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28 settembre 2016 3 28 /09 /settembre /2016 19:12
Strepitosa Italia: miniera record del Mondo
Strepitosa Italia: miniera record del Mondo

Andiamo al raddoppio, che siccome stiamo sfornando tanti video, ci adeguiamo pari passo, cercando pur sempre di fare in modo che il caricamento del blog rimanga comunque veloce e video sia!

Stavolta ci troviamo nel ventre della montagna e ugualmente alla luce del Sole, si, perché esiste una miniera scavata sottoterra, con però molteplici aperture esposte verso ovest, da dove la luce pomeridiana del Sole s'introduce abilmente, configurando un panorama mozzafiato e la vista e la visita prende!

Certi dell'originalità del luogo, visitiamo ogni anfratto, c'è pure un laghetto al suo interno e nel mentre noi la scrutiamo, c'è pure un set fotografico in corso con modelle da passerella, certi pure loro di fare una cosa rivoluzionaria a fare foto lì sotto.

Potevamo dire di stare nelle famose miniere polacche di salgemma e ci avrebbero creduto, invece ci troviamo in prossimità di Varese, nell'adiacente comune di Malnate, partendo la nostra escursione da Via Zara, in poco tempo già arrivati alla miniera, che è di galena, roccia che si sfalda in sottili grandi lastre, utili come coppi, beole da mettere sopra i tetti delle case, come si fa ancora al giorno d'oggi in montagna, al posto delle beole in terracotta.

Gennaro Gelmini e YouTuber Maury Video e Attualità vanno a questa riscoperta, mai domi a cercare ciò che è bello far vedere.

Il video sopra lo potete trovare pure al link https://www.youtube.com/watch?v=fYU24bn0dPE e ulteriore video sull'escursione li trovate al titolo “Mulini e miniere Valle Olona Lanza” ad esempio al link https://www.youtube.com/watch?v=z51GzQy5LCo e al titolo “Speciale 100 iscritti mulino al fiume Lanza e miniera di galena” al link https://www.youtube.com/watch?v=wQ5TLaDktaE , che consiglio di vedere, imperdibile.

Continuate sempre a seguire sempre i principali canali video “Gennaro Gelmini al link https://www.youtube.com/user/gennarogelmini e “YouTuber Maury Video e Attualità” al link https://www.youtube.com/channel/UCSYSnYlr_cUGZVe_Fu274rw , vi aspettiamo!

Published by Gennaro Gelmini
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24 settembre 2016 6 24 /09 /settembre /2016 19:41
Prova che Dio esiste
Prova che Dio esiste

Una lumaca? Si, una lumaca, perché per vedere la magnificenza di Dio, occorre guardarla nelle piccole cose, sincere.

La lumaca è una chiocciola senza guscio, che fa parte dell’ordine di classificazione animale dei molluschi gasteropodi e ogni mollusco gasteropode, dei quali fanno parte pure le vongole, cozze e telline, ha una vita con una primaria difficoltà non comune ad ogni altro essere vivente, quella che a subire una lesione, non esiste modo di risanarsi e si finisce purtroppo in un tragico destino, che i tagli sono ahimè sempre possibili, sperando mai accadano.

La lumaca e la chiocciola potevano invadere il Mondo intero si fosse trovata una soluzione per suturare le eventuali ferite, evitai però di scriverne nel passato in modo così significativo, poiché certe forme di sperimentazione scientifica trovano difficoltosa comprensione.

Mai intendendo per invasione una oppressione, trovo giusto spiegare che intendesi diffusione, quel bene in più che mancava, il piacere di vederle ad esempio su di un muretto coperto da muschio, finché le nostre speranze sono state ricompensate, cioè, ci dispiaceva troppo che questi begli animaletti potessero soffrire, avremmo voluto una vita sempre felice anche per loro, finché appunto, nella bella scorsa domenica del 18 settembre 2016, andando a raccogliere more di rovo nel bosco, tornando poi in città mi imbatto nella lumaca delle foto sopra, percorrendo la strada che da Varese conduce alla sua frazione Bregazzana.

