Nibiru, cambiamenti climatici, UFO, esperienze dirette, oroscopo, Fede, informatica: un sito particolarmente originale! Per poesie e ricette https://anna-rinaldi.over-blog.it
Trieste, 30 novembre 2007, venerdì
Al Procuratore della Repubblica, sezione di Trieste
Oggetto: Atto di Querela per diffamazione, effettuato da parte del sottoscritto Gelmini Gennaro, nei confronti del partecipe al programma xxxx’Xxxxxxxxxxxxxxxxx Xxxxx xx Xxxxxxx Xxxxxx (XXXX), riguardante i cambiamenti climatici sul pianeta Terra, Xxxxxx Xxxxxxx, di Trieste, per il motivo della sua collaborazione all’occultamento di notizie relative ai cambiamenti climatici, aventi la prima conseguenza il far sminuire il valore degli studi scientifici del sottoscritto Gelmini Gennaro, in relazione al fattore astronomico riguardante il pericoloso influsso gravitazionale esercitato dal pianeta conosciuto con i nomi di Sedna, Xena, Eris, Nibiru e con la sigla 2003 UB 313, causante sul pianeta Terra l’aumento di terremoti, eruzioni vulcaniche, alluvioni, tornado, uragani e tifoni, maremoti ed onde anomale, repentini sbalzi di temperatura e pressione atmosferica, grandinate, frane e siccità, allo scopo di imporre l’ emanazione di questa sopradescritta notizia nascosta, comunicandola attraverso i media a tutta la popolazione mondiale, in modo da poterla mettere nella condizione di potersi salvaguardare.
e per conoscenza:
Al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano
c/o palazzo del Quirinale, Roma
Al Presidente del Consiglio dei Ministri Romano Prodi
c/o palazzo Chigi, Roma
Al Procuratore della Repubblica,
sezione di Pisa
Al Presidente della Regione Friuli Venezia Giulia
Ai Presidenti delle Province di Trieste e di Varese
All’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF), sezione di Trieste
Al Rettore dell’Università degli Studi di Trieste
Al Capo della Protezione Civile nazionale Guido Bertolaso
C/o sede nazionale della Protezione Civile, Roma
Al Presidente dell’Accademia Nazionale dei Lincei,
Giovanni Conso, Roma
Al Prefetto di Varese
Al Rettore dell’Università Bicocca, Milano
Al Presidente della Conferenza Episcopale Italiana
Cardinal Angelo Bagnasco, Arcivescovo di Genova
Al Grande Oriente d’ Italia (GOI), Roma,
Collegio dei Maestri Venerabili del Piemonte e della Val d’ Aosta, Torino
e Collegio dei Maestri Venerabili della Lombardia, Milano
All’Ordine Equestre del Sacro Sepolcro di Gerusalemme
Luogotenenze di Roma e Milano
Al Presidente dell’Associazione Sacerdoti Lavoratori Sposati,
Giuseppe Serrone, Desenzano del Garda (BS)
Al Vescovo di Trieste, Monsignor Eugenio Ravignani
All’Arcivescovo di Pisa, Monsignor Alessandro Plotti
Ai Sindaci dei Comuni di Lozza, Cocquio Trevisago (VA), Trieste e Varese
Alla Polizia Municipale di Varese
All’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia,
sede di Roma e sezioni di Pisa, Napoli e Catania
All’Associazione “Il Silvestre”, Pisa
Al Servizio Monitoraggio Oggetti Spaziali (SMOS),
presso il Consiglio Nazionale di Ricerca (CNR) di Pisa
Alla World Meteorological Organization, Ginevra, Svizzera
Al Presidente della Società Meteorologica Italiana (SMI), Luca Mercalli,
c/o castello Borello, Bussoleno (TO)
Al Presidente della sede di Roma di Legambiente Roberto Della Seta,
e delle sezioni di Genova e Trieste
Al Presidente della sede di Roma del World Wildlife Fund (WWF)
e delle sezioni di Trieste e Varese
Al Direttore dell’Istituto di Scienze dell’Atmosfera e del clima (ISAC)
Franco Prodi, Bologna
Al presentatore televisivo, cantante e attore Adriano Celentano
Alla Redazione della rivista settimanale “Cronaca Vera”, Rho (MI)
A Xxxxxxx Xxxxxx,
c/o Xxxxxx Xxxxxxxxxxxxxx xx Xxxxxx Xxxxxxx “Xxxxx Xxxxx” (XXXX), Trieste
Al Centro Internazionale per la Scienza e l’Alta Tecnologia (ICS), area Scienze Park - UNIDO, Trieste
all’Istituto Interregionale di Ricerca delle Nazioni Unite sul Crimine e la Giustizia (UNICRI) di Torino,
Alla Rappresentanza Diplomatica Permanente d’Italia presso le Organizzazioni delle Nazioni Unite, Roma
e alla sede delle Organizzazioni delle Nazioni Unite, New York, USA
All’Ambasciatore dell’Ambasciata di Roma e al Console del Consolato di Milano
Degli Stati Uniti d’America (USA)
All’ Office of Public Affairs care of
Central Intelligence Agency (CIA),
Washington DC, USA
Al Public Inquires Business Center care of
National Aeronautics and Space Administration (NASA) Headquarters,
Washington DC, USA
A chiunque, previa possibilità e salvo esaurimento
Vostra Signoria Procuratore della Repubblica della sezione di Trieste, io sottoscritto Gelmini Gennaro, nato a Milano il 24 novembre 1974 e residente a Varese in viale Valganna 216, espongo quanto segue:
Nei poch’ anzi trascorsi mesi del presente anno 2007 x’Xxxxxxxxxxxxxxxxx Xxxxx xx Xxxxxxx Xxxxxx (XXXX), di cui è partecipe anche Xxxxxx Xxxxxxx, di Trieste, ha affermato che la correlazione tra cambiamenti climatici e attività umane è probabile al 95%: già analizzando la parola probabile vi leggiamo un significato di possibile, quindi non vi è nessuna certezza in codesta affermazione, ma non solo, quel 95% afferma un'altra incertezza, e se la verità fosse rappresentata da quel restante 5%? Infatti è così! E’ questa la risposta esatta!
Identica sorte è toccata al documento, redatto appena qualche giorno addietro alla Xxxxxxxxxx xx Xxxxxxxx (Xxxxxx) dell’XXXX e riguardante i cambiamenti climatici e l’aumento globale delle temperature, menzionato come “corretto ed equilibrato”, ove corretto può significare giusto, rispettoso, ma anche riveduto, rivisto, quindi omesso di talune sue parti. Infatti è nuovamente così! E’ questa la risposta esatta!
Il continuo aumento di terremoti, eruzioni vulcaniche, alluvioni, tornado, uragani e tifoni, maremoti ed onde anomale, grandinate, frane, siccità e i repentini sbalzi di temperatura e pressione atmosferica su tutto il pianeta Terra è solo minimamente dovuto alle attività umane, la verità nascosta da Xxxxxx Xxxxxxx e xxxx’Xxxxxxxxxxxxxxxxx Xxxxx xx Xxxxxxx Xxxxxx (XXXX) riguarda un pianeta (ancora riconosciuto a livello internazionale come planetoide, ma pianeta a tutti gli effetti considerando le sue fattezze, di cui, per maggiori ragguagli, vi rimando alla lettere consegnate all’Istituto Interregionale di Ricerca delle Nazioni Unite sul Crimine e la Giustizia UNICRI di Torino l’ 08 novembre 2006 e il 28 giugno 2007, a codesto Atto allegate), avente i nomi di Sedna, Xena (che si pronuncia scila), Eris, Nibiru, indicanti il medesimo oggetto celeste, e la sigla 2003 UB 313, che per due motivi, quello della sua orbita, che è estremamente ellittica, (cioè ovale, allungata), avente quindi una distanza continuamente mutante dalla stella Sole e da tutti i pianeti del Sistema Solare, e quello della sua massa, che è fortemente compressa, a cui corrisponde quindi un’ elevata attrazione gravitazionale, è il vero reale provocatore dei cambiamenti climatici su tutto il pianeta Terra, é il vero reale provocatore del continuo aumento di terremoti, eruzioni vulcaniche, alluvioni, tornado, uragani e tifoni, maremoti ed onde anomale, grandinate, frane e siccità e i repentini sbalzi di temperatura e pressione atmosferica su tutto il pianeta Terra, come ho già precedentemente quivi scritto; Xxxxxx Xxxxxxx, partecipe al programma xxxx’Xxxxxxxxxxxxxxxxx Xxxxx xx Xxxxxxx Xxxxxx (XXXX) concernente, per l’ appunto, i cambiamenti climatici, fa invece credere all’opinione pubblica che tale situazione di pericolo per l’intera Umanità sia dovuta all’effetto serra e al buco dell’ ozono, da qui ne deriva che i miei studi e denunce che continuo da ormai ben 8 anni e mezzo, vengano screditati a tal punto che sembrino falsati, mentre invece sono assolutamente veri, ma non vengono creduti grazie al discredito operato dagli studi, pubblicamente divulgati attraverso i media, del signor Xxxxxx Xxxxxxx, oltreché di tutti gli altri aderenti al già menzionato programma xxxx’XXXX, che così adoprando attua nei confronti del sottoscritto Gelmini Gennaro, abitante a Varese (cap. 21100) in Viale Valganna 216 (telefono 0332/232143), un’intensa attività diffamatoria, facendomi ritenere persona offesa di diffamazione ai sensi dell’Articolo 595 del Codice Penale, con la conseguenza che, con il presente Atto, sporgo Querela nei confronti di Xxxxxx Xxxxxxx, di Trieste, sicché sia riconosciuto colpevole di tale reato e sia perseguito nei termini di Legge, chiedendo inoltre che Xxxxxx Xxxxxxx venga obbligato a dichiarare apertamente la verità, attraverso i media, riguardo i cambiamenti climatici, con il continuo aumento di terremoti, eruzioni vulcaniche, alluvioni, tornado, uragani e tifoni, maremoti ed onde anomale, grandinate, frane, siccità e i repentini sbalzi di temperatura e pressione atmosferica su tutto il pianeta Terra, siano assoggettati per la loro quasi totalità all’influsso gravitazionale del pianeta Eris, e non, come viene erroneamente fatto credere, all’Effetto serra e al buco dell’ozono.
