Thursday 31 july 2014 4 31 /07 /Lug /2014 23:38

Nibiru-Roma-2014.gifNibiru-seguito.gif

Roma, 28 luglio 2014, lunedì

 

Al Ministro all’Ambiente, Tutela del Territorio e del Mare

Gianluca Galletti

 

 

Al Ministro agli Affari Esteri

Federica Mogherini

 

 

Al Ministro all’Istruzione, Università e Ricerca

Stefania Giannini

 

 

Al Ministro alla Giustizia

Andrea Orlando

 

 

Al Ministro alla Difesa

Roberta Pinotti

 

 

Al Ministro all’Interno

Angelino Alfano

 

 

Al Ministro alle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali

Maurizio Martina

 

 

Al Presidente del Consiglio dei Ministri

Matteo Renzi

 

 

Al Presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana

Roberto Battiston

 

 

Al Direttore dell’Osservatorio Astronomico OAR – INAF

Fabrizio Fiore

 

 

Al Direttore del Dipartimento Informazioni per la Sicurezza

Giampiero Massolo

 

 

A sua Santità Papa

Francesco Jorge Mario Bergoglio

 

 

Al Sindaco del comune di Lozza (VA)

Giuseppe Licata,

agli abitanti di Lozza (VA) e in free in all over diffusion

 

Gentili primarie Autorità, con la corrente per offrire un eclettico contributo alla divulgazione per lo studio dei cambiamenti climatici, sicché vi è un tale aumento considerevole degli eventi come terremoti ed eruzioni vulcaniche, alluvioni, grandinate, siccità ed improvvisi mutamenti di pressione e temperatura, onde anomale, smottamenti, essenzialmente dovuti ad una concausa esterna al pianeta Terra, Nibiru è la risposta a ciò che in campo geomagnetico o geomorfologico sta modificando gli equilibri esistenziali con eventi climatici e sismici di un certo peso, che si ripercuotono con cadenza giornaliera sul globo terrestre.

Gentili Autorità, me medesimo Gennaro Gelmini, abitante a Varese in Viale Valganna 216, rintracciabile ai numeri di telefono 3407077946 e 0332232143, avente e-mail gennaro.gelmini@email.it , blog http://gennaro-gelmini.over-blog.it e http://gennarogelmini.maxiblog.it , canali video e social network, tramite il mio ritorno a Roma di questo periodo, svolgo un’azione di divulgazione di ampio raggio, che vede il proprio clou nelle 2 settimane a venire, dalle quali si trae come novità essenziale questo chiaro prospetto di nuova visione e questo accade successivamente a 15 anni di divulgazione continua.

I cambiamenti climatici, mitigati dal discioglimento dei ghiacci polari, non avendo la possibilità di svolgere sempre questa funzione, permettono alle sempre più calde correnti da agire con grande perspicacia negli eventi temporaleschi, agendo pure assieme ai movimenti tettonici che in questo periodo causano altresì sinkhole, ovvero grandi improvvise aperture nel terreno, altresì al colorito rossastro di alcuni fiumi e laghi, nei quali sono implicati i movimenti della crosta terrestre, in un acuirsi dei movimenti della faglia tettonica.

Del geomagnetismo e del magnetismo solare, fortemente indeboliti, oltreché è cosa certa in considerazione dei dati scientifici, il contributo ad una ampia consapevolezza di ciò che accade la si trova nei recenti forti terremoti nei Circoli Polari, Artico e Antartico, per una consuetudine dei movimenti della crosta terrestre a seguito del pianeta Nibiru.

Ogni conoscenza dell’Universo che ci circonda è parziale rispetto a ciò che non conosciamo, esistono corpi celesti classificati aventi visibilità assai ridotta, minimale, quasi invisibilità, tra questi ne esiste uno denominato Nibiru, conosciuto inoltre con la sigla 2003 UB 313 e con i nomi Sedna, Eris, Marduck e Xena, più recentemente scoperto nel 1983, inizialmente denominato ΩΡΚ (Omega Rho Cappa) in lettere dell’alfabeto greco, come è prassi per catalogare la luminosità delle stelle, dove Ω gli costituisce appunto nozione di luminosità estremamente bassa, seppure essendo certi che lo potremo rapidamente osservare ad occhio nudo, che per la sua massa estremamente compatta è quello che più tra tutti influisce sulla mutabilità del clima ed eventi terrestri, con un notevole influsso gravitazionale nei confronti del Sistema solare e quindi del pianeta Terra, generando con copiosa vastità un incremento degli eventi come terremoti, eruzioni vulcaniche, maremoti e onde anomale, smottamenti del terreno con conseguenti frane, cambi improvvisi di temperatura e pressione atmosferica, alluvioni, grandinate, siccità, trombe d’aria, tornado, uragani e tifoni, impatti meteorici ed interferenze elettromagnetiche.

Un consistente aumento di sismicità è in propagazione nel Mondo, le zone alle quali pongo maggiore considerazione dell’aumento sismico in corrispondenza di territori fortemente antropizzati, sono il bacino mediterraneo, dove una sismicità diffusa, dalle coste ovest della Turchia alla Grecia, si propaga sull’Italia in maniera simile a come accade alle coste dell’Oceano Pacifico, che successivamente ai grandi terremoti in Centro e Sud America, si propagano al momento negli Stati Uniti d’America nei territori costieri del versante ovest e continentali del medio ovest.

Il Sistema Solare può venire perciò definito un Sistema Stellare Binario, con una Stella principale, il Sole, e una secondaria, Nibiru, perché come è più che noto sia così per gli altri Sistemi Stellari, lo è per il nostro Solare e pure in tale maniera si è diffusa la vita nell’Universo, tramite una stella secondaria, nel nostro caso Nibiru, che nell’agire con la principale stella Sole, una sua orbita estremamente ellittica lo spinge ad allacciarsi con vari Sistemi Stellari, nel tal esempio di Nibiru facenti parte della cosiddetta Nube di Oort, dai quali trae propendentemente ogni elisir di vita ed è legata ad un più ampio legame di vita extraterrestre, scientificamente disapprovata e palesemente, pur avvolta nel mistero, correntemente annoverata da testimonianze di incontri ravvicinati che si ripeteranno in un assiduo contatto duraturo, Creature extraterrestri arriveranno al nostro fianco venendo ad abitare sul pianeta Terra, per acquisire la consapevolezza dell’immenso, perché rimanendo in solitudine, la solitudine stessa ci fa perdere i traguardi sui quali si regge la vita stessa, in compagnia si prosegue verso nuove mete e come il Sole ha per compagno Nibiru, ogniuno ha il diritto di vivere in compagnia.

Gentili Autorità, allego al corrente documento addì 28 luglio 2014, Atto di Roma del 22 novembre 2013, consegnato ai Ministri all’Ambiente, all’Istruzione, alla Giustizia, ai Trasporti, alla Difesa e all’Interno e ulteriori assegnatari e Atto del 13 marzo 2014 consegnato al Prefetto di Genova e alle illustri Autorità Genovesi, ad esclusione della libera divulgazione cartacea unicamente per risparmiare sui costi e comunque ricercabile per via telematica.

 

Roma, 28 luglio 2014, lunedì

 

Gennaro Gelmini

 

 

 

Gelmini Gennaro, Viale Valganna 216, 2100 Varese, telefono fisso 0332232143 – mobile 3407077946

 

e-mail gennaro.gelmini@email.it – sito internet http://gennaro-gelmini.over-blog.it

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Thursday 31 july 2014 4 31 /07 /Lug /2014 23:07

Sinkhole-Lozza.jpgFrana-Lozza.jpg

Un buco nell’asfalto che di netto si è allargato, così è cominciato il sinkhole di Lozza, paese limitrofo di Varese stante verso sud e così l’arteria stradale che si dirama in Valle Olona è bloccata, mentre con le ruspe già si scava per rifare le sottostanti tubazioni dell’acqua e rendere un po’ più normale questo blocco della circolazione d’auto e di pedoni, che possono giungere a Lozza solamente dalla strada ad est del paese, giacché quella che sale verso nord a Bizzozero, Varese, è ostruita in parte da una frana, chiusa anch’essa ad auto e pedoni, io stesso ne ho percorso la strada, che sorprende per l’assoluto silenzio, come un rimbombo alle orecchie per gli abituati ai rumori, anche a quelli di campagna.

Anche oggi 31 luglio 2014 già ci lavorano, ripristineranno la viabilità, con tanta mano d’opera e olio di gomito.

 

Nelle foto sopra in alto particolare della voragine sinkhole aperta maggiormente per rifare le tubazioni dell’acqua e la frana in Via per Lozza verso Varese. 

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Thursday 31 july 2014 4 31 /07 /Lug /2014 09:10

Alluvione-Varese.jpg

Chi mi conosce bene già sa, mi muovo a descrivervi quanto accade, anticipo un istante e poco dopo si ripetono gli eventi, alluvione stavolta e non chiamatela la consueta alluvione che non c’è nulla di normale, ovvero mi spiego, un’altra alluvione è appena trascorsa, tra ieri 30 luglio 2014 e ieri l’altro 29 luglio 2014, interessando stavolta la città di Varese e la vicina Valle Olona e cosa c’è di diverso tra questa alluvione e le altre? Siete fuori strada se mi dite che è dovuto al fatto che a Varese ci abito, io piuttosto annovero la storicità di Varese, che seppure con tante giornate serene piene di sole, veniva nel secolo scorso chiamata pisciatoio d’Italia per l’elevata piovosità di certi giorni.

Vi ho già scritto in alcuni degli 8000 articoli pubblicati di quando esondava il Lago Maggiore, il Lago di Varese invece, con immissari principalmente torrenti e un solo canale chiamato Brabbia (incredibilmente assente in alcune mappe geografiche, menzionato solamente come Palude Brabbia) e con emissario il Bardello, fiume che ha la possibilità di allargare fortemente la sua portata d’acqua in base alle circostanze, cosicché in precedenza ricordo con mio padre nel secolo scorso, sul lungolago a Gavirate, paese della provincia di Varese affacciato sul lago, con l’auto Austin Metro, auto aziendale cedutagli, percorremmo un tragitto di 50 metri facendo schizzare l’acqua sul lato destro del ciglio della strada, era difatti fuoriuscito il lago di 1 metri o poco più.

Adesso che è ritornato il sole su Varese vi scrivo, considerando che avrei già dovuto farlo ieri, ero però occupato, difatti la mia presenza era necessaria, prima che qui virtualmente, ad offrire il mio contributo nel mondo reale, che quando una difficoltà si risolve, un qualche contributo lo dà anche il sottoscritto, pur senza che si sappia: nessuno è nessuno.

 

Inoltre da domenica 27 luglio 2014 alle ore 12 a martedì 29 luglio 2014 alle ore 18 mi trovavo a Roma per divulgazione sui cambiamenti climatici; scatterò qualche nuova foto, pubblicherò se potrò 2 nuovi articoli oggi stesso 31 luglio 2014.

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Monday 28 july 2014 1 28 /07 /Lug /2014 12:11

Chiocciole-Varese.jpg

Escalation: sono talmente tante le escalation di questo periodo, che si accalcano a dismisura, abbiamo iniziato dagli eventi climatici per ritrovarci a confronto con fatti di guerra, ricordando che non ha niente di umano, ma neanche di animale, l’oppressione dei propri simili con l’annientamento, che comprendere cosa significa un’invasione pacifica è difficile nel contesto di concorrenza ed estraneità alla quale siamo abituati, seppure concorrenti al medesimo scopo, non si capisce perché dovremmo raggiungerlo soli e non in società.

Delle invasioni ce ne lamentiamo perché abituati a mantenere il campo sgombro, finché ci si accorge che è talmente sgombro da sembrare un deserto e come tale nulla cresce, dagli aerei che per risparmiare sui costi viaggiano su rotte dove al di sotto combatte la guerriglia e che per deviare da un temporale, uscendo dalla rotta vengono confusi per nemici e per questo abbattuti e questo è avvenuto negli scontri di confine dell’Ucraina sud orientale, mentre altri aerei, proprio per il timore di uscire dalle rotte in zone di guerriglia, come accaduto in Africa, vengono distrutti in volo dalla forza nettamente dirompente di un forza temporalesca, uragano, tromba d’aria, con condizioni irrimediabili per i passeggeri.

Con le guerre orientali e mediorientali, perché si continua a combattere e a morire, con pure tanto dolore emotivo, l’unica risposta è il cambiamento, perché il rispetto esiste e ha ragion d’essere, quando è pensata per agli altri, recepita da ognuno, perché chi è quell’altro che non ha i nostri stessi diritti? Ha i nostri stessi diritti, che come abbiamo un dovere, abbiamo pure un diritto, perché non esiste un dovere senza un diritto, diritto a vivere, senza potercene dimenticare.

 

Si parla di pace, sarebbe così facile, occorre semplicemente volerla la pace, liberare il Mondo dalle brutture per vedere il bello, per fare così dobbiamo volerlo ognuno di noi, nel frattempo nessuno si è accorto che per la cospicua umidità di questi giorni di luglio 2014, sono tornate nei boschi e giardini le chiocciole con guscio, che eravamo abituati a vedere sempre meno, soppiantate dalle lumache senza guscio, dette anche limacce, che spopolavano fino alla scorsa estate, è questa la graziosa immagine della pacifica invasione di chiocciole che sta avvenendo in questi giorni anche in Italia, come a Varese da cui la foto sopra, nell’attesa di nuove pacifiche invasioni.

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Tuesday 22 july 2014 2 22 /07 /Lug /2014 13:25

Cavallo-alato.gif

Un’occhiata al calendario per scoprire che stagione è, uno sguardo alla finestra per scoprire che stagione non è, cumulonembi tornadosi, cumulonembi in tornado o cumulonembi tornano in dosi, che stagione è? C’è il calendario, vediamo, 22 luglio 2014, mi metto quindi una camicia a maniche corte ed esco, una zaffata di freddo e caldo intenso mi pervade, forse sarà l’umidità, controllo sul cellulare la data, sarà quella giusta, ogni tempo, neve, sole, pioggia, nuvolo, ciel sereno, non sarà per sempre, almeno non dovremo patire per sempre il freddo, fino ad adesso ciò che ci fanno apparire sono le previsioni di apertura, sempre rosee perché all’inizio delle contrattazioni, più 0,1%, fino a ieri ci facevano vedere quelle di chiusura, almeno più vere, i cumulonembi tornadosi sono tutto e niente, una stagione, teniamocela stretta, se ci va bene è una stagione da vivere, se ci va male è una stagione che trascorre in fretta, che stagione è? Almeno rispondi direbbe un commentatore.

Avete dimenticato la stagione? La ritroverete. Ricordate la stagione? Così è meglio.

 

Il fotografo e l’arte, far esprimere una sillaba per una bocca col sorriso, verrà ai senza sorriso, come nella vita, verrà così quando vedremo quelle foto, contenti, cumulonembi tornadosi, il proposito di proseguire c’è.

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