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29 settembre 2009 2 29 /09 /settembre /2009 19:44

Internet gratis, o quasi, è quello che sto facendo, ringrazio over-blog per lo spazio su internet che mi ha donato e per il suo servizio veramente impeccabile, tutti voi carissimi amici non preoccupatevi per i problemi tecnici che talvolta mi capitano, essi sono dovuti al fatto che il computer sul quale sovente scrivo era un portatile di mio fratello avente Windows 2000, vi dico "era" poiché mio fratello ha rifatto la configurazione con un vecchio programma, Windows 97, e ora mi trovo un computer che crede di essere una macchina da scrivere; oltre a ciò la cronica mancanza di tempo e tutto il resto la fanno da padrona, cercherò sempre di essere al top, ma almeno ve lo dovevo pur far sapere.

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Published by Gennaro Gelmini
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27 settembre 2009 7 27 /09 /settembre /2009 21:19
Varese, 10 settembre 2009, giovedì

 

 

Al Procuratore della Repubblica di Varese

 

 

e per conoscenza:

 

 

Al Presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni

 

 

All’Assessore alla Protezione Civile, Prevenzione e Polizia Locale della Regione Lombardia Stefano Maullu

 

 

All’Assessore alla Sanità della Regione Lombardia Luciano Bresciani

 

 

All’Assessore alla Qualità dell’Ambiente della Regione Lombardia Massimo Ponzoni

 

 

All’Assessore alla Infrastrutture e Mobilità della Regione Lombardia Raffaele Cattaneo

 

 

Ai Sindaci dei Comuni di Cuasso al Monte (VA), Samarate (VA), Varese

 

 

Al Presidente della Federazione Russa Dimitrij Medvedev

 

 

All’Agenzia Russa per l’Aviazione e lo Spazio (RKA)

 

 

Agli abitanti di Cuasso al Monte (VA) frazioni comprese,

agli amici e a i rimanenti abitanti non ancora contattati della zona centrale di Samarate (VA)

e a chiunque altro, previa possibilità e salvo esaurimento copie

 

 

Oggetto: secondo aggiornamento agli Esposti ex novo continuatio itinere del 29 maggio 2009 e del 16 luglio 2009, concernente studi scientifici del sottoscritto Gelmini Gennaro, in relazione al fattore astronomico riguardante il pericoloso influsso gravitazionale esercitato dal pianeta denominato Sedna, Xena, Eris, Nibiru e siglato 2003 UB 313, causante sul pianeta Terra l’aumento di terremoti, eruzioni vulcaniche, alluvioni, tornado, uragani e tifoni, maremoti ed onde anomale, repentini sbalzi di temperatura e pressione atmosferica, grandinate, cadute meteoriche, frane e siccità, allo scopo di imporre l’emanazione di questa sopradescritta notizia nascosta, comunicandola attraverso i media a tutta la popolazione mondiale, in modo da metterla nella condizione di potersi salvaguardare, anche in relazione all’aumento sismico e vulcanico in Italia e globalmente sul pianeta Terra.

 

Signoria Vostra Procuratore della Repubblica di Varese, io sottoscritto Gennaro Gelmini, abitante in Viale Valganna 216 a Varese, avente numero di telefono   0332/232143  , e-mail gennaro.gelmini@email.it e http://gennaro-gelmini.over-blog.it , espongo quanto segue:

 

è notizia recente che il segretario generale dell’Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU) Ban ki-moon si sia destato dalla sua scrivania e in visita in Norvegia abbia espresso preoccupazione per il ritmo incalzante con cui si stanno sciogliendo i ghiacci dell’Artico, questo fa parte di ciò che io sottoscritto Gennaro Gelmini ho denominato “effetto frigo”, cioè il naturale contenimento del rialzo delle temperature mediante lo scioglimento dei ghiacci, quando invece assistiamo al discredito improntato alla minimizzazione, se non addirittura alla ridicolizzazione, del problema inerente i cambiamenti climatici, in realtà tutto ciò fa parte di un’azione globale di depistaggio a danno però di tutti noi, poiché gli eventi climatici estremi sono sempre più frequenti, come ad ese mpio in Valceresio, valle della provincia di Varese, dove mercoledì 15 luglio 2009 è avvenuto un diluvio devastante in cui sono caduti 155 millimetri di pioggia distribuiti per la maggior parte nell’arco di due ore, la cosidetta bomba d’acqua, ed in Via Peschiera a Varese, recentemente chiusa per una frana e per la sua messa in sicurezza e solo in questi stessi giorni definitivamente riaperta, senza contare l’alluvione di questi stessi giorni in Turchia: i dati globali del 2008 evidenziano che sono 236000 le persone morte in 321 diverse calamità naturali, media tre volte superiore agli anni 2000-2007.

Signoria Vostra Procuratore della Repubblica di Varese, come già ampiamente documentato negli Esposti consegnatovi in data 29 maggio 2009 e 16 luglio 2009, già sufficientemente presentato nella lettera allegatavi del 02 aprile 2009, io sottoscritto Gennaro Gelmini, tramite codesto aggiornamento intendo rinnovarvi la richiesta di un tempestivo interessamento alla divulgazione della celata realtà riguardante i cambiamenti climatici sul pianeta Terra, che non sono sostanzialmente dovuti ai denominati fenomeni “effetto serra” e “buco dell’ozono”, bensì, come io sottoscritto Gelmini Gennaro sono riuscito a scoprire, sono dovuti per la quasi totalità ad un unico oggetto astronomico distintamente denominato Sedn a, Xena (che si pronuncia Scila), Eris, Nubiru e con la sigla 2003 UB 313, avente le caratteristiche di un pianeta a tutti gli effetti, delle dimensioni ufficialmente identiche a quelle di Plutone, anche se, stando a miei studi, è sicuramente più grande, considerato ancora planetoide, cioè pianeta nano, poiché, quando la comunità astronomica internazionale, condotta in primis dalla National Aeronautics and Space Administration (NASA), doveva annoverarlo nel 2006 come pianeta, preferì invece declassare Plutone dal ruolo di pianeta a quello di planetoide, in tal modo anche l’oggetto astronomico siglato 2003 UB 313, altresì denominato Sedna, Xena, Eris, Nubiru, è rimasto catalogato come planetoide, cosicché l’interesse degli Astronomi per quest’ultimo è diventato ancor più minimale; altresì vi è importante notare che la NASA aveva scoperto Sedna già dal lontano 1983, mante nendone celata la notizia, finché un gruppo di Astronomi tedeschi e cileni lo scoprirono anch’essi nell’autunno del 2003, denominandolo “Pianeta X”, è stato solo allora che la NASA rivendicò tale scoperta ad appena 6 mesi prima, ad opera del loro Astronomo Michael Brown, siglandolo 2003 UB 313 e facendolo ritenere un planetoide di modestissime dimensioni, avente una scia cometaria, denominata Coda del Drago, e un ancor più minuscolo satellite, ma non solo non poterono più mantenere nascosta la sua presenza che le sue reali dimensioni erano grandi almeno quanto quelle di Plutone, ci è giunto qualcosa che dalla NASA non ci saremmo potuti mai aspettare: si diffuse la notizia che era stato scoperto un altro planetoide a nome Xena, mantenendone inalterata la sigla 2003 UB 313, ma la cosa che più sconcerta è che anche la sua posizione nello spazio e il suo aspetto erano identici a Sedna, era tal quale anche il suo satellite, ora denominato Gabrielle, la sua scia cometaria e il suo scopritore, sempre Michael Brown, ma pur di sfatare il mito di Sedna come 10° pianeta del Sistema Solare, è stato declassato Plutone come sopra già descritto, sconceria simile alla gestione dell’emergenza per il tornado Katrina, che devastò la città di New Orleans (USA) nel 2005, il cui incarico fu conferito dall’Agenzia per le Emergenze degli Stati Uniti d’America (FEMA) allo stesso Michael Brown, che provvide solo ad adibire a rifugio lo stadio della città, che si allagò causando parte dei 1836 morti totali dovuti a tale tornado.

Il pianeta 2003 UB 313, meglio noto come Seda, Xena, Eris, Nubiru, per l’appunto ufficialmente ancora riconosciuto solamente come planetoide, descrive un’orbita estremamente ellittica, a cui quindi corrisponde una sempre mutevole distanza dal Sole e dagli altri pianeti del Sistema Solare e ha una massa estremamente compatta: questi due fattori d’influsso assieme combinati sono la principale causa dei cambiamenti climatici sul pianeta Terra, ovvero dei sempre più numerosi e consistenti eventi quali terremoti, eruzioni vulcaniche, alluvioni, tornado, uragani e tifoni, maremoti ed onde anomale, repentini sbalzi di temperatura e pressione atmosferica, grandinate e cadute meteoriche, frane e siccità; l’aumento meteorico è naturalmente dovuto alla scia cometaria Coda del Drago, inoltre lo scioglim ento dei ghiacci artici e antartici è talmente repentino, che non può essere addebitato esclusivamente all’effetto serra e al buco dell’ozono; al contrario del sottoscritto Gelmini Gennaro che la divulga, taluni altri conoscono ma omettono la verità adducendo allarmismi, mentre invece sarebbe molto utile, opportuno e intelligente dichiararla senza favole di sorta, ma il vero motivo del perché non venga rivelata la verità va ricercato, oltreché nella mania di alcuni potenti di credere di potersi equiparare a superuomini, nella tutela dell’economia mondiale, che da allarmanti notizie potrebbe risentirne negativamente, seppure l’economia mondiale è già crollata lunedì 15 settembre 2008, per poi risalire e ridiscendere.