I miei studi e le mie denunce, fin’ ora diffuse solo con lettere, libretti ed Esposti, sicché questa è la mia prima Querela, le continuo già da 8 anni e mezzo, giungendo anche alle Procure della Repubblica di Busto Arsizio (VA), Catania, Genova, Milano, Torino, Varese e Venezia, ai Ministeri dell’Ambiente, della Difesa, dell’Agricoltura e delle Foreste, dell’Economia e delle Finanze, all’Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU), all’Organizzazione del Trattato Nord Atlantico (NATO), alla Protezione Civile, alle Questure, alle Prefetture, ai Comandi Regionali e Provinciali dei Carabinieri, al Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), a varie Associazioni, Università e Accademie, in televisione, ottenendo, come se non bastasse, proficui contatti con il quartiergenerale (headquarters) della National Aeronautics and Space Administration (NASA), Washington, DC, USA, che mi ha risposto con una valente lettera recante testualmente scritto “Thank you for your inquiry to NASA” e anche “Thank you for your interest in America’s space program”, frasi che tradotte significano rispettivamente “Ti ringraziamo per la tua inchiesta sulla NASA” e “Ti ringraziamo per il tuo interesse al programma spaziale Americano” e anche con Monsignor Angelo Bagnasco, ora Cardinale, Presidente della Conferenza Episcopale Italiana (CEI); sono riuscito ad incontrare, dialogare e consegnare i miei scritti anche all’Illustre Umberto Guidoni, l’Astronauta dell’ ESA (European Space Agency), l’Agenzia Spaziale Europea, che con uno Shuttle della NASA è riuscito ad attraccare e alloggiare nella Stazione Spaziale Internazionale, e non è certo cosa da nulla! Ma altro ancora ho fatto, mi sono messo in contatto anche con la Central Intelligence Agency (CIA), numerosi politici e altri ancora, fino ad adesso poco meno di 24000 diversi contatti, a cui si devono sommare gli ulteriori aggiornamenti consegnati a chi già conosceva i miei messaggi, e tra le mie lotte posso anche annoverare le varie denunce relative alla fuoriuscita di materiale radioattivo dagli scafi di Alcune navi della NATO (tra queste la Aliance), funzionanti a propulsione nucleare, in seguito a collisioni contro scogli (avvenute nel Mar Tirreno in Toscana) o contro barche a vela (avvenute nel Mar Ligure) a partire dal 05 settembre 2005, e il 24 novembre 2005, guarda caso proprio il giorno del mio compleanno, è stato dato l’annuncio che la base NATO posta a “La Maddalena”, in Sardegna, sarebbe stata chiusa, cosa che è realmente avvenuta.
Onde voler far meglio comprendere il veritiero pericolo del pianeta Eris nei confronti del pianeta Terra, allo scopo di metterci nella condizione di poterci salvaguardare, analizzando il vulcano svettante sul versante sud orientale della città di Napoli, il Vesuvio, vi è da notare come non sia facile essere sempre aggiornati riguardo la sismicità terrestre, dato che ad esempio il 31 ottobre 2007, come già in passato è accaduto, gli strumenti di rilevazione del tremore vulcanico di tale vulcano non hanno funzionato tra le ore 04:45 circa fino alle ore 07:30 circa, guarda caso poco prima di aver rilevato un tremore vulcanico che, a dir poco, porta apprensione, e scusate se mi permetto, ma per contribuire a migliorarne il servizio, è lecito farvi sapere che vi sono anche altre mancanze, ad esempio i terremoti avvenenti in Piemonte sulle Alpi, osservati dallo Swiss Seismological Service, il Servizio Sismico Svizzero, e assenti in atre rilevazioni, e ancora, una delle telecamere di sorveglianza scrutanti il vulcano Etna, visibili anche su internet (webcam), che viene sistematicamente abbagliata dal Sole, non consentendo la visione di tal vulcano per gran parte delle giornate serene, mentre, se vi sono nuvole, si vedranno solo quelle.
L’ interazione tra le diverse faglie tettoniche, come anche tra il Vesuvio e le faglie della California (USA), difatti il tremore vulcanico del Vesuvio del 31 ottobre 2007 è avvenuto solo 03:20 ore dopo un forte terremoto che ha colpito la Baia di San Francisco in California lo stesso 31/10/2007 alle ore 20:10 locali, che corrispondono alle ore 04:10 italiane, eppure come al solito non vi hanno fatto sapere nulla, come non vi hanno fatto sapere nulla di ciò che io sottoscritto Gelmini Gennaro dichiaro da anni a questa parte riguardo l’influsso gravitazionale del pianeta Eris, che provoca tra l’altro l’intensificarsi delle attività sismiche e vulcaniche nei, avvenendo ad esempio numerosi terremoti il 28 e 29 settembre 2007, tra cui, i più forti, elencati in gradi Richter, sono:
28 settembre 2007, 6.4°, isole Loyalty;
28 settembre 2007, 7.4°, tra le isole Mariane e le isole Vulcano;
29 settembre 2007, 6.1°, a largo delle coste dell’ Isola di Sumatra in Indonesia.
Oltre ai tali accadimenti qui sopra riportati, debbo segnalare che, di seguito a pochi giorni, l’isola del Mar Rosso denominata Jabal Al-Tar, facente parte dello Stato dello Yemen, è stata ricoperta dalla lava del suo vulcano svettante fino a 1200 metri di altitudine, uccidendo 8 militari di un presidio del luogo e sfollando 49 civili dall’isola.
Successivamente a periodi di siccità prolungati, al sopraggiungere delle prime piogge, che sempre più si caratterizzano per la loro irruenza alluvionale, l’ acqua di queste viene assorbita repentinamente dal terreno, che nel periodo successivo il termine di codeste precipitazioni, provoca, per risucchio dell’acqua, nuovi terremoti, che nel loro continuo aumento per intensità e numero, per via dell’ attrazione gravitazionale esercitata dal sempre più vicino pianeta Eris, favorite dalle fasi lunari di luna nuova per quanto concerne i terremoti e le eruzioni vulcaniche in America e di luna piena per quanto concerne i terremoti e le eruzioni vulcaniche in Europa e Asia come io stesso Gelmini Gennaro ho potuto calcolare nei miei perniciosi studi.
Considerando l’interazione delle diverse faglie tettoniche di tutto il Mondo, e quindi anche tra il Vesuvio e la California, e considerando che la California ha appena vissuto una siccità da record storico, a cui seguiranno temporali e allagamenti, ottengo in tal maniera un’ ulteriore prova di quanto vi sarà un notevole incremento dell’ attività sismica e vulcanica in molteplici parti del nostro pianeta Terra, Vesuvio, Etna, Stromboli e Vulcano compresi, successivamente al grande terremoto Big One che avverrà in California (USA); in effetti sarebbe stato difficilissimo riuscire a far evacuare tutta la popolazione sita nei pressi delle numerosissime faglie tettoniche presenti in California, tra cui quella più famosa è quella di Sant’Andrea, invece, grazie agli incendi che hanno devastato la California, proprio nelle sue aree a notevole rischio sismico nella seconda metà del mese di ottobre del presente anno 2007, venendo bruciate più di 2000 case, che in tali luoghi sono ancora costruite per lo più in legno, e venendo evacuati più di un milione di Californiani, ecco che molti di loro si salveranno dal catastrofico terremoto Big One proprio perché hanno dovuto cambiare residenza: i Californiani non piangano per aver perso la loro casa, poiché proprio grazie a questo, dovendo cambiare residenza per forza, salveranno la loro vita, e questa piaga degli incendi in California è un’ ulteriore prova che ci fa capire che il terremoto Big One giungerà, e scusate se foro l’ argomento scientifico, ma questo è un segno di Dio misericordioso, che non vuole che nessuno perisca, non si salveranno solo gli illusi, che non credono nelle prove che gli sono state rivelate, e ben pochi sanno che già poco tempo prima, sempre in California, a San Diego, il 04 ottobre 2007, vi e stato un enorme smottamento del terreno, che hanno reputato ad un assestamento geologico, per colpa del quale 100 ville sono state evacuate.
La NASA ha scoperto che anche le calotte polari del pianeta Marte si stanno sciogliendo, che la temperatura media sul pianeta Giove è in continuo aumento e che, sempre su Giove, è sorta una seconda grande macchia rossa; aggiungendo a questo le considerazioni di me medesimo Gelmini Gennaro, che descrivevano quanto il Sole, i pianeti del Sistema Solare e i loro satelliti, compresa la nostra Luna, apparivano ai telescopi sempre più luminosi, che alcune eruzioni vulcaniche su Marte, risalenti a tempi geologicamente remotissimi, possano essere scaturite non da vulcani ora estinti, ma da vulcani tuttora quiescenti, esercitanti di tanto in tanto limitate attività, è un’ulteriore prova di come il riscaldamento globale in massima parte non dipenda dalle attività umane.
Nella lettera all’ Istituto Interregionale di Ricerca delle Nazioni Unite sul Crimine e la Giustizia (UNICRI) di Torino del 28 giugno 2007, ho continuato a scrivere del pericolo della caduta di meteoriti sul nostro pianeta Terra, nozione con la quale venivo tal volta contraddetto in passato per via delle minimizzazioni scientifiche che contribuivano ad illudere la gente comune, invece è stata una cosa più che opportuna trattarne, dato che il 16 settembre 2007 è caduto un meteorite a Puno, paese sito sulle sponde del lago Titicaca in Perù, che ha scavato un cratere largo 30 metri e profondo 6, il 29 ottobre 2007 è caduto un altro meteorite, stavolta di ghiaccio e più piccolo, sul tetto di una casa di Cocquio Trevisago, paese della provincia di Varese, e il 05 novembre 2007 un meteorite, anch’ esso composto da ghiaccio, ha sfondato un altro tetto di una casa di Musso, in provincia di Como; nozione di importanza fondamentale appare quindi quella di tornare a delucidare sul pianeta Eris riguardo, dovete sapere, alla sua scia, coda cometaria, composta da meteore, che viene denominata “Coda del Drago”, da cui, sempre con maggior consuetudine, provengono i velocissimi meteoriti che cadono sulla Terra, e questo è un pericolo di cui già scrissi antecedentemente ai miei primi Esposti alle Procure, tra i 32 diversi sconvolgimenti che riguardano il pianeta Terra in un mio libretto di 24 pagine, denominato “Libretto istruttivo”, che regalai a migliaia di persone; nel breve periodo accadranno nuove cadute di meteoriti dal cielo, premessa al sempre più vicino perielio del pianeta Eris.
Onde continuare a disilluderci, dato che è l’unica strada da poter coscientemente seguire, scegliendo così di evitare di doverci disilludere all’improvviso, senza esserne preparati, come i marinai di quelle 6 navi commerciali solcanti il Mar Nero di cui domenica 11 novembre 2007, nel giro di appena qualche ora, per colpa di una violentissima tempesta, 5 sono affondate e un’altra si è arenata insabbiandosi su di una costa, con un bilancio iniziale di 5 marinai morti e altri 20 dispersi, bisogna discernere i segni dei cambiamenti che stanno realizzandosi nel Mondo, contrariamente a quanto l’illusione del “tutto sotto controllo” vorrebbe farci ritenere; rimembriamo la storia dell’obelisco di Axum ad esempio, che ai tempi del fascismo fu prelevato per l’appunto alla città di Axum in Etiopia, portato a Roma e collocato in Piazza di Porta Capena: nel 2003 è stato rimosso e ricollocato ad Axun nel suo stesso luogo di origine, sollevando le ire di numerosi politici, tra cui l’ex Ministro ai Beni e alle Attività Culturali della Repubblica Italiana Vittorio Sgarbi, che fece notare a tutti, e questo discorso fu anche pubblicato in un articolo del giornale denominato “Il Giornale” del 13 ottobre 2003, che venendo a mancare a Roma un obelisco, strutture alle quali sono mitologicamente assoggettate le colonne del cielo, a breve bisognava aspettarsi un evento drammatico per l’Italia, testualmente scrivendo Vittorio Sgarbi proprio così: “credo che la stele di Axum, per la sua purezza formale, per altro modulare, come negli esemplari rimasti in sito, contenga in sé una maledizione e annunci calamità ancora lontane, ma inevitabili. Cercherei di sottrarmi a questo sortilegio, interrompendo la scellerata azione in corso. Non vorrei che questa decisione fosse ricordata come un momento di lutto per la civiltà italiana”; non crediate con troppa faciloneria che Sgarbi si fosse sbagliato, siccome il 12 novembre 2003, dopo un mese preciso da quando era stato redatto quell’articolo, è stato compiuto un attentato con un camion bomba schiantatosi contro la base militare del contingente italiano in Iraq, provocando il più numeroso eccidio di militari italiani dalla fine della seconda guerra mondiale ad oggi, con 17 morti, dopo di che è stato deciso di erigere un monumento a questi militari caduti proprio in Piazza di Porta Capena a Roma, sullo stesso luogo dove era stato collocato per più di 70 anni l’obelisco di Axum, e a tale porzione di codesta Piazza è stata rinominata Largo vittime del terrorismo; or ora non crediate che io sottoscritto Gennaro Gelmini abbia torto, affermando che, siccome l’anno scorso un inquilino del mio stesso palazzo voleva far abbattere uno dei due abeti del nostro cortile condominiale senza il consenso di più della metà degli inquilini, tra cui anche me medesimo Gennaro Gelmini, io sottoscritto, con preghiere e suppliche a Dio, officiate secondo i dettami della Chiesa Cattolica, una sera ho elevato ad obelisco naturale l’abete in procinto di essere tagliato la mattina successiva, e tale taglio non è stato più compiuto, ma quel mio vicino di casa che voleva per forza abbatterlo, è riuscito nel suo intento di volerlo tagliare giovedì 08 novembre 2007, guarda caso esattamente un anno dopo essere andato a Torino all’Istituto UNICRI, tramite una ditta di giardinaggio di Castronno (VA), adducendo al suo operato il fatto che l’abete in questione era pericoloso per la nostra incolumità poiché aveva raggiunto i circa 10 metri d’altezza, negando che i motivi fossero invece edotti dal fatto che tale pianta, posizionata a circa 5 metri di distanza dal caseggiato in direzione sud sud-ovest, gli toglieva i raggi del sole diretti al primo pomeriggio per un tempo comunque esiguo, mentre il giardiniere ci guadagnava per il lavoro svolto e per la vendita del legname: i veri pericoli affliggenti tutti gli inquilini delle nostre case sono invece l’attraversare la strada statale, che scorre a fianco ai nostri palazzi, senza farsi tirare sotto da qualche auto o tir che copiosi passano, e anche salire le scale dei palazzi del nostro condominio rischiando che prima o poi qualche sottile lastra di marmo delle nostre scale, lasciata senza altri sostegni che non l’intreccio delle une con le altre e il muro in cui sono infisse, possa crollare, quindi, senza rancore, ma per la necessità di voler sempre conseguire la Verità e la Giustizia, ecco che fin da subito abbiamo assistito all’ulteriore aumento di devastanti attività sismico vulcaniche ed eoliche, con, solo per fare gli esempi più eclatanti, il terremoto di 7.7° Richter avvenuto nel Cile settentrionale mercoledì 14 novembre 2007, provocante 3 morti e centinaia di feriti, una seconda scossa sismica di 5.8° Richter lo stesso giorno del 14 novembre 2007 e una terza di 6.8° Richter il 15 novembre 2007, ambedue accadute a largo delle coste del Cile, e il terremoto di 6.7° Richter avvenuto al confine tra Equador e Perù il successivo giorno 15 novembre 2007, quando in Italia era già sabato 17, causante centinaia di feriti, il ciclone del 15 novembre 2007 denominato Sidr, avente raffiche di vento toccanti i 250 Km/h, che ha fatto inondare tre città del Bangladesh (Patuakhali, Barguna e Jhalakathi), provocando diverse migliaia di morti ed incalcolabili feriti ed abitazioni distrutte; per l’immediato futuro, tra breve, vi sarà sulla Terra un altro fortissimo terremoto, che contribuirà ad accrescere l’attività sismico vulcanica in tutto il Mondo, e non mi sbaglio.
