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Di Gennaro Gelmini
Come sempre, quando si intravede la conclusione della salita, c’è chi vorrebbe farci fare altra strada, ma le cose per fortuna andranno invece bene, grazie ad un imprevisto che ci sarà di giovamento per il motivo di quel futuro che ci appartiene.
Nel frattempo veniamo ai dati, per chi è sveglio un po’ per capire l’andamento della situazione e per chi dorme dare prova che noi rimaniamo svegli, finché si sveglieranno tutti.
Nella seconda metà del mese di luglio 2020 si sono verificati i terremoti di 7.8° Richter in Alaska, Stati Uniti d’America, il 22 luglio 2020, con epicentro nelle isole vulcaniche del sud ovest e per questo messo nel dimenticatoio dalle cronache, che invece dovrebbero valutare maggiormente la gravità dell’evento, che a 4 minuti di distanza ha avuto pure una seconda scossa di 6.1° Richter, oltre ai minori movimenti sismici di 6.0° Richter alle Isole Fiji in Micronesia del 21 luglio 2020, 6.2° Richter alle Isole Tonga del 18 luglio 2020, 6.1° Richter alle Isole Andamane nel Golfo del Bengala del 17 luglio 2020, 7.0° Richter in Papua Nuova Guinea del 17 luglio 2020 e tornando in Italia si sono registrati 4.2° Richter per una scossa di terremoto in Friuli Venezia Giulia del 17 luglio 2020 e il 18 luglio 2020 ha ricominciato ad eruttare lapilli e cenere il vulcano Stromboli alle Isole Eolie.
In questo stesso periodo, luglio 2020, abbiamo avuto alluvioni in tutto il Mondo, che chissà a stilare una lista quando finirei e nemmeno sarebbe completa, l’ultima nell’Italia settentrionale lo scorso 24 luglio 2020, in grado di far esondare i fiumi Lambro e Seveso a Milano, spostatasi poi sulla Croazia provocando uguali danni.
E che dire del ritrovamento di pesci remo, 3 pesci per l’esattezza, il primo in Messico l’11 giugno 2020, poi a metà luglio 2020 alle Isole Filippine, il terzo nuovamente in Messico in Bassa California venerdì 17 luglio 2020 nella zona della tristemente famosa Faglia di Sant’Andrea.
Il pesce remo, oar fish in inglese, è un pesce delle profondità marine, che si reputa sia possibile avvistarlo nel procinto di avvenire un terremoto, magari pure a qualche settimana di distanza, anche io Gennaro Gelmini la penso così, ovviamente la scienza ufficiale nega le premonizioni dei terremoti, per questo motivo sembra sempre avvengano all’improvviso.
Il pesce remo, per arrivare in superficie nei pressi delle spiagge, dev’essere perché è fuggito da movimenti traslatori di territori marini di vasta profondità, un segno precursore di forti terremoti, io ci credo, la scienza nega, naturalmente io continuo a crederci, ora più che mai, dato che i tempi sono maturi, d’altronde ci ho sempre creduto, meglio così.
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