Il rischio “Nibiru” non va sottovalutato, che sarebbe un ugual danno a quello compiuto riguardo il denominato “buco dell’ozono”: siccome esso tende a restringersi in primavera – estate e ad allargarsi in autunno – inverno, bastava confrontare dati rilevati a 6 mesi di distanza gli uni dagli altri, anziché un anno, e di un solo emisfero anziché della totalità del pianeta Terra, che il suddetto “buco dell’ozono” sembra richiudersi magicamente, ma così non può certamente essere; oltre a ciò possiamo menzionare che nel mese di agosto del 2009 sono avvenuti i principali seguenti terremoti, espressi in gradi Richter:

31 agosto 2009 5.0° a largo coste Nicaragua

31 agosto 2009 6.1° Cina
30 agosto 2009 6.8° Isole Samoa

30 agosto 2009 5.4° a largo coste Chiapas, Messico

29 agosto 2009 5.2° a largo coste Oregon (USA)

29 agosto 2009 5.0° a largo coste Chiapas, Messico
28 agosto 2009 6.2° Cina
28 agosto 2009 6.8° Indonesia

27 agosto 2009 5.0° a largo coste settentrionali Perù

26 agosto 2009 5.0° a largo coste Chiapas, Messico

21 agosto 2009 5.0° Mar Adriatico (Montenegro)
20 agosto 2009 6.1° Mar di Norvegia
18 agosto 2009 6.1° Giappone
17 agosto 2009 6.7° Giappone
16 agosto 2009 7.0° Indonesia

15 agosto 2009 5.3° Guerrero, Messico

13 agosto 2009 5.6° a largo coste Costa Rica

12 agosto 2009 5.3° prov. di Catamarca, Argentina
12 agosto 2009 6.6° Giappone
10 agosto 2009 6.6° Giappone
10 agosto 2009 7.6° Isole Andamane
10 agosto 2009 6.6° Isole Santa Cruz
09 agosto 2009 6.9° Giappone
05 agosto 2009 6.1° a largo delle coste N. Zelanda
05 agosto 2009 6.4° Giappone
03 agosto 2009 6.9° Golfo di California
02 agosto 2009 6.1° Indonesia

 sicuramente i successivi terremoti di 4.0° Richter a Palermo e di 6.2° Richter in Georgia, avvenuti entrambi il 07 settembre 2009 con epicentro all’identica profondità di 10 chilometri, nonché sulla stessa faglia, rispecchiano chiaramente il continuo aumento di terremoti ed eruzioni vulcaniche, con imminenti nuovi eventi sismico vulcanici in Italia e su tutto il pianeta Terra, siamo ad un istante prima dei cambiamenti radicali che ossequieranno il pianeta Terra, raccogliete serie informazioni a riguardo, Nibiru è realtà e non certamente un riflesso del Sole come qualcuno vorrebbe far credere, e avvicinandosi sempre più al suo perielio, sito tra i pianeti Giove e Marte, diverrà tanto ben visibile da non poter più scherzare a proposito di esso, ne chi nega la verità pur conoscendola, ne gli scettici che impunemente fanno il gioco dei primi.

Codesto aggiornamento agli Esposti consegnativi nelle date 29 maggio 2009 e 16 luglio 2009 rispecchia un intervallo di tempo tra i vari miei scritti riguardanti Nibiru assai breve affinché la mia lotta a favore della verità e della vita non conosca intervalli, essendo l’argomento Nibiru serio e irrevocabile e, mi permetta di aggiungere, affinché si evitino facili archiviazioni d’Atti legislativi, tornando a precisare, come già fatto in passato, che io sottoscritto Gennaro Gelmini, abitante in Viale Valganna 216 a Varese, avente numero di telefono   0332/232143  , e-mail gennaro.gelmini@email.it e http://gennaro-gelmini.over-blog.it , non sono un fomentatore a furor di popolo per interessi, sono una persona venuta a conoscenza di fatti che la scienza ufficiale nasconde mistificandone ogni prova, che da 10 anni a questa parte continuo a divulgare imperterrito, accantonando la politica del Fior del Gelso, lista con cui mi candidai Sindaco a Marzio (VA) nel 1999, per occuparmene appieno, contattando personalmente diverse decine di migliaia di persone sovente in maniera ripetuta, e questo senza contare gli ulteriori contatti di imprecisato numero avuti tramite internet; io sottoscritto Gennaro Gelmini svolgo questo mio lavoro autonomamente per evitare restrizioni d’azione; visionate gratuitamente il mio video dal titolo – Nibiru cambiamenti climatici – sul portale internet You Tube, su http://gennaro-gelmini.over-blog.it , su ufovideoitalia’s Channel di You Tube, ed, autorizzandone la libera diffusione, gentili persone continuino a postarlo sui loro siti, blog e tv; stessa cosa dicasi dei miei scritti, fotocopiateli stampateli, ricercateli su internet e divulgateli liberamente con la cortesia però di voler mantenere inalterate le mie generalità (nome, cognome e indirizzo); ciò che ho fatto è un buon tesoro, differentemente dalla perdita di tempo rovinosa offertaci dall’opportunità di bombardare Nibiru, formato per sua natura una massa 10 volte più compatta del piombo, per intenderci insufficientemente attaccabile anche da missili aventi potenti testate atomiche, questo poiché ; Nibiru in realtà non è un normale pianeta, è una cosidetta “nana bianca”, cioè una stella compattatasi fino a raggiungere le sembianze di un pianeta, fatto alquanto normale nell’Universo, ricordate la stella Sirio A e la sua nana Sirio B? Esistono davvero!

Si! Un segno della vicinanza di Nibiru è anche dato dall’osservazione diretta mediante telescopio del pianeta Giove, che presenta sulla sua superficie, solamente a partire dallo scorso anno 2008, una seconda grande macchia rossa, una cosa fisiologica per gli scettici, ma non per chi crede!

In codesti Esposti non ho discusso riguardo la “nuova influenza” solamente perché le malattie non sono un frutto improvviso e inimmaginabile per l’uomo, ma si evolvono pari passo ad esso, e solamente quando le coscienze saranno più miti le malattie saranno veramente debellate, di certo non è cosa buona in estate minimizzare le conseguenze dell’influenza quando essa, ben si sa, è una malattia soprattutto invernale, mentre è una vera e propria psicosi non dare la mano per paura di contrarre il virus dell’influenza.

Ringrazio la mia amata fidanzata Patrizia Gigli per il suo continuo incoraggiamento.

Allego al presente secondo aggiornamento agli Esposti ex novo continuatio itinere del 29 maggio 2009 e del 16 luglio 2009, per Signoria Vostra Procuratore della Repubblica di Varese e per tutti i suoi intestatari che non lo abbiano già ricevuto o che lo richiedano nuovamente per motivi d’ufficio, fuorché gli abitanti di Cuasso al Monte (VA) e della zona centrale di Samarate (VA), allo scopo di ridurne le pagine aumentandone al contempo la tiratura: copie degli Esposti ex novo continuatio itinere, i due Atti precedenti il presente aggiornamento concernente studi scientifici del sottoscritto Gelmini Gennaro, in relazione al fattore astronomico riguardante il pericoloso influsso gravitazionale esercitato dal pianeta denominato Sedna, Xena, Eris, Nibiru e siglato 2003 UB 313, consegnato a Signoria Vostra Procuratore della Repubblica di Varese il 29 maggio 2009 e il 16 luglio 2009; copia della lettera facente il punto della situazione riguardo gli scettici che polemizzano e ostentano il mio operato, consegnata alla Polizia, ai Carabinieri e ad altri intestatari del 19 agosto 2009; copia dell’Atto di Querela per diffamazione intentata contro il Direttore del Dipartimento per L’Informazione e la Sicurezza (DIS) Giovanni De Gennaro detto Gianni De Gennaro del 27 ottobre 2008, consegnata al Procuratore della Repubblica di Roma; copie di 4 lettere inviate dalla National Aeronautics and Space Administration (NASA) al sottoscritto Gelmini Gennaro recanti le date 08 settembre 2006, 30 gennaio 2008, 29 ottobre 2008 e 29 luglio 2009; copia dell’e-mail inviata da me medesimo Gelmini Gennaro a 9 Scienziati della National Aeronautics and Space Administration (NASA) il 28 gennaio 2009.

Allego inoltre al presente Esposto, per Signoria Vostra Procuratore della Repubblica di Varese, per i rimanenti abitanti non ancora contattati della zona centrale di Samarate (VA) e per tutti i suoi intestatari che lo richiedano nuovamente per motivi d’ufficio, copia della “richiesta di Santa Processione delle Spoglie di San Leone guerriero Martire, Sant’Imerio Martire e San Gemolo Martire per ricorrere Loro a tutela dagli effetti dei cambiamenti climatici”, consegnata il 02 aprile 2009 al Prefetto di Varese e avente tra gli altri importanti intestatari Amministratori ed Ecclesiastici.

Per la città di Samarate (VA) ho indicato “ai rimanenti abitanti non ancora contattati” poiché per la grande moltitudine di suoi abitatori, giunti a quota 16208, devo ovviare a diffondere ivi il mio messaggio in un tempo estremamente dilatato, inoltre tra gli intestatari del presente Esposto ho annoverato il Presidente della Federazione Russa Dimitrij Medvedev e l’Agenzia Russa per l’Aviazione e lo Spazio (RKA) poiché non li avevo ancora contattati, altri importanti intestatari li ho già contattati più volte in precedenza.

Alea. Distinti Saluti da Gennaro Gelmini.

 

Varese, 10 settembre 2009, giovedì

 

IN FEDE

GENNARO GELMINI

 

 

 

 

Gelmini Gennaro, Viale Valganna 216, 21100 Varese – telefono  03...

e-mail: gennaro.gelmini@email.it http://gennaro-gelmini.over-blog.it

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22 settembre 2009 2 22 /09 /settembre /2009 21:16

Genova, 5 settembre 2005
 

Al Procuratore della Repubblica, sez. di Genova

 

e per conoscenza

 

Al Presidente della Regione Liguria

 

Al Presidente della Provincia di Genova

 

Al Sindaco del Comune di Genova

 

Alla Capitaneria di Porto di Genova

 

All’Osservatorio Ligure Pesca e Ambiente, Genova

 

All’Istituto Nazionale per la Fisica della Materia (INFM) di Genova

 

All’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), sede di Roma

 

All’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), sezione di Catania

 

All’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), sezione di Napoli (Osservatorio Vesuviano)

 

Al Direttore dell’ Osservatorio Astronomico dei Monti Cimini (VT), Candy Paolo

 

All’Osservatorio Astronomico G. V. Schiapparelli, Varese

 

Al Centro Geofisico Prealpino, Varese

 

Al Sindaco del Comune di Pianosa (LI)

 

Al Sindaco del Comune de La Maddalena (SS)

 

All’ Ambasciatore dell’ Ambasciata degli Stati Uniti d’ America a Roma

 

A chiunque, previa possibilità e salvo esaurimento

 

 

Oggetto: Esposto-denuncia di omissione informativa riguardo pericoli nei confronti della popolazione.

 

Io Sottoscritto Gelmini Gennaro, nato a Milano il 24/11/1974 e residente a Varese in Viale Valganna 216, espongo quanto segue:

 

l’ inquinamento che nella seconda metà di luglio 2005 ha colpito le coste della Liguria, lambendo giorni prima le coste di Marina di Massa e Marina di Carrara, imputato ad un’ alga unicellulare, la Ostreopsis Ovata, è di giudizio erroneo.