Tutti che si affrettano a discutere del buco dell’ ozono e dell’ effetto serra come se si trattasse di un vestito di moda o di un’ offerta del supermercato, mentre tempo addietro la questione veniva addirittura minimizzata e ridicolizzata, invece la verità Xxxxxxx Xxxxxx la conosce bene, molto bene.
Il pianeta, sminuito volontariamente a ruolo di planetoide, avente i nomi Xena, Eris, Sedna, Murdok, Nibiru, indicanti lo stesso corpo celeste, e la sigla 2003 UB 313, è la primaria causa e concausa del considerevole continuo aumento dei terremoti e delle eruzioni vulcaniche, delle alluvioni ed onde anomale, dei tornado / tifoni / uragani, delle alluvioni, delle frane, delle siccità e delle altre calamità naturali che affliggono il nostro pianeta Terra. E allora?
E allora, nascondere la verità declassando Plutone da pianeta in planetoide, pur di non dover classificare anche Eris come pianeta, per evitare i troppi telescopi che si sarebbero puntati su di esso alla ricerca di nuove informazioni che avrebbero fatto scaturire la verità sulla sua pericolosità, sembra più un gesto infantile che sensato (per maggiori ragguagli vedere la lettera consegnata all’Istituto UNICRI di Torino l’08 novembre 2007): ma possibile che non dia abbastanza preoccupazioni il fatto che, avvicinandosi sempre più codesto pianeta Eris al suo perielio, sito tra i pianeti Marte e Giove, le devastazioni affliggenti il Mondo diverranno sempre più intense e portentose, e che, prima o poi, tra non molto tempo, il pianeta Eris diverrà visibile ad occhio nudo? La frase “tutto sotto controllo” non servirà a mantenere tranquilla la popolazione mondiale, Xxxxxxx Xxxxx deve comunicare apertamente la verità adesso; io sottoscritto non sono rimasto immobile neanche in questi ultimi mesi del 2007 nella lotta per la conoscenza della verità astronomica riguardante il pianeta Eris, che viene nascosta dietro i capri espiatori dell’ effetto serra e del buco dell’ ozono, infatti, successivamente all’ aver spedito l’08 settembre 2007 la mia lettera consegnata all’ Istituto delle Nazioni Unite UNICRI di Torino del 28 giugno 2007 alla Central Intelligence Agency (CIA), ove ho testualmente scritto “or ora … potete star certi che richiameranno, sensibilizzandole, quelle maestranze distratte del Ministero della Difesa, del Ministero dell’ Ambiente, delle Procure di Milano, Varese e Busto Arsizio (VA), che hanno finora impunemente lasciato alle ragnatele e alla polvere i miei inestimabili scritti, tra cui quelli con scottanti particolari lampanti, dandogli degli immensi grattacapi, facendogli il terzo grado su come sia possibile che realtà così terribilmente pericolose siano state in tal modo dimenticate”, allegata alla quale vi era l’ Esposto presentato al Procuratore della Repubblica della sezione di Milano il 01 febbraio 2007 e la lettera presentata al gia menzionato Istituto UNICRI di Torino l’ 08 novembre 2006, il Ministero dell’ Ambiente ha indetto a Roma la prima conferenza nazionale sui cambiamenti climatici il 12 e 13 settembre 2007, conferenza di cui si è notevolmente lamentato Franco Prodi, fratello del Premier Romano Prodi, poiché era stata indetta talmente in fretta da non essere neanche stato invitato lui che è uno scienziato climatologo; e ancora, dopo essere andato, io sottoscritto Gelmini Gennaro, il 19 luglio 2007 a Genova, dall’Arcivescovo e Presidente della Conferenza Episcopale Italiana (CEI) Cardinal Angelo Bagnasco, appena questi si è incontrato con Papa Ratzinger all’ Agorà dei Giovani, la Giornata Mondiale della Gioventù, tenutasi a Loreto, in provincia di Ancona, l’01 e il 02 settembre 2007, il Papa, nella sua Omelia durante la Celebrazione Eucaristica nella piana di Montorso di Loreto, ha enunciato in un fuori programma il seguente discorso: “uno dei campi, nei quali appare urgente operare, è senz’ altro quello della salvaguardia del Creato. Alle nuove generazioni è affidato il futuro del pianeta, in cui sono evidenti i segni di uno sviluppo che non sempre ha saputo tutelare i delicati equilibri della natura. Prima che sia troppo tardi, occorre adottare scelte coraggiose, che sappiano ricreare una forte alleanza tra l’ uomo e la Terra. Serve un si deciso alla tutela del Creato e un impegno forte per invertire quelle tendenze che rischiano di portare a situazioni di degrado irreversibile. Per questo ho apprezzato l’ iniziativa della Chiesa italiana di promuovere la sensibilità sulle problematiche della salvaguardia del Creato fissando una giornata nazionale che cade proprio il 1° settembre”. Non sarà di certo che tutto accada tramite il mio interessamento, però è certo che io sottoscritto un diffuso pensiero pro verità lo compio sempre volentieri, come quando ho scritto e consegnato 280 lettere a tutti gli abitanti di Coccolia di Ravenna e zone limitrofe il 20 ottobre 2007, con numerosi incontri diretti con le famiglie del luogo.
