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Di Gennaro Gelmini
Carri alati o carri di fuoco, masche, questi i nomi con cui si chiamavano i dischi volanti nei secoli scorsi, ma qual’è la lingua delle Creature extraterrestri? Non esistono dizionari, come si fa a contattarli? Di tanto in tanto mi viene posta questa domanda, ma per potervi scrivere di tutto, il tempo non basta mai, però oggi trovo il tempo di rispondere, tralasciando ai prossimi giorni altri articoli e video; la risposta è facile facile, le Creature extraterrestri, in pratica quasi tutte, comunicano telepaticamente, passando oltre qualunque lingua.
In pratica la loro comunicazione avviene così: la Creatura rilascia una comunicazione facendola scaturire dalla fronte con un raggio radio, questa è la comunicazione telepatica, avviene come tra telefoni cellulari, ma senza apparati telefonici, comunicando qualunque cosa, anche senza pensarla per nome, semplicemente immaginandola, come fossero disegni, oppure anche immaginandone il nome; la Creatura ricevente percepirà il messaggio e lo decodificherà come meglio ritiene opportuno, è per questo che si travalica qualunque lingua, quindi qualsiasi cosa può avere qualsiasi nome.
All’alba dei tempi, quando l’uomo fu plasmato dalla mani di Dio, sapeva comunicare telepaticamente, ma preferì cambiare, mettendosi a scrivere e parlare a voce, poiché, come per qualunque cosa inutilizzata, col passare del tempo si perdono le capacità a saper utilizzare la telepatia, ma perché questo disistudio di ritorno? Per due motivi: il primo perché perché alla gleba, al popolo, prese timore e distacco dal voler discernere ogni cosa del pensiero altrui e questo accadde a partire da quando gli uomini, da una sola famiglia universale, vollero prevaricare gli uni sugli altri.
Tornando fratelli, riscopriremo nuovamente la comunicazione telepatica, onde di impercettibile frequenza.
Dopo questa evoluzione anche noi terrestri potremo insegnare quanto conosciamo a quelle Creature extraterrestri che ancora non sanno come noi comunicare, ma non mi riferisco alla telepatia, alcune Creature conoscono la comunicazione telepatica, ma non sanno comunicare parlando, quindi se per noi la telepatia è un’arcano, per loro è un arcano parlare e addirittura scrivere, perché ciò non gli è mai servito, intendo però dire di solo alcune Creature, le altre conoscono già tutto, cosicché, tra alcuni millenni, racconteranno di esseri arrivati dal cielo, che insegnarono a scrivere e a parlare, poi litigarono fra di loro su quale fosse la lingua più adatta per comunicare, finché, andandosene via e ritornando solo dopo del tempo (evidentemente appena era passato il litigio per il diverbio linguistico sorto tra noi insegnanti terrestri), scoprirono che le varie lingue insegnate si erano fuse insieme in un abbraccio, come diciamo noi e c’è chi dirà: “ma perché questo e quest’altro, ad esempio, l’avete chiamato così?” Risponderanno gli abitanti di tali pianeti (telepaticamente, per farsi comprendere meglio): “perché siamo una sola famiglia e non litighiamo mai”.
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