me medesimo Gennaro Gelmini.

Intanto in Via Carrobbio, tra la centralissima Piazza Monte Grappa e la zona Motta, degli incendi misteriosi sono divampati e proprio nel mentre sono tornati simili misteriosi incendi a Canneto, frazione di Caronia, in Sicilia.

Nessun timore comunque per la sicurezza, stiamo aspettando turisti, che rimangono affascinati dalla bellezza della città e provincia, Varese.

 

Da segnalarsi un terremoto di 6.0° Richter scatenatosi in Alaska ieri 17 luglio 2014; avendo fatto inoltre degli studi sulla penisola di Yamal in Russia, che è ricca di gas nel sottosuolo, è così successo che discogliendosi il ghiaccio permafrost, il gas è venuto in superficie e per un qualche innesco è esploso: si è difatti giorni addietro scoperta anche lì un enorme cavità di nuova formazione.

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16 luglio 2014 3 16 /07 /luglio /2014 00:48

Stazione-Centrale.jpg

La metropolitana potrebbe riaprire a momenti oggi 16 luglio 2014, il blocco a Roma tra le stazioni Lepanto e Flaminio; il danno causato da un tubo a colonna per lo scolo dell’acqua piovana, che è collassato.

Contemporaneamente a Mosca in Russia, per un calo della tensione elettrica, un convoglio della metropolitana ha frenato automaticamente, il brusco sconquasso ne ha però causato il deragliamento, causando almeno 21 vittime e 160 feriti; bloccato il tratto tra Boulevard Slavianskij e Vittoria Park (Славянский Бульвар и Парк Победы).

Vi scrivo con sincerità, senza mezzi termini, che come a queste parole mezzi termini si potrebbe dare un doppio significato (Termini come stazione e mezzi come vetture) e non si voglia, così, alla medesima maniera, nel momento nel quale mi occupavo dell’accadimento di Roma, si poteva fare il punto della situazione legando il collasso del tubo dell’acqua ai cambiamenti climatici, mi pareva giusto, ma ecco pronta la relazione aperta della ditta di trasporti ATAC, nella quale leggo che il collasso è dovuto ai lavoro per il soprastante cantiere di una nuova arteria della ferrovia Roma – Viterbo, eppure continuamente, i cambiamenti climatici con queste improvvise piogge, trovano di che attingere in ogni studio pure tecnico.

 

Nella foto: una stazione monumentale, la Stazione Centrale a Milano.

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13 luglio 2014 7 13 /07 /luglio /2014 21:30

Bocca-della-verita.jpg

Quanto influiscono le esperienze tecnologiche sullo studio della sismicità?

Prima di tutto l’esperienza insegna, una cosa che accade, al ripetersi si ha già l’esperienza, questo vale pure in abbinamento agli studi sismici e tecnologici, ricordo la prima volta che mi rubarono il portafogli, me ne accorsi in pratica subito, però non capii chi aveva compiuto questa mala azione, pure se qualche idea me l’ero fatta, fatto sta che piansi talmente forte, mancandomi pure il denaro a casa per rifare i documenti, che gli studenti non guadagnano un h se non sgobbano a parte degli studi, che il portafogli ricomparì dopo un minuto d’orologio, pentendosene già il ladro, quella fu anche l’ultima volta, non misi mai più il portafogli nella tasca posteriore dei pantaloni.

L’esperienza può servire, in questi giorni ci telefona lo zio, che non riesce a trovare più un telecomando come dice lui, che non ne fanno più di quei modelli lì! Prima del cambiamento c’è questa deflazione, ovvero non si compra e non si consuma più come un tempo e questo è dovuto al fatto che c’è chi non ha voluto comprendere, che quando non si guadagna, non si può neanche spendere.

L’esperienza dicevo, l’esperienza la possiamo avere in ogni campo, oppure far finta di niente e farne a meno, poi capitano queste eventualità che divengono eventi, come l’incremento di sismicità, con lo scenario di ulteriori forti terremoti ed è meglio saperne prima per affrontare gli eventi appunto, eppure come da 15 anni me ne occupo me medesimo Gennaro Gelmini, so che come altri saranno più veloci di me a proporre news, e di questo me ne compiaccio, molto bravi, saranno anche purtroppo più veloci a notare il muro virtuale di gomma che si para davanti alla verità.

Un mio consiglio, riuscito, consiste nel continuare a battere contro questo muro, perché quando torna indietro, spingendolo nuovamente in avanti la forza è doppia e bussate, bussate, vi sarà aperto, 15 anni saranno serviti a qualcosa.

Abbiamo un consistente aumento dell’attività sismica e fuoriuscita di grandi quantità di vapore dalle caldere Geyser di Yellowstone, con un terremoto di 4.7° Richter in Oklahoma ieri 12 luglio 2014 e oggi 13 luglio 2014 di 4.6° Richter in California nei pressi di Los Angeles e questo per quanto concerne gli Stati Uniti d’America, mentre nel Golfo di California in Messico, è avvenuta una scossa sismica di 4.3° Richter e l’esperienza vuole, per chi ne ha, annunciare la verità, seppure in un Mondo sopito da ciò che d’altro suona come un’intera canzone stonata, che la deflazione prima del cambiamento la si intenda come un segno.

 

Foto sopra: Gennaro Gelmini con la mano nella bocca della verità a Roma.