Nella lettera all’Istituto Interregionale di Ricerca delle Nazioni Unite sul Crimine e la Giustizia (UNICRI) di Torino del 28 giugno 2007 ho anche scritto “ripristinando Papa Benedetto XVI l’ antica norma secondo cui per eleggere il futuro Papa occorrerà la maggioranza sempre fissa dei due terzi degli elettori in Conclave, senza poterla travalicare come compiuto di recente, ci dovremo attendere, a mio avviso, elezioni Papali lunghe, complesse, litigiose e sofferte”; sono tornato sull’argomento poiché debbo aggiungere per chiarimenti, che essendo i Cardinali elettori del Papa molto numerosi e provenienti da ogni Continente, non sarà agevolmente possibile eleggere un nuovo Papa in futuro, nascendo diatribe e conflitti che non porteranno a veloci risultati, allora era completamente inutile, se non pure controproducente, ripristinare l’antica norma elettiva, dato che, come prevede una clausola della Chiesa cattolica, in circostanze di indecisione e incertezza sul candidato da eleggere, bastano tre Cardinali elettori per eleggere il Papa, così, con quei tre Cardinali, potrà essere eletto un Papa di nostro gradimento, che equivale a dire un Papa che abolisca l’obbligo di celibato e nubilato per tutto il clero, Preti, Suore, Monsignori, Cardinali e il Papa, tutti compresi, allo stesso modo di come si sposavano tranquillamente fino a poche centinaia di anni or sono, un Papa che, riconoscendosi umile servo di Gesù, riscopra il dialogo tra le Religioni, un Papa che sia apportatore di pace vera, e non più una pace armata, organizzata dai potenti per il loro tornaconto, un Papa che riconosca nella preghiera la mano di Dio: grazie Sua Santità Papa Benedetto XVI.
Come da consuetudine, io sottoscritto Gelmini Gennaro profitto dei miei scritti per fare luce su ciò che si segreta, quindi scusate se mi permetto di aprire tali parentesi fuori tema, ma è un mio alquanto proficuo sistema di lotta al marciume che vorrebbe conseguitamente assalirci sempre tutti quanti:
la Comunità Europea ha, pochi anni addietro, legislativamente equiparato il surrogato di cioccolato al cioccolato, ma, mentre il primo, oltre ad essere di qualità notevolmente inferiore al secondo, è composto da cacao magro e oli vegetali, solitamente olio di palma e olio di colza, il secondo è composto da cacao magro e burro di cacao. Ufficialmente tale equiparazione è stata fatta poiché volevano farci credere che la qualità del cioccolato non subisse un calo, che invece in realtà è ben evidente, ma la verità per cui hanno adoprato tale equiparazione consiste nel fatto che mentre i produttori di cacao si trovano quasi tutti in Africa centrale e America centrale, l’olio di colza si produce per lo più in nord Europa e l’olio di palma nelle Nazioni affacciate sul Mar Mediterraneo, tra cui anche la Turchia, le cui economie sono di evidente interesse per la Comunità Europea sempre prodiga di ulteriori allargamenti verso gli Stati confinanti, tra cui quelli restanti del bacino mediterraneo, quindi si evince come la loro azione, in questo caso come anche in altri, sia stata soggetta ad interessi economici, per poi ritrovarci con Stati dell’ Africa e dell’ America sempre più poveri, così facendo le associazioni umanitarie soccorrenti l’Africa e l’America non si trovano solo a dover aiutare delle persone i cui capi famiglia guadagnano solo l’ equivalente di un dollaro al giorno, ma si trovano a dover aiutare dei disoccupati a lungo termine che tal volta, per poter continuare a sopravvivere, si mettono a tagliare per le multinazionali gli alberi delle loro millenarie foreste, sempre più spesso illegalmente o per mezzo di tangenti; a questo bisogna aggiungere l’aggiotaggio compiuto mediante il notevole stoccaggio di cacao in enormi magazzini, successivamente al quivi discorsa legislazione, per indurre anche quei produttori di cioccolato che ancora volevano utilizzare il burro di cacao negli ingredienti dei propri prodotti, a dover quasi forzatamente utilizzare anche loro gli oli vegetali.