La nave dell’ Organizzazione del Trattato Nord Atlantico (NATO), denominata Aliance, in avaria con una falla nello scafo, dovuta sembra ad una manovra sbagliata che l’ ha portata ad urtare il basso fondale roccioso a mezzo miglio dall’ Isola di Pianosa, in provincia di Livorno, ha rilasciato in mare sostanze radioattive, solo in parte recuperate da mezzi antinquinamento, che sono le responsabili che hanno fatto ricoverare, soprattutto in Liguria, oltre un centinaio di persone negli ospedali, inquinanti che, presenti anche in infinitesimali quantità, possono annientare un uomo adulto; L’ Agenzia Regionale per l’ Ambiente (ARPA), evidentemente non in possesso di informazioni relative all’ incidente della nave Aliante, ha attuato una procedura di rilevamento degli inquinanti di tipo standard, misurazioni che non consentono di rintracciare microinquinanti di specifica tipologia, ma che, anche in tracce, come suddetto già precisato, possono comportare accidenti anche a persone adulte.

L’ alga unicellulare Ostreopsis Ovata, copiosamente esistente nelle acque costiere della Liguria, trattasi di una abnorme proliferazione immediatamente successiva alla morte del fitoplancton presente in quei giorni nelle acque del mar Ligure.

La radioattività della nave Aliance è quella utilizzata per il suo funzionamento, navigando a propulsione nucleare, fuoriuscita durante l’ anzidetto impatto contro il fondale roccioso a mezzo miglio dall’ isola di Pianosa; cosa interessante e importante è certamente quella di andare a rivedere precedenti incidenti recentemente accaduti a navi dell’ Organizzazione del Trattato Nord Atlantico (NATO) poco a largo delle isole dell’ Arcipelago della Maddalena in provincia di Sassari, ove rimane dislocata una delle loro basi navali.

Onde voler avere un quadro maggiormente rappresentativo dei reali aspetti, tenutici basilarmente nascosti, tra gli altri, da quelle Organizzazioni Governative che sono notoriamente facenti capo ad ideologie invasive, rimane di primaria importanza segnalarvi un secondo e un terzo fattaccio trapelati grazie a persone amanti della Giustizia, di cui fa parte anche il Sottoscritto, recordman incontro ad ogni ostacolo, che sanno trasformare minacce ricevute in carburante per le vittorie, e che sorprendentemente vincono quando un istante prima si davano per nullafacenti; tali misfatti sono:

1) il ceppo influenzale H2n2, più noto con il nome di “Asiatica” (parente prossimo del ceppo H1n1, la “Spagnola”, pandemico negli anni 1915-1918), grandemente sottostimato in pericolosità, che negli anni 1957-1958 sterminò 4 milioni di persone nel Mondo e per il quale non esiste vaccino, anche se, da parte mia, la segnalazione che il desclorfeniramina maleato serva da “scudo” contro la malattia, contro cui, per quanto concerne questo ceppo influenzale, secondo i medici ricercatori, i nati dopo il 1968 non avrebbero difese immunitarie: per maggiori informazioni leggere la mia lettera all’ Ambasciatore degli Stati Uniti d’ America a Roma dell’ 11 luglio 2005 a codesto Esposto allegata;

2) esiste un pianeta che Enti quali la National Security Agency (NSA), la National Aeronautics and Space Administration (NASA), l’ Organizzazione del Trattato Nord Atlantico (NATO), aventi come mente comune in primis il Governo degli Stati Uniti d’ America, vorrebbero far apparire come una fiaba, ma se così fosse sarebbe una fiaba horror, nascondendo la verità apparentemente per paura, ma in verità per motivi economici: parliamo di Nibiru, un pianeta, o meglio, una nana bianca, che provoca influssi sulla Terra come terremoti ed eruzioni vulcaniche, uragani e tornado, alluvioni e frane, escursioni termiche estreme e quant’ altro, con nessi e connessi di epidemie pandemiche, carestie, eccetera, si avranno sempre più spesso, in questi anni, sulla Terra; maggiori informazioni sono presenti sugli allegati di codesto Esposto.

Le stagioni in cui, sul pianeta Terra, si manifestano più vistosamente i collassi che portano a terremoti ed eruzioni vulcaniche sono il primo autunno e la tarda primavera, soprattutto nei giorni di luna grossomodo piena fino a 4 giorno dopo; purtroppo quasi tutte le persone non vengono tenute informate sugli eventi sismici nel mondo, possiamo comunque dichiarare che i mesi di settembre, nell’ ultima quindicina di giorni, con eventi tellurici speriamo di modesta entità, ed ottobre del 2005, con un picco con più facilità il 21/22 ottobre del 2005, saranno uno di questi collassati periodi a cui ne seguiranno successivamente altri ancora più forti, ma ancora la gente sarà preda di televisioni facenti vedere per buona parte programmi rilassanti e in molti prenderanno a dire che non è successo niente, in una sorta di vero e proprio ammutinamento globale, tenuto in opera fino a quando, o la Legge sarà adempiuta, o la sorpresa giungerà, andate quindi ad investigare personalmente cosa accadrà a settembre e ottobre del 2005, e in altri periodi, che non vi vorranno far sapere; realistica diviene anche una nuova eruzione del vulcano Etna in Sicilia nel suddetto periodo (quella della volta scorsa l’ ho indovinata), ricordando che, come giustamente riportato in un mio Esposto al Procuratore della Repubblica della sez. di Varese del 22 gennaio del 2005, presente tra gli allegati a codesto Esposto, il terremoto di Roma del 22 agosto del 2005 (esattamente 6 mesi dopo!), di 4.5° della scala Richter, VI-VII° Mercalli, non è avvenuto improvvisamente, ma è stato annunciato da onde elettromagnetiche provenienti dal terreno profondo già da ben 7 mesi.

Dopo le alluvioni in Europa, con massima espansione il giorno 22 agosto 2005, che, al loro cessare, provocano l’ aumento dello scorrimento delle faglie tettoniche, con l’ influsso del pianeta nana bianca Nibiru, associato all’ eclissi del 3 ottobre 2005, che avverrà con Luna Nuova, soprattutto se in quel giorno il tempo meteorologico sarà buono, 18 giorni dopo dei movimenti tellurici nel mondo saranno inevitabili, considerando inoltre che saremo in autunno.

Nessuno creda che le parole dei miei scritti possano scadere come le mozzarelle, in tal senso ricordo a tutti che io sottoscritto non posso solo scrivere, devo anche cercare di incontrare quante più persone possibili delle tante migliaia che conosco, abitanti in centinaia di paesi diversi, e faccio ciò che posso.

Vi metto al corrente che, guarda caso seguendo i dettami che già elencavo in un mio precedente Esposto su Nibiru ivi allegato, e cioè che qualche nuova notizia su questo pianeta sarebbe trapelata in questo periodo, dopo 3 nuove missioni della National Aeronautics and Space Administration (NASA), cosi ecco che, per illudere astronomi e astrofili, si è fatto si che, quando Nibiru, nel 2003, iniziò ad essere visibile anche da telescopi venduti in serie, e non più solo da quelli particolarmente potenti in mano a pochi Enti, la NASA, non potendolo più nascondere (prima asseriva che in quel punto del cielo non vi era nulla), lo fece credere un piccolo Planetoide, classificandolo con il nome di Sedna; ora, in data 30 luglio 2005, divenuto Nibiru più vicino e visibilmente più grande, ha fatto credere trattasi di un altro pianeta da poco tempo scoperto e lo ha classificato con la sigla 2003UB313 e con il nome, non ancora ufficializzato, di Lila; se la NASA vuole ancora prendere in giro la gente, perché non chiama Nibiru, man mano che ci viene a sovrastare, con nomi di personaggi dei fumetti tipo “Pippo o Paperino”, dato che il cane di Pippo si chiama Pluto come il nome Angloamericano del 9° pianeta del Sistema Solare, magari trova ancora qualcuno che le crede.

Insomma, si è fatto si che, anche potendo osservare Nibiru in cielo, si depistino tutte le persone a crederlo qualsiasi altra cosa tranne ciò che è realmente.

Le persone che per paura di leggere i miei scritti mi dicono, sempre con le stesse parole “non metto in dubbio che sia una cosa importante, ma penso che dovrebbe darlo a qualcuno più interessato” seguita dall’ altra solita frase “qui in … (il luogo in cui ci troviamo in quel momento) l’ ha dato a qualcun altro questo scritto?” certamente sono dei cascabraghe, pure con poca fantasia; la domanda postami è interessata: sperano di requisire le copie che io distribuisco, ma, poveri illusi, vogliono forse vedere che scherzetto gli combinerò, dicendogli che l’ avrò dato ai loro inservienti non presenti in quel momento, a cui invece non l’ avrò dato essendo persone uguali ai loro capi, così mi godrò lo spettacolo di un loro stupido litigio.

Lascio ad altre persone illuse speranzose l’ idea che tutto rimanga così come è oggi, molto meglio battersi per la verità: anche io sapevo, come quel centinaio e più di persone del centro finanziario di New York che in data 11 settembre 2001 preferirono non andare a lavorare, che sarebbe successo qualche cosa, ciò che non ci fece avvisare le persone morte tra le macerie fu la speranza che potesse o addirittura, nell’ illusione collettiva, non dovesse accadere nulla, acquisita assieme ad un’ illusione di pace egocentrista; no, molto meglio battersi per la verità, con decisione ferma, allo stesso modo di quella che io presi evitando di fare la patente e comprare un’ auto: prima sembrava una pazzia, adesso non più.

Nel 1983 Nibiru si trovava ad 80 miliardi di chilometri dal Sole, ora trovasi ai confini del Sistema Solare, avendo percorso in 22 anni circa 65-70 miliardi di chilometri, viaggiando ad una velocità studiata a partire, come già calcolavo che fosse, da quella della stella proiettile di Bernard, che si sposta nello spazio alla velocità di circa 165 chilometri al secondo (Km/s), ad una distanza apparente di 6 anni luce dal Sistema Solare.

Essendo il perigeo di Nibiru sito tra i pianeti Giove e Marte, naturalmente aggirando il Sole, la fascia degli Asteroidi sita appunto tra Marte e Giove, nonché le meteore della sua coda, di tipo cometario, denominata Coda del Drago, nel mentre verranno in buona parte attratte dal Sole, è logico che un piccolo quantitativo di loro ricadrà sul pianeta Terra bombardandolo con gravi conseguenze.

Terremoti ed eruzioni vulcaniche, uragani e tornado, alluvioni e frane, escursioni termiche estreme e quant’ altro, con nessi e connessi di epidemie pandemiche, carestie, eccetera, si avranno sempre più spesso, in questi anni, sulla Terra.

