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Di Gennaro Gelmini
Replicando ad Enzo Boschi, presidente dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), che aveva architettato di non pubblicare più per via informatica i dati sismici, poiché diceva che erano resi oggetto di speculazioni, Massimo Cialente, sindaco di l’Aquila, ha dichiarato: “non credo ci sia nessuno che speculi, c'è solo la fondata paura di un popolo stremato”, sventando come irragionevoli le accuse mosse dall’INGV, ma anche altri hanno avuto molto da dire riguardo lo scempio che si voleva fare della libertà d’informazione, il Commissario per la Ricostruzione post-terremoto, Gianni Chiodi ha detto “spero che gli studiosi dell'INGV e il Professor Boschi tornino sulla decisione di oscurare o ridurre il flusso delle informazioni legate agli eventi sismici di questi giorni, il professor Boschi avrà le sue buone ragioni quando parla di speculatori ma io dico che in primis bisogna guardare ai tanti terremotati dell'area aquilana che in questi giorni stanno vivendo attimi di angoscia, se c'è una richiesta di informazione continua da parte dei terremotati, significa che in questo momento la popolazione aquilana sente sulla pelle il pericolo di un altro evento sismico, non mi sembra che questo possa dare adito a speculazioni, questo atteggiamento di certo non aiuta una popolazione già di per sé stressata da una situazione di potenziale pericolo, il fatto poi, come sostiene Boschi, che si debbano costruire bene e con tutti i sistemi antisismici le strutture pubbliche e abitative, non fa altro che ribadire un concetto giusto, ma vivere con l'angoscia e la paura che da un momento all'altro possa arrivare un terremoto, è un'altra cosa”; questo nel mentre la più vigorosa sferzata l’ha data Mario Tozzi, ricercatore emerito del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) è responsabile per la divulgazione della Federazione Italiana Scienze della Terra. Dal 20 novembre 2006 presiede l'Ente Parco nazionale Arcipelago Toscano, che ha detto: “Enzo Boschi deve andarsene dall'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, in tutti i Paesi del Mondo gli istituti di ricerca hanno come compito istituzionale quello di diffondere i dati, forse sarà il caso che al vertice della più grande istituzione di ricerca italiana nel campo della prevenzione degli eventi naturali a carattere catastrofico, ci sia un avvicendamento, in fondo Boschi sono ormai trent'anni che sta lì, forse è il caso di cambiare passo, nemmeno nella Corea del Nord si governa per trent’anni”.
L'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, dopo quanto detto da Boschi, puntualizza: “l’INGV vuol continuare ad informare sistematicamente la gente dell'attività sismica in atto, però vuol farlo in maniera utile e non allarmistica, 24 ore su 24, per tutti i giorni dell'anno, tecnici e ricercatori dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia mantengono in piena funzionalità la rete sismica nazionale e forniscono informazioni dettagliate estremamente precise sull'attività sismica di tutto il territorio nazionale, è l'unico Ente di ricerca che al Mondo svolge volontariamente questa attività, la rete sismica nazionale in questi ultimi anni, anche grazie a importanti contributi di Guido Bertolaso, ha raggiunto un livello di sensibilità mai verificatesi per una rete così estesa (oltre 300 stazioni); nell'ultima settimana abbiamo registrato 327 terremoti in tutta Italia”.
Segnalo inoltre che:
1) in un appartamento antisismico post-terremoto del programma CASE a Preturo in frazione Cese, due pensili e la cappa sopra i fornelli sono caduti, la signora e la figlioletta di due anni che lo abitano si sono rivolte al Municipio ed è stata già contattata dal Consorzio “ForCASE”, responsabile della progettazione degli alloggi antisismici, per un sopralluogo per verificare il corretto montaggio di tutti i mobili e gli arredi del suo alloggio;
2) la pagina dello Swiss Seismological Service per la visualizzazione della lista relativa ai terremoti recenti non più visibile è stata sostituita con quella al nuovo link http://www.seismo.ethz.ch/eq/latest/index_EN?list=w ; una nuova veste grafica comunque ridimensionata nell’aspetto (mappa sismica meno particolareggiata e meno bella) e nei contenuti (i terremoti di piccola entità in ambito globale, che possono dare adito a sciami sismici ben più gravi, sovente non sono menzionati, mentre prima lo erano) rispetto a quella precedente.
L’altro articolo riguardante la moratoria dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) alla lista dei terremoti lo trovate cliccando sul seguente link http://gennaro-gelmini.over-blog.it/article-perche-la-moratoria-alla-lista-ingv-dei-terremoti-56739450.html .
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