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24 maggio 2015 7 24 /05 /maggio /2015 11:22
Spostamento dei Poli: nozioni di studio personale

Prima delle consuete abitudinarie manifestazioni dei commentatori, occorre scriva della situazione sismica al momento: un fortissimo terremoto è avvenuto poco a nord dell'Antartide, nell'Oceano Pacifico Meridionale, 6.7° Richter il 19 maggio 2015, nella zona attraversata da una faglia tettonica importante, che dall'Australia confluisce nelle Americhe, apparendo immediatamente logico aspettarsi degli sciami sismici sulla terraferma, un sisma così rievoca uno slittamento dei Poli, poiché il pianeta Terra non essendo tondo in realtà, ma un poco leggermente ovaleggiante, allo slittamento produce un riassetto del globo.

Il 22 maggio 2015 difatti un terremoto è avvenuto in una nazione considerata asismica, che in realtà, come spiegato al link http://gennaro-gelmini.over-blog.it/article-territorio-asismico-non-si-dice-piu-118172690.html , non lo è più, un terremoto di 4.3° Richter ha colpito il Regno Unito, con epicentro nei pressi di Dover, a 100 Km a est da Londra, molteplici terremoti si sono verificati nell’area mediterranea, 2 scosse di 4.5° e 4.3° Richter nel Mar Ionio e una scossa di 4.1° Richter sull’Isola di Creta in Grecia nello stesso giorno del 22 maggio 2015 e 4.1° Richter nuovamente in Grecia il 23 maggio 2015, mentre negli Stati Uniti d’America 5.2° Richter nel sud del Nevada, nei pressi della Capitale Las Vegas e 4.1° Richter in California il 22 maggio 2015,  4.7° Richter nel Kansas il 23 maggio 2015.

E un nuovo evento da aggiungere è avvenuto nella notte, un terremoto di 6.3° Richter nell’Oceano Atlantico Meridionale oggidì 24 maggio 2015, a fare consistere ancora di più l’argomento sismico.

Sullo spostamento dei Poli occorre dire che siccome in questa vita non l’abbiamo mai vissuto, le nozioni disponibili discorrono sovente che un tale evento sarebbe impossibile da superare, facile dire così, che quello è il metodo per non pensarci proprio, si immette timore sapendo che facilita la censura, senza osservare le cose semplici, che avete sottomano, col cappuccino, latte e caffè, potete girare la tazza e vedere che il prodotto rimane fermo, non si muove con la tazza, a meno che il latte abbia fatto il cosiddetto panno, il latte non segue il movimento della tazza, c’è pure ad esempio chi ha paura di salire con l’ascensore, non per questo gli ascensori li hanno eliminati, semmai li hanno incrementati.

A prova dello spostamento dei Poli, ho trovato questi movimenti tellurici come esemplari per lo studio, ero dedito a scrivervi di come la divulgazione di me medesimo Gennaro Gelmini avvenga, sono contento, sono contento di scrivervi di cosa  ho combinato in varie città e tra una città e l’altra lo studio continua.

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Published by Gennaro Gelmini
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21 maggio 2015 4 21 /05 /maggio /2015 16:38
Nella Trieste multiculturale Gennaro

Un treno in partenza da Milano Lambrate per Venezia, quindi pranzo in un ristorante a prezzo fisso in un calle (calli si chiamano i vicoli a Venezia), complimenti ai cuochi e dopo 120 minuti trascorsi partenza per Trieste, molteplici volte l’ho fatto per 2 anni, guardando più a risparmiare che al tempo, che ne avevo abbastanza.

In provincia di Trieste, la ferrovia prosegue su di un binario unico, nel bosco che degrada sulla strada statale e sul mare, nessuna autostrada arriva fino a qui, il motivo di questa ristrettezza nessuno lo dice ma è vero, dove è possibile ampliare e costruire, anzi esiste già una ferrovia a doppio binario, ma il motivo del suo inutilizzo e della costruzione di un’autostrada che arrivi fino a Trieste ha un motivo che soltanto qui può prendere corpo, le strutture ferroviarie trovasi nella valle interna, a distanza ravvicinata, inutilizzate poiché in quella valle è tracciato il confine italo sloveno e a cercarlo lo troverete zigzagare a destra e a sinistra della ferrovia, per viaggiare e costruire lì occorrono dei permessi speciali e pur considerando che la Slovenia è entrata a far parte della Comuinità Europea, l’affare è rimasto tal quale intoccato.