La lumaca in questione ha un taglio sopra, molto grosso rispetto a lei, che però si sta suturando, rimarginando, la parte bianca che vedete e quella delle sue parti interne, che così come noi siamo rossi all’interno, loro sono bianche.

La lumaca l’ho però voluta lasciare libera, senza ingabbiarla in un contenitore per esporla a criteri scientifici, dimenticandomi della sua vita, la lumaca in questione abbisogna adesso di vivere libera, per riprodursi, per snobbare ogni pericolo.

Il fatto poi che il muretto col muschio appunto, su cui si cimentava a strisciare la lumaca, fosse senza marciapiede sottostante e nei pressi di una curva della strada, già mi esponeva al pericolo per me medesimo Gennaro Gelmini di essere schiacciato da qualche automobile, ho difatti dovuto fare segno a chi sopraggiungeva, a deviare dal procedere a gomito nella curva, per il tempo necessario a fare qualche foto.

Bene per la lumaca, che se ne stava sul muro ai bordi del bosco, mentre un pensiero prendeva vita, Dio esiste e ha donato del bene, cosa possiamo fare noi per Dio?

Allora si, occorre fare del bene, Dio sopra tutti ci sosterrà, nella gioia, nel dolore, cercando di superare ogni vicenda in modo costruttivo.

Proprio così cari amici! E oggi ho pure il caffè gratis, che da una macchinetta, abituati come siamo a trovarne che il resto non lo danno, una volta che la macchina il resto lo eroga, nessuno a richiederlo, tanta moneta che sembrava di prelevare da una slot machine.

Buon weekend del 23 e 24 settembre 2016 cari amici, ovunque siete, che un caffè me lo avete già offerto, con gli altri soldi mi faccio una pizza come ai bei tempi, meritata poiché in mano alla costatazione scientifica possiamo adesso annoverare le foto, mentre per la Fede tutto è possibile se Dio lo vuole.

Buon weekend col sorriso, che a vedere una signora con in mano uno strumento musicale chiuso in una custodia, le ho chiesto potesse essere una balalaica, mi ha risposto con un sorriso che è un liuto, ricordandomi il sorriso di una cara amica, sperando di rivederla prima o poi.

Published by Gennaro Gelmini
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22 settembre 2016 4 22 /09 /settembre /2016 11:03
Nuove tracce sui primordi della civiltà dalla Sardegna

La Sardegna, culla della civiltà, ricca di aggregazioni che hanno contribuito al formarsi della società, regala ulteriori tracce dei suoi trascorsi.

La pietra della foto sopra mostra ciò che risulta ad osservarla, l'impronta di un piede sulla roccia.

Esotericamente possiamo rifarci a quando la roccia poteva essere plasmata e trasportata su linee cardinali in assetto antigravitazionale, durante le quali la pietra, irradiata di onde radio, poteva ammorbidirsi.

Categoricamente si tende sempre a negare ciò, opponendovi ogni sorta di spiegazione recepita come razionale, occorre però pensare che il Mondo deve aprirsi a quella conoscenza tal volta snobbata del mistero, inevitabilmente.

La società unita va verso il nuovo, anche ripercorrendo le vie del passato.

La roccia della foto, che si trova sulla spiaggia di Coaquaddos sull'isola di Sant'Antioco in Sardegna, fotografata nello scorso mese di agosto 2016, ha su di essa ciò che risulta a guardarla, proprio l'impronta di un piede, a segno di una spintarella data alla roccia, per farla posizionare alla dovuta maniera, durante questi celestiali trasporti, io ci credo.

Tracce millenarie che concorrono a scrivere la storia: dalla Sardegna, unitisi ai Toscani della Valle Lunigiana, discendono i popoli trasferitisi poi anche in Liguria, ovvero, la Storia sarda è la storia sul nascere dell'Umanità, l'Umanità dai primi sviluppi della società.

Un bell'esempio dispiegativo di quanto avveniva secoli e millenni addietro, nozioni conosciute ai pochi che le tramandavano da maestro ad allievo, fino al disconoscimento poiché purtroppo non più tramandate, è questo delle costruzioni fatte in maniera misterica.

