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28 luglio 2016 4 28 /07 /luglio /2016 10:06
Viaggiare: ad ogni tempo la sua meta
Viaggiare: ad ogni tempo la sua meta

 

Non fatevi mai mancare un viaggio, ovviamente se potete, quando potete.

Viaggiare non significa andare sempre nello stesso luogo, viaggiare è un bagaglio di culture, viaggiare significa verificare ciò che ci hanno soltanto raccontato, occorrendo prima di tutto iniziare noi stessi a dare il buon esempio a viaggiare.

Come uno schiaffo alla dogana, ricordo degli anni trascorsi, che mettendomi appoggiato ad una colonna, per almeno stare comodo nell’attesa e chi a ritenere che stessi saltando la fila, non avendomi visto prima, come la fissata a doversi strusciare i capelli per ore (poveri capelli), mentre i ritardi infastidiscono per il loro attacco ai programmi stipulati.

Potendo però fare programmi che includano ritardi e possibili recuperi, un sorriso non manca mai su chi ha esperienza, oggi va di moda dire all’incontrario, immaturità, da poterci scherzare su, perché quantunque cosa facciamo, è un vivere la vita e pure per questo motivo occorre sentenziare con rigore, che il rispetto sia reciproco e per primi dobbiamo autodisciplinarci, alla dovuta maniera naturalmente.

Come per un taxi preso alle ore 23:30 del 31 dicembre, occorrerà trovarlo per avere un ottimo guidatore, pronto nei riflessi a schivare ogni sorta di petardo e qualsivoglia fuoco artificiale, qual si possa, a luglio e agosto si apre la prenotazione all’arrembaggio di aerei, treni, navi, pullman, auto, biciclette e sci a noleggio, chi non viaggia non conosce lo sconto pazzo, hem, chi non può viaggiare, che c’è crisi in ogni settore, quest’estate si può pure andare al lago.

E le foto mostrano e dimostrano 2 bei panorami dall’hotel al Campo dei Fiori a Varese, del precedente articolo al link http://gennaro-gelmini.over-blog.it/2016/07/storia-e-leggenda-dell-albergo-alla-vetta-del-campo-dei-fiori.html , nell’attesa torni al suo antico splendore, dove mi sono recato assieme allo YouTuber Maury Video e Attualità, del canale al link https://www.youtube.com/channel/UCSYSnYlr_cUGZVe_Fu274rw .

Come sempre ricordo ad esempio pure i canali: il mio, Gennaro Gelmini, al link https://www.youtube.com/user/gennarogelmini , il Bischerazzo Il complottista al link https://www.youtube.com/user/marklend85 , Massimiliano Preciso al link https://www.youtube.com/channel/UC2Sr0B1F4Ffs7xmcAbUAJ1A , Alessandro Natalini al link https://www.youtube.com/channel/UCVmi9pqbMHNBLdFWcEQziig e la mia mamma Anna Rinaldi, sperando si muova più spesso a pubblicare, al canale al link https://www.youtube.com/user/RinaldiAnna e al blog http://anna-rinaldi.over-blog.it , arrivederci alla prossima, che in questi giorni di luglio mi trovavo a Roma e ho avuto modo di fare varie visite e vedere cose molto interessanti, le mostrerò, a prestissimo.

Published by Gennaro Gelmini
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22 luglio 2016 5 22 /07 /luglio /2016 16:02
Storia e leggenda dell'Albergo alla Vetta del Campo dei Fiori

Siamo saliti fino alla Cima del Monte Campo dei Fiori, dove storia e leggenda si mescolano, dove un Grand Hotel è stato costruito agli inizi del 1900, in Stile Liberty, dove la decadenza precedente la Seconda Guerra Mondiale l’ha fatto fallire, in attesa del suo riavvio.

Domenica 3 luglio 2016 siamo saliti io, Gennaro Gelmini e Dimensione Maury Video e Attualità al Grand Hotel Campo dei Fiori, l’albergo abbandonato situato sulla montagna che sovrasta la città di Varese, Italia, sfornando il video che qui sotto potete vedere, ulteriori video al canale Dimensione Maury Video e Attualità, riferiti all’hotel, sono “In salita all’hotel senza navetta” al link https://www.youtube.com/watch?v=SJezjm_19qs , “Alla Fonte del Ceppo al link https://www.youtube.com/watch?v=AZ_7XrSRA9k , “Arrivati all’hotel semi abbandonato e panorama impagabile” al link https://www.youtube.com/watch?v=hHc9iWOLbE4 , “L’ingresso principale dell’hotel sbarrato grande delusione” al link https://www.youtube.com/watch?v=H4LRYJY2Ugg , una volta visto il video sotto, cliccate sui link per vedere tutti i video dell’escursione, arrivederci a tutti!