Le inondazioni avute poc’ anzi, che hanno il fervore di aumentare, al loro cessare, i movimenti delle faglie tettoniche, hanno avuto uno scorrimento da nord ad est rispetto l’ Italia, mentre l’ eclissi di Sole del 3 ottobre 2005 avrà uno scorrimento da ovest a sud rispetto l’ Italia, con Roma come baricentro dei due eventi, quindi conviene non credere e non cedere alle favolette di chi propina che è tutto sotto controllo, tutto passabile, quando di passabile non vi è niente; situazione simile anche negli altri Stati colpiti da tornado/uragani e inondazioni, come gli Stati Uniti d’ America e la parte settentrionale dell’ America Latina, la Cina, il Giappone, l’ India, eccetera.

Il Presidente degli Stati Uniti d’ America ha capito solo ora che non siamo in un film: mentre nei film Hollywoodiani quando il Presidente decretava la Legge Marziale appianava qualsivoglia situazione e tutta la popolazione appariva sottomessa, nella realtà la disperazione la fa da padrona, quindi o si dice la verità riguardo il pianeta Nibiru adesso, per dare modo a tutti di prepararsi adeguatamente all’ evento, oppure esploderà la rivoluzione in tutto il Mondo, infatti, come ulteriore prova che il pianeta Sedna sia in realtà il pianeta Nibiru, è anche il fatto che il suo scopritore, Michael Brown, da Professore Universitario che era, sia diventato Direttore dell’ Agenzia Federale per le Emergenze (FEMA).

Il coinvolgimento della NATO in questo impasto di Enti che compiono, anche nascostamente, azioni contro le popolazioni civili è alquanto noto: l’ Organizzazione del Trattato Nord Atlantico viene in prevalenza gestita dagli Stati Uniti d’ America, che, di volta in volta, ne decidono la sorte, e il Governo degli Stati Uniti d’ America sovrintende il National Sicurity Agency (NSA), che, a sua volta è a capo della NASA, che non solo gestisce, ma ne è anche la propietaria; la classica piramide del potere quindi, ma, carissimo Procuratore di Genova e Amministratori, non abbiate timore di lottare per le giuste cause, poiché la paura di Nibiru prevarrà sul potere.

Le Leggi violate dall’ Organizzazione del Trattato Nord Atlantico (NATO) sono le seguenti:

articolo 40 coma 2° ed artt. 362, 432, 434, 439, 438, 440, 449, 450, 451, 452, 635, 639, 733, 734 del Codice Penale, non essendo possibile un’ elusione della Legge da parte del giudiziato in base all’ art. 6 del Codice Penale; si richiede una rapida esecuzione degli adempimenti legislativi.

Allego a questo mio presente Esposto per il Procuratore della Repubblica della Sezione di Genova e, per conoscenza, agli altri intestatari, copie di tre miei Esposti, riguardanti il pianeta Nibiru, presentati al Procuratore della Repubblica della sez. di Varese il 27 agosto 2004, il 22 gennaio 2005 e il 2 aprile 2005, nonché l’ Esposto avente per oggetto il pericolo vulcanico dell’ Etna, consegnati al Procuratore della sez. di Catania il 2 maggio del 2005, la lettera al Questore e alla Guardia di Finanza di Varese del 3 novembre 2004, la lettera all’ Ambasciatore degli Stati Uniti d’ America a Roma, al Console dello stesso Stato a Milano e ad altri Enti di Roma dell’ 11 luglio 2005 e la lettera all’ Assessore alla Sanità della Regione Lombardia del 28 luglio 2005.

 

IN FEDE

GENNARO GELMINI

 

Gelmini Gennaro, Viale Valganna 216, 21100 Varese – Telefono  0332/232143 .

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21 settembre 2009 1 21 /09 /settembre /2009 12:41

 Immagine rilasciata dalla sonda Soho in cui nelle vicinanze del Sole appare uno strano oggetto a forma di colomba, una cover-up degli astronomi riguardo il pianeta Nibiru, ma Bernhard Fleck, Project Scientist (Cioè un Manager Scientifico), di Soho ha dichiarato che “gli oggetti evidenziati nelle immagini sono soltanto degli artefatti dovuti a raggi cosmici che colpiscono il rivelatore Lasco, strumento operativo a bordo della sonda Soho; nonostante le schermature, ogni tanto un raggio cosmico riesce a penetrare fino al rilevatore e vi lascia una traccia”.
Bernard Fleck non riferisce però che le immagini della sonda Soho vengono divulgate pubblicamente attraverso una rielaborazione al computer, io sottoscritto Gennaro Gelmini sono del parere che il 27 marzo 2009 alle 04:18 ore italiane, il computer per la rielaborazione delle immagini ha avuto dei problemi di funzionamento, non riuscendo a schermare, o per meglio dire nascondere, la presenza del pianeta Nibiru. La forma a colomba di Nibiru è dovuta alla sua scia di meteore, denominata “Coda del Drago”, di cui troverete notizie più approfondite in altri miei articoli, la cosa che più sconcerta di tutto ciò e che taluni ingrandimenti di questa immagine siano stati scuriti, cancellando così parte della coda di Nibiru, come se tale azione fosse stata fatta volutamente per screditare chi crede in Nibiru.
Concludendo, anche quando trattasi dell'osservazione del cielo via internet con telescopio in remoto, le immagini che gli appassionati possono ammirare non si visualizzano istantaneamente, ma sono per l'appunto in "remoto", di poco tempo addietro intesi, ma sufficiente a manipolarle. Nel continuo della cover-up astronomica non ci potremmo aspettare diversamente.

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16 settembre 2009 3 16 /09 /settembre /2009 17:40

Per comprendere meglio come faccio a destreggiarmi nella vita, bisogna comprendere le mie origini.
Da bambino ero timido, anche se diversi accadimenti mi fecero scoprire precocemente la Fede in prima persona, ed essendo appassionato di musica, sono riuscito ad iscrivermi alla Società Italiana Autori ed Editori (SIAE) per 5 anni come cantautore, questo ha fatto si che sfumassero le mie lontananze dalle persone estranee, ma per meglio valorizzar le mie doti, voler essere altruista ed interessarmi di problemi ambientali, decisi di entrare in politica, riuscendo a giugno del 1999, quindi all'età di soli 24 anni, a candidarmi Sindaco di Marzio (VA) con la lista civica ambientalista “Fior del Gelso”, ma non riuscendovi a diventare, poiché il principale pensiero degli elettori andava incontro all’economia e non all’Ambiente, inoltre si erano candidate ben 3 liste in un paese di soli 302 abitanti, si erano candidate gran parte delle famiglie del paese, per poi votare per se stessi, quando invece poco tempo prima le altre due liste avrebbero voluto coalizzarsi in una sola.

Ma se si segue l'economia dove finisce l'ambiente?

Ero stato sconfitto alle elezioni di Marzio (VA), avevo imparato a contattare masse intere di popolazione e a fare documenti su documenti, ma dove sarebbe finita la Terra, che badava all'economia a discapito dell'ambiente?

Pregai quindi Dio di farmi conoscere il futuro, di farmi sapere come mai si permettesse che l'ambiente fosse deturpato senza poter fronteggiare tale scempio.

Ma ancor prima che la mia carriera politica avesse fine, poiché, ad esempio, tentai anche di candidarmi a Cuasso al Monte (VA) senza però riuscire ad ottenere le 60 firme richieste degli abitanti di Cuasso, e aver capito già prima come sarebbe negativamente finita per Marzio, una mattina della primavera del 1999, 4 creature entrarono a casa mia e una di loro mi colpì con un raggio bianco che mi trasmise cerebralmente delle immagini riguardanti il futuro del pianeta Terra.

Ma erano solo delle immagini, e quindi io non ci capivo un granché, decidendo di recarmi in meditazione in montagna in Piemonte, affinché quelle immagini le potessi comprendere meglio e trasformare in messaggi scritti, approfittando delle 4 settimane di vacanza dal lavoro che avevo ad agosto del 1999; la prima volta andai con mio padre all'Alpe Pogallo, situata nel Parco Nazionale della Valgrande, ma non riuscii nel mio intento meditativo, quindi decisi di ritornare da solo nello stesso luogo, e dopo diversi giorni, sedendomi su di un masso ai bordi del vecchio sentiero che conduceva all'alpe, arrivò ciò che sembrava al primo aspetto un uomo qualunque di alta statura, 2 metri o poco più, biondo e con gli occhi azzurri, che con una ben definita voce metallica mi disse di rimanere ancora alcuni giorni nel luogo in cui mi trovavo, l’Ape Pogallo, e io però gli risposi che avevo finito il cibo, ma lui mi ripeté che io dovevo rimanere sul posto ancora alcuni giorni, se proprio avevo bisogno potevo scendere in paese per provviste, ma sarei subito dovuto tornare all'alpe.

Ed ecco che quello strano tipo continuò a camminare proseguendo sul sentiero e dopo poco sparì dietro un albero, a quel punto mi chiesi perché quella "persona" mi aveva detto quelle cose senza neanche dirmi come si chiamava, così gli corsi dietro, ma non lo vidi più, da una parte dell'alpe c'era il versante impervio della montagna, dall'altra parte il prato e il torrente, ma non vidi nessuno, così chiesi agli alpigiani, che in quel momento giocavano a carte all'aperto, se avevano visto qualcuno, ma la risposta fu negativa, eppure un "uomo" alto 2 metri, se non di più, non poteva sparire nel nulla, in realtà sarà stato per forza un extraterrestre della razza "nordico" (mentre altri extraterrestri che ho incontrato non sempre avevano l'aspetto di ominide); comunque seguii il suo consiglio, e, anche se mi era rimasto solo un panino con il tonno come provviste, riuscii a resistere comprando del miele dell'alpe, e ad acqua e miele continuai i miei giorni, finché quelle immagini si trasformarono, con meditazioni e preghiere, in messaggi da consegnare a tutta l'Umanità, ma non era di certo semplice, io non me la sentivo, come avrei potuto fare?

Smontai la tenda e tornai verso casa, ma volendo seguire il sentiero vecchio, da dove era apparso quello strano tipo, dovetti passare da una cappellina avente un affresco della Madonna da cui osservai veramente che, d'improvviso, iniziò, dalla fronte dell'Immacolata, a scaturire del sangue, quindi ero talmente estasiato dall'avvenimento, che, poco più avanti, quando trovai una vipera che prendeva il sole proprio in mezzo al piccolo sentiero, non esitai a fare una cosa che non avrei mai fatto: presi con le mani la vipera per la punta della coda e la spostai delicatamente più in là.