Esemplificativo il racconto di 2 Santi Eremiti muratori, avvenuta stavolta sul Lago Maggiore, sulla collina tra Angera e Ranco, paesi dell'attuale provincia di Varese, lì accadde che Quirico, divenuto successivamente Santo, per l'erezione della chiesa tutt'ora esistente, si facesse aiutare da un altro muratore, Salvatore, divenuto anch'esso Santo, che gli lanciava le cazzuole di calce dalla zona dove sorse poi il "Colosso di San Carlone", l'enorme statua dedicata a San Carlo Borromeo, sulla sponda opposta, attualmente piemontese, del Lago Maggiore.

Come facesse a lanciare la calce da una sponda all'altra del lago fa chiaramente pensare ad un traspoto esoterico, molto bene per la conoscenza e pure tornando alla Sardegna, c'è da dire che un bel malloppo di verità è sempre beneaugurante, si arriva sempre alla verità.

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18 settembre 2016 7 18 /09 /settembre /2016 12:48
Attività UFO 2016

Felice di poter verificare che l'attività UFO continua anche in questo 2016, abbiamo casi dei quali scriviamo.

Vanzaghello, paese della provincia di Milano, confinante con la provincia di Varese col paese di Lonate Pozzolo e la cittadina di Samarate (vi ricorda qualcosa Samarate?) ha visto i natali di un bel cerchio nel grano.

Oltre ciò, tanti bei cerchi hanno fatto la comparsa quest'estate 2016, tra i molteplici il vociare dei non credenti è sempre lo stesso, addirittura vorrebbero trovare chi si sia messo a poterli fare, cercandoli tra i terrestri, senza guardare al cielo, alle sfere di luce che per chi crede li formano.

E appunto noi altri viviamo in quella bella concezione di oltre che ci pervade, donandoci l'apertura vitale del sapere che non siamo soli.

In queste settimane intramontabile la consapevolezza, pannocchie sparite dove, seguendo l'andamento circolare, sono sparite alcune piante per intero, pure le loro radici sono scomparse e il terreno livellato.

Noi viviamo delle nostre certezze, i metodi antigravitazionali utilizzati dalle Creature extraterrestri eludono ogni impedimento e il cerchio nel grano si forma, voler cercare colpevoli provoca soltanto arrabbiature, utile invece cercare nell'oltre, nell'ottica che il campo è stato toccato dagli Dei, così non sarebbe più una beffa, ma un'opportunità in più di conoscenza dell'oltre che ci sovrasta, le Creature extraterrestri nostre alleate.

Alleate in cosa? Nell'essenza della vita, vivere, la gioia di vivere consapevoli dell'immensità dell'Universo, per intero abitato! Finché arriveremo al contatto duraturo.

La data del cerchio nel grano annoverato nell'articolo è l’8 giugno 2016, Vanzaghello.

Nelle immagini un sincero video di un oggetto non identificato sopra il Vaticano e per porre un esempio, la foto del cerchio nel grano di Ravenna del seppure lontano 7 maggio 2007, composto da 3 cerchi.

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16 settembre 2016 5 16 /09 /settembre /2016 20:05
Social network e gli scrivani del copia incolla

Continuando doverosamente gli articoli di informatica, ci troviamo di fronte alla situazione di voler salvare i nostri ricordi e decisioni di copyright (diritti d'autore) senza appello.

Rapida la spiegazione per gestire il contesto: in un primo esempio troviamo un nostro proprio commento su di un social network; siccome è nostro, accorgendoci della sua bell'impostazione, lo vogliamo copiare ed incollare su di un forum, blog o quant'altro, pensando che ciò si possa fare, avendone ogni diritto, che il commento è appunto nostro, mentre invece i diritti se li prende il social network, perché ciò che succede è che successivamente alla pubblicazione della news, andando a condividerla sul social network, un blocco ce la negherà.

A quel punto per poterla condividere lo stesso, dovreste copiare il link dell'articolo e postarlo nel social, magari assieme ad una piccola presentazione per testo, o almeno cliccando uno spazio, che vale per qualcosa di scritto, vedendosi a quel punto comparire l'articolo, direttamente cliccando per una sua condivisione.