Molteplici volte arrivato a Trieste, sempre mi attendeva un Bed and Breakfast a conduzione familiare, conosciuto poiché nella sequenza di offerte di hotel, quello a cui telefonai quasi per caso, non conoscendo prima la città, stava riverniciando le stanze, molto bene qui, poca spesa e ottima accoglienza.

Colazione ghiotta, per quanto basta stare anche leggeri, che la missione ci aspetta!

Un luogo imboscato mi attendeva dopo aver cambiato consuetudine, dagli Esposti si era arrivati a sfornare una Querela per una personalità molto importante quanto misconosciuta e agente all’ombra di un apparato multinazionale, consegnai quindi la Querela in vari Atti alle Autorità cittadine, che a Trieste mi recai spesso in quel periodo e quindi pure a questo sontuoso palazzo dove lavora il querelato.

Mantenendo con costanza la privacy, posso raccontare che senza un invito a palazzo, i miei metodi dovevano essere quelli imparati per la gestione del territorio quando facevo politica, che altri metodi erano lungi al mio apprendimento, l’importante era che chi andavo a cercare non conoscesse quei metodi, non è difatti un politico.

La prima volta notai che l’entrata a palazzo era sorvegliatissima, telecamere in ogni dove, agenti e subagenti la controllavano e numerose finestre degli uffici dei lavoratori evidentemente più spioni davano sull’entrata.

Vediamo un po’, guardiamoci intorno, a distanza, per evitare di dare nell’occhio, l’uscita!

Non avrete capito male spero, volevo dire che l’uscita non era controllata!

Ma chi aveva organizzato la sicurezza in questo palazzo? Una falla incredibile!

Così sorpassai la consueta asta per l’uscita delle auto e dal finale del parcheggio arrivai ad un’uscita del palazzo, con porta vetrata a spinta, ma chiusa dalla mia parte, attesi quindi l’arrivo del primo che doveva uscire al quale e per evitarmi domande chiesi immediatamente dove fosse il signore che cercavo e certo, si sale dalle scale dell’uscita e seguendo le indicazioni eccolo lì l’ufficio, con lui allibito al quale consegnai a mano la Querela.

Uscendo dall’uscita notai la casa del guardiano addetto ormai in disuso, luogo ottimo per dormirci senza spese, nessuno mi avrebbe trovato nella tana del nemico, ma non mi andava di rischiare senza una ragione importante, meglio all’albergo.

Già sapevo che a quel punto non potevano nulla contro di me, perché a sapere di quella falla così cospicua alla sicurezza, chi elargisce vagonate di denaro, fondi coi quali il querelato si era pure costruito, lui e i suoi sottoposti, una serie di ville di lusso, da me osservate ma non prese in considerazione, avrebbe smesso di elargire per sempre.

Naturalmente occorreva entrare nel palazzo più volte, con aggiornamenti alla Querela ben azzeccati e naturalmente mi ritrovai con telecamere e sorveglianza piazzati pure all’uscita, dai Gennaro, non ti assillare, entra dall’entrata.

Con mia soddisfazione trovai una comitiva di tedeschi così tanto numerosa che io mi infilai dentro senza pensarci troppo e la cosa funzionò, i controlli si superarono in gruppo, senza troppo guardare, finché però qualcuno mi avrebbe parlato in tedesco e io che potevo rispondergli, che il tedesco non lo conosco?

Il fatto che non avevo ancora pranzato e che già fosse orario mi giovò, trovammo ad accoglierci una lunga tavolata con ogni ben di Dio e io non potevo di certo parlare tedesco a bocca piena, ai miei momentanei ignari colleghi che mi parlavano in tedesco, capendo comunque che discorrevano su quanto era buono il cibo, affamati come erano pure loro, rispondevo sorridendo.

Così seguitai a mangiare, facendo un passo alla volta, uno spuntino alla volta, finché iniziavano a sorridermi di meno vedendo che io mi stavo mangiando pure la razione loro, ma ormai era troppo tardi, io ero già arrivato alla conclusione del tavolo, un altro passo ed ecco, sarei entrato in quella parte senza telecamere, senza personale, senza fastidi.

Approfittai di alcuni che solevano sedersi su delle comode poltroncine rosse, io li seguii dapprima, poi mi dileguai, francamente by-passando le loro frasi a chiedermi dove stavo andando, che forse non l’avevano capito, il tedesco non lo comprendo, a me interessava tornare dal querelato ed eccolo, nuovamente frastornato dal mio arrivo, consegnai il mio aggiornamento e stavolta non mi accontentai, ne lasciai una copia pure nello studio ovale del loro capo dei capi, in quel momento assente, con la modalità “delivery and go”.

Numerose le mie improvvise trovate a Trieste e tra una e l’altra mi concedevo delle buone cene, che a pranzo a quanto pare già trovavo da mangiare, una serata classica la ci si concedeva o in spaghetteria, oppure salendo col tramway, col tram a cremagliera, adesso vi spiegherò, fino sulle colline di Villa Opicina, in pizzeria, dove facevano a gara per le pizze figli contro padri a chi le faceva meglio, in realtà quelle di papà le preferivo perché avevano un po’ di pomodoro in più, per cremagliera si intende qui un piccolo vagoncino che ci spinge nella scalata alla collina tramite delle catene tirate con argani da una stazione in cima, mentre possiamo assistere ai ruzzoloni di chi non si mantiene agli appositi sostegni.

A Villa Opicina anche un bel negozio di saponi, per comprare il migliore doccia schiuma, ne trovai uno al tea tree, il cosiddetto albero del the, all’olio essenziale di Melaleuca Alternifolia, comunemente introvabile in Italia.

Dal centro di Trieste è possibile raggiungere in autobus la Grotta del Gigante, un antro dalle dimensioni record, da visitare con guida in un’ora a piedi a passo veloce e io ci sono andato, non potevo perdermela, sul canale video Vimeo ho successivamente pure trovato dei video sulla grotta che inducono a visitarla.

Recapitai i miei scritti anche alle associazioni, ambientaliste e/o sociali, consegnando fino a sera, che alcuni volontari le aprivano giustamente ad orari più consoni ai lavoratori, guadagnando la reputazione che desideravo, riuscendo a divulgare in maniera estesa.

In ultima fase, arrivò la controparte del querelato, ma anche questo ha un significato ottimo, un segno che me medesimo Gennaro Gelmini inseguo la verità e alla consueta negazione, ciò che è successo prende valore, la verità prende in questo caso molta logicità, il querelato non mi aveva a sua volta denunciato, aveva optato per riuscire a far archiviare la Querela e purtroppo c’era riuscito, ma questo significa che io dichiaro la verità, avevano archiviato solo per coprire, celare, che se il fattaccio fosse stato finto, avrebbero agito ben diversamente, un segno che non ho mai dimenticato, tra i tanti che mi hanno fatto andare avanti con la divulgazione, pur senza mai avere alcun dubbio.

Il fattaccio appunto dell’archiviazione, condotto in pure qualche giorno in meno del minimo dei 2 mesi previsti dalla Legge, me lo fecero sapere solamente ad una nuova ennesima consegna in Procura e non sapendo come continuare, nel frattempo pensando al da farsi, optai per la visita al Castello di Miramare.

Tal visita si rivelò ottima, poiché la tavolo in marmo nero regalato dal Papa ai nobili Austriaci che governavano la zona ai suoi tempi, scoprii che il nobile del castello aveva firmato la nomina austriaca a Governatore del Messico, peccato poi che come vi giunse, lo fecero fuori; la moglie al castello, rimase vedova per sempre, in una precaria situazione di disgrazia per il compianto.

Io quel tavolo in marmo nero non avrei mai voluto averlo, con rispetto scrivendo, immagino che il Papa avendo avuto quel tavolo in regalo, l’avesse a sua volta regalato proprio perché stonava, in quanto quel tipo di marmo nero viene utilizzato per le lapidi dei trapassati; l’avessi avuto io in regalo, l’avrei gettato a mare, che tanto era lì davanti e roccia su roccia non provoca granché d’inquinamento, nessuno mi avrebbe scoperto, potendo dire poi al Papa che ce l’avevano rubato, mi dispiace dover scrivere così, ma io un tavolo in marmo nero in casa non me lo tengo, figurati a considerare che il nobile aveva pure firmato sopra la sua condanna, come fece la vedova nobildonna austriaca a tenerselo?

Eppure era lì e ciò mi diede l’idea.

Avrei dovuto modificare l’Esposto in lettera e consegnarla almeno al Prefetto e così decisi di fare, mi recai ad un internet point e modificai il file informatico digitale, avendolo anche su floppy disk, un supporto che non era per nulla granché, meglio le chiavette di memoria, però quel floppy aveva funzionato correttamente, il file era modificato, avevo fatto una copia su cartaceo per rileggerlo e sistemarlo nei particolari all’occorrenza.

