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5 maggio 2021 3 05 /05 /maggio /2021 19:13
Gioco dell'Oca 2021 partecipate numerosi
Gioco dell'Oca 2021 partecipate numerosi
Gioco dell'Oca 2021 partecipate numerosi

Un gioco bestiale quello che sto facendo in queste settimane tra aprile e maggio 2021.

Prima tappa: farsi prescrivere un esame per un parente che ne abbia bisogno, da un volontario che ritiene non si abbia avuto l’urgenza nella ricetta a causa della scadenza dell’esenzione;

seconda tappa: andare al lago, in alternativa al mare, rimandando tutto, perché se non facciamo prima il piacere e poi il dovere, il piacere non si fa mai, venendo sempre rimandato a data da destinarsi (mai);

terza tappa: andare a rinnovare l’esenzione per il parente e scoprire che l’esenzione era già stata rinnovata in automatico allorquando occorse;

quarta tappa: andare al lago, in alternativa al mare, rimandando tutto, perché se non facciamo prima il piacere e poi il dovere, il piacere non si fa mai, venendo sempre rimandato a data da destinarsi (mai);

quinta tappa: andare a farsi cambiare la ricetta con un’altra urgente, per una prima visita entro 10 giorni;

sesta tappa: andare al lago, in alternativa al mare, rimandando tutto, perché se non facciamo prima il piacere e poi il dovere, il piacere non si fa mai, venendo sempre rimandato a data da destinarsi (mai);

settima tappa: in una coda a scelta canticchiare una canzone sperando in un Miracolo;

ottava tappa: andare con la ricetta all’ufficio preposto per l’esame per il parente da effettuare entro 10 giorni e scoprire che non c’è posto e quindi quella ricetta non può essere esibita per un riscontro;

nona tappa: scoprire che c’è pure un altro ufficio preposto per tali prenotazioni, andarci e riscontrare lo stesso esito negativo, con ulteriore coda affrontata in piedi senza poter usufruire di un tagliando numerato;

decima tappa: tornare a farsi fare una ricetta per il parente senza che stavolta possa essere indicata una tempistica breve;

undicesima tappa: tornare all’ufficio dell’ultima volta e scoprire che non è più preposto per tali atti, però la fila dell’altro giorno? Cambia tutto in 48 ore, pure gli uffici con l’entrata all’esterno della struttura sono chiusi, che si capisce, finita l’emergenza, finiti pure gli uffici;

dodicesima tappa: andare all’ufficio preposto, ovvero quello della penultima volta e farsi assegnare le visite per il parente, la prima 5 mesi dopo, la seconda 9 mesi dopo;

dodicesima tappa: far vedere al parente video di un corso di arti marziali on line per difesa personale, occupando in tal modo il tempo da trascorrere prima delle visite;

tredicesima tappa: chiedere al parente delucidazioni sul perché abbia deciso di farmi fare tutto questo lavoro di persona, anziché telefonare al Numero Verde e sentirsi rispondere che così facendo è più veloce, l’esame te lo danno prima e infatti si è visto.

Regolamento: per ogni tappa è obbligatoria una coda chilometrica in un ufficio addetto e se non passa mezza giornata non è possibile arrivare alla tappa successiva, nel gioco è obbligatoria dedizione, tanta ironia e pure la mascherina!

Partecipate numerosi e non perdetevi le nuove tappe in modalità sempre free by Gennaro Gelmini.

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30 aprile 2021 5 30 /04 /aprile /2021 15:30
Un giorno di ordinaria folla Mancanti: follia

Quante file, quante code, tempo che passa, a volte occorre farle, altre volte sembrerebbe proprio di no, a volte prendono giorni, mesi, anni, a volte sarebbe meglio non farle, giri a vuoto senza conclusioni, sembra ci vogliano tenere occupati, mentre il nostro posto sarebbe nei boschi e poi dopo si scopre che nella natura tutto è meglio e addio giochi e giochetti, che a rimandare gli impegni, capita pure che si risolvano da soli, a causa della conoscenza di ciò che c’è di nuovo e che prima non conoscevamo.

Fare cose nuove comporta una conoscenza nuova, eh, facile a dirsi, ma partiamo da 2 punti fondamentali, il trovare tempo e il ritrovare se stessi.

Trovare tempo è facile solo se lo vogliamo, che vedete di quanta mole di appuntamenti inutili siamo costellati?

E’ necessario, è necessario, ma vedete chi sta bene, come sta? Per prima cosa ha ritrovato se stesso e da lì ha individuato il saper agire, evitare code inutili per invece farsi una passeggiata nei boschi è già ritemprante ed evita ulteriori code inutili.

Abbiamo pieni poteri, però non ce ne accorgiamo, non ce ne possiamo accorgere, tra una bolletta e l’altra da pagare non ce ne possiamo accorgere, sarà bello quando saremo liberi tutti, ovvio poi ci dev’essere qualcuno che ci guarda le spalle.

Pieni poteri vuol dire per questo saper accettare se stessi e saper accettare chi ci vuole far vivere bene, che non dev’essere dimenticato e io Gennaro Gelmini ho le mie Creature, da riverire e onorare.

Arriveremo all’incontro, al contatto e non si potrà pretendere di averlo soltanto con chi a noi ci è congegnale, dall’aspetto umano, umanoide, mentre invece anche chi non ci appartiene in similitudine vuole venirci a trovare.

Evitare code non è ritemprante dei fatti di cronaca di questi giorni, piuttosto è ciò che sempre vale, evitare code per evitare 100 anni passati a poter dire quante code ci siamo fatti, col numerino, in fila indiana, col carrello pure per la spesa, guardando che nessuno ci passi davanti, code interminabili, code terminate.

E un bosco che ci aspetta.

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22 aprile 2021 4 22 /04 /aprile /2021 23:22
Regime delle acque e alluvioni da combattere
Regime delle acque e alluvioni da combattere

Ogni regime delle acque vuole una sua regimazione, ma cos’è una regimazione?

Allorquando abitavo a Milano, già d’estate, ma anche in inverno, andavo in vacanza sul Lago Maggiore, oltreché a Napoli e se a Napoli tutto filava liscio un tempo, anche perché i nonni tentavano, riuscendoci, di darci una visione ottimistica della città, sul Lago Maggiore occorreva fare i conti con le alluvioni, ma pure per quelle avevamo una visione ottimistica, in quanto poi dopo sbocciava la primavera e per l’estate si evitava l’arsura.

Durante le vacanze al lago, a Laveno, mi svegliavo molto presto la mattina, alle 7 (il mio record è comunque alle 3 e mezza della notte, per andare a lavorare, oltre ai turni di notte), al suono del grillo, una cavalletta che entrava dalla finestra appena aperta da mio padre, tutte le mattine mio padre la apriva e tutte le mattine la cavalletta entrava e pure se mia madre mi rincuorava dicendomi che non sarebbe più successo, la cavalletta sempre entrava, finché mi ci abituai.

Svegliandomi presto, mi venne di fare delle prove con la ghiaia del selciato del giardino, ovvero tappando lo scarico alla fontanella esterna alla casa, finché la ghiaia veniva inondata dall’acqua, il gioco consisteva nel preparare delle dighe con la ghiaia prima che l’acqua esondasse dalla fontana, tentando di stabilire il record di permanenza dell’acqua tra la ghiaia prima che finisse nel canale di scolo, tengo comunque a specificare che ai tempi, con le continue alluvioni che in zona si verificavano, ciò che più importava non era lo spreco dell’acqua, che ce n’era fin troppa, con piogge che tal volta duravano ininterrottamente anche per 2 settimane di seguito, era avere metodo nel saper contenere le acque, a ciò aveva ragion d’essere questo mio passatempo, che può sempre tornare utile.

E continuando, un inverno con la neve ma enormemente freddo lo trascorremmo a Vararo, frazione di montagna del comune di Cittiglio, dove io Gennaro Gelmini e mio fratello ci divertivamo di giorno a scendere su di un semplice sacco di plastica il versante innevato della montagna a fianco a casa, non ho mai visto una pendenza maggiore per una pista su neve, di più c’è solo lo strapiombo, la discesa avveniva con certezza matematica, senza sforzo, mentre la casa era una baita che pure Heidi si sarebbe sognata e c’erano pure le capre nei paraggi.

Così, ammirando la natura, ci è capitato numerose volte e ci capiterà sempre, di essere andati a visitare luoghi in cui la regimazione delle acque è stata la migliore idea, con fiumi deviati in luoghi in laghi per mantenere inalterato il livello delle acque contro l’interramento.

Dove sorgenti sotterranee alimentano il lago, anche questo è un modo per evitare l’interramento, apprezziamo quindi la natura, sapendola rispettare con ciò che ci dà, che non c’è vita senz’acqua.

Stavo già scrivendo quest’articolo e vedo che capita a fagiolo, ovvero proprio nel momento giusto, giacché oggi 22 aprile 2021 si festeggia la 51° giornata Mondiale della Terra, il giorno giusto per far riflettere sull’importanza della regimazione delle acque.

Ho già trovato le foto, le ho fatte oggi stesso e a corredo di quest’articolo ci stanno benissimo, perché, dove potevo stare? Dove potevo andare? Certamente non a fare una fila chilometrica, quella la rimando a domani, le foto immortalano lo scorrere delle acque sotto un ponte e dell’erba con lunghe foglie antidilavamento a protezione del terreno.

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20 aprile 2021 2 20 /04 /aprile /2021 18:22
Per fortuna e per piacere siamo destinati a viaggiare

Andare dietro la montagna in una gita fuori porta non può in alcun modo essere più difficile di andare in Siberia, suvvia!

La psicologia dell’animale braccato è quella di andare a nascondersi, che dividi et impera è una prassi consolidata da millenni, che non può più funzionare per fortuna, giacché l’uomo è destinato a viaggiare, un esempio?

Ma quale esempio più lampante se non quello che vide famiglie danarose e di potere tentare di fare sposare i pargoli tra di loro, per fare si che la ricchezza e il potere non fosse mai divisa, invece è impossibile, c’è un problema di consanguineità, che avere lo stesso sangue, dico proprio sangue identico, ben oltre il semplice gruppo sanguigno, non consente di avere figli sani, tra fratello e sorella conta già il legame di parentela, occorre saperlo rispettare e ciò è molto facile e semplice, che per ogni legame c’è la sua tipologia, amici, parenti, moglie e marito, ogni legame è necessariamente diverso.

Inutile arrabbiarsi per chi ha avuto i figli legati tra loro e poi impossibilitati ad avere figliolanza in grado di prendere le redini della famiglia, perché lo sapevano che sarebbe andata così, cosa sarebbe la vita se già dovessimo sapere con chi ci dovessimo sposare? Che piattezza, quindi invece di arrabbiarsi per ciò che già si sapeva da principio, riflettiamo invece sul dono di Dio, che ci obbliga a sposarci, se vogliamo sposarci, con un estraneo.

Certamente è bene fidanzarsi se si vuole conoscere un vero abbraccio, poi sposarsi, oppure in alternativa farne a meno, astenendosi ma senza che questo diventi mai un peso per se stessi, soltanto per scelta volontaria.

Dovendo per forza conoscere un estraneo, ecco che occorre viaggiare, conoscere posti nuovi, il vostro lui o lei sarà sempre maledettamente lontano e io Gennaro Gelmini, se mi voglio sposare, almeno lo farò per Ofelia, dovrò trovare una donna disponibile e viaggiare.

L’apoteosi del viaggio è andare a trovare chi si ama, il vero amore, ma me lo darà un abbraccio?

Amore e fiori di pesco.