La rete internet sembra fatta per l'ultima generazione di computer, con un computer non più recente potrebbe accadere che link condivisi appaiano dapprima senza anteprima, occorrendo annullarla e ricondividerla nuovamente, per poterla finalmente vedere con l'anteprima.

Per poter condividere scritti dei quali siete i legittimi autori, copiandoli dai vostri commenti sui social network, dovete per forza metterveli a copiare a mano, ricopiandoli lettera per lettera, potendoli anche prima copiarli su di un altro file per fare in fretta, però sempre ricopiandoli nuovamente a mano, digitandoli nuovamente con la tastiera.

Nel caso il blocco sia già attivo su di una vostra pubblicazione, occorre modificarne il testo, mantenendolo inalterato alla visione, lettura, però eliminandone i codici di blocco, che si può fare.

Ricopiate a mano con la tastiera la parte di testo già sentenziato dal social e per essere certi che i codici di blocco siano spariti, cancellate quella parte di testo fino a poco prima della conclusione della frase precedente ad esso e all'inizio della frase successiva, pure solo una lettera in più dà la certezza di aver tolto quel codice che non potete vedere, potete fare ciò pure sul file su cui l'avete scritto per intero, sempre sia sul file, sia sulla pubblicazione web ripetendo quanto sopra scritto, siccome i blocchi vagano da file a file internet finquando li eliminate del tutto.

Un ulteriore esempio a tema informatico, troviamo un rapido copia incolla semplicemente per praticità, termini e punteggiatura, comprensione delle lingue ed è un sollievo un copia incolla per evitare qualsivoglia errore od omissione, invece no, i commenti potrebbero essere messi da parte poiché valutati in automatico dalla rete web come possibili spam, ovvero come possibili indesiderati, in tal caso potreste continuare a visualizzare il commento mentre siete nell'account, non potendolo più vedere quando ne siete usciti, fin quando chi ha pubblicato il post o video che avete commentato si decida di renderlo pubblico o purtroppo eliminarlo.

Nell'oceano della navigazione internet spero di esservi stato d'aiuto, un saluto da Gennaro Gelmini, che l'articolo successivo già ci attende.

Published by Gennaro Gelmini
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14 settembre 2016 3 14 /09 /settembre /2016 19:21
Social network e amicizie poco affidabili

Eccoci ritornati ad articoli di informatica, informazioni importanti per chi viaggia nella rete del web senza segnaletica orizzontale e verticale oserei dire.

In certe cose ci finisci dentro, oppure puoi sperare che qualcuno finitoci dentro prima di te, ti avvisi e così può succedere.

Per le amicizie poco raccomandabili è molto semplice cascarci, fino a quando però leggete quanto scrivo, cioè evitate di accettare amicizie web quando del profilo vedete soltanto una foto e nulla più.

Pure ad avere amicizie in comune, il discorso non cambia, poiché chi pubblica post, foto e video, avrebbe difficoltà a spedire virus informatici in rete, poiché il suo account, immediatamente in automatico, sarebbe segnalato e bloccato prima di riuscire completamente ad infettare, mentre con una sola immagine di profilo, l'infezione del virus informatico può ahimè riuscire prima del blocco del suo account, evitate quindi amicizie aventi una sola foto e nulla in più, senza lasciarvi influenzare da amicizie in comune, che per quelle ha ragione chi dice che c'è chi concederebbe amicizia virtuale troppo facilmente, senza almeno controllare, che così si sbaglia.

L'ultima frontiera dei programmi malware, virus, riguarda dei software lecitamente utilizzati per i traslochi dei computer, che sono dei blocchi temporanei in apertura, cioè bloccanti il computer appena lo accendete, trovando ad esempio un codice con 3 asterischi (*) relativi al nome del programma immesso, non visibile per motivi dicasi di sicurezza programmatica, la dicitura "stop" che è inequivocabile di ciò che si vuole trasmettere e una sequenza di numeri.

Il programma è evidentemente temporaneo, ovvero dopo 2 settimane o quando sia, il programma potrebbe annullarsi automaticamente e il computer riprende a funzionare regolarmente, ecco perché questi blocchi arrivano in periodi come questo di settembre, che dalle vacanze si è già tornati.

