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Di Gennaro Gelmini
Il segnale era chiaro, stavo dimenticando qualcosa nell’impostazione di quest’articolo, così sono andato a guardare le immagini della sonda Soho di oggi stesso 28 agosto 2011 e sono soddisfatto di darvi notizie che non sempre potete trovare da alcuna parte, detto ciò vado col presentarvi le immagini sopra postatevi che dimostrano come quella macchia seppure in parte celata, rappresentante il pianeta Nibiru, sia scomparsa come era giusto che accadesse in presenza di un oggetto astronomico e non di una imperfezione nelle immagini poiché la sonda Soho è in orbita attorno al sole, continuamente cambiando la sua posizione, per chi non avesse letto quel precedente articolo rimando al link http://gennaro-gelmini.over-blog.it/article-nibiru-rivelazione-2011-81433437.html e http://gennaro-gelmini.over-blog.it/article-nibiru-top-secret-disclosure-2011-81636350.html , detto questo ecco che oggi stesso 28 agosto con enorme intensità essersi staccato del plasma solare, flare solare, l’attività solare è in continuo fermento ed è aumentata per l’incremento della massa totale dei pianeti presenti nel Sistema solare dovuto alla presenza, sempre più vicino, del pianeta Nibiru, a questo la scienza sovvenirà con altre logiche, discordando da quanto qui descritto, ma poi non offre risposte certe a quanto sta accadendo, ma ormai il loro rassicurare è in countdown, non cerchiamo rassicurazioni per poi ritrovarci sempre peggio, con gli eventi che ormai sono sempre più un susseguirsi di calamità ben serie, ed eccoci ora all’articolo che stavo scrivendo e postando, relativo all’uragano Irene, ormai giunto sulla città di New York che resiste, poiché i suoi grattaceli sono stati costruiti per passare indenni anche terremoti di magnitudo 7.0° Richter, sebbene non oltre questa intensità; Irene era atteso per ieri, ma aveva rallentato di velocità nello spostamento, per questo è arrivato solo ora, anche grazie ai 37000 evacuati, il bilancio dei morti sarà fortunatamente ben diverso, molto leggero, rispetto a quello che colpì la città di New Orleans nel 2005 con, ricordiamo nuovamente, l’uragano Katrina, semplicemente perché allora una gran parte della popolazione evacuata fu portata a poche centinaia di metri dalla costa del Golfo del Messico in pieno centro città nello stadio, ma per nulla al riparo poiché lo stadio non è coperto, durante quell’evento gli fu montato sopra un telo che doveva essere sicuro, non doveva squarciarsi, difatti invece si squarciò e per giunta fu unvaso dalle onde di alta marea, ma indovinate chi gestì l’emergenza Katrina, lo stesso ritenuto scopritore del planetoide Xena (che si pronuncia Scila), Michael Brown, invece era solo una mossa per depistare, Nibiru fu scoperto, o per meglio dire riscoperto, nel 1983 da un telescopio sito in una base militare US Army tramite indicazioni di Creature extraterrestri, far ritenere Nibiru un semplice planetoide e rinominarlo Xena ha disinteressato gli astronomi per lungo tempo, ma ora siamo quasi giunti all’epilogo finale, potranno ancora resistere per dei mesi, ma più il tempo passa e più arduo sarà proclamare la verità, almeno io l’ho detta e ripetuta per 12 anni, facendo ben oltre il mio dovere, non sono riuscito a farvela rivelare ufficialmente dalle Autorità poiché loro sono di dura cervice, addirittura quelli della National Aeronautics and Space Administration (NASA) prima tra di loro si scambiano messaggi video segreti ma fortunatamente rivelatici grazie a qualche Hacker presente in rete, poi a noi fanno vedere video in cui proclamano di non credere a ciò che riteniamo ci nascondano, ma tanto adesso se vogliono un consiglio, gli conviene parlare.
Nel 2005 si chiesero “se per caso un uragano o tornado avesse colpito New York, cosa sarebbe successo?” Ma New York resiste, sono le Autorità che non devono resistere a rivelare la verità: Nibiru c’è ed è un grave problema.
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