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26 gennaio 2022 3 26 /01 /gennaio /2022 19:36
Paradiso e Inferno: si danna soltanto chi vuole

Inferno e Paradiso siamo noi che li chiamiamo così, sono luoghi senza luogo, perché in realtà ogni luogo può essere un Paradiso o un Inferno.

Così, quella volta che mi dissero che soltanto chi vuole si danna, vollero pure farmi vedere di persona il perché di quell’affermazione.

Io dissi che sarei venuto a vedere di persona se mi facevano trovare un cavallo bianco nato da cavalli neri sul quale cavalcare e mantennero la parola, che tutto è possibile e soprattutto tutto è possibile al momento giusto.

La Creatura che si era offerta per accompagnarmi a fare il viaggio era la stessa che me lo consigliò da fare, però aveva un aspetto fisico completamente diverso.

Lo sai come siamo fatti, disse, un giorno appariamo in un modo, un altro diversamente, ma siamo sempre noi, la nostra stirpe è talmente antica che siamo mutanti, perché in principio non c’era un’altra parte, nulla era diviso, perché non ce n’era il bisogno, poi per sviluppare una società nella quale nessuno fosse estraneo e si potessero fare grandi cose, tutto fu diviso, il bene e il male, l’amore e l’odio, la vita e la morte, anche per questo siamo immortali.

Andammo a cavallo e mi mostrò quando le anime vengono irrorate della Luce Divina, un fuoco che non brucia, se l’anima è disposta a mettersi sulla stessa lunghezza d’onda, mentre chi osteggia quest’energia, vi rimane invischiato, la pena eterna consiste nel mettersi di traverso a ciò che è giusto per sempre, sempre giusto, che mai si cambia da un giorno ad un altro, ciò che si cambia è soltanto ciò in cui non riponevamo fiducia fin dall’inizio.

Cavalcammo e vedemmo, da una parte anime immerse nella luce, dall’altra nella fiamma eterna, il fuoco era luce soffice, ma i dannati non potevano saperlo, stando soltanto male terribilmente, io la provai questa luce e ci saltellai su, non ci entravo, siccome rimbalzavo sulla sua superficie, mentre chi in vita aveva compiuto gravi atti contro la Creazione, ci finiva dentro a capofitto.

Vedi, disse la Creatura che mi accompagnava, tutto è uno e uno è tutto, che pensando di fare del male agli altri, quelle sono anime di persone che nella vita hanno fatto male prima di tutto a se stesse, altrimenti avrebbero capito che la vita è semplice e bella, praticare le ingiustizie è tempo sprecato.

Continuando a cavalcare, mi riportò indietro e disse che il giro finiva lì e quando avevo già smontato di cavallo gli risposi che era divertente sentire ciò, al che mi disse che il prossimo giro è l’ultimo e qui c’era meno da ridere, anche se so che a cavalcare assieme posso sempre andarci, che per me Gennaro Gelmini occorre continuare, ora più che mai, avanti.

L’immagine sopra è tratta da un’antica stampa artistica.

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20 gennaio 2022 4 20 /01 /gennaio /2022 08:58
La Bruja: una canzone messicana variante rusticana

La Llorona: abbiamo trovato il bosco, il luogo ideale per metterci a cantare come meglio possiamo fare, un po’ di festa e chi passava di lì ha potuto ascoltarci.

Sul sentiero tra Sesto Calende e Golasecca, in provincia di Varese, Gennaro Gelmini e Maury del Nuovo Salotto del Maury cantano La Llorona, detta anche La Bruja, nel video qui sotto per i dispositivi che lo supportino e pure al corrente titolo e link:

La Llorona Gennaro Gelmini y Maury version rusticana

https://www.youtube.com/watch?v=fainWLmYoHg 

Della stessa giornata, il 6 gennaio 2022, gli ulteriori video ai titoli e link correnti:

La Llorona a Golasecca (Varese) canzone messicana

https://www.youtube.com/watch?v=A_pXmflj1Z4 

La Llorona prove tecniche

https://www.youtube.com/watch?v=VCgwxMJrGs8 

E come sempre giusto che sia, Buona visione!

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8 gennaio 2022 6 08 /01 /gennaio /2022 23:22
Le cose più belle si trovano negli anfratti e udito importante

Passeggiando per la via, a Gavirate in provincia di Varese, come sarebbe potuto essere pure un altro paese o città, tra i blocchetti di porfido sanpietrini del marciapiede, aventi venature più chiare del solito, trovo in un anfratto dove mancava la sabbiatura, una cosa che, una volta raccolta, si rivela essere un giocattolo a forma di cucciolo di giraffa, un giraffino portafortuna che ora tengo con me.

Come ho fatto a vederlo?

Semplice, io da bambino avevo perso una parte dell’udito, soprattutto non sentivