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Bilancio di una tragica fatalità: terremoto centro Italia

Bilancio di una tragica fatalità: terremoto centro Italia
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Oggi il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella è in visita alle zone terremotate del centro Italia, dove un bilancio terribile ha causato già 281 vittime accertate.

Piene condoglianze, nel dispiacere già si discute di come si potevano costruire le case a causa delle numerose costruzioni crollate per ciò che è da appurare, che il discorso è molto semplice, le case non si hanno gratuitamente, chi le costruisce deve farsi pagare, quanto avete nel portafogli?

Supponiamo che una casa veramente antisismica costi 500000 Euro, avete quel denaro?

Altrimenti possiamo vedere per una casa con criteri standard, da 250000, avete quel denaro?

Altrimenti potete fare una domanda per le case popolari, ricordando che difficilmente verrà accolta e che poi occorre pure vedere pure con rispetto che case consegnano.

Altrimenti l’economia è questa, occorre vedere cosa può rimanere da fare per evitare di dormire sotto un ponte.

E’ il sistema economico, per uscirne occorre donare e donarsi tutti, occorre dormire sotto ad un tetto, occorre vivere una vita matrimoniale? Occorre mangiare?

Si potrebbe lavorare gratis ed avere però tutto ciò che occorre gratis, così è l’alba di una vita perfetta, così le case saranno certamente antisismiche.

Altrimenti si parla di criteri antisismici? Pure dopo il terremoto a L’Aquila si parlava di criteri antisismici, non si è fatto a tal proposito granché, perché?

Molto semplice, perché la casa da 500000 Euro antisismica se la possono permettere in pochi e volendo costruire solo con criteri sismici, chi li ha 500000 Euro per stare sotto un tetto, altrimenti in mezzo ad una strada?

E’ un discorso serio, voglio che sia preso con la dovuta serietà, senza inutili pettegolezzi, che le cose stanno così, scrivo di ciò oggi 27 agosto 2016, a più di 7 anni dal terremoto de L’Aquila del 6 aprile 2009.

Studiando per quanto potessi i metodi costruttivi, per uscirne da questa impasse, rivaluterei il calcestruzzo, ovvero oggigiorno si fa largo uso del cemento, però occorre sapere che durante un terremoto questo materiale è poco elastico, quindi pure forte che è, può fessurarsi lo stesso fino a crollare rovinosamente.

Il cemento con l’aggiunta di un poco di sabbia diventa calcestruzzo, ciò sarebbe terribile per chi non ha conoscenza architettonica, mentre già un muratore con una certa esperienza potrà rassicurarvi, il calcestruzzo durante un terremoto ha una tale elasticità, che grazie ai microgranuli della sabbia, può resistere maggiormente ad un terremoto, unica precauzione evitare di costruire stanze (vani in gergo) enormemente vaste senza un minimo di supporto di una colonna, oppure costruire stanze non enormemente grandi.

Nella foto sopra: il disastro (particolare).

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