Tornato in camera al Bed and Breakfast, ho ottenuto 2 segni per la divulgazione, accesi la televisione e su di un canale vidi che da un elicottero sparavano ad una signora, prendendola alle spalle con un colpo di pistola, cambiai canale e osservai Rambo mentre con 2 bombe colpiva e abbatteva altrettanti elicotteri, incredibile nello stesso momento su canali diversi degli elicotteri e io riconobbi in tali cose il botta e risposta, il ricevuto e ciò che era da dare, Buon segno.

La notte sognai che io e la mia maestra di quarta e quinta elementare cambiavamo la targa alla sua auto, un maggiolone giallo, mentre io le dicevo di non preoccuparsi, che non ci avrebbero scoperto, un ottimo sostegno per la consegna del documento all’indomani mattina.

Gli ultimi ritocchi all’internet point la mattina e consegna alla Prefettura e agli ulteriori beneficiari, quindi recupero bagagli e ritorno a casa a missione compiuta.

La foto: per Trieste pensai più al da farsi che a guardarmi attorno, soltanto successivamente mi prefissai degli orari per queste cose, per questo decisi un giorno, guardando la strada deserta, di fermare un uomo che viaggiava su di un’auto Fiat Panda per farmi fare una foto davanti al faro e mentre gli dicevo come scattarla, lui già la faceva e andava via.

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Published by Gennaro Gelmini
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17 maggio 2015 7 17 /05 /maggio /2015 20:41
Alle origini della disclosure: 19 settembre 2006

Tratterò adesso di 5 città, una per ogni articolo, a parte Torino, che per quella ho il video nuovo, 5 città per quanto è successo, per avere nuovi spunti per far comprendere per quanto possibile, come ho fatto ad arrivare fino a qui.

La particolarità dei file proposti ha fatto si li proponga soltanto adesso, poiché occorre da una parte ricapitolare quanto ho fatto la divulgazione con serietà e dall’altra tutelare la privacy delle persone e società indicate in questi documenti, in particolare in Tribunale alla Procura consegnai il contenuto di una telefonata, l’unica che ho registrato in vita mia, per testimoniare quanto ci sia chi, pur conoscendo la verità, nega il sostegno alla nobile missione divulgatrice.

In poche parole, per quanto la privacy possa permettere, tocchiamo adesso la prima città, seguiranno Pisa, Firenze, Trieste e Cremona.

 

Busto Arsizio (VA), 19 settembre 2009

 

Al Procuratore della Repubblica della sezione di Busto Arsizio (VA)

 

e per conoscenza:

 

Al Prefetto di Varese

 

Al Questore di Varese

 

Al coordinatore regionale per la Lombardia del *****

 

Al Presidente della sezione di *****

 

Oggetto: Esposto riguardante azione defilatoria su importanti pericoli gravanti sul pianeta Terra *****

 

Io sottoscritto Gelmini Gennaro, nato a Milano il 24/11/1974 e residente a Varese in Viale Valganna 216, espongo quanto segue:

 

telefonando io sottoscritto Gelmini Gennaro, nell’anno 2003, al signor *****, per poter discorrere dei pericoli che hanno provocato e provocheranno sul nostro pianeta Terra delle creature aliene, codesto signore mi rispose con la bugia che di UFO e di alieni non si interessava più, così io sottoscritto feci passare alcuni mesi fino al 23/03/2003, data in cui gli ritelefonai e registrai la telefonata: facendo credere a ***** che non avevo ben capito la bugia che mesi addietro mi aveva detto, riuscii con questo stratagemma a farmela ridire, acquisendo la prova delle sue bugie; gentilissimo Procuratore della Repubblica della sezione di Busto Arsizio e gentili altri intestatari di codesta lettera, vi allego a codesto scritto la prova sopradescritta di questa telefonata tra me, Gelmini Gennaro, e *****, contenuta in un’audiocassetta, eseguita dopo un piccolo prologo di sistemazione del microfono vicino al telefono, eccovi ora il testo di questa telefonata:

***** (lui) = Pronto?

Gennaro Gelmini = Ah, si, cercavo il signor *****.

***** (lui) = Sono io.

Gennaro Gelmini = Ah, si.

