Wednesday 17 december 2014 3 17 /12 /Dic /2014 19:33

Gigante-Santu-Ainzu.jpg

Beautiful disclosure. Come abbiamo studiato e come abbiamo studiato? Un paradosso storico ricorrente si chiede perché antiche popolazioni, che avevano una vita difficile, dedicata a procacciarsi il cibo di cui avevano bisogno, costruivano enormi templi che non abitavano?

Faticano a dircelo, notevolmente pressati nelle dichiarazioni, prima a darci un’immagine di un uomo dell’età della pietra che scopriva il Mondo partendo da zero, come senza avere nessun avo che gli e lo dicesse, scoprendo il fuoco con enorme stupore come ad averlo visto per la prima volta, quando invece, almeno i fulmini, li avranno visti quasi ad ogni temporale e scoprendo ciò che ad un bambino all’età dello studio primario si potrebbe anche lasciar perdere di parlargli immediatamente, la morte, come una cosa scoperta improvvisamente pure questa, come sia a nascere che a finire, mai fosse capitato prima.

Costruivano quindi, intere popolazioni definite cavernicoli, che vivevano con ciò appunto che trovavano in natura, degli enormi templi megalitici che non abitavano, con l’innalzare di enormi blocchi di pietra, edificabili tramite buoi o schiavi ad ammaestrare alle ingiustizie e che nei quali collocava tombe vuote.

E qui decade ogni imbeccata di storia, primitivi che vivevano, si diceva, di stenti, che però immancabilmente trascorrevano la loro cortissima esistenza, con un’aspettativa di vita di circa 30 anni, interamente a costruire tempi dedicati alla fine della vita stessa, che con un carro di buoi, poveretti, innalzavano massi pesanti 10 e più tonnellate.

Nelle campagne di Borore, paese di 3000 abitanti in provincia di Nuoro, Sardegna, Italia, esistono le tombe di 5 giganti: Sa Perda, S’Altare, Perda Longa, Figu e Santu Ainzu, ultimo dei quali risale l’immancabile esempio della soprastante foto, in templi simili a questi la collocazione di enormi sepolcri in roccia scavata, di un unico pezzo, dell’altezza di oltre 2/3 metri, fanno pensare che vi fossero salme rimaste in scheletro delle stesse proporzioni, si racconta tenute in collezioni private nascoste in ville sopra ogni sospetto, difatti pure per quanto concerne altri luoghi, ho l’ardire di sospettare il luogo dove vengano stipate opere della beautiful disclosure (bella rivelazione), proibite agli sguardi, pure senza poterlo dichiarare, poiché temo poi nottetempo vengano spostate, palesemente tutto tace, come quando l’operaio capoturno ci diceva che non dovevamo pensare, noi pensammo.

 

Ci ho messo dei giorni a redigervi l’articolo, come sempre, dei circa 8000 articoli completamente gratuiti, a me rimane la contentezza di farvi conoscere ciò che potreste non sapere.

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Tuesday 16 december 2014 2 16 /12 /Dic /2014 16:17

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Partiamo dalle aree asismiche, in Svizzera con epicentro a Bürglen, paese di 4000 abitanti del Cantone Uri a 12 Km a sud del Lago di Costanza, 3.2° Richter; nel Regno Unito a breve distanza dalla terraferma 4.6° Richter; in Mali, nell’Africa centro occidentale, 5.5° Richter, 3 eventi tellurici avvenuti appena ieri 15 dicembre 2014.

L’Africa innegabilmente sta subendo un aumento di sismicità che ripercorre zone di trascorsi conflitti, come per il terremoto di 4.7° Richter scatenatosi nell’area detta Wajaale, situata al Confine tra Etiopia e Somalia, dove nel 1980 perirono 70000 combattenti nella guerra per il controllo dei confini con l’Eritrea, nella quale ne ebbe la meglio la vicina Somalia, con le popolazioni locali che vi si appoggiarono.

Sciami sismici pure in quel che concerne l’area mediterranea, coi 4.0° Richter in Italia sui Monti Lattari, a breve distanza da Napoli, accenno dell’attività sismica e magmatica del Vesuvio e il contino di sciami sismici sulle Isole del Mare Egeo in Grecia, raggiungendo in data 11 dicembre 2014 i 4.9° Richter.

In Oriente ciò che presta la nostra attenzione è continuamente la Cina con un terremoto nella provincia dello Yunnan, di 4.5° Richter ieri 15 dicembre 2014, successivo a degli sciami sismici nella sessa area.

Mentre continua l’attività vulcanica del Bardabunga col proseguo sismico fino a due scosse di 4.5° Richter domenica scorsa 14 dicembre 2014, in Canada ad Alberta sempre il 15 dicembre 2014, 5.0° Richter. Riscopriamo la sismicità di un dicembre 2014 successivo ad un novembre 2014 piovigginoso e con piogge torrenziali, pur in Italia nevicando ad alta quota e piovendo ancora molto a quote basse.

 

Utile lo studio dell’attività sismica per scenari futuri.

