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21 luglio 2009 2 21 /07 /luglio /2009 19:39

Varese, 02 aprile 2009, giovedì

 

Al Prefetto di Varese Simonetta Vaccari

 

Al Presidente della Provincia di Varese Dario Galli

 

Al Questore di Varese Matteo Turillo

 

Al Comandante Provinciale dei Carabinieri di Varese

Maurizio Delli Santi

 

Al Comandante della Polizia Locale di Varese

Daniele Micheletto

 

Ai Sindaci dei Comuni di

Cuveglio(VA), Duno (VA), Samarate (VA), Varese

 

Al Prevosto di Varese Monsignor Gilberto Donnini

 

Al Vescovo di Como Diego Coletti

 

A Sua Eminenza Cardinale Arcivescovo di Milano

Dionigi Tettamanzi

 

A Sua  Santità Papa Benedetto XVI Joseph Alois Ratzinger,

Città del Vaticano

 

A tutti gli abitanti di Duno (VA), della zona centrale di Samarate (VA),

e a chiunque altro, previa possibilità e salvo esaurimento

 

Oggetto: richiesta di Santa Processione delle Spoglie di San Leone guerriero Martire, di Sant’Imerio Martire e San Gemolo Martire, da Samarate (VA), transitando dalla Valganna, a Duno (VA) presso San Martino in culmine, per ricorrere Loro a tutela dagli effetti dei cambiamenti climatici.

 

Pregiatissimo Prefetto di Varese Simonetta Vaccari, Eccelsi Ecclesiastici ed Gentilissimi intestatari tutti, io sottoscritto Gennaro Gelmini, abitante in Viale Valganna 216 a Varese, avente numero di telefono   0332/...  ed e-mail gennaro.gelmini@email.it , espongo quanto segue:

nei primi 20 giorni del mese di gennaio 2009, quando attraverso tutti i mass media del mondo, anche in Italia, abbiamo assistito al discredito improntato alla minimizzazione, se non addirittura alla ridicolizzazione, del problema inerente i cambiamenti climatici, in realtà tutto ciò faceva parte di un’azione globale di depistaggio, affinché il neo Presidente degli Stati Uniti d’America Barak Hussein Obama,  nel suo discorso di insediamento alla “Casa Bianca” del 20 gennaio 2009, si discostasse dal voler affrontare i problemi climatici, incentrando l’interesse su quelli economici, a danno però di tutti noi, difatti sono già 236000 le persone morte in 321 diverse calamità naturali nel solo anno 2008, tre volte superiore alla media degli anni 2000-2007.

Ugual danno a quello compiuto riguardo il cosidetto “buco dell’ozono”: siccome esso tende a restringersi in primavera – estate e ad allargarsi in autunno – inverno, bastava confrontare dati rilevati a 6 mesi di distanza gli uni dagli altri, anziché un anno, e di un solo emisfero anziché della totalità del pianeta Terra, che il suddetto “buco dell’ozono” sembra richiudersi magicamente, ma così non può certamente essere.

Or dunque, a fronte del logiferare di simili presunzioni che discostano dalla realtà dei fatti riguardanti i cambiamenti climatici, occorre operare affinché sia sospinto lo spirito di iniziativa che ha da sempre caratterizzato la Fede religiosa per adorazione e per i momenti di bisogno contro le calamità, come la peste in passato, da cui intere comunità ne uscivano grazie alla Divina Intercessione invocata durante Sante Processioni, sicché, io sottoscritto Gennaro Gelmini, abitante in Viale Valganna 216 a Varese, avente numero di telefono   0332/...  ed e-mail gennaro.gelmini@email.it , umilmente chiedo sia fatta Santa Processione delle Spoglie di San Leone guerriero Martire, di Sant’Imerio Martire e San Gemolo Martire, da Samarate (VA), transitando dalla Valganna, a Duno (VA) presso San Martino in culmine, per ricorrere Loro a tutela dagli effetti dei cambiamenti climatici, in tal modo ottemperata:

iniziando l’officiatura dalla chiesa della Santissima Trinità a Samarate (VA), ove vengono venerate le Spoglie di San Leone guerriero Martire, martirizzato per il suo credo in Cristo ad opera di pagani, traslato a Samarate da una catacomba romana, la Santa Processione, con per l’appunto a capo le Spoglie di San Leone, partirà indirizzandosi alla volta di Varese, ove vi verranno aggregate le Spoglie di Sant’Imerio Martire, compagno spirituale e di martirio di San Gemolo, custodite nella chiesa di San Michele, indi proseguire alla volta della Valganna, ove a Ganna verranno aggregate alla Santa Processione anche le Spoglie di San Gemolo Martire, assieme a Sant’Imerio martirizzato in Valganna da selvaggi razziatori di cavalli nel mentre accompagnavano un Vescovo zio di Gemolo a Roma a far visita al Papa e ai luoghi Santi, custodite nell’abbazia di Ganna, da dove si raggiungerà la meta, la chiesa di San Martino in culmine, situata sulla sommità dell’omonimo Monte San Martino sopra Duno (VA): per tutta la durata della Processione siano recitate preghiere ed invocazioni affinché si trovi protezione dagli effetti dei cambiamenti climatici.

Come troverete scritto anche nella denuncia di Roma del 27 ottobre 2008, a cui è stato assegnato in Procura a Roma il numero di pratica 6020, da me medesimo Gennaro Gelmini scritto e consegnato al Procuratore della Repubblica di Roma e ad altri ragguardevoli intestatari a partire dal 28 ottobre 2008 e di seguito allegato a codesta richiesta di Santa Processione per ricorrere a tutela dagli effetti dei cambiamenti climatici, che determinano i sempre più numerosi e consistenti eventi quali terremoti, eruzioni vulcaniche, alluvioni, tornado, uragani e tifoni, maremoti ed onde anomale, repentini sbalzi di temperatura e pressione atmosferica, grandinate e cadute meteoriche, frane e siccità, interferenze elettromagnetiche, non sono sostanzialmente dovuti ai denominati fenomeni “effetto serra” e “buco dell’ozono”, bensì, come io sottoscritto Gelmini Gennaro sono riuscito a scoprire, sono dovuti per la quasi totalità ad un unico oggetto astronomico distintamente denominato Sedna, Xena (che si pronuncia Scila), Eris, Nubiru e con la sigla 2003 UB 313, avente le caratteristiche di un pianeta delle dimensioni ufficialmente identiche a quelle di Plutone, anche se, stando a miei studi, è sicuramente più grande, considerato ancora planetoide, cioè pianeta nano, poiché, quando la comunità astronomica internazionale, condotta principalmente dalla National Aeronautics and Space Administration (NASA), doveva annoverarlo nel mese di settembre dell’anno 2006 come pianeta, preferì invece declassare Plutone dal ruolo di pianeta a quello di planetoide, in tal modo anche l’oggetto astronomico siglato 2003 UB 313, altresì denominato Sedna, Xena, Eris, Nubiru, è rimasto catalogato come planetoide, minimandone l’interesse; inoltre vi è importante notare che la NASA aveva scoperto Sedna già dal lontano 1983, mantenendone celata la notizia, finché un gruppo di Astronomi tedeschi e cileni lo scoprirono anch’essi nell’autunno del 2003, denominandolo “Pianeta X”, è stato solo allora che la NASA rivendicò tale scoperta ad appena 6 mesi prima, ad opera del loro Astronomo Michael Brown, siglandolo 2003 UB 313 e facendolo ritenere un planetoide di modestissime dimensioni, avente una scia cometaria, denominata Coda del Drago, e un ancor più minuscolo satellite; successivamente  la NASA diffuse la notizia della scoperta di un altro planetoide a nome Xena, mantenendone identici a Sedna la sigla 2003 UB 313, la sua posizione nello spazio e il suo aspetto, era tal quale anche il suo satellite, ora denominato Gabrielle, la sua scia cometaria e il suo scopritore, sempre Michael Brown, una chiara azione di depistaggio della verità, sconceria simile alla gestione dell’emergenza per il tornado Katrina, che devastò la città di New Orleans (USA) nel 2005, il cui incarico fu conferito dall’Agenzia per le Emergenze degli Stati Uniti d’America (FEMA) allo stesso Michael Brown, con le conseguenze di 1836 morti e lo stadio della città, adibito a rifugio, completamente allagato.