Mentre traversavo il Lago Maggiore in traghetto, non riuscivo a trovare la forza per poter comunicare i messaggi sul futuro del Mondo alla gente, ma proprio in quel momento sentii come una voce che mi sussurrò che ero nelle mani di Dio, e quindi mi sarebbe stata data la protezione per poter diffondere il messaggio senza pericolo, e in quel momento mi dimostrarono quanto ero nelle loro mani, difatti il motore principale del traghetto andò in avaria e le onde del lago, in quel giorno di forte vento, lo facevano inclinare a destra e a manca, inoltre il traghetto era pieno zeppo di camioncini del mercato di Intra, che assieme a Pallanza costituisce la città di Verbania, capoluogo di provincia, se non che il Capitano dell’imbarcazione aveva fortunosamente tentato di continuare la navigazione con i motori laterali adatti solo alle manovre a destra e a manca, quindi ondeggiavamo ancor più pericolosamente e parte dei marinai si erano messi a pregare, ma allorquando accettai mentalmente la mia missione, proprio in quello stesso istante il vento e le acque si placarono e il motore principale tornò a funzionare.

Nel mentre era arrivata anche la Capitaneria di Porto con un gommone in attesa di arrivi più consistenti, ma il loro aiuto non ci servì, Dio aveva già provveduto e me medesimo Gennaro Gelmini seguii le Sue Divine indicazioni senza mai venirne meno.

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8 settembre 2009 2 08 /09 /settembre /2009 21:47

Torino, 08 novembre 2006

 

All’ Istituto Interregionale di Ricerca delle Nazioni Unite sul Crimine e la Giustizia

(UNICRI), Torino

 

Oggetto: richiesta di comunicazione alla tutta la popolazione mondiale, del pericoloso influsso gravitazionale esercitato dal pianeta conosciuto con i nomi di Sedna, Xena, Eris e con la sigla 2003 UB 313, causante sul pianeta Terra l’ aumento di terremoti, eruzioni vulcaniche, alluvioni, tornado e uragani, maremoti ed onde anomale, repentini sbalzi di temperatura e pressione atmosferica, grandinate e siccità, in modo da metterla in condizione di potersi salvaguardare.

 

e per conoscenza:

 

Al Procuratore della Repubblica, sezione di Torino

 

Al Ministero dell’ Ambiente, sezione di Torino

 

Al Presidente della Regione Piemonte

 

Al Presidente della Provincia di Torino

 

Al Sindaco del Comune di Torino

 

All’ Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN),

sezione di Torino

 

Al Servizio Monitoraggio Oggetti Spaziali (SMOS)

presso il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) di Pisa

 

Al Sindaco del Comune di Pisa

 

Al Comando dei Carabinieri di Pisa

 

Alla Polizia Municipale di Pisa

 

All’ Associazione “Il Silvestre”, Pisa

 

All’ Istituto di Scienze Marine (ISMAR), Venezia

e unità distaccata di Genova

 

al Sindaco del Comune di Lozza (VA)

 

Al Sindaco del Comune di Pontremoli (MS)

 

Al Prefetto di Varese

 

Al Questore di Varese

 

Alla Protezione Civile, sede di Roma e sezione di Varese

 

Al Sindaco del Comune di Varese

 

Alla Polizia Municipale di Varese

 

segue

 

Alle Guardie Ecologiche Volontarie del Comune di Varese

 

All’ Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV),

sede di Roma e sezioni di Pisa, Catania e Napoli

 

Al Direttore dell’ Osservatorio Astronomico dei Monti cimini (VT),

Candy Paolo

 

Al Public Inquires Business Center NASA Headquarters,

Washington DC, USA

 

All’ Ambasciatore dell’ Ambasciata della Federazione Russa a Roma

 

Al Console del Consolato della Federazione Russa a Milano

 

All’ Ambasciatore dell’ Ambasciata degli Stati Uniti d’ America a Roma

 

A chiunque, previa possibilità e salvo esaurimento

 

Ogni cosa che in codeste 7 pagine io sottoscritto Gelmini Gennaro vi scrivo, spero che vi ispiri, Illustrissime Autorità dell’ Istituto di Ricerca sul Crimine e la Giustizia (UNICRI), facenti parte delle Nazioni Unite (UN), ad impegnarvi a tempo pieno anche Voi Carissimi, a divulgare, senza attendere altro tempo prezioso, per salvare il più possibile vite umane che incorrono nei sempre più repentinamente frequenti terremoti, eruzioni vulcaniche, tornado e uragani, maremoti ed onde anomale, repentini sbalzi di temperatura e pressione atmosferica, alluvioni, grandinate e siccità, causati dall’ influsso gravitazionale esercitato dal pianeta conosciuto in campo astronomico con la sigla 2003 UB 313, e con i tre diversi nomi Sedna, Xena, Eris, denominanti lo stesso pianeta. Ora vi spiego tutto.

Nell’ anno 1983 la NASA (National Aeronautics and Space Administration) scopre un pianeta di colore rosso, avente la costante posizione, osservandolo dal nostro pianeta, verso sud sud-ovest, e comprendendone il possibile pericolo per la Terra, decide scioccamente di non divulgarne la presenza;

nel 2003 un gruppo di Astronomi della Germania e del Sud America scoprono nuovamente quel pianeta e lo chiamano pianeta X, reputandolo una possibile minaccia per il pianeta Terra, ma a marzo del 2004 dalla NASA fanno sapere di averlo già scoperto loro nel mese di novembre dell’ anno 2003, e per evitare la figuraccia della mancata divulgazione fanno credere che lo hanno scoperto, invece che 20 anni prima, solamente qualche mese prima da parte del loro servizievole Astronomo Michael Brown, con lo scopo di mantenere appieno il controllo delle affermazioni su qualunque altro Astronomo o Astrofilo riguardo questo pianeta, nominato dalla NASA con la sigla 2003 UB 313 e con il nome di Sedna, che definiscono abbia un diametro equatoriale apparente di circa 1880 chilometri e avente un satellite: ogni dichiarazione nei confronti di 2003 UB 313, anche se veritiera, senza l’ approvazione della NASA la fanno apparire come falsa, trovando numerosi Astronomi che ne eseguono gli ordini;

nel mese di luglio del 2005, il pianeta 2003 UB 313, in continuo avvicinamento al suo perielio, apparendo sempre più grande all’ osservazione con i telescopi, la NASA, dovendo riconsiderarlo di diametro equatoriale apparente di 2400 Km, quindi visibilmente più grande del pianeta Plutone, piuttosto che spiegare la verità su come mai si sia ingrandito all’ osservazione, lo fa credere un altro pianeta, che identifica come Xena (che si pronuncia Scila), ma commette dei gravi errori, che sono stato io sottoscritto Gelmini Gennaro a scoprire, e cioè che Xena ha la sigla 2003 UB 313, la stessa identica sigla che detiene Sedna, e una cosa simile non potrebbe essere fatta per due oggetti spaziali diversi, e poi proprio quei due in particolare? Il fatto non è lecito, ma non è il solo, difatti le prime 4 cifre della loro sigla identificano l’ anno di scoperta del pianeta, che corrisponde in questo caso per Sedna, ma che non corrisponde assolutamente per Xena, che la NASA ha fatto credere scoperto per l’ appunto nel mese di luglio del 2005: avrebbe quindi dovuto riportare all’ inizio della sua sigla 2005 e non 2003, oltre ad essere davvero singolare che sia Sedna che Xena siano stati scoperti dallo stesso Astronomo della NASA, Michael Brown e che anche Xena possieda un satellite;

nel mese di settembre del corrente anno 2006, la NASA sminuisce Plutone da pianeta a planetoide, cozzando pienamente contro gli interessi degli Statunitensi che, con affetto, lo ritengono il primo pianeta che loro hanno scoperto, ma questo è stato sortito unicamente affinché Xena, avente un diametro equatoriale apparente di 120 Km più grande di quello di Plutone, dalla considerazione ufficiosa di pianeta che deteneva, si continui a menzionarlo come planetoide, affievolendo quindi ancora l’ interesse per esso, onde celarne con più facilità la verità: per lo stesso motivo negletto la NASA ha deciso, ma questa volta in maniera ufficiale, di cambiare nome al pianeta Xena, mantenendo inalterata la sigla 2003 UB 313, ma rinominandolo Eris, cosicché a chiunque ricerchi notizie riguardanti Xena ne otterrà soltanto di vecchie, un altro metodo quindi per depistare dalla verità, ma il sottoscritto Gelmini Gennaro ha trovato l’ ennesimo grave errore della NASA, e cioè che, mentre per Xena la NASA aveva ufficialmente dichiarato che lo aveva scoperto nel mese di luglio del 2005, quando lo ha rinominato Eris ha ufficialmente dichiarato di averlo scoperto l’ 8 gennaio 2005, un grande fallo riplorevole! Il motivo di come sia possibile che alla NASA abbiano fatto questi errori, che neanche un bambino di prima elementare farebbe, è presto scovato, basta ricordarsi cosa successe a New Orleans il 29 agosto 2005, quando il tornado denominato Katrina devastò  questa città degli Stati Uniti d’ America: la FEMA (Federal Emergency Management Agency), in quel frangente avente come capo Michael Brown, fece accogliere diverse migliaia di abitanti di questa città nel suo stadio, che per l’ occasione fu coperto con un telo, ma anche questa struttura fu inondata dalle acque, e, come se non bastasse, il suo telo si squarciò, e molti dei suoi occupanti morirono, non organizzò nessun servizio speciale di bus per uscire dalla città, per di più le normali linee di trasporto pubblico normalmente in funzione non solo erano al collasso, piene zeppe come erano di passeggeri, ma non accettavano in vettura gli animali domestici, così facendo vi furono famiglie che, pur avendo i biglietti del bus per partire, decisero di rimanere in città per non abbandonare il proprio animale, e, al contempo, vi furono famiglie che abbandonarono il proprio animale che in molti casi morì annegato, infettando ancor di più le già putride acque inondanti la città, contandosi alla fine di questo evento più di 1500 morti umane, vi fu un interrogazione fra i Senatori a Washington DC da cui scaturì che non solo Michael Brown era un incompetente assoluto, ma che aveva introdotto a lavorare alla FEMA, raccomandandoli, dei suoi amici incompetenti quanto lui, per cui, alcune settimane più tardi, i vertici della FEMA, Michael Brown incluso, furono in gran parte espulsi da essa, e quelli che ne seguirono riuscirono a far fronte ad un altro potente tornado requisendo i bus gialli a tutte le scuole dei dintorni per trasportarvi la gente in luoghi sicuri ben al di fuori della città, ritrovandosi infine solamente 3 morti e 2 dispersi, cosa ben diversa da New Orleans, ma cosa centri la FEMA con la NASA l’ ho già detto, poiché durante l’ avvento di Katrina a capo della FEMA vi era Michael Brown, proprio il paventato scopritore del pianeta 2003 UB 313, ecco quindi perché alla NASA fanno degli errori così madornali, li compiono poiché anche lì ci sono Michael Brown e i suoi amici, più altre persone che pensano e agiscono in ugual maniera a Brown, la NASA a sua volta controlla il Minor Planet Center e diversi altri Istituti che sovrintendono su quasi tutti gli Astronomi in professione nel Mondo. Eccovi spiegato, illustri Autorità, perché sono così temprato nell’ avervi consegnato codesta lettera: credo fermamente che se si lascia libero arbitrio alla NASA di nasconderci ancora la verità riguardo il pericolo rappresentato dal pianeta 2003 UB 313, Eris, ogni essere umano verrà tradito non solo dalle devastazioni colpenti la Terra, ma anche dalla sorpresa di vedere ad occhio nudo, nel prossimo futuro, il mostruoso oggetto, il pianeta 2003 UB 313, che immancabile, passerà al suo perielio sito a metà distanza fra i pianeti Giove e Marte.