Ovviamente l'utente internet risponde a questi attacchi alimentando la stessa economia illecita, poiché tenterà di trovare nuovamente al più presto un collegamento internet, spendendo Euro su  più fronti.

Altresì è utile ricordare, quando aprite il computer, di avere l'occhio per seppure rare aperture di finestre virtuali della durata di un solo istante, che quando non fanno parte di consuete aperture, va immediatamente fatta una scansione antivirus del tipo "completa" per scovare l'eventuale programma malware.

La finestra suddetta è indicativa dell'immissione del programma malware, viene però impostata a zero secondi per evitare che ci si accorga.

Published by Gennaro Gelmini
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10 settembre 2016 6 10 /09 /settembre /2016 11:30
Settimana di Terremoti negli USA

La California e l’Oklahoma, 2 Stati degli Stati Uniti d’America colpiti per una settimana da terremoti che fortunatamente non hanno sortito ulteriori danni oltre alla scossa di terremoto in sé.

Un terremoto di 5.7° Richter ha scosso il nord della California, con epicentro dove la Faglia di Sant’Andrea entra nelle profondità dell’Oceano Pacifico, seguito da un numeroso leggero sciame sismico, ciò è successo il 2 settembre 2016 ora locale, 3 settembre 2016 del tempo universale.

Al contempo, sempre in data 3 settembre 2016, pure in Oklahoma si è assistito all’incremento sismico nella zona della grande caldera, con un terremoto di 5.8° Richter e sciame sismico continuato per giorni, fino ai 4.2° Richter del 6 settembre 2016.

Continuo con gli studi, che occorre.

Published by Gennaro Gelmini
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6 settembre 2016 2 06 /09 /settembre /2016 23:44
Ottobre 2016: oroscopo mensile

Mercurio entra nel segno della Bilancia il 7 ottobre 2016, Venere entra nel Sagittario il 18 ottobre 2016, il Sole entra nello Scorpione il 23 ottobre 2016, seguito da Mercurio anch’esso nello Scorpione dal 24 ottobre 2016.

La Luna è Nuova nella Bilancia in data 1 ottobre 2016, Luna Piena nell’Ariete il 16 ottobre 2016 e daccapo nuova (poiché ha un ciclo di 28 giorni) nel segno dello scorpione il 30 ottobre 2016.

Venere nello Scorpione è trigona a Nettuno nei Pesci l’1 ottobre 2016, Giove nella Bilancia è quadrato a Marte nel Capricorno il 5 ottobre 2016, Giove è congiunto a Mercurio e Marte nel Capricorno è in sestile a Nettuno nei Pesci l’11 ottobre 2016 e ulteriormente Marte nel Capricorno è in quadratura a Mercurio in Bilancia nella notte tra il 13 e 14 ottobre 2016 e sempre Marte nel Capricorno è congiunto a Plutone, stabile in Capricorno, il 19 ottobre 2016.

Urano nell’Ariete è opposto a Mercurio nel segno della Bilancia il 20 ottobre 2016 e sempre dalla Bilancia Giove è in sestile a Venere nel Sagittario il 26 ottobre 2016, mentre il Sole e Mercurio sono congiunti nello Scorpione appena il giorno dopo 27 ottobre 2016 e concludiamo il mese con la quadratura di Marte nel segno del Capricorno con Urano nell’Ariete.

Che dire è molto semplice, un gran daffare!

Si, perché ottobre 2016 prosegue di questo passo, ovvero, per come si è messa nel precedente mese di settembre 2016, adesso ad ottobre 2016 ci si mette in marcia proseguendo i progetti iniziati, includendo nuovi temi, comprovare team d’azione nell’attività che si è preposti e che si presenta, a tal fine ricordo che al mese di settembre 2016, che giustamente ricordo non facile, anche a causa delle sue eclissi, influenti anche sull’animo terrestre, sugli atteggiamenti reconditi che vengono a galla proprio in questi periodi di mancanza di luce, oso dire, ecco che la via adesso prosegue più dettagliatamente, attenzione al ciclo economico il 20 ottobre 2016 e battibecchi di varia natura, causati dal gran daffare.

Confidate in riflessioni e incontri chiarificatori, altresì riguardatevi nelle scelte, quantunque esse siano.