Il pianeta 2003 UB 313, meglio noto come Seda, Xena, Eris, Nubiru, per l’appunto ufficialmente ancora riconosciuto solamente come planetoide, descrive un’orbita estremamente ellittica, a cui quindi corrisponde una sempre mutevole distanza dal Sole e dagli altri pianeti del Sistema Solare, e ha una massa estremamente compatta: questi due fattori d’influsso assieme combinati sono la principale causa dei cambiamenti climatici sul pianeta Terra; l’aumento meteorico è naturalmente dovuto alla sua scia cometaria denominata Coda del Drago, inoltre lo scioglimento dei ghiacci artici e antartici è talmente repentino, che non può essere addebitato esclusivamente all’effetto serra e al buco dell’ozono; al contrario del sottoscritto Gelmini Gennaro che la divulga, taluni altri che la conoscono omettono codesta verità dando come pretesto che ciò generi un inutile allarmismo, mentre invece sarebbe molto utile, opportuno e intelligente dichiararla senza favole di sorta, ma il vero motivo va ricercato, oltreché nella mania di alcuni uomini di credersi superuomini, nella tutela dell’economia mondiale, che potrebbe risentirne negativamente, seppure l’economia mondiale è già crollata lunedì 15 settembre 2008, per poi risalire e ridiscendere.

Il pianeta chiamato Sedna, Xena, Eris, Nubiru e con la sigla 2003 UB 313, oltreché dal telescopio spaziale Hubble, viene monitorato dal telescopio della basa scientifica Admunsen-Scott in Antartide; io Sottoscritto Gennaro Gelmini, che da alcuni anni ho contatti epistolari con la National Aeronautics and Space Administration (NASA), in data 28 gennaio 2009 ho spedito 9 e-mail, esponenti la gestione del pericolo astronomico derivatoci dal pianeta sopradescritto Sedna/Nibiru, ad altrettanti 9 scienziati della stessa NASA, e a febbraio 2009 sono giunte dalle Americhe le 3 mirabolanti novità, consistenti una nella disposizione voluta dal neo Presidente degli Stati Uniti d’America Barak Hussein Obama di far istallare delle nuove lenti ottiche al telescopio delle isole Hawaii Mauna Kea, ufficialmente per verificare l’esistenza del mitologico pianeta Nibiru, in realtà già segretamente conosciuto dal 1983, la seconda nel far acquisire un’immagine interfonometrica a due delle quattro lenti del telescopio di Cerro Paranal in Cile, ufficialmente per avere una visione angolare degli asteroidi situati tra i pianeti Giove e Marte, ma guarda caso il perielio di Nibiru intercorrerà proprio tra Giove e Marte, mentre la terza consiste in uno Shuttle con a bordo un telescopio, lanciato dalla NASA per monitorare al meglio lo spazio siderale alla ricerca di pianeti simili al nostro, in realtà per osservare da più vicino il pianeta Sedna – Nibiru (2003 UB 313).