Nella foto: Gennaro Gelmini davanti al Ministero della Salute a Roma, ovviamente quando si poteva andare.

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15 aprile 2021 4 15 /04 /aprile /2021 10:03
Storie di vita vissuta: il salvataggio dall'ippocastano

State tranquilli, perché so che tra i 22 anni di divulgazione, questo è il momento più importante di tutti, sto preparando nuovi articoli e video, però ovvio, mi ci vuole tempo, intanto profitto per parlarvi di una storia, assolutamente vera, vissuta dal titolare di questo blog Gennaro Gelmini, una storia come sempre free.

Ogni tanto capita, viviamo in una società con delle regole, mentre la regola number one che sarebbe sempre da tenere è quella di rispettare l’altrui persona come noi stessi, in armonia col Creato ed eh, facile a dirsi, in proclami a gran voce, più complicato farsi, mettere in pratica le giuste azioni per il bene dell’altrui nostro fratello, poiché dipende in che contesto viviamo, che se è di pace e armonia, ciò che facciamo ci risulta facilitato, ma se viviamo in un contesto di difficoltosi contatti con persone sempre arrabbiate, in difficoltà anche economiche, ci è difficile resistere impassibili nelle cose che riteniamo giuste, eppure occorre, per il bene comune.

In breve, sopra l’albero della foto si trova a Bologna, ma lo fotografai, lo scorso anno, al 29 settembre 2020, proprio però per presentarlo per questa storia, vissuta realmente a Cittiglio, paese della provincia di Varese nel quale haimè, al momento, con le restrizioni vigenti, non ci posso andare.

Abitai per 4 anni a Laveno Mombello, sul Lago Maggiore, però proprio all’inizio del quadriennio, giocando a nascondino, ecco che io a 7 anni e mezzo caddi e mi ruppi il braccio destro, così rimasi per 6 mesi all’Ospedale di Cittiglio, in una stanza assieme ad un altro bambino che si era rotto il braccio sinistro giocando a fare Tarzan e un uomo, una persona sempre cordiale e simpatica, che si era rotto il ginocchio giocando a calcio, ah, allegria, che terzetto memorabile!

Ricordo i ghiaccioli alla menta e coca-cola che mi portava il parroco e alle patatine fritte che mi portava papà.

Ovviamente era un luogo troppo ristretto stare chiusi nell’ospedale per tanto tempo, pure sapendo che le cure erano necessarie, allora un bel giorno mia madre mi rincuorò facendomi vedere la busta di sementi di pomodoro San Marzano per l’orto e altri deliziosi semi di piante che aveva comprato al consorzio agrario, ma in più volevo superare il parcheggio dell’ospedale e uscire sulla strada provinciale attraversando un ponticello in sasso parecchio antico, il primo costruito in paese a superare il fiume Boesio, che passa di là.

Ai 4 angoli del ponte c’erano 4 alberi di ippocastano e dal primo di essi, alla nostra destra, mentre ci indirizzavamo sul ponte, caddero diverse castagne di ippocastano, 5 oppure 6, forse 7, fatto sta che mi caddero proprio sopra il braccio destro ingessato, facendomi comunque al momento un gran male, che poi in breve scomparve, però nel frattempo quel dolore mi obbligò a tornare indietro e che dire, lo volevo proprio attraversare il ponte, ma fatti pochi passi, mi fu proprio impossibile.

A decenni di distanza, riflettendo sull’accaduto, mi rendo conto che, Bontà degli Angeli, la strada provinciale era proprio pericolosa senza marciapiede, ci avrebbero potuto investire, l’abbiamo scampata si può dire, ma quel che è peggio, ricordo tutto, la strada provinciale, in ambedue le direzioni aveva un parapetto davvero molto basso, avremmo pure corso il rischio di cadere nel fiume, meno male che non ci andammo, così non accadde.

La vita a volte ci viene incontro, occorre saper apprezzare i segnali inviatici, per sbagliare, magari fosse, sbagliare mai.

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5 aprile 2021 1 05 /04 /aprile /2021 18:02
Mummie e buone esperienze in una Pasqua esoterica con un sogno
Mummie e buone esperienze in una Pasqua esoterica con un sogno

Lodevole iniziativa in Egitto, che ha permesso a 22 mummie di uscire dalla loro teca e in parata per le strade del Cairo, sfilare per giungere fino al nuovo museo allestito per ospitarle, ciò è avvenuto lo scorso 3 aprile 2021.

Le mummie sono di Re e Regine Egizi, tra cui la Regina Nefertari e di suo figlio, divenuto Re Amenhotep I°, trasportate dal Museo Egizio al nuovo Museo Nazionale di Civiltà Egizia, un viaggio che sicuramente ha donato una buona energia spirituale, liberata a partire dall’apertura delle teche.

Il giorno prima, il Venerdì Santo, i Parroci avevano allestito una Via Crucis con locandine della Passione di Gesù sul viale alberato e fin sopra la collina, una Via Crucis da compiere al momento, per evitare assembramenti.

A Pasqua sono arrivato alla Messa che già in 6 persone non potevamo entrare, ascoltandola dall’esterno della chiesa, finché uno mi dona il suo posto, più vicino all’entrata e da qui non potevo mancare, io Gennaro Gelmini mi sono imbucato all’interno della chiesa, tra delle sedie accatastate e una colonna.

Più facile per noi saperci arrangiare dopo l’esperienza già vissuta nella primavera 2020 e anche oggi, lunedì di Pasquetta 5 marzo 2021 occorre uscire, per mantenerci in forma almeno uscire, altrimenti si gonfiano le gambe e cresce la pancia.

Si attendono tempi migliori, che di certo verranno, nel frattempo ci arrangiamo fai da te.

Ho fatto alcune foto ad un Monumento detto dell’Elefante sito a Bregazzana di Varese, nel quale permangono scolpite alcune scene di vita campestre quotidiana, per allietare con un minimo di arte il trasporto delle mummie, di importanza storica, che la Fede in un Oltre sempre allieta, pure in Gesù e in ogni esperienza che ci faccia crescere spiritualmente, a buon rendere.

Stamattina mi sono svegliato di buon ora, quindi ho riposato un attimo in poltrona, mi sono addormentato e ho sognato che stavo cercando di salire la scala che conduce a Dio assieme a una moltitudine di gente, era però scivolosa e perciò nessuno riusciva a salirla più di tanto; mentre salivo dovevo evitare le persone che scivolavano e aggrapparmi a qualche colonna tra le scale per evitare di scivolare anch’io, fin quando sono riuscito ad aggrapparmi alla colonna che si ergeva a sostenere l’entrata della grotta nella quale c’era Dio e gli ho detto “farò ciò che vuoi” e in quel momento Dio mi ha catapultato con la forza dentro la sua grotta, facendomi fare dei ruzzoloni a capriola dalla tanta forza esercitata per attirarmi a se, quindi mi sono alzato illeso, al cospetto di Dio.

Infine mi sono svegliato felice di sapere il da farsi nelle vicende future, sicuro di saper decidere per il giusto, in ogni importante situazione che verrà.

Buona Pasqua e Pasquetta 2021 a tutti.

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29 marzo 2021 1 29 /03 /marzo /2021 11:14
Draghi e ragni e topi in racconti fatati

Partiamo a retroso, le creature più diffuse in tutto l’Universo, fin dove le Creature extraterrestri sono arrivate a scoprirlo, plasmarlo, sono i topi, ma pensiamola in positivo, animaletti docili da compagnia nelle taglie più piccole e Creature sempre intelligentissime e tecnologicamente avanzate nelle dimensioni più grandi, ovvero quelle di un bovino terrestre adulto per intenderci, viventi su vari pianeti extraterrestri.

Interessante poi la storia delle zanzare, ma che c’entrano le zanzare? C’entrano, in quanto alcuni contattisti affermano che in altri Mondi, su altri pianeti, le zanzare e i tafani non esistono, in realtà ce ne sono pochi, ma ciò accade in merito ad un ragno verde che se li mangia, ovviamente poi pungendo lui chi di lì passa, ma è anche grazie a queste punture che le creature extraterrestri hanno l’aspetto giovanile, pure quando hanno migliaia di anni.

Se la zanzara punge e poi mette un poco di saliva dove ha punto per evitare infiammazioni, il ragno inietta una sostanza che evita questi effetti collaterali, rinvigorendo il corpo con un rinnovamento cellulare, ottimo rimedio per mantenersi giovani.

Veniamo poi ai draghi: agli inizi del nuovo secolo che stiamo vivendo, in Inghilterra un uomo si aprì pubblicamente mostrando un drago sotto spirito, quello della foto sopra, dicendo che l’aveva tenuto per decenni in garage ed era appartenuto al nonno, che lavorava in un museo dove questi oggetti li distruggevano, dicendo che erano un falso, ma suo nonno uno di questi draghi l’aveva fortunosamente sottratto alla distruzione e se lo era portato a casa.

Fatto sta che, è doveroso sapere, è stato offerto un grosso quantitativo di denaro per comprarlo e farlo sparire, ovvero negando gli esami che avrebbero potuto affermare che quel drago fosse vero, io ovviamente ci credo, ritengo sia vero il drago, ovviamente in una società che non accetta queste cose, il drago fu dichiarato un falso senza il rispetto di poter fare un esame, per il sorriso, esposto in TV, di quelli del Cicap.

Racconti fatati, finché, finalmente, arriveremo alla verità, ovviamente una verità travolgente.

Io Gennaro Gelmini, ad oggi 29 marzo 2021, continuo ad andare avanti, perché questo è il momento giusto.

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25 marzo 2021 4 25 /03 /marzo /2021 15:31
Gita al paese del lavoro di Crespi d'Adda

Una quantità enorme di uscite a visitare luoghi che hanno fatto storia, l’abbiamo fatta nel periodo in cui si poteva, che se fino al 2019 tentavamo sempre di elaborare nel breve periodo un video appena fatto, dal 2020 abbiamo badato prima di tutto a fare video, ovviamente sempre a tema, ben ideati, per poi elaborarli allorquando saremmo tornati in quarantena e così è avvenuto.

Ovviamente per le tante incombenze, l’elaborazione dei video prosegue a rilento, comunque prosegue, pure quando la quarantena ci porta in uno stato letargico, poiché il corpo si allinea agli eventi esterni che lo stimolano, l’imboscarsi per praticare attività sportiva è forse l’unico mezzo di cui possediamo per tenerci in forma, siccome il lavoro, quello vero, con una paga che permetta almeno di fare l’abbonamento del bus e mettere qualcosa sotto i denti, che rappresenta un’altra possibilità per uscire di casa, stenta ad esserci.

Così, eccoci a Crespi d’Adda, un villaggio operaio, un paese, frazione di Capriate San Gervasio, in provincia di Bergamo, Italia, costruito appunto in favore del lavoro, che caspita, qui si trovava il lavoro, la casa e dove pure qui è nata la settimana lavorativa breve, con turni da 8 ore dal lunedì al venerdì, al posto di 12 ore al giorno tutti i giorni, che qualche imprenditore faceva fare fino agli anni ‘50 del secolo scorso, quando da una società agricola si passava ad una società industriale, ma una vita spesa a governare le mucche della stalla della propria fattoria e ben diversa che stare in fabbrica, alle faccende di casa possiamo badarci tutti i giorni ad orari spezzati, mentre a fare ciò che occorre in fabbrica, l’impegno di 8 ore al giorno per 5 giorni la settimana ci pare già abbastanza, che l’imprenditore, se già non troppo tassato e tartassato, trovava già il suo guadagno.