Sedna, Xena, Eris, o dir si voglia 2003 UB 313, conosciuto nella mitologia coi nomi di Nibiru o Marduk (che si pronuncia Mardok), cela in realtà qual’ cosa in più di un normale pianeta, esso è con più precisione una Nana Bianca, cioè un pianeta avente una coda simile a quella delle comete, denominata “Coda del Drago”, composta anche di meteore, talmente in gran numero che talune di queste andranno a collidere con devastazione contro la Terra, oltre ad una massa molto compatta, che fa si che esso abbia un attrazione gravitazionale di gran lunga maggiore in confronto alle sue dimensioni, che la NASA non è riuscita ancora a definire con precisione assoluta, sembrando comunque più grandi di quanto abbiano potuto censire siccome Eris continua ad ingrandirsi di anno in anno nella visione al telescopio.

Vi chiedo fermamente di comunicare a tutta la popolazione mondiale la pericolosità rappresentata per la Terra dal pianeta 2003 UB 313, poiché terremoti, eruzioni vulcaniche, alluvioni, tornado e uragani, maremoti ed onde anomale, repentini sbalzi di temperatura e pressione atmosferica, alluvioni, grandinate e siccità, non sono dovuti che per una sparuta insignificante parte al buco dell’ ozono e all’ effetto serra, la realtà è che sono appunto dovuti direttamente all’ attrazione gravitazionale esercitata dal pianeta Eris sul pianeta Terra, e indirettamente all’ attrazione gravitazionale esercitata dal pianeta Eris sugli altri pianeti del Sistema Solare, sul nostro satellite Luna e sulle protuberanze gassose, denominate spicole, della nostra stella Sole; riguardo il buco dell’ ozono, ricorderanno quasi tutti quando, fino a poco tempo addietro, alcuni studiosi letteralmente venduti ci prendevano tutti in giro dicendoci ogni sei mesi che quest’ ultimo si stava richiudendo mentre continua imperterrito ad espandersi sempre più, io sottoscritto scoprii che il loro trucco consisteva nel farci vedere le immagini, rappresentanti il buco dell’ ozono, del Polo Nord mentre nell’ emisfero nord era primavera-estate, e del Polo Sud mentre nell’ emisfero nord era autunno-inverno, così facendo ci presentavano l’ area in cui, durante quelle stagioni, il buco dell’ ozono si restringeva, senza farci vedere in quel mentre il Polo opposto, in cui eravamo nelle stagioni autunno-inverno, in concomitanza con l’ allargamento di tale buco dell’ ozono sopra l’ area anzidetta, cosicché, io sottoscritto Gelmini Gennaro, compresi e denunciai al Procuratore della Repubblica della sezione di Varese anche tale vicenda come complemento a quelle di carattere astronomico, ma di “polli” gli “studiosi del buco” ne trovano ancora.

Me medesimo Gelmini Gennaro chiedo a voi illustrissimi/e signori/e dell’ Istituto Interregionale di Ricerca delle Nazioni Unite sul Crimine e la Giustizia, di voler muovere le Nazioni Unite a far conoscere tutta la verità riguardo i pericoli causati dal pianeta denominato Eris, Xena, Sedna, o dir si voglia 2003 UB313, Nibiru oppure Marduk, avverso il nostro pianeta Terra, oltreché sarebbe certamente bello se potessero farlo anche gli altri intestatari di codesta lettera, pur senza voler dettare pretese, poiché, se è vero che io sottoscritto, da 7 anni e 3 mesi a questa parte, ho impegnato gran parte del mio tempo nella divulgazione e denuncia dei pericoli spaziali minaccianti il pianeta Terra, riuscendo a contattare ormai quasi 22.000 persone soprattutto in Italia e nella Federazione Russa, ove sono giunto in “missione” 5 volte pur senza conoscerne la lingua, è pur vero che non dispongo delle vostre stesse relazioni per la diffusione delle notizie.

In breve, io sottoscritto Gelmini Gennaro, ho fatto negli anni ’90 il cantautore per 5 anni, e questo mi ha fatto avere dimestichezza nei contatti con le persone; successivamente, sempre negli anni ’90, mi sono interessato di politica, consentendomi di conoscere bene le Leggi dello Stato, stringere rapporti con diverse Autorità ed imparare a denunciare diversi illeciti, soprattutto di carattere ambientale ed amministrativo, riuscendo a candidarmi Sindaco durante le Elezioni comunali di Marzio (VA), non rimanendo eletto poiché, evidentemente, non mi avevano conosciuto abbastanza, concludendo quest’ esperienza nel 1999; nel corso dello stesso anno ’99, tramite diversi appuntamenti di meditazione svoltisi a Varese e in Piemonte nel Parco Nazionale della Val Grande, acquisisco informazioni utili concernenti il futuro dell’ Umanità considerando i pericoli che la sovrastano e, tornando a casa, trovando un affresco veramente particolare e una vipera in mezzo al sentiero che si crogiolava ai raggi del Sole, il traghetto della linea di navigazione Intra - Laveno (Lago Maggiore) ove ho viaggiato, interamente carico di camion del mercato di Intra, con il motore principale in avaria nel bel mezzo del Lago, rischiando di naufragare tra i vorticosi flutti sospinti da un impetuoso vento e dovendo continuare il tragitto a zig zag con i due motori di virata, che potevano essere solo singolarmente utilizzati, mi sono convinto che la mia vita non valeva così tanto quanto il messaggio da dare a tutte le persone, onde prepararle e aiutarle a superare gli eventi catastrofici che, fino a qualche anno fa, ancora non si intravedevano fuori norma agli occhi di chi manca di estrema sensibilità, così iniziai a divulgare codeste informazioni, finché, nel 2000, finii di scrivere, stampai ed iniziai a consegnare gratuitamente in gran parte d’ Italia, sconfinando solamente una volta in Svizzera, un mio libretto di 24 pagine dal titolo “Libretto istruttivo” e, l’ anno successivo, iniziai a scrivere e consegnare nella Federazione Russa, a San Pietroburgo, Mosca, Kljazma e al Lago Ladoga, una ridotta traduzione in Russo, contenente diversi errori di ortografia, ma ben accetta alla gente di questo luogo in cui mi sento come se ci fossi nato; il 17 maggio 2003 inizio a consegnare una lunga serie di Esposti, concernenti come sempre lo stesso argomento, il pericolo per il pianeta Terra derivante da un pianeta che descrivo con i suoi nomi mitologici di Nibiru - Marduk, poiché a quel momento erano gli unici che esistevano per poterlo identificare, nomi che, su tutto il Mondo, solo gli Archeologi conoscevano, pur senza mai averlo osservato in cielo, ma solo su delle antichissime incisioni (sono arrivato prima della NASA!), codesti Esposti e i loro successivi aggiornamenti li ho consegnati prima al Procuratore della Repubblica della sezione di Varese, poi anche a quello di Catania il 02 maggio 2005, da dove sono salito sul vulcano Etna fino ad entrare nelle cavità di due delle tre bocche che avevano eruttato fino a qualche mese addietro, poi anche a quello di Genova, anche a quello di Venezia e, con un diverso discorso particolare, anche a quello di Busto Arsizio (VA), oltre a scrivere numerose lettere, a recarmi da numerosissime Autorità ed Enti, tra cui anche il Ministero della Salute, e in molteplici differenti città tra le quali anche Pisa, Roma, Napoli, Verona, denunciando dapprima chi in Italia è sotto la diretta supervisione della NASA, che è il Servizio Monitoraggio oggetti spaziali (SMOS) di Pisa, facente parte del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) di Pisa, evitando quindi furbescamente i problemi burocratici di carattere internazionale, finché, durante la metà del mese di luglio del 2005, al mare in Toscana e Liguria 200 bagnanti finiscono in ospedale con piaghe e bolle sulla pelle: dall’ Agenzia Regionale per l’ Ambiente della Liguria (ARPAL) credono si tratti di un alga tossica, ma invece il sottoscritto Gelmini Gennaro indaga e scopre vi siano stati, nei giorni immediatamente precedenti il fattaccio, dei movimenti sospetti di imbarcazioni antinquinamento attorno all’ isola di Pianosa, in Provincia di Livorno, a protezione di una nave denominata Aliance, dell’ Organizzazione del Trattato Nord Atlantico (NATO), che in quegli stessi giorni era rimasta incagliata contro degli scogli della suddetta isola, ed una interrogazione parlamentare a riguardo, scoprendo anche che nel 2005 la NATO non aveva ancora una mappatura dei fondali del Mar Mediterraneo, e da qui allo scoprire da parte mia cosa era realmente successo alle acque del mare è stata cosa breve, altro che alga tossica, ma se io durante l’ estate del 2006 sono andato due volte a Rapallo (GE) a bagnarmi e ho sempre trovato tre diverse specie di pesce guizzare nelle limpide acque del mare antistante codesto ridente centro turistico facendo capolino anche a cinque pesci alla volta in fila indiana tra le mie gambe! In verità dalla nave Aliance era fuoriuscito del materiale radioattivo, dato che la nave in questione naviga a propulsione nucleare, che si era riversato in mare e, con l’ azione delle correnti, era giunto lungo la parte settentrionale della costa della Toscana e su tutta la costa della Liguria, così  mi resi che potevo sfruttare questo grave incidente per esporre al contempo l’ altro grave fattaccio del pianeta 2003 UB 313, chiarendo che anche la NATO ne è a conoscenza e non ne parla, per cui il 5 settembre 2005 consegnai al Procuratore della Repubblica della sezione di Genova un Esposto che, per dare man forte al caso astronomico suddetto, denunciava la NATO per l’ inquinamento delle acque del Mar Ligure, denunciandola al contempo anche perché a conoscenza del pericolo, per il pianeta Terra, rappresentato dal pianeta 2003 UB 313, senza, per l’ appunto, divulgarne la notizia, a cui seguirono 2 aggiornamenti a codesto Esposto più diverse lettere, di cui una anche al già menzionato Ministero della Salute, naturalmente ognuno di questi scritti aveva più intestatari, Enti, Associazioni, Polizia, Carabinieri, ecc., consegnandone copia anche ai giornali “Il Secolo XIX”, di persona ad una giornalista che ricordo di nome facesse Stefania, e al “Corriere Mercantile”, che però, c’ era da scommetterlo, non riportarono neanche uno stralcio di notizia ne su uno ne sull’ altro argomento, ma, grazie al Procuratore, al Ministero della Salute, ove mi recai il 15 novembre 2005, e ad altri Genovesi ben combattivi, il 24 novembre 2005, giorno del mio compleanno e della festa del Ringraziamento, la NATO comunicò che la sua base sita nell’ arcipelago de La Maddalena (SS), in Sardegna, da cui era salpata la nave Aliance, verrà a breve chiusa e smantellata, mentre quest’ estate 2006 l’ inquinamento delle acque ha riguardato soltanto parte della città di Genova, fatto strano su cui bisognerebbe indagare, poiché in quei giorni un imbarcazione  tipo gozzo, spinta alla sua massima velocità come se fosse di ritorno da chissà quale  sbrigativa mansione, aveva colliso contro una barca a vela e il divieto di balneazione era stato preposto illegittimamente dalla Capitaneria di Porto di Genova anziché dal Sindaco di Genova, ed è strano che proprio in quei giorni la NATO sia tornata a ribadire, tramite giornali e televisioni, che la promessa di smantellare la loro base della Maddalena sarà mantenuta, come per voler tenere buoni gli animi di chi troppo sapeva: gli stimoli per continuare a lottare per la verità e la giustizia quindi non mancano, trovando impulso per continuare a girare per mezza Italia, lontano come vicino a casa, ove, giungendo a comunicare i miei scritti anche a tutti gli abitanti del paese della provincia di Varese a nome Lozza, sono stato intervistato da diversi giornalisti ed appassionati, tra questi anche l’ agenzia stampa “Varese news”, che ha portato la rete televisiva nazionale Canale 5 ad intervistarmi, nel centro di Lozza, nella trasmissione “Striscia la notizia”, da parte del loro inviato Antonio Casanova: 20 minuti di intervista che sono stati ridotti al lumicino a 15 secondi, tagliando tante parti importanti, oltreché, per centrare al meglio e con chiarezza gli argomenti trattati, sarebbe stato meglio farla da fermi anziché mentre passeggiavamo, ma no, è giusto che io sottoscritto ringrazi dello spazio che ho avuto a disposizione, spazio che, prima o poi, di nuovo otterrò, tutto procede per il meglio e ora potrei iniziare a cogliere i frutti di questo mio lavoro che svolgo con estrema dedizione, anche se sono ancora acerbi; ringrazio “Striscia la notizia” per avermi fatto “entrare nelle case”, come si dice in gergo radiotelevisivo, quindi grazie! Diventando famoso sarà più facile per me divulgare ciò che non viene diramato, ma bisogna rendersi conto che io sottoscritto non posso recarmi in tutte le città e i paesi a divulgare ciò che conosco, pur impegnandomi, gradirei quindi che anche le Nazioni Unite prendessero a cuore il sopradetto problema astronomico rappresentato dal pianeta Eris, avente sigla 2003 UB 313, nei confronti del pianeta Terra, problema di dimensioni sempre più allarmanti, che in alcuni momenti cresce d’ impeto più che in altri; con mesi di anticipo ho trovato e comunicato alle varie Procure alcune delle date di questi eventi, a cui ne continueranno a seguire altri, tre di queste date erano il 16 – 17 aprile 2006, il 28 – 29 agosto 2006 e il 10 – 11 ottobre 2006, di cui, qui di seguito, vi riporto la sequela dei fatti previsti, di fatto accaduti:

Il 16 aprile 2006, un terremoto di 5.7° Richter avvenuto sull’ isola di Giava, in Indonesia, ha dato avvio ad una nuova eruzione del vulcano Merapi, costringendo all’ evacuazione 30.000 persone, mentre il 17 aprile 2006, dal vulcano Aubinas, in Perù, è fuoriuscita della cenere che ha costretto all’ evacuazione 300 persone, prologo all’ eruzione del 25 aprile 2006, codeste catastrofi hanno certamente influito sul terremoto di 6.1° Richter scatenatosi nel Mar mediterraneo centro orientale il 19 aprile 2006, la cui scossa è stata avvertita anche in Grecia con 5.1° Richter, sul terremoto di 7.7° Richter scatenatosi il 20 aprile 2006 nella Russia nord orientale e sull’ ancora più devastante terremoto di 8.0° Richter avvenuto il 3 maggio 2006 alle isole Tonga, uno tra gli storicamente più forti terremoti al Mondo, che, come se non bastasse, ha provocato un’ onda anomala che non ha causato vittime solo per la tempestiva evacuazione della popolazione interessata dall’ evento (come al solito quest’ ultima notizia è stata diffusa solo per 2 ore, dopo di che l’ hanno occultata) e questo impulso sismico ha scatenato, di lì a poco, l’ eruzione di un vulcano sopra tali isole, sabato 27 aprile 2006  un terremoto di 6.2° Richter scuote nuovamente le isole Giava, causando più di 6.200 vittime, mentre in Italia il 16 – 17 aprile 2006 vi sono state diverse scosse di terremoto, delle quali le 3 più forti erano comprese tra i 4.1° ed i 4.3° Richter e, sempre nei giorni attorno al 16 – 17 aprile 2006, erano in corso alluvioni in tutta l’ area idrografica del fiume Danubio, nel sud ovest della Colombia (con 29 morti, 8 dispersi e 1.000 senzatetto) e nell’ africa sub-sahariana (alluvione senza precedenti, avvenuta dopo un lungo periodo di siccità), un tornado si abbatteva sugli Stati Uniti d’ America in Nebraska (causando ingenti danni materiali) e il ciclone Monica sul nord est dell’ Australia, per poi, dopo una virata verso nord, abbattersi nuovamente sul settentrione dell’ Australia il 24 aprile 2006; sempre il 16 – 17 aprile 2006 una gigantesca tempesta di sabbia, proveniente dal deserto dei Gobi, ha avvolto tutta la Cina settentrionale, al contempo si è anche formata un’ imponente macchia solare, denominata per la sua conformazione “Loch Ness”, come il celebre dinosauro acquatico dell’ omonimo lago, effetto simile alla macchia solare denominata “renna di Babbo Natale”, formatasi poco tempo prima dello tsunami nel sud est asiatico.

Il 30 luglio 2006 un terremoto di 6.2° Richter scuoteva il Golfo di California, e successivamente, per tutto il mese di agosto del 2006, terremoti fino ai 6.6° Richter accadevano sulla costa ovest dell’ America Latina e nella parte meridionale del Golfo del Messico, unendosi poi, nello stesso mese, in una catena sismica, che andava formandosi verso nord nell’ Oceano Pacifico fin sotto la bassa California; il 28 – 29 agosto 2006 le rocce Californiane, ancorate ai fondali oceanici ancor più saldamente di quanto si era potuto calcolare, hanno resistito alla pressione d’ innesco di un forte terremoto lungo la faglia di Sant’ Andrea, ritrovandoci come prova di questo un terremoto di 4.8° Richter, il 28 agosto 2006, a largo della costa oceanica dell’ Oregon (USA), esattamente sul prolungamento verso nord della medesima placca tettonica facente parte della faglia di Sant’ Andrea in California (USA), quindi solo grazie all’ estrema consistenza delle rocce Californiane ancorate ai fondali dell’ Oceano Pacifico non vi è stato un forte terremoto nel suddetto Stato degli Stati Uniti d’ America, ma la previsione era quindi quanto meno senza errore: il 28 agosto 2006 è una data azzeccata anche per quanto concerne l’ inizio della nuova stagione 2006 degli uragani.

Il 10 – 11 ottobre 2006 altri eventi previsti da me sottoscritto Gelmini Gennaro si sono verificati: da un pozzo petrolifero nella parte meridionale dell’ isola di Giava, in Indonesia, l’ 11 ottobre 2006 ha iniziato a fuoriuscire, invece appunto del petrolio, fango bollente, creante un’ enorme caldera che ha inghiottito l’ impianto suddetto e devastato, con una colata alta 5 metri, interi villaggi, ove vi sono stati 5.600 sfollati che hanno salvato la propria vita solamente perché la colata scorreva lentamente, permettendogli di trovare il tempo per fuggire; il 10 ottobre 2006 c’ è stata un’ alluvione record in Grecia, in cui, nell’ arco di una sola giornata, ha piovuto come in un mese intero; sempre il 10/10/2006 si è verificato un terremoto di 5.9° Richter in Giappone, che per qualche ora li aveva erroneamente indotti a credere fosse un altro esperimento nucleare della Corea del Nord; ancora l’ 11 ottobre 2006, un terremoto ha scosso la sponda tirrenica della Calabria, misurato in 4.5° Richter secondo lo Swiss Seismological Service (il Servizio Sismico Svizzero), che detiene centraline di rilevamento sparse in tutto il mondo, e 3.7° Richter secondo l’ Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV): maggiormente credibili rimangono gli Svizzeri, dato che, per esempio, quando vi fu il terremoto con epicentro in mare a nord ovest dell’ isola di Sumatra, in Indonesia, che scatenò un noto devastante tsunami, all’ INGV lo designarono al sesto posto nella graduatoria dei terremoti record e solo sei mesi più tardi ammisero che era di ben 9.3° Richter, da posizionare quindi al secondo posto dopo un mega terremoto in Cile (America Latina) avvenuto nel 1960, ma, per di più, riuscendo a prevedere l’ eruzione vulcanica dell’ Etna iniziata la notte del 14 - 15 luglio 2005, con 6 mesi di anticipo, a partire da gennaio 2006 a tutt’ oggi, l’ INGV della sezione di Catania ha precluso il libero accesso delle webcam visualizzanti i vulcani Etna, Stromboli e Vulcano a tutti gli internauti (cioè a tutti quelli che osservavano liberamente i vulcani siciliani col computer tramite internet) che non avevano la password assegnata dall’ INGV (e state pur certi che non l’ ha concessa neanche a me sottoscritto), e ricordiamoci bene che , dopo il terremoto avvenuto nel mar Tirreno il 26 ottobre 2006 a largo delle coste Siculo Calabresi, di 5.7° Richter secondo l' INGV e di 6.1° Richter secondo lo Swiss Seismological Service, dalla sede di Roma della Protezione Civile hanno fatto sapere che è “tutto sotto controllo”, per intenderci, la solita presa in giro, come quella che tal volta dobbiamo sentirci dai meteorologi, che quando ci comunicano che una perturbazione a carattere di rovescio è in arrivo vuol dire che diluvierà ed altre dissimulazioni.