In caso di connessioni short senza visualizzazione video, cliccare ad esempio al link https://www.youtube.com/watch?v=WFBgg7sXwiM .

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21 luglio 2016 4 21 /07 /luglio /2016 23:01
José León Gallardo: una vita in cammino

Allorquando intraprendiamo un viaggio, può essere lungo o breve, può essere notte, può essere giorno, c’è qualcuno che lavora per noi, per la società e non è necessario che sia un lavoro sancito, nero su bianco su di un contratto di lavoro, anzi, di questi tempi può essere pure una passione, andare, muoversi, una vita intera possiamo viaggiare, la meta la conosciamo benissimo, è il viaggio stesso.

In tanti hanno seguito ciò, che però nella vasta moltitudine di persone, quei tanti appaiono pochi, eppure ci sono, esistono.

Tra gli esempi di lealtà verso il prossimo, un’amica cara di Roma, più che amica, che mi ci portò, mi ha permesso di conoscerlo, finché, ritornato, ho spulciato tutta la sua storia a favore del prossimo nostro, un aiuto caritatevole alla società tramite una persona che si è prodigata, percorrendo migliaia di chilometri per diffondere il bene reciproco e indicare la via a chi la voglia seguire perseverante, tante persone sono atte a questo scopo, ognuno è atto a questo scopo.

Josè León Gallardo, Parroco argentino dapprima della sua amata Nazione, l’Argentina, seguì un cammino di Fede, che lo portò successivamente ad edificare la prima Chiesa Argentina a Roma agli inizi del 1900, Santa Maria Addolorata in Piazza Buenos Aires, della quale dei cenni nella visita li troviamo pure nel video “giubileo 2016 Santi e Porte Sante”, visibile ad esempio al link https://www.youtube.com/watch?v=NzwI4OAvNyI , oppure direttamente su questo blog al titolo “La Roma della Fede senza ipocrisia” al link http://gennaro-gelmini.over-blog.it/2016/03/la-roma-della-fede-senza-ipocrisia.html .

Come sempre, mi sarei potuto muovere prima a scrivere articoli, ora ho ritrovato le energie per scriverli, giacché siamo in viaggio!

Nella foto: il Beato Josè León Gallardo, in una foto free diffusion fatta da Gennaro Gelmini, la cui statua si trovava dapprima nella Parrocchia di Buenos Aires in Argentina, dove Papa Francesco era Parroco e successivamente da lui stesso portata a Roma a Santa Maria Addolorata.

Published by Gennaro Gelmini
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20 luglio 2016 3 20 /07 /luglio /2016 17:34
La terra dei topi

Non abbiate risentimenti per quest’articolo, esso è frutto dell’amore incondizionato, che a parole è facile, nei fatti difficile, pure questa è cultura e non vi faccio attendere, che intanto scrivo della tassonomia animale.

Come sappiamo o dovremmo sapere, sul pianeta Terra una stima attestava che vi fossero 6 esseri umani per ogni topo, una di quelle stime che teniamo per buona, fatta anni addietro.

Perché il topo è riuscito ad arrivare in ogni dove?

E’ ovunque!

Dipende dal metodo che utilizza, il metodo! Col criceto, l’antenato del topo! Rivivremo la sua storia.

Un archeologo nel 1839 rinvenne il corpo di un criceto, si pensava fossero estinti e quel ritrovamento destò stupore, infatti più tardi, nel 1930, fu ritrovata in Siria una cricetina, una femmina con 12 cucciolini, da qui in Israele, Inghilterra e Stati Uniti d’America, dove li fecero riprodurre e da allora sempre addomesticati, si diffusero nuovamente in tutto il Mondo.

Oggigiorno appunto il criceto rimane solo allevato, il topo ha preso il sopravvento e io adesso porto a frutto cosa può essere successo, che si confà alla vita di questi dolci animali.