***** (lui) = Chi parla?

Gennaro Gelmini = Io sono Gennaro Gelmini, quello che si interessava di Ufo … e di Angeli, non so se si ricorda, non sa …

***** (lui) = Si, forse qualcosa mi ricordo, si, io sono uscito dal ***** comunque, eh.

Gennaro Gelmini = E’ uscito, ma … ah, dal ***** ?

***** (lui) = Si, esatto.

Gennaro Gelmini = Ma perché, non partecipa più?

***** (lui) = No, non partecipo più.

Gennaro Gelmini = Ah, non fa più niente, eh, ma allora a chi dovrei rivolgermi?

***** (lui) = Non lo so, provi a chiamare direttamente alla sede di *****.

Gennaro Gelmini = E dov’è, il numero?

***** (lui) = E il numero io non c’è l’ho.

Gennaro Gelmini = Ah, non c’è l’ha adesso?

***** (lui) = Lo trova sul sito internet.

Gennaro Gelmini = Ah, ho capito; ah, ma adesso internet è un po’ un problema, va bè, dovrò vedere.

***** (lui) = Mi dispiace.

Gennaro Gelmini = E come devo fare però, perché io devo parlarle di cose importanti.

***** (lui) = … prenda i numeri.

Gennaro Gelmini = Va bè, … va bè, vedrò un po’, eh, che devo fare, va bè, arrivederci, grazie.

***** (lui) = Ciao, ciao, ciao.

Ciò che non poteva immaginare ***** è che, io sottoscritto Gelmini Gennaro, in passato ho fatto anche il cantautore, per cui sono riuscito in una registrazione ottimale; ti dispiace, ***** ? Va bè, dovrò vedere!

Or dunque sappiate tutti che ***** è reo di non avermi più voluto ascoltare, con la scusa della sua bugia, comunicandomi di non far parte del ***** , mentre invece ne è membro attivo a tutti gli effetti, nonché Presidente della sezione di ***** , successivamente all’aver conseguito, fino all’inizio del 2003, dei miei scritti delucidanti quello che con questo Esposto posso continuare a comunicare a tutti, e cioè che l’aumento dei terremoti, delle eruzioni vulcaniche, dei tornado e tifoni, delle alluvioni e delle frane e le altre devastazioni della natura sul pianeta Terra solo all’1% sono dovute all’effetto serra, al buco dell’ozono, all’inquinamento e ad altre cause imputabili alle attività umane, mentre sono dovute per il 99% all’influsso gravitazionale di quello che la NASA (National Aeronautics and Space Administration, USA) e i terrestri chiamano con la sigla 2003 UB 313, sigla che corrisponde ai due nomi che la NASA ha dato allo stesso pianeta, e cioè Sedna, datogli a metà del mese di novembre del 2003, quando lo fecero credere appena scoperto ad opera di un tale Michael Brown, loro astronomo, mentre l’avevano scoperto ed osservato già fin dal 1983 celandone l’esistenza, e Xena (pron. Scila), nuovo nome dato per l’appunto a questo stesso pianeta a luglio del 2005, poiché, avendo un’orbita molto ellittica, a distanze sempre ragguardevolmente diverse dal Sole, osservandolo dalla Terra sempre più da vicino, in quanto codesto è sempre più prossimo al suo perielio tra i pianeti Marte e Giove, per sminuirne la sua vera natura e grandezza, che dal 2003 al 2005 era passata da una dimensione visibilmente più piccola ad una visibilmente più grande del pianeta Plutone, l’hanno fatto credere un altro pianeta, ma hanno commesso il duplice errore di mantenere la stessa sigla 2003 UB 313 per ambedue i pianeti, quando questo non avrebbero potuto farlo se fossero stati due corpi celesti diversi, inoltre, comunicandoci di aver scoperto Xena nel 2005, all’inizio della sua sigla non poteva apparire 2003, cifra indicante l’anno di scoperta, ma 2005, ma alla NASA, pur di celarne la vera identità, invece di indicare codesto pianeta con la sua vera identità di Nana Bianca, cioè un corpo celeste avente l’incrocio di proprietà tra un pianeta, una cometa ed una stella, in quanto è più grande di quanto affermano, ha una coda cometale denominata “del Drago” ed ha una massa enormemente compatta, ma alla NASA, pur di celarne la vera identità, non solo non hanno designato Xena / Sedna per lo meno neanche come pianeta, ma siccome esso è, nelle osservazioni con i telescopi dalla Terra, oramai visibile più grande di Plutone, pur di non dover a questo punto indicare per forza 2003 UB 313 come pianeta, dato che anche plutone, più piccolo, era considerato un pianeta, hanno declassificato Plutone da pianeta che era a planetoide, onde mantenere basso l’interesse per Xena / Sedna, non dovendone neanche aggiornare le sue coordinate, per ritardare quanto più possibile la scoperta della verità strutturale di quest’ultimo.