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Friday 12 december 2014 5 12 /12 /Dic /2014 23:52

Festa-di-paese.jpg

E’ il contrario di quanto vi dicono, che sia ad abitarci, ad andarci, sia per delle caratteristiche, c’è chi ci abita perché si è trovato, al fine ha scoperto le qualità del luogo e alla domanda sullo stesso risponderà che ci abita o ci va per questo e per quello, suscitando il disappunto di chi ascolta, credendo che le cause per le quali abitate lì, si, proprio lì, debbano necessariamente partire da presupposti che all’inizio del vostro soggiorno nemmeno immaginavate, che sommariamente avete accennato e che fare? Fare cosa?

Hanno già ritenuto che o non c’è nulla da vedere oppure c’è da vedere tranne voi, frammezzo. Infischiatevene e godete quello che avete, l’albero nodoso piantato dal nonno è ancora lì, come le tante cose buone fatte e da fare, un treno come il vostro innanzitutto, metaforicamente parlando, viaggia in equilibrio su di una strada a due rotaie, noi e l’altro, noi e l’altra, la vita è semplice, ricordo quando occorreva recarsi dalla panettiera per gli oggetti della cartoleria, per avere 2 quaderni occorreva prenotarli il giorno prima, il giorno dopo con la gerla la panettiera, fuori dall’orario di apertura, tra l’altro ristrettissimo, del negozio, scendeva giù al paese a prenderli assieme alle provviste e il giorno dopo ancora i quaderni erano nostri, con le copertine scelte dalla panettiera, come una mamma fa con i figli, che per i figli scala le montagne.

 

Il ritmo che scandiva e diciamo pure, scardinava le giornate, occorreva organizzarlo alla lunga, come adesso che possiamo avere tanto riorganizzandoci, la fretta confonde, andare avanti effonde fiducia fino al cambiamento (nella foto: sfoggio festoso).

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Friday 12 december 2014 5 12 /12 /Dic /2014 05:50

Laveno-alluvione-2014-045.jpg

Google Plus, nato dalla Google di YouTube, Facebook e Twitter, di Zuckerberg, ho immaginato l’impossibile e l’ho trovato, così si può definire il salto qualitativo che la tecnologia ha fatto in appena qualche decennio.

Perché entrare, perché fare parte della rete social?

Per esprimersi, per condividere, per saperne di più sulla realtà che ci circonda, oggi i social network rappresentano un nuovo contatto, l’amico che non vedevate da tempo remore lo potete ritrovare nei social.

Interessante notare che sui social network Facebook si possono citare le persone in un collegamento ipertestuale, ponendo il loro nome e cognome in commenti, con possibilità di cancellarne alla stesura parte del nome per rendere il contatto più confidenziale, su Google Plus li troverete nella sequenza dei contatti, ciò per fare in modo che si eviti di disperdersi tra i 1000 amici e i 100 gruppi che si hanno.

In Via Cavour 30 a Varese oggi venerdì 12 dicembre 2014 alle ore 19:45 l’associazione dedita all’informatica “Forseti” organizza un incontro sul tema dei social network, iniziativa molto importante, ad ingresso gratuito, arrivate numerosi!

 

Come vedete di tanto in tanto torno a parlarvi di informatica, perché è uno dei metodi di collegamento che noi utilizziamo, su questo blog http://gennaro-gelmini.over-blog.it tornerò me medesimo Gennaro Gelmini a parlarvene quanto serve, bye bye.

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Tuesday 9 december 2014 2 09 /12 /Dic /2014 22:41

Con video. Almeno 12 anni addietro occorre percorrere per trovare un’alluvione simile sul Lago Maggiore, nella zona dei laghi nel nord d’Italia, i laghi a contenimento delle enormi masse d’acqua, una totalità di pioggia che non ha dato tregua, soltanto da questa settimana a smesso di piovere, un cielo blu elettrico, le temperature si sono abbassate, eppure quei 13° Centigradi di massima nelle isole Sicilia e Sardegna non convince su quell’inizio di inverno annunciato, che assieme al vento sta facendo cadere le ultime foglie dagli alberi.

Vento moderato e mai forte come nelle Filippine si è compiuto, col tifone Hagupit, i cui turbini di vento hanno raggiunto i 200 Km/h e le cui vittime sono salite a 23, oltreché torna la furia dei terremoti con nel Continente Americano 6.6°Richter ieri 8 dicembre 2014 a Panama, preceduto da 5.8° Richter il giorno prima 7 dicembre 2014 a largo delle coste del Guatemala e in precedenza 6.0° Richter sempre a Panama il 6 dicembre 2014, giornata nella quale la Terra ha tremato anche in Indonesia con 6.0° Richter con epicentro nel Mare di Banda e 6.8° Richter alle Isole Salomone, con evidenti danni.

 

Un video quello sopra, che mostra l’alluvione sul Lago Maggiore con qualche nota di presa coscienza nell’arte di superare ogni difficoltà, seppure tremenda, con ironia, da vedere.

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