Iniziamo così, dapprima occorreva un animale che sapesse diffondersi ed adattare in ogni dove, ovunque nel Mondo sulla Terraferma, che di topi se ne troveranno pure nei condotti dell’aria condizionata delle navicelle spaziali, ma questo nell’eventualità non ce lo fanno sapere, che una notizia così sarebbe imbarazzante, l’animale idoneo era il criceto, poiché i suoi piccoli, quando mamma partorisce e possono essere solitamente anche 6, come 6 sono i suoi capezzoli, mica 2 come gli umani, già questo è buono a favore della loro diffusione, sebbene poi si cresca in sovrannumero, ecco perché per qualche motivo è meglio di capezzoli averne soltanto 2, ma tant’è, 2 genitori, 6 figli, la triplicazione della specie oseremmo dire.

Intanto appare logico che sia il criceto ad avere la meglio nella diffusione, poiché succede che il maschio ritenga i suoi figli dei concorrenti, facendoli così fuggire lontano dalla tana incattivendosi con loro, in questo caso la diffusione era rapidissima quando la popolazione umana era soprattutto nomade, poiché lascia la possibilità alla natura di ritemprarsi dalle attività umane che la toccano allorquando l’uomo si sposta nuovamente, consentendo al criceto di ritrovare l’ambiente naturale non urbanizzato.

Ormai però, all’aumento consistente di una popolazione umana di tipo stanziale, permangono le condizioni affinché quello spazio ormai perennemente antropizzato, permanga libero da ogni consumatore di leccornie, dai granai alle provviste alimentari.

Possiamo quindi presumere, che è quasi una certezza, per me una certezza, che dopo un agire da criceto, si sia stimolato un tipo d’agire da topo.

Perché? Come agiscono i topi?

Gli studi più accurati sui topi vengono compiuti durante le emergenze rifiuti, ovvero quando i rifiuti non si sa più dove metterli.

Già negli anni ’80 del secolo scorso 1900 se ne parlava, squittii di topi abitatori delle fogne per necessità, uscivano allo scoperto, scalando sacco dopo sacco la spazzatura e il primo che trovava qualcosa da mangiare, per primo l’assaggiava, soltanto se nulla gli accadeva immediatamente alla salute, accorrevano anche i suoi compagni topi a mangiare, oltreché tanti e tanti altri accorgimenti che è difficile farsi sopraffare.

Il topo, agendo il gruppo, in branco, ha stavolta il suo predominio grazie al criceto, pioniere di questa diffusione.

Con mio rammarico ho trovato scritto da qualche parte “vietato dar da mangiare ai piccioni” e mi dispiace, i bambini si sono messi a giocare con gli smartphone invece di rimpinzare i volatili, però si potrebbe obbiettare che se è vietato dar da mangiare ai piccioni, si può dare da mangiare ai corvi, cornacchie, merli, gabbiani, folaghe, beccacce, tordi, avvoltoi, falchi, barbagianni, cinciallegre, pettirossi, cigni, passerotti, scriccioli, eccetera, che arriva un controllo e si potrebbe obbiettare che i volatili a cui si sta dando da mangiare non sono gli stessi descritti dal cartello, pure a scrivere “Vietato dare da mangiare agli uccelli”, si potrebbe obbiettare che si stava dando da mangiare alle nutrie, poiché si era rimasti estasiati di come questi animaletti enormi costruiscano delle tane a fianco dei corsi d’acqua, facendo buchi, altrettanto enormi, altrimenti non entrano, negli argini e tal volta a causa di ciò non sono amati.

Mai ho trovato cartelli con sopra scritto “Vietato dare da mangiare ai topi”, forse perché ci si vergogna di averli nel luogo, in loco come si dice, però se è pure vietato dare da mangiare a qualunque animale selvatico, è possibile dare da mangiare agli insetti.

Siate saggi, rispettate la legge, ho scritto ciò per motivi sensati, logici, perché per meglio dire, la logica la trovo a causa dell’amore, amore che deve essere per ogni Creatura.

Ho scritto quest’articolo sapendo che c’è molto di realistico in tutto ciò che vi scrivo, che in qualche modo è stato provato.

E si, lo sappiamo noi!

Una normativa prescrive ad esempio le specie protette nelle aree come ad esempio il Parco Campo dei Fiori, che oltre ad una piazza di Roma, in questo caso è una montagna intatta soprastante la città di Varese in Italia.

Allorquando eravamo agli inizi del nostro cammino per la tutela dell’ambiente, capitò di imbatterci nella telefonata di una signora che lamentava a casa sua strani rumori in soffitta, andammo quindi a vedere e scoprimmo una famiglia diciamo così, allargata, di ghiri, che essendo di specie protetta, non si potevano allontanare, i ghiri potevano dormire sonni tranquilli, andando rispettati.