Volete sapere altre date in cui l’ influsso del pianeta 2003 UB 313, Eris, verso il pianeta Terra sarà maggiore? Ma manca talmente poco tempo!

Gentili signori/e dell’ Istituto Interregionale di Ricerca delle Nazioni Unite sul Crimine e la Giustizia, gentili altri intestatari di questa lettera, voglio rammentare che l’ eruzione dell’ Etna continua, che numerosi terremoti stanno colpendo il Mediterraneo centro orientale in forza e quantità crescenti, che hanno innescato un nuovo processo di rapido scorrimento di una importante faglia presente sotto il Mar Mediterraneo, quindi c’ è da aspettarsi altri forti terremoti in Italia come in tutta l’ area mediterranea, la continuazione dell’ attività lavica e sismica del vulcano Etna, mareggiate ed alluvioni anche ed ancora in Italia, mentre in America, dopo il terremoto di 6.7° Richter che ha colpito, nel centro dell’ Oceano Pacifico, le isole Hawaii (USA) il 16 ottobre 2006, facendo in modo da restringere il cerchio della catena di terremoti che, sempre in un crescendo di numero e forza, scorrono dall’ Indonesia, all’ Oriente, all’ America centrale e meridionale, rendendo sempre più vicino l’ atteso, a breve, forte terremoto denominato “Big One”, e questo avrete capito che non lo scrivo per creare panico, poiché anche io abito in una zona sismica come l’ Italia e in un Comune, quello di Varese, che da due anni ha visto elevare il rischio sismico da “non classificati” a “zona 4”; sembra un’ inezia, ma ha incuriosito un chiusino di Viale Borri a Varese, da cui, lunedì 22 ottobre 2006, è fuoriuscita dell’ acqua e grande quantità di vapore acqueo con odore sulfureo: di questo fatto migliaia di automobilisti e passanti del Viale ne sono testimoni; giunta la sera, invece di prelevare l’ acqua dal tombino, gli addetti lo hanno fatto da una buca scavata appositamente ad un metro di distanza, per poi richiuderla e togliere materialmente il tombino suddetto: era meglio scriverlo, affinché non si creda che l’ impossibile sia anche improvviso, quindi risulta giusto detenere candele per i black out elettrici (l’ ultimo, che ha interessato mezza Europa, il 4 novembre 2006) e qualche chilo in più di pancia per tutelarsi quando si ha meno da mangiare.

Non per essere anatema, ma dove vi sono dubbi, bisogna trovare delle certezze, e a Torino il dubbio era se la Sacra Sindone fosse realmente di Gesù, credendoci per fede e venendo smentiti dalla scienza, ma la religione ha ragione, smentendo la scienza attraverso la scienza stessa con un’ analisi più approfondita, e mi riferisco alla rilevazione del “carbonio 14” un isotopo radioattivo del radio che si accumula continuativamente in piccole quantità nei materiali organici, secondo cui la scienza ha sentenziato che la Sacra Sindone ha 1.000 anni circa, e che quindi non poteva appartenere a Gesù, mentre invece, con un’ analisi scientifica più approfondita, che consideri anche altri parametri di studio, come la conservazione di codesta Reliquia, anche attraverso un’ attenta analisi storica, ci rendiamo conto quanto sia plausibile che, per il materiale volutamente resistente ai secoli con cui la sua custodia era stata forgiata e per una speciale carica elettrostatica fino ad allora immagazzinata dal tessuto, la Sacra Sindone non ha assorbito il “carbonio 14” per 1.000 anni, poi, in occasione di una solenne funzione di commemorazione, nell’ anno 1000, dei 1.000 anni dalla nascita di Gesù, oppure, nel 1033, della morte e resurrezione di Gesù, venendo la Sacra Sindone aperta e srotolata, ha acquisito “carbonio 14” per tutti gli altri 1.000 anni, e siccome la somma di queste cifre temporali corrisponde a circa 2.000 anni, ecco che io sottoscritto Gelmini Gennaro, convinto asseritore di questa tesi da me stesso elaborata, testimonio che il velo Sacro di lino, la Sacra Sindone, apparteneva veramente a Gesù. Alla stessa maniera, or ora, volete rimanere nel dubbio di lasciare a Michael Brown la gestione di Eris, 2003 UB 313, oppure volete avere la certezza di tutelare il Mondo, riferendogli del pericolo planetario in cui incorre mediante Eris, in maniera da potergli far trovare i metodi per contrastarne la minaccia? Agite adesso! Ve lo ripeto: io sottoscritto Gelmini Gennaro desidero che le Nazioni Unite rendano nota la pericolosità rappresentata dal pianeta 2003 UB 313, Eris, Sedna, Xena, nei confronti del pianeta Terra, che provoca il considerevole e continuo aumento degli eventi quali terremoti, eruzioni vulcaniche, alluvioni, tornado e uragani, maremoti ed onde anomale, repentini sbalzi di temperatura e pressione atmosferica, grandinate e siccità; ho pensato di scrivere questa lettera alle Nazioni Unite appena è stata diramata la notizia, ad ottobre del 2006, che l’ Italia avrà un suo rappresentante nel Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, a partire dal 1° gennaio del 2007: auguri di buon lavoro a tutti!

In allegato a codesta lettera, posizionando tale pagina in senso orizzontale, troverete le seguenti immagini dall’ alto al basso e da sinistra a destra: la foto del pianeta 2003 UB 313, foto scattata durante l’ intervista tra il sottoscritto Gelmini Gennaro e Casanova Antonio, mappamondo con cerchiati gli eventi sismici avvenuti dalle tre settimane precedenti fino al 29 agosto 2006 e mappamondo con cerchiati i terremoti avvenuti dalle tre settimane precedenti fino all’ 01 novembre 2006.

Distinti Saluti.

 

IN FEDE

Gennaro Gelmini

 

 

 

Gelmini Gennaro, Viale Valganna 216,

21100 Varese, telefono  0332/232143 .
Lettera riguardante Nibiru che tratta nell'insieme anche della Sacra Sindone di Gesù.

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2 settembre 2009 3 02 /09 /settembre /2009 12:03
Lista dei terremoti avvenuti ad agosto 2009, espressi in gradi Richter:

31 agosto 2009 5.0° a largo coste Nicaragua

31 agosto 2009 6.1° Cina
30 agosto 2009 6.8° Isole Samoa

30 agosto 2009 5.4° a largo coste Chiapas, Messico

29 agosto 2009 5.2° a largo coste Oregon (USA)

29 agosto 2009 5.0° a largo coste Chiapas, Messico
28 agosto 2009 6.2° Cina
28 agosto 2009 6.8° Indonesia

27 agosto 2009 5.0° a largo coste settentrionali Perù

26 agosto 2009 5.0° a largo coste Chiapas, Messico

21 agosto 2009 5.0° Mar Adriatico (Montenegro)
20 agosto 2009 6.1° Mar di Norvegia
18 agosto 2009 6.1° Giappone
17 agosto 2009 6.7° Giappone
16 agosto 2009 7.0° Indonesia

15 agosto 2009 5.3° Guerrero, Messico

13 agosto 2009 5.6° a largo coste Costa Rica

12 agosto 2009 5.3° prov. di Catamarca, Argentina
12 agosto 2009 6.6° Giappone
10 agosto 2009 6.6° Giappone
10 agosto 2009 7.6° Isole Andamane
10 agosto 2009 6.6° Isole Santa Cruz
09 agosto 2009 6.9° Giappone
05 agosto 2009 6.1° a largo delle coste N. Zelanda
05 agosto 2009 6.4° Giappone
03 agosto 2009 6.9° Golfo di California
02 agosto 2009 6.1° Indonesia

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30 agosto 2009 7 30 /08 /agosto /2009 21:59
 

Zermatt è una ridente località sciistica svizzera ai piedi del Monte Cervino. In questa zona amena e paradisiaca esiste il Monte Besso, la cui altitudine è di 3668 metri sul livello del mare, ottimo per meditazioni e ascensioni alla vetta.
A Zermatt vi è la possibilità di sciare ad alta quota, si vede che era destino che ne scrivessi abitando a Varese, quindi vicino al confine svizzero.

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30 agosto 2009 7 30 /08 /agosto /2009 10:27

Gennaro Gelmini for National Aeronautics and Space Administration (NASA)

Name and Surname: Gennaro Gelmini

Address: Viale Valganna 216
21100 Varese
Italy

Telephone: +39 0332 232143 (only Italian language speaking)

e-mail: gennaro.gelmini@email.it

Astronomical allarm. Essential exposure by Gennaro Gelmini:

1)      to proclaim the truth: the planet Sedna (the mythical Nibiru), is responsable of climatic change and seismic-volcanic activity increasing;

2)      to proclaim the existence of biological extraterrestrial entity (EBE). We have to preparare for an universal populations meeting;

3)      to proclaim the real and main utilization of granary for biological fuel to utilize for cereal reserve so that estimates themselves more similar constructions in the World;

4)      Procession Saint Relics for pry protection all over the World, for example the Procession Relics Saint Lion Warrior Martyr, Saint Zaverio Martyr and Saint Gemolo Martyr from Samarate (45°37’N 08°47’E), Varese and Ganna to Mont Saint Martin, locality sites of Varese province, Italy;

5)     To incentive the obesity people for next famine resistance;

6)     To equip of water depurator filters all over the population;

7)     To look after wild birds (pigeons, sparrows, ravens, etcetera) for food and biological reserve;

8)      To renounce economical stile living and favorite health style living;

9)      Very important, precaution! Serial risk of exit obstruction to refuges: to make sure of draft possibility from exit, news fire exits construction;

10)  To evacuate zones for seismic-vulcanic activity affects;

11)  Message by Gennaro Gelmini: seismic – volcanic activity increment at 2009.

Sincerely,

Gennaro Gelmini.

Wroten and posted in Varese, Italy, to National Aeronautics and Space Administration (NASA), in date January 28, 2009.

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29 agosto 2009 6 29 /08 /agosto /2009 17:43

La sera del 26 luglio 2009 un cospicuo gruppo di sfere di luce è apparso nei cieli di Torino per numerosi minuti, e quando già era stato diramato l’allarme avvistamenti UFO presso le Forze dell’Ordine a livello europeo, appena qualche giorno fa sono apparsi diversi dischi volanti e sfere di luce sui cieli di Napoli, questo è naturalmente dovuto alla sempre minore distanza tra il pianeta Terra e il pianeta Nibiru, oramai gli extraterrestri Annunaki abitanti di Nibiru stanno perlustrando il terreno per organizzare il loro sbarco, che quando avverrà la gente che vi credeva trionferà di gioia.

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