Oroscopo mensile redatto free da Gennaro Gelmini in data 6 settembre 2016; nella foto: Promontorio di Portofino, Camogli, Liguria, Italia, Monastero di San Rocco.

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4 settembre 2016 7 04 /09 /settembre /2016 01:08
Roma: una città da visitare e vedere
Roma: una città da visitare e vedere
Roma: una città da visitare e vedere

Siamo felici di farvi vedere Roma, dove sono tornato per gli studi sui cambiamenti climatici correlati dall’azione gravitazionale del pianeta Nibiru, che mai ho interrotto, credere al nuovo che verrà ed essere certo di ciò avverrà, poiché l’immutabilità è un illusione che dura il tempo appena di un istante nell’immensità dell’Universo, Buona visione.

Nel video troverete la città di Roma, la famosissima Bocca della Verità e il Lago di Nemi.

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3 settembre 2016 6 03 /09 /settembre /2016 09:28
Il fantasma della cascina (fattoria)

Io e i fantasmi. Diciamo che occorre vederli negli occhi per evitare di farseli sfuggire, un segreto che ai tempi nemmeno i fantasmi volevano svelare.

Nel momento in cui scrutate luoghi abbandonati, dovete farci l’occhio, una visione a voler scrutare, lentamente, ogni benché minima movenza, finché, allorquando vi è sembrato di avere un abbaglio per aver visto una qualche persona che lì non doveva esserci, occorre poter imparare a fissarla immediatamente negli occhi, affinché permanga alla vostra visione.

Ovviamente sia vostra decisione il da farsi, a me medesimo Gennaro Gelmini, in cerca di more di gelso da raccogliere da un albero, che pure il gelso ne produce simili a quelle del rovo, capitando nelle vicinanze di una fattoria, cascina allora abbandonata (siamo negli anni ’90 del secolo scorso), capitò un logico effetto strabiliante.

Io scrutavo le more mature tra i rami del gelso ad altezza uomo, fu ciò che mi fece scorgere i suoi occhi, all’inizio vidi ciò che mi sembrava una persona apparsa lì dal nulla, il fantasma mi era venuto vicino evidentemente per capire cosa stessi facendo, io comunque, non riuscendo ad appurare chi fosse, lo salutai con un “Buongiorno” e lui dall’atteggiamento momentaneamente scosso, che sembrava volesse quasi fuggire, si rilassò invece, capendo che con me si poteva stare tranquilli, facendomi un cenno di saluto col volto.

Io dapprima dovevo sincerarmi che non fosse il proprietario della fattoria, in tal caso avrei potuto rischiare grosso.

Così, per sapere che potessi continuare la raccolta, gli comunicai verbalmente “sto solo raccogliendo un po’ di more”, mentre lui continuò ad annuire, finché, continuando a raccogliere e discorrere, lui mi fece vedere che non poteva parlare siccome aveva un grosso taglio sul collo all’altezza del gozzo (gargarozzo), un taglio così profondo che nessun umano sarebbe mai potuto sopravvivere!

Mi si gelò il sangue, come si dice, in quanto non ero allora abituato a parlare con un fantasma, ma volevo continuare l’esperienza misterica, proseguendo a discorrere con lui di quanto sono buone le more, finché però ho fatto l’errore di fissare lo sguardo per troppo tempo sui frutti da raccogliere, avvenendo così che non lo vidi più.

Sparito alla mia vista, non è che non c’era, semplicemente non lo vedevo, così avvenne che lo salutai lo stesso a voce con più “arrivederci” e me ne andai.

La cascina fu poi ristrutturata e divenne casa di civile abitazione, mentre il fantasma poteva essere quello del padre dell’allora mio fruttivendolo, “Il Gambetta” lo chiamavano, poiché era zoppo, che pure lui non c’è più in questa vita.

Suo padre si suicidò quando sua moglie morì, tagliandosi la gola per il troppo dolore, mai fare un’azione del genere!

Il suo fantasma rimase in zona alla fattoria, quindi a breve distanza dall’accadimento, per qualche tempo.

Nella foto: esempio di panorama dalle nostre cascine.

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