Seguono 4 righe.

Il ***** gestisce il problema extraterrestri con troppa faciloneria, accondiscendendo per voce del suo ***** , a determinare come un falso il filmato dell’autopsia all’Alieno di Roswell, mentre, durante questa, io sottoscritto Gennaro Gelmini mi sono accorto che quest’ ultimo ha un’istantanea chiusura e apertura delle palpebre (se così si possono nominare) come in un individuo parzialmente incosciente ma ancora in vita, in fase di shock per via di ciò che stava subendo, cosa di difficile realizzazione con degli effetti speciali in quegli anni in dotazione, oltre a non saperne spiegare il motivo di questo sur plus se fosse stato un falso, ma questa è una prova che quella autopsia fosse vera, eppure al ***** appaiono remissivi, difatti non mi risulta neanche mai essere stato presentato al pubblico il video di alcune navicelle spaziali volanti sopra i cieli di Cuasso al Monte, paese della provincia di Varese, eppure ***** ha più volte testimoniato l’esistenza di tale filmato, senza contare dei diversi incontri avvenuti tra il sottoscritto Gelmini Gennaro e creature aliene di cui ***** si è totalmente disinteressato pur avendolo io stesso messo a conoscenza.

Le sopramenzionate creature extraterrestri abitano all’interno del pianeta sovradescritto Xena / Sedna, da loro e anche da alcuni terrestri chiamato Nibiru, e più esattamente in una cavità interna di questo pianeta, dove è presente dell’acqua e molte diverse altre creature e dove la luce necessaria alla vita viene data da tre fonti di magma ben luminose, …

Seguono 4 righe.

Le leggi violate dal signor ***** sono le seguenti: artt. 450 e 494 c.p.

Allego al presente Esposto l’audiocassetta della telefonata avvenuta tra il sottoscritto Gelmini Gennaro e ***** il 23 marzo del 2003, comprovante i reati sopradescritti.

Gentilissimo Dottor Procuratore della Repubblica della sezione di Busto Arsizio, le chiedo di intervenire prontamente al risolvi mento di codesta annosa situazione, ***** non sono un’inutile provocazione, ma fanno parte della scioccante verità sul pericolo planetario rappresentato dal pianeta Xena / Sedna, o dir si voglia Nibiru o con la sigla 2003 UB 313, e dai suoi interni abitanti, sul pianeta Terra.

 

IN FEDE

GENNARO GELMINI

 

 

 

Gelmini Gennaro, Viale Valganna 216, 21100 Varese – tel. 0332/232143.

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14 maggio 2015 4 14 /05 /maggio /2015 21:08
Scadenzario degli eventi

Procedendo per date, la prassi migliore è lo scadenzario, poiché rimane incerta l’entità degli eventi a date certe, si sa che le faglie tettoniche si muoveranno in un certo modo, generando ad intervalli di tempo terremoti in certe aree, mentre la possibilità di mutevoli situazioni, per improvvisi eventi legati ai cambiamenti climatici, creerà opzioni non controlate, date non meglio definite.

La rotazione della Terra, che dà l’impressione di non essere sempre uguale, divisa per 24 fa poi il suo corso, veloce o lento che sia, ai terremoti è imposto questo tempo.

Ad attendere questo 2015 dal 1999, anno in cui iniziai la divulgazione del cambiamento che verrà, de “Il giorno del guado”, al link http://gennaro-gelmini.over-blog.it/article-il-giorno-del-guado-42036272.html , successivo all’esperienza di candidatura a Sindaco di Marzio, paese della provincia di Varese, Italia e ad iniziare l’esperienza di postare quanto asserisco su internet dal 2009, ad attendere quest’anno 2015 dicevo, avrei organizzato meno azioni di divulgazione, perché sarei partito con più enfasi soltanto quando la popolazione non era disposta a nuovi rivelatori, ma piuttosto a chi l’ha “sempre” fatto.

Lo scadenzario: il metodo migliore per dare impulso a questa impresa divulgatrice.