A quei tempi a casa nostra si accudì pure un pipistrello che era caduto dalle pareti di una grotta e non più accudito nel marsupio dalla madre, che se perso non lo va a riprendere, dormiva in un marsupio appositamente attrezzato, in camera nostra, liberandoci così da eventuali petulanti non amanti della natura, allattandolo con un minuscolo biberon, finché cresciuto lo riportammo nella sua grotta, così come pure una rondine a casa nostra, allevata con cura e quindi riportata in campagna e da aggiungere c’è il nuovo salvataggio di domenica scorsa 17 luglio 2016, ne scriverò.

La rivincita dei dolci animaletti, i topi ce la fanno ad evitare di farsi vedere pure perché hanno una sentinella, che al suo fischio per un eventuale pericolo, fuggono tutti, in uguale maniera a come fanno le marmotte.

Ho scritto quest’articolo prima a mano tre mesi addietro, alla metà del mese di aprile 2016 e non sapendo quale fosse il momento adatto per pubblicarlo, lo pubblico adesso, in questo accaldato luglio 2016, che dicono che dalla bassa Pianura Padana vorrebbero allontanare la nutria, che è un roditore di grosse dimensioni, perché fa le tane ai bordi dei fiumi, si possano trovare soluzioni senza misure drastiche.

Nella foto: i topi hanno una strada dedicata a Gallarate, città della provincia di Varese, è Vicolo dei Ratti, da dove però sono spariti da tempo.

Published by Gennaro Gelmini
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15 luglio 2016 5 15 /07 /luglio /2016 23:02
Attentato a Nizza: finché memoria ricordi

Ciò che in occidente di certo non allontana dagli attentati terroristici, è il ritenere che gli “altri” ci siano estranei, così avviene per come la società stessa si è strutturata, “l’altro” diventa un peso, per il quale è lecito pensare ad una concorrenza sleale, che non ci sia tutto per tutti, mentre invece tutto basterebbe per tutti!

Pure negli USA la scorsa settimana scontri accesi per pesanti proteste, purtroppo in uno Stato 325 milioni di abitanti non è facile mantenere pacificamente tutta la popolazione.

L’odio nasce dal tutti contro tutti, in una popolazione coesa ciò non accade.

Ieri giovedì 14 luglio 2016 alla sera, un camion si è scaraventato contro la folla che assisteva a Nizza in Francia alla Festa Nazionale Francese (Fête Nationale), con lo spettacolo dei fuochi d’artificio, per un gravissimo bilancio di 84 morti e 200 feriti, poiché il camion ha percorso 3 chilometri, mentre l’attentatore ha sparato all’impazzata, prima di essere fermato e finito.

Tanto dispiacere, piene condoglianze alle vittime; nel titolo “finché memoria ricordi” poiché occorre ricordare ogni vittima degli orrori ed errori per evitarne nuovamente, affinché sia Pace.

Nella foto: una strada la notte.

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14 luglio 2016 4 14 /07 /luglio /2016 21:08
Sulla sanità di piloti, macchinisti, capitani: voi c'eravate?

Un semaforo rotto. Una siderale locuzione, un’invenzione oserei dire, prenditi il modulo per l’inventore, un sottomarino che per fare una scorciatoia, imbocca un tratto tra le isole con un’apparecchiatura anti sonar e una nave che per evitarlo si schianta, treni merci che per tenerli sempre in trazione, mentre viaggiavano in velocità, gli ultimi 2 convogli li facevano spostare col freno innestato, finché le scintille dei freni crearono un esplosione col gas trasportato, aerei sbriciolati, i cui resti più grandi sono perfettamente rettangolari e schiacciati, nessun solco lasciato nell’atterraggio, queste sono le nostre fantasie, abbiamo bisogno di fantasie, le scatole nere, indistruttibili e con localizzatori, non vengono ritrovate e quando anche vengono ritrovate, sono incredibilmente distrutte, oppure occorre tradurle.

Noi che viviamo fantasy apprezziamo per ciò di più noi stessi.

Hanno già i loro, noi continuiamo, voi c’eravate? Ciò che sappiamo è che sulla salute mentale dei piloti, macchinisti, comandanti, non si può bleffare, una persona che decide di fare un certo lavoro, sa già della responsabilità che si assume, lo sa fare nel concerto del bene, sa gestire la vita con questa responsabilità prefissasi, mai nulla di male.

