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Viaggiare d'anticipo ovvero una notte in treno

Viaggiare d'anticipo ovvero una notte in treno
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Ma non era giocare d'anticipo?
Allorquando si viaggia è bene e bene anticipare i cambi di treno, aereo, nave, vuoi sapere perché?
Perché o si arriva in anticipo, o si arriva in ritardo, ecco perché!
Viaggiatori in attesa del treno, spicca chi ha la valigia più grande!
Gli stranieri in vacanza, che non sono riusciti a prendere il treno prima, ora si accalcano, chi con già attorno al collo il cuscino anticervicale e occorre mordersi la lingua per evitare una risata a sproposito.
Il treno arriva, ma all'incontrario, si decide quindi per il Gioco del Ponte, nel quale chi doveva salire da una parte, si deve tuffare dall'altra, ci si scontra a suon di valigie, ma in maniera felice, dai, mica una cosa seria.
Il Gioco del Ponte esiste veramente, si gioca a Pisa in Toscana l'ultimo sabato del mese di giugno, scritto per chi vuole tentare la fortuna.
Ai tempi si scontravano da una parte e dall'altra di Ponte di Mezzo e vinceva chi arrivava dall'altra parte.
Io avrei formato una squadra così: davanti gli esaltati, che finiscono nel fiume ma spianano la strada ai secondi, che devono essere abbastanza robusti da andare avanti, infine le rimanenze, che se i secondi ce la fanno, quelli dietro se la cavano.
La squadra la prendo metaforicamente dalla mia carrozza del treno, davanti ci metto chi sta seduto al mio fianco in questo viaggio, un tipo coi baffi proveniente da Torino e dai che ci sta sul ponte, poi un tipo molto più grosso di me, robusto abbastanza da fare da scudo e far rimbalzare fin anche le palle di cannone; anche gli stranieri tedeschi davanti, con per scudo i cuscini, insomma, ce n'è per tutti i gusti, speriamo.
Mangio un panino e controllo se il mio fare dà fastidio e noto che il viaggiatore al mio fianco, quel tipo di Torino, magro e coi baffi, sta tentando di dormire come uno che torna a letto di giorno dopo un'intera notte trascorsa già a dormire, tentativi inutili di breve durata.
Intanto la signora che siede davanti a me dirimpetto sembra sia stata disturbata da un messaggio apparsole sul desktop del suo computer e ora si rosicchia le unghie al posto dei crackers.
Arrivano i 2 delle bevande e cibarie varie, bene attesi, però Gennarino, hai già mangiato troppo e se metti qualcosa ancora in corpo ti partono i bottoni della camicia in maniera più veloce delle navicelle di Star Trek.
Grande accalcamento al vassoio delle vivande come non se ne vedeva da tempo e ritorno al disinfettante all'urea con profumo di limone.
Ohi, Ohi, punto dolente, la signora del computer lo lascia per un tanto di tempo abbandonato e va via, io non mi fiderei mai.
Il nostro compagno di merende e di viaggio intanto ha preso cola e popcorn dal suo zaino e se li sgranocchia, la signora del computer intanto torna e a parte qualche popcorn che è volato, sembra sconvolta per altre faccende, ha degli occhi che sembrano abbiano visto qualcosa che non dovevano, eh, non si preoccupi signora, che il suo computer mica glielo hanno rubato.
Forse quello a fianco a me per domani mattina li finisce i popcorn, con lentezza, ma perché è meticoloso, sa bene che abbiamo tutto il tempo, quindi lo fa apposta, anche il lancio dei popcorn sul computer della signora non sembra un caso, fossimo ad una partita li avrebbe finiti, ma un poco lo siamo ad una partita.
La signora del computer prende il telefono cellulare, per vedere se le informazioni su ambedue i supporti corrispondono e facciamo così, ora mi alzo, faccio un giro e glielo guardo di sfuggita il computer, per vedere cosa la spaventa.
Poco dopo missione compiuta, potendo comunicare che sta vedendo un film poliziesco con attori esordienti che devono essere alquanto bravi, intanto prima si mordicchiava il cellulare, adesso mangia tabacco, io non ci riuscirei, che faccia che fa, andrebbe bene la signora per fare lei stessa l'attrice, se la cava benissimo!
Tanto per evitare di prendersi qualcosa, i passeggeri azzardano a volersi proprio prendere qualcosa, scambiandosi il gel all'urea di mano in mano tra persone che nemmeno si conoscono, nel frattempo quello a fianco a me non dorme nemmeno compiendo tutte le pose meditative del Mondo.
Arriva un signore che vuole anche lui il tabacco e la signora del computer glielo porge in una sigaretta confezionata al momento, sbavando sopra la cartina al momento e poi chiudendola, dentro tabacco e filtro, da fumare di nascosto sulle banchine ad ogni fermata del treno.
Alla fine non per le luci, ma per un meccanismo orario, ci viene sonno a tutti nello stesso momento, un 25enne o giù di lì si sistema dove di solito vengono posizionate le valigie vicino l'uscita, portando con se una valigia morbida utilizzata come cuscino e una bottiglia di vetro, più tardi si scoprirà che era soltanto acqua minerale e lui si è messo lì per dormire tranquillo, poiché super i 2 metri d'altezza, capisco.
Sopra di me trovo la valigia spostata al mio risveglio, messa un poco alle mie spalle, al posto di essa ci dorme un uomo, nel vano portabagagli, si avete capito bene, ognuno dorme a modo suo, io comunque con tutti questi movimenti ho fatto bene a tenermi la valigia stretta, ancorata a me.
Intanto la signora del computer dorme rannicchiata su 2 sedili, che tanto gli altri dormono da altre parti.
Poi eh, dai che siamo quasi a Roma! Da Gennaro Gelmini è tutto.
Nella foto: "Il treno notturno", un mio quadro del 1989, di quando avevo 14 anni.

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