Un esempio ben corrisposto lo troviamo nell’articolo Eclissi di Sole e di Luna e ricerca Cometa marzo/aprile 2015, al link http://gennaro-gelmini.over-blog.it/2015/03/eclissi-di-sole-e-di-luna-e-ricerca-cometa-marzo-aprile-2015.html , dove si trova testualmente scritto “Quel che importa è darsi il ritmo, che quando ci si dà il ritmo, si riescono a fare le cose seguendo uno scadenzario e quello che mi sono dato adesso arriva al 15 aprile 2015 e più tardi al 23 aprile 2015, per fare più cose possibili nel minore tempo possibile”.

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14 maggio 2015 4 14 /05 /maggio /2015 16:25
Oceano Indiano e propagazione dei terremoti nel 2015

In Nepal nuovo sciame sismico è ricominciato il 12 maggio 2015, con un fortissimo terremoto di 7.4° Richter, stavolta con epicentro ad est della capitale Kathmandu, viceversa che ad ovest.

Una forza sta spingendo dall’Oceano Indiano le placche tettoniche a nord est, verso Nepal e Cina, a nord ovest in direzione del Corno d’Africa, con i più recenti terremoti, tanto da confluire nell’area mediterranea, dove dall’iniziale ripercussione sismica sulle isole greche, si sta formando un più cospicuo sciame sismico nel Mar Mediterraneo e con quegli strange sounds tornati a farsi sentire in Pianura Padana, Italia, diramati dal movimento profondo della faglia tettonica, in associazione ad influssi spaziali definiti, almeno questo è quanto osserviamo, negando la scienza ogni addebito pure sulla stessa natura degli strange sounds, così le nostre supposizioni prendono affidabilità, da chi, udendo questi suoni, non riesce a dimenticarli.

Faglie tettoniche che traslano appunto, definite esistenze spaziali, la spinta dall’Oceano Indiano che scuote il nord est, con Nepal e Cina, scuote l’area mediterranea, con ripercussioni sismiche pure in Italia, un discorso piuttosto costruttivo sulle reali situazioni di cambiamento in atto.

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10 maggio 2015 7 10 /05 /maggio /2015 18:24
Cocco di mamma

Oggi è la Festa della Mamma, Auguri! Come si dice: tale madre, tale figlio, così oggi è anche la giornata dei cocchi di mamma. Come regalo imperiale di mamma, consiglio visita e visualizzazione della villa di Livia, alle porte di Roma, al link https://www.youtube.com/watch?v=quCOIBaALo0 , Buona visione.

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10 maggio 2015 7 10 /05 /maggio /2015 10:24
Progressione dei terremoti sopra i 7° Richter e cielo rosso

Praticando, rivedendo quanto accaduto, sui responsi ai terremoti avvenuti, avvertendosi un terremoto di 7.1° Richter il 7 maggio 2015 alle Isole Salomone e un terremoto di 7.5° Richter avvenuto a Papua Nuova Guinea il 5 maggio 2015, le vicissitudini sono parecchie, globalmente progredendo anche le attività vulcaniche.

Nessuno ha avuto da criticare, anzi lo hanno pure scordato, del cielo visto rosso in Mongolia, con della polvere grossolana che sembrava fango, negativamente bollato e da lì a non parlarne più il passo è stato breve, archiviano, che tanto è facile archiviare, rivediamo però quanto successo.

La sismicità in Canada, con i 5.5° Richter in California, USA, con i 6.1° Richter in Nuova Zelanda, con i 6.1° Richter in Canada e in Italia a Ravenna con i 4.0° Richter, eventi tutti del 24 aprile 2015, si confà perfettamente coi metodi di studio mai condivisi dalla scienza per così dire classica, però il terremoto in Nepal di 7.9° Richter è oggettivamente fuori zona, perché andandomi a rivedere gli elementi che incentivano la terrestre trasformazione, così come sta avvenendo, le eclissi, che possono confluire le energie sismiche e vulcaniche a distanza di tempo, posticipandole e incrementandole assieme, non avevano stavolta tanta dimestichezza di traguardo nel Nepal, piuttosto mi rimandano agli incentivi procurati da quel cielo rosso, che la Mongolia, con ripercussione nel non lontano Nepal.

E’ sufficiente che uno studioso classico dica fake, che una cosa è falsa, dietro a dargli ragione, siano necessarie motivazioni per le controprove, poiché, lo vediamo ad esempio, tanto per cambiare, si è dapprima negato l’evento del cielo rosso, per poi confrontarci con un evento geograficamente assimilabile a quel cielo rosso mongolo.

Nella foto la zona dei terremoti sopra i 7° Richter di questi giorni.

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9 maggio 2015 6 09 /05 /maggio /2015 17:06
6 anni e 1001 articoli: Buon Compleanno blog

E così si festeggia il 6° anno del blog, tempo nel quale siamo riusciti ad inserire nel web gli articoli più golosi in fatto di conoscenza fuori dagli schemi presti lati, potremmo dire precompilati, che va tanto di moda, l’apertura avvenne il 3 maggio 2009, visibile al link http://gennaro-gelmini.over-blog.it/article-30959286.html , 100 pagine da 10 articoli ciascuna, correttamente contando questo è il 1001 articolo, evviva!

“Tu devi seguire quello che ti dicono e saprai dove arriverai”: non ho mai seguito questa prassi, proprio per sapere dove arrivare; le tentarono tutte, anche quella di un saccente che voleva che lo inserissi tra gli amministratori, col solo scopo poi di lamentarsi e chiudere egli stesso il blog, senza sapere che questo blog è nato proprio per sopperire a chi, per dubbi, portava indietro il lavoro anziché avanti.

In questo blog all’indirizzo http://gennaro-gelmini.over-blog.it solo i commentatori possono avere dei dubbi, l’amministratore non ne ha, che quando me medesimo Gennaro Gelmini l’ho aperto, ho pensato fosse una cosa per sempre è per sempre è, finché diverrà storico, una cosa che rimane, custodita gelosamente, per tutti.

Con l’Augurio che un Angelo vegli sempre su di noi tutti (come nella foto, con elmo alato da donare a chi sa per il bene lottare).

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5 maggio 2015 2 05 /05 /maggio /2015 21:57
Un legame necessario

Eccoci, siamo saliti sulla montagna che è la prima che si staglia davanti l’immensa pianura, è il Monte Campo dei Fiori, di 1227 metri, delle Prealpi Varesine, da noi molto conosciute, mai celando il Monte Generoso ad est e il Monte Gridone a nord ovest del Lago Maggiore, a nord del grazioso paese di Cannobio, mai celando ad ovest il Monte Bianco con la vetta di 4810 metri e il Monte Rosa, con per vetta la Punta Dufour, di 4634 metri.

Ci siamo recati all’Osservatorio Astronomico, dove ci hanno accolti per mostrarci l’immensità delle stelle del cielo e sempre già prima discorrere, spiegando secondo i dettami della scienza, con le conoscenze attuali di astronomia e geologia.

Sono riuscito a trarne il video sopra, Buona visione.

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3 maggio 2015 7 03 /05 /maggio /2015 16:12
Oroscopo giugno 2015 mese

Il 6 giugno 2015 Venere compie l’ingresso in Leone, 15 giugno 2015 Saturno rientra in Scorpione dal Sagittario e il 25 giugno 2015 Marte entra in Cancro.

La Luna è piena il 2 giugno 2015 nel segno del Sagittario e nuova in Gemelli il 16 giugno 2015.

Il 15 giugno 2015 il Sole è congiunto a Marte in Gemelli, il 23 giugno 2015 Giove in Leone è trigono ad Urano in Ariete.

Un recupero sul trascorso mese, mi trovo pure io a fare i complimenti a me stesso, è appena il 3 maggio 2015 mentre scrivo questo oroscopo di giugno 2015, eppure già mi trovo nella conclusione di come sta incidendo il mese di maggio 2015, al link http://gennaro-gelmini.over-blog.it/2015/04/oroscopo-maggio-2015-mese.html , enormemente ricco... di opposizioni e quadrature, ci sta di conforto quel “ma programmate tutti, che il mese va e viene, ci sarà ogni cosa per ognuno”, nella vita pratica, dopo un mese negativo per molti, per troppi, Auguriamo che giugno 2015 vi porti almeno sollievo.

Vento forte per l’amore, per i più fortunati e non rassegnatevi, che a partire da tutto giugno 2015 l’amore ritrova risultati più consoni o almeno non quella schifezza che per alcuni è stata maggio 2015.

L’amore trova quindi casa più consona, dal buio della notte al giorno fortunato, siamo cavalieri o siamo ghiri? Ovvero sappiamo muoverci in favore degli altri o sappiamo poltrire?

Giugno 2015 ci darà la possibilità di trovare dama, ma i nostri giochi sono già fatti, mai sceglieremo chi ci propongono, perché sono le prime ad andarsene via, abbiamo scelte già ponderate.

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