Pregiatissimo Prefetto di Varese Simonetta Vaccari, Eccelsi Ecclesiastici ed intestatari tutti, tramite codesta richiesta di Santa Processione delle Spoglie di San Leone guerriero Martire, di Sant’Imerio Martire e San Gemolo Martire, io sottoscritto Gennaro Gelmini, abitante in Viale Valganna 216 a Varese, avente numero di telefono   0332/...  ed e-mail gennaro.gelmini@email.it , chiedo unitamente a ciò di mobilitarsi affinché venga anticipata la divulgazione, diramandola a tutta la popolazione mondiale senza esclusione di sorta, della verità riguardante i cambiamenti climatici, ovvero dei sempre più numerosi e consistenti eventi quali terremoti, eruzioni vulcaniche, alluvioni, tornado, uragani e tifoni, maremoti ed onde anomale, repentini sbalzi di temperatura e pressione atmosferica, grandinate e cadute meteoriche, frane e siccità, interferenze elettromagnetiche, che non sono per l’appunto dovuti principalmente ai cosidetti fenomeni “effetto serra” e “buco dell’ozono”, ma, come io sottoscritto Gelmini Gennaro sono riuscito a scoprire, sono bensì da addebitarsi per la quasi totalità ad un unico pianeta, tuttora ancora annoverato come planetoide, avente i distinti nomi Sedna, Xena, Eris, Nibiru e la sigla 2003 UB 313, indicanti il medesimo oggetto astronomico, specificatamente quivi descritto, poiché nel tempo presente la NASA depista gli Astronomi non governativi riguardo il pianeta 2003 UB 313 forte del fatto di annoverare insindacabile giudizio in materia astronomica, potendolo far ritenere a chi lo osserva come una delle numerose comete, sicché gli Astronomi non governativi di tutto il mondo l’osservano come un semplice pallino nello spazio, depistandoli ed estraniandoli dal pericolo che sta giungendo, mentre invece agli Astronomi giunti alla verità viene offerta alla bisogna una collocazione in un rifugio per tutta la loro famiglia, e ora che la National Aeronautics and Space Administration (NASA), o chi per loro altri enti internazionali, si decideranno a divulgare questa realtà, intere popolazioni giungeranno impreparate ai catastrofici imminenti eventi di questo 2009 infuso ancora nell’omertà astronomica, sia quindi resa pubblica la notizia dell’esistenza del Pianeta Nibiru, celato sotto le sembianze dei planetoidi Sedna, Xena, Eris (2003 UB 313) e di tutti i pericoli che esso apporta, poiché solamente chi conosce questa verità prepararsi all’evento, ogni preparazione antecedente tale rivelazione astronomica si rivelerebbe vana, in quanto manca il motivo ufficiale per il quale debba essere fatta.

Me medesimo Gennaro Gelmini ho contattato più di 25000 persone di ogni genere e ruolo in quasi 10 anni, dal 1999 ad oggi; inoltre un’altra mia denuncia riguardante i cambiamenti climatici presentata a Trieste a partire dal 30 novembre 2007 a cui è stato assegnato in Procura il numero di pratica 205087, mi ha consentito di fare una Deposizione a riguardo alla presenza del Maggiore dei Carabinieri Stefano Toscano il 06 giugno 2008 a Trieste stessa.

Il periodo che ci si presenta appresso vedrà l’acuirsi dei fenomeni sismico – vulcanici, come già avvenuto con il terremoto di 6.5° Richter del 29 ottobre 2008 in Pakistan, che ha raso al suolo 8 villaggi, e di 5.2° Richter del 23 dicembre 2008 in Italia, avente come epicentro Traversetolo, paese della provincia di Parma, allo stesso modo delle sempre più frequenti cadute meteoriche sulla Terra e passaggi cometari.

Ringrazio il mio amore Patrizia Gigli per la sua sentimentale compagnia.

Allego a codesta richiesta di Santa Processione delle Spoglie di San Leone guerriero Martire, di Sant’Imerio Martire e San Gemolo Martire, da Samarate (VA), transitando per la Valganna, a Duno (VA) presso San Martino in culmine, ricorrendo Loro a tutela dagli effetti dei cambiamenti climatici, per il Pregiatissimo Prefetto di Varese Simonetta Vaccari, per gli Eccelsi Ecclesiastici e per ognuno degli altri intestatari del presente documento che in passato non l’abbiano già ricevuto e che non lo esigano per motivi d’ufficio, copia della denuncia del 27 ottobre 2008, da me medesimo scritta e consegnata al Procuratore della Repubblica di Roma e ad altri ragguardevoli intestatari a partire dal 28 ottobre 2008, ed ancora, allego per i destinatari del presente documento, fuorché gli abitanti di Duno (VA) e di Samarate (VA) per ridurne le pagine aumentandone la tiratura, copie delle 3 lettere pervenute a me medesimo Gennaro Gelmini dalla National Aeronautics and Space Administration (NASA) datate 08 settembre 2006, 30 gennaio 2008 e 29 ottobre 2008, e testo dell’e-mail inviata dal sottoscritto il 28 gennaio 2009 a 9 Scienziati della NASA.

 

Varese, 02 aprile 2009, giovedì

 

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GENNARO GELMINI

 

 

 

 

Gelmini Gennaro, Viale Valganna 216, 21100 Varese – telefono  03...

gennaro.gelmini@email.it

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