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12 luglio 2014 6 12 /07 /luglio /2014 19:40

global-event.jpg

I cambiamenti climatici prendono il sopravvento, eppure occorre un solo giorno per organizzarsi, un solo giorno per definire la faccenda, trovare soluzioni, ma come per l’economia, per la quale la deflazione in atto tutti la vedono, nessuno l’ammette, per i cambiamenti climatici avviene la stessa cosa, li vediamo tutti, e chi non può vederne, ogni zona del globo ne è sopraffatta, eppure la si prende così, oggi piove, domani nevica, a parte che qui nell’emisfero settentrionale della Terra è estate, attendiamo quel caldo torrido che non si è ancora fatto vedere, ma veniamo ai dettagli tecnici, non che non riesca a tenervi aggiornati, e che gli eventi globali si susseguono a ritmo talmente incalzante, che di ora in ora avviene un evento climatico e sismico di notevole importanza, eppure, sappiate, sono molto meglio nell’azione che nella teoria.

Milano alluvionata nei giorni precedenti questo 12 luglio 2014, con 2 vittime, l’hanno purtroppo vissuta alcuni miei parenti che per primi me ne hanno riferito, Milano come Venezia già si disse nel 2002, quella era la prima volta così ed allora a Milano ci lavoravo, con l’autobus seguimmo la deviazione per la zona “Greco”, a nord est della città, per recarci a Cinisello Balsamo, poco più a nord, evitando lo straripamento del fiume Seveso, stavolta la causa dell’alluvione è da addebitarsi alle copiose grandinate (eh si, siamo a luglio 2014 ed avvengono le grandinate in chicchi enormi) che hanno interessato il territorio a nord della città, pure in direzione di Bergamo, disciogliendosi in una mole d’acqua destinata ad invadere appunto Milano.

 

Sul versante sismico, significativo il terremoto di 5.8° Richter avvenuto in Antartide, certo, con epicentro proprio nel Continente Antartico oggi 12 luglio 2014 e non in mare aperto, oltreché il terremoto di 4.2° Richter avvenuto ieri 11 luglio 2014 in Francia a ridosso del Canale della Manica e il sisma di 4.5° Richter in Canada sulle sponde dell’Oceano Pacifico, esempliflicativi di movimenti tellurici pure espressi in Messico e negli USA nella caldera del Wyoming, ma che hanno avuto una maggior ripercussione in un terremoto di 6.5° Richter avvenuto ieri 11 luglio 2014 dall’altra parte dell’Oceano Pacifico, in Giappone. Risulta non vi siano vittime proprio per la prontezza con la quale la popolazione viene istruita sul da farsi in caso di calamità e alle costruzioni antisismiche, come per gli epicentri, spesso poco abitati dagli umani.

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8 luglio 2014 2 08 /07 /luglio /2014 00:54

Movimento-di-apertura.jpg

“Nelle settimane a venire agiremo”: parole che potrebbero suonare strane e ancora strane, agire come? Come? Che preoccupazione, quante volte ho detto, e non certo in normalissime giornate, ma dinnanzi alle prove della vita, che “Gennarino non cambierà mai”, quindi agiamo con metodo, azione quadriennale in rotazione, fare il bene e naturalmente per riuscirvi stare fuori dagli eccessi economici.

Partiamo dall’inizio, a 3 anni fa, quando mi offrirono un lavoro come operaio, però non accettai poiché avevo un sentore strano, come mai già altri prima di me, persone disposte a fare qualunque lavoro purché serio, avevano rifiutato? Come mai la fabbrica in questione non richiedeva lavoranti alle agenzie di lavoro? La questione era se non volessero richiederne o se non potessero richiederne, poiché occorre sapere che aziende che hanno avuto gravi lacune nella sicurezza sul luogo di lavoro, non possono richiedere lavoranti alle agenzie del lavoro e siccome qualcosa ne capisco pure io, non accettai e nessuno mi disse che non avevo voglia di lavorare, capirono benissimo, poi trovai lavoro, ma a tempo parziale.

Vi scrivo queste cose perché l’operaio che ha preso quel posto di lavoro che avrei dovuto prendere io, ha avuto un incidente, sul lavoro appunto, e non è più tra noi, salendo aimè in cielo e oltre al grande dispiacere, ciò che è successo fa riflettere sulla precarietà della vita, oltreché potevo esserci io al posto suo: andare a lavorare e non tornare, dilemma irrisolto.

La grave perdita fa riscoprire quanto occorre non perdersi, non è un gioco di parole, è realtà dei fatti, riscoprite la verità, distogliersi dalle apparenze, vivete la vita nella bellezza della semplicità.

Me medesimo Gennaro Gelmini, nel continuo di ciò che sto facendo, divulgare, trovo così nuovi perché d’azione e ce n’è bisogno, che un nuovo evento tellurico fa recepire quei terribili terremoti delle settimane trascorse come indici di un più cospicuo movimento di placche tettoniche, alla stregua di geologicamente enormi slittamenti della crosta terrestre, difatti appena ieri lunedì 7 luglio 2014 hanno sciamato i terremoti di 7° Richter con epicentro a largo delle coste del Messico nell’Oceano Pacifico, immediatamente ritoccato in 6.9° Richter, ritoccando così la casistica, che di terremoti del 7° e oltre non ne accadono molti così, e va bene, tenetevi pure quello 0.1° Richter, ciò non toglie l’apprensione per la costa ovest degli Stati Uniti d’America, una logica conseguenza, senza discredito per un’azione divulgatrice che è concretizzante.

 

Ciò che si mostra apertamente è un successivo terremoto di 6.2° Richter avvenuto sempre il 7 luglio 2014 nella vicina Guatemala, con almeno 5 vittime a causa dell’epicentro situato sulla terraferma; gli antipodi di questi terremoti sono da ricercarsi nel sisma di 4.3° Richter avvenuto in California, USA, il 5 luglio 2014, come numerosi altri terremoti che si descrivono nel Circolo Polare Artico e Antartico, che sono in aumento, senza che nessuno stavolta possa opporre il contrario.

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