Condoglianze per tutte le vittime dei disastri, che l’altro ieri 12 luglio 2016 è pure avvenuto uno scontro tra treni sulla linea ferroviaria tra Corato e Andria in Puglia, tra le province di Bari e Barletta, Italia, con 23 vittime e 52 feriti, linea secondaria a binario unico transitante nell’entroterra, per servire le città di Bari, Bitonto, Terlizzi, Ruvo di Puglia, Corato, Andria e il paese di Sovereto.

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13 luglio 2016 3 13 /07 /luglio /2016 20:59
Fontanino della Valletta Valle Luna
Fontanino della Valletta Valle Luna
Fontanino della Valletta Valle Luna

Più articoli, più video. Un luogo ritrovato, sconosciuto ai più, eppure dietro casa, per chi a Varese ci abita, il Fontanino della Valletta (detto anche Fontanile della Valletta, Sorgente del Fiume Luna) è il luogo dove nasce la Valle Luna col suo fiume, al confine tra la città di Varese, frazione Masnago, e la vicina Casciago.

Il Fontanino è una sorgente a risorgiva, importante sapere come mai il Lago di Varese esonda di rado, ciò succede poiché la sua acqua è quella di un altro fiume, il Vellone, che si versa nel Fiume Olona, mancando così di entrare nel lago, accade però che quando non piove, l’acqua del Vellone, scorrendo più lentamente tra i sassi, penetra nel terreno, fino a sgorgare nuovamente al Fontanino della Valletta e di qui scendere nel Fiume Luna e concludere nel Lago di Varese, mentre quando piove, scorrendo l’acqua precipitosamente, scivola sul letto del Fiume Vellone, confluendo nel Fiume Olona, senza sfociare nel Lago di Varese, in tal modo le acque del Lago mantengono sovente inalterate la stessa altitudine, lo stesso livello idrometrico e questo anche grazie ad altri simili fiumi.

Il luogo più bello del Mondo è dove c’è pace e tranquillità, dove si beve acqua buona e si mangia bene e continuando ogni 5 articoli un video, godetevi intanto la passeggiata.

Per connessioni short che non lo visualizzino eventualmente qui, si trova ad esempio al link https://www.youtube.com/watch?v=CNU2752_lW4 .

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12 luglio 2016 2 12 /07 /luglio /2016 21:10
La logica dell'esperienza

E così sia! Abbiamo scelto la salute, o per meglio dire, abbiamo sperato nella salute, perché nella salute si può solo sperare e qualcuno, stando meglio, se l’è sentita di scrivere una lettera, proprio ad esempio per mettere al corrente della evidente “classe energetica G” nel riscaldamento di alcuni edifici, ovvero quando i vetri sono singoli e non doppi, con calorifero sottostante, causa di una massima dispersione del calore, un gesto nobile, che servirà per la stagione invernale, sperando che nelle nostre vite sia sempre primavera.

Noi siamo ciò che ognuno di noi sa di essere, vivi ed intrappolati nel tempo presente e confacendoci in linea con un miglioramento, per l’amore è andata come ci aspettavamo.

Cosa è successo? La lettera sul riscaldamento, non mia, avrete capito, scritta nello stato di evidente miglioramento, ha tanto per cambiare scatenato ampie polemiche, cosicché chi si era autoproclamato mio malgrado a volermi programmare la mia vita sentimentale, si è tanto tanto arrabbiato per la lettera che non me la vuole più programmare, ah, ma allora le belle notizie sono 2, vorrà dire che il mio destino è quello di sposarmi con una donna che so io, senza che nessuno possa obbiettare e suvvia, chi si lamenta per il bene altrui potrebbe pure ricevere qualche elogio e non soltanto schermaglie, a presto.

Continua dal precedente articolo “L’esperienza che la vita sa donare”, visibile qui sotto nella home page, oppure cliccando per il precedente articolo o al link http://gennaro-gelmini.over-blog.it/2016/07/l-esperienza-che-la-vita-sa-donare.html .

Nella foto: una bellissima falena, farfalla notturna mistericamente nota per il suo contatto con l’aldilà, da dove un aiuto di speranza giunge a noi.

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8 luglio 2016 5 08 /07 /luglio /2016 21:29
L'esperienza che la vita sa donare

Un discorso a 2:

Perché ci ammiri? Dovresti ammirare gli uccellini canterini, che col loro cinguettare ammaliano l’esistenza, perché ammiri noi?

