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Risposta conclusiva sul perché dobbiamo amare la vita

Risposta conclusiva sul perché dobbiamo amare la vita
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Vediamo se riesco ad infondere gioia nel saper vivere con quest'articolo. Ecco ritrovarmi per le strade di Roma a girare in lungo e in largo come di solito capita e stavolta la situazione è un po' diversa dal solito, che col Giubileo che si avvicina stanno facendo un sacco di lavori, che per grande richiesta di materiali edili, alcune cose come le nuove pensiline dei bus, non le hanno ancora potute installare; alcuni palazzi sono in ristrutturazione e passando sotto uno di essi ci accorgiamo che le foglie cadute sul marciapiede non corrispondono a nessun albero all'intorno, devono averlo segato e portato via e ciò ci spiace assai, la gente fa in fretta a liberarsi del verde, pensando che sia qualcosa che non fa parte di loro, non gli appartenga.
Guarda caso negli stessi giorni c'è qualcosa da fare per preparare il Presepio, raccogliere un poco di foglie secche per l'allestimento e se per altri graziosi Presepi scelgo foglie in posti adatti, per il mio Presepio penso a quelle foglie dell'albero che non c'è più, senza però tornare su quella strada, finché mancando il bus, che sarebbe transitato soltanto mezz'ora dopo, decido di recarmi alla metropolitana, transitando proprio da quella via, dove decido di prendere alcune foglie dall'albero che non c'è più, trovando su una di esse una macchia rossa (nella foto sopra) e qui si potrebbero fare diverse ipotesi, la vernice dei muratori, una goccia di smalto per unghie caduta ad una qualche signora che in fretta e furia si abbelliva le mani mentre camminava per la strada, tanti motivi possono essere quelli giusti, fatto sta che io ripenso all'albero che non c'è più, come alla vita di una persona che viene a mancare.
Ecco, gli alberi non possono urlare mentre vengono abbattuti, cambia soltanto quello tra la vita di una persona e di un albero, che ambedue dovrebbero avere lo stesso amore per la vita che permette loro di crescere, svilupparsi, non arrendersi mai, l'albero certamente ha questo intento, l'Uomo un poco meno, le persone sembrano aver dimenticato tante cose di questi tempi, che da quando legna e gas non vengono più importati dall'est, un poco stanno decimando le foreste della vicina Bosnia senza che nessuno pare se ne accorga, un po' stanno decimando gli alberi dei viali e parchi nelle nostre città, basta una firma e via, albero segato.
Ciò che è accaduto deve far riflettere sulla gioia di saper vivere, il sangue dell'albero, una pianta che voleva vivere poteva vivere, quindi una persona che può vivere, deve vivere e vivere con gioia, sempre, non soltanto a Natale.
In città in Via della Conciliazione vedo un'associazione che stava tentando di dare un alloggio ai senzatetto, questo accade senza che però nessuno si lamenti degli affitti troppo cari, che andrebbero calmierati, impossibilitando parecchie persone a trovare casa, purtroppo viviamo in tempi bui, in attesa della luce, la speranza non deve mai venire meno, c'è posto per tutti, anche per gli alberi, che semmai possono essere spostati, se proprio ce ne fosse il bisogno.
Vi hanno donato la vita, fatene buon uso, vi hanno amato, sappiate amare, vi hanno odiato, fregatevene di loro, sappiate essere forti nell'intelletto per continuare a vivere a lungo.
E ci troviamo con l'argomento, voglio pure diventare donatore di sangue, finora non me lo hanno permesso a causa dell'ernia ombelicale perforante operata nel 2023, che era arrivata a bucare lo stomaco e spostare gli organi vitali, ma dopo 4 operazioni, una lobotomia, essere divenuto cieco per un giorno e mezzo per poi riavere la vista, aver subito una tetraparesi, ovvero una paralisi sui 4 arti, essere creduto morto, eccomi come e meglio di prima, dopo un mese in terapia intensiva, un successivo mese in sedia a rotelle e altri 2 mesi per tornare a camminare, ne avevamo già parlato, faccio dei massaggi con l'olio e 10.000 passi al giorno per tenermi in forma, gioisco alla vita, allora fatelo anche voi, ciao a presto.

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