Nuova esplorazione, nuovo video, qui sotto, mentre per le connessioni short, quelle tecnicamente ridotte, da smartphone, che non dovessero visualizzarlo, lo trovate ad esempio al titolo e link correnti:

Crespi d’Adda un famoso urbex di tendenza

https://www.youtube.com/watch?v=92UmLCO1mf4 

Gennaro Gelmini & Maury, in questa lieta esplorazione, ritrovano i luoghi di lavoro che fu e di vita di questa comunità operaia, un luogo tutto da riscoprire e si continua, per l’arte!

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21 marzo 2021 7 21 /03 /marzo /2021 10:40
Autostrada per il Paradiso sopra la Pedemontana
Autostrada per il Paradiso sopra la Pedemontana
Autostrada per il Paradiso sopra la Pedemontana

C’è sempre una via, occorre cercarla, quando la si cerca la si trova e ciò che rallenta di più il cammino non è la lentezza nel camminare, quanto il fermarsi per troppo tempo o peggio, il tornare indietro.

Allorquando si arriva alla conoscenza, tutte le domande trovano risposta, per cui andiamo avanti, ho raggiunto lo scopo camminando lentamente, piuttosto che correndo, correre si, quando si arriva ad avvistare la meta, perché correre sempre non si può, chi lo fa c’è il rischio che poi torni indietro.

Venerdì 12 marzo 2021 nella piana del fiume Olona a Lozza in provincia di Varese, al confine sud del paese, io Gennaro Gelmini ero nel posto giusto al momento giusto e guardando verso ovest, sopra l’Autostrada Pedemontana, ho visto su di una nuvola un’altra autostrada, quella per il Paradiso.

La zona vide anni fa la comparsa di un cerchio nel grano, più la voce di un secondo cerchio che hanno fatto sparire, io ci credo, felici ora vediamo un’autostrada in cielo, nell’attesa si compia l’unione tra Cielo e Terra, per la conoscenza completa.

Ovviamente diranno che è soltanto una nuvola, ma alla verità si arriva lo stesso, siamo felici nell’attesa.

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19 marzo 2021 5 19 /03 /marzo /2021 18:06
Neve di buona speranza e Festa del Papà 19 marzo 2021 Auguri
Neve di buona speranza e Festa del Papà 19 marzo 2021 Auguri
Neve di buona speranza e Festa del Papà 19 marzo 2021 Auguri
Neve di buona speranza e Festa del Papà 19 marzo 2021 Auguri

Neve profumata all’appretto, quello che si usa per stirare contenente amido, neve profumata che una volta si diceva miracolosa, io ci credo, oggigiorno non si può più dire, che la buona novella deve andare a qualcun altro, soltanto notizie ufficiali, ma decise da chi?

Sto facendo le foto, la neve c’era soltanto stamattina, che nel campo sotto casa, qui al quartiere Isolabella di Varese, si è già diradata, mi reco giù di sotto in Via Ponte Rotto e ritrovo i fiori, spuntati dal terreno e pure dai rami degli alberi in questi stessi giorni, senza danno alcuno, nel bosco e tra la neve, io Gennaro Gelmini continuo le foto free, mentre continuo pure a sentire quel profumo di appretto che non proviene di certo da casa mia, una buona speranza che il corona passi e via, verso altri pensieri.

Mi domandano io che ci guadagno a fare queste cose, ma la vita non è soltanto una vasca piena di denaro come quella di Zio Paperone, la vita è anche i debiti di Zio Paperino, ma che, a vivere per denaro non si fa la vita come si vorrebbe, le scelte sarebbero sulla base di quanto entra in cassa, mentre io bado alla vita per quanto dalla cassa ne esce.

Auguri a tutti i papà in questo 19 marzo 2021 ricco di sorprese, che già da ieri si prospettavano bene, che la data del 18 marzo a Medjugorje è una data significativa, evocativa, un passaggio alla fase 2 e addio al corona, vuoi un po’ di profumo di appretto?

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