I fatti esposti in codesto Atto di Querela relativi all’operato adempiuto da Xxxxxx Xxxxxxx, partecipe al programma xxxx’Xxxxxxxxxxxxxxxxx Xxxxx xx Xxxxxxx Xxxxxx (XXXX), riguardante i cambiamenti climatici sul pianeta Terra, mi fanno ritenere persona offesa di diffamazione, con la conseguenza che sporgo denuncia – querela nei confronti di Xxxxxx Xxxxxxx, di Trieste, affinché tale persona incriminata sia ritenuta responsabile del reato di diffamazione, ai sensi dell’ Articolo 595 del Codice Penale, nei confronti del sottoscritto Gelmini Gennaro, abitante a Varese (cap. 21100) in Viale Valganna 216 (telefono 0332/232143) e sia perseguita nei termini di Legge, chiedendo inoltre che Xxxxxx Xxxxxxx venga obbligato a dichiarare apertamente la verità, attraverso i media, riguardo i cambiamenti climatici, assoggettando il continuo aumento di terremoti, eruzioni vulcaniche, alluvioni, tornado e uragani, maremoti ed onde anomale, grandinate, frane, siccità e i repentini sbalzi di temperatura e pressione atmosferica su tutto il pianeta Terra, per la quasi totalità, all’influsso gravitazionale del pianeta Eris (2003 UB 313), e non, come viene erroneamente fatto credere, all’Effetto serra e al buco dell’ozono.
· Chiedo inoltre che mi sia notificato l’ avviso dell’ eventuale richiesta di archiviazione della notizia di reato.
Allego a codesto Atto di Querela nei confronti di Xxxxxx Xxxxxxx, di Trieste, per Vostra Signoria Procuratore della Repubblica della sezione di Trieste, e per tutti gli altri intestatari che riceveranno per la prima volta le missive allegate o che le richiedano per motivi d’ufficio: copia della lettera consegnata all’Istituto Interregionale di Ricerca delle Nazioni Unite sul Crimine e la Giustizia (UNICRI) di Torino il 28 giugno 2007 oltreché ad altri molteplici intestatari, comprensiva delle immagini che, osservandole in senso orizzontale, dall’ alto in basso e da sinistra a destra, illustrano i terremoti avvenuti negli Stati della California e del Nevada (USA) il 13 maggio 2007 e nella precedente settimana; un’ originale raffigurazione su pietra del calendario Maya; il terremoto avvenuto il 06 marzo 2007 nella città di Padang in Indonesia; i terremoti avvenuti nel Mondo il 09 maggio 2007 e nelle due settimane precedenti; il ciclone Gonu, devastante lo Stato dell’Oman a giugno del presente anno 2007; la città di Los Angeles in gran parte devastata dal terremoto “Big One” del 1906; io sottoscritto Gennaro Gelmini in un amichevole abbraccio con Umberto Guidoni, astronauta dell’ European Space Agency (ESA); un’ originale statuetta Sumera; i terremoti avvenuti sulla Terra il 09 marzo 2007 (immagine posta di traverso per esigenze di spazio) e nelle due settimane precedenti; i terremoti avvenuti nel Mondo il 13 maggio 2007 e nelle due settimane precedenti. Allego inoltre la copia della lettera, datata 08 novembre 2006, consegnata all’ Istituto Interregionale di Ricerca delle Nazioni Unite sul Crimine e la Giustizia (UNICRI) di Torino e ad altri importanti intestatari, con annessa la pagina delle immagini allegate, recante, osservandola in senso orizzontale, dall’alto in basso e da sinistra a destra: la foto del pianeta Eris (2003 UB 313); foto scattata durante l’intervista tra il sottoscritto Gennaro Gelmini e Antonio Casanova, avvenuta a Lozza (VA) il 21 ottobre 2006; mappamondo con cerchiati i terremoti avvenuti il 29 agosto 2006 e nelle tre settimane precedenti e mappamondo con cerchiati gli eventi sismici del 01 novembre 2006 e delle tre settimane precedenti. Oltre questo, ma solamente per Vostra Signoria Procuratore della Repubblica della Sezione di Trieste, onde tutelarne la privacy, pagina recante l’ indirizzo di Xxxxxx Xxxxxxx presso il Xxxxxx Xxxxxxxxxxxxxx xx Xxxxxx Xxxxxxx “Xxxxx Xxxxx” (XXXX) di Trieste, comprensivo di telefono, fax ed E-mail.
Me medesimo Gennaro Gelmini, concludo ringraziando doverosamente la mia fidanzata Patrizia Gigli per il suo lodevole incoraggiamento.
Con osservanza,
Trieste, 30 novembre 2007, venerdì
IN FEDE
GENNARO GELMINI
Gelmini Gennaro, Viale Valganna 216, 21100 Varese - tel. 0332/232143.
Mi dispiace non avervi potuto postare questa Querela in versione integrale come da me medesimo Gennaro Gelmini diffusa in versione cartacea, con nomi e cognomi e quant’atro possa essere di aiuto nella lotta facente apparire Nibiru nel suo vero aspetto, ma in internet bisogna sottostare insindacabilmente a delle leggi su cui vigila la Polizia Postale, buona …X… lettura.