Non li sento gli uccellini e col gracchiare mi sento in compagnia.

Grazie, ma siamo neri, gli uccellini sono pieni di colori, cosa te ne fai di vederci?

Meglio neri e grigi, che di tanti colori prima, a guardarli alla luce, poi perdono colore nel buio più recondito.

Vieni, ti invitiamo a sentirci ad un concertino e su a chi gracchia meglio.

E gracchia qua, gracchia là, a concerto fatto, il discorso a 2 continua:

sei sicuro di continuare a volerci ascoltare?

Si che lo sono, sempre!

Or dunque tu saprai, noi siamo i guardiani della vita, perché chi conosce il nero, ha già conosciuto il bianco, molti vedono le apparenze e in risposta, vivono di apparenze, invece tu…

La conoscenza mi ha portato.

Si, la conoscenza, esatto! Adesso tu puoi decidere, che verrà che ti giunga ogni Bene, decidi or dunque, la salute per i tuoi cari, oppure l’amore per te!

La salute per i miei cari, mi sento in dovere di scegliere così.

E sia! La Salute!

Grazie, molte Grazie!

Alcuni ci evitano, tu no, proprio per questo tuo modo di agire, avrai pure l’amore, ma non prima che saranno rilevati degli squilibri nell’esistenza, che è proprio tramite questi squilibri, che la finzione è chiamata realtà e la realtà chiamata finzione, si arriverà comunque alla realtà, ritroverai l’amore!

Continua in uno dei prossimi articoli.

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5 luglio 2016 2 05 /07 /luglio /2016 21:48
Oroscopo agosto 2016 mese

Per innovare occorre muoversi, senza aspettare. Il 2 agosto 2016 Marte in retrogradazione torna in Sagittario, mentre il 5 agosto 2016 da Venere entra in Vergine, seguito il 22 agosto 2016 dal Sole anch’esso in Vergine, finché dal 30 agosto 2016 Venere fugge in Bilancia.

La Luna è nuova nel segno del Leone nella notte tra il 2 e il 3 agosto 2016 e piena il 18 agosto 2016 in acquario.

In data 1 agosto 2016 abbiamo la doppia configurazione di Venere e Sole congiunti in Leone in trigono a Saturno in Sagittario, situazione degna d’essere vissuta nel migliore dei modi nella vita anche di tutti i giorni come nell’amore, pure trovando le successive opposizioni di Nettuno in Pesci il 7 agosto 2016 con Mercurio in Vergine e il 14 agosto 2016 con Venere in Vergine, che potrebbero di colpo far vedere sotto una luce nuova certe situazioni avvenute nella vita, se è vostra volontà fare un remake del film con Marilin Monroe “Quando la moglie è in vacanza”, sappiate che la vostra compagna, il vostro compagno, potrà scoprirvi, facendo così lei, lui, un remake della trasmissione TV “Temptation Island”, occhio che vi ho avvisato, la vostra compagna, compagno, così ben disposto a seguirvi in vacanza, pur se lui magari non stacca mai dal lavoro, tanto da non ricordare esattamente l’ultima volta che sia andato in vacanza, è così amorevole quanto serissimo controllore.

Il 22 agosto 2016 Giove è congiunto a Mercurio in Vergine, mentre il 24 agosto 2016 Marte è congiunto a Saturno nel segno del Sagittario e il 26 agosto 2016 sempre Marte è quadrato a Nettuno in Pesci, infine il 28 agosto 2016 Giove è congiunto a Venere in Vergine e il 29 agosto 2016 Venere è congiunta a Mercurio in Vergine ed è in quel dì 29 agosto 2016 una giornata buona per vedere ciò che si è fatto, per programmare ciò che si farà, in breve, i conti tornano.

La visione di una donna con una brocca dell’acqua ci persuade a voler capire quando vorrà dare da bere agli assetati, nel frattempo che l’estate torrida continua.

Un consiglio è quello di non fermarsi mai, per evitare di poi di dire che avremmo potuto fare qualcosa che di fatto non abbiamo fatto, cose giuste e ognuno sappia guardarsi nella vita.

Oroscopo free, scritto da Gennaro Gelmini il 5 luglio 2016, basato sullo studio delle effemeridi.

Nella foto: cavalcavia a Sesto Calende (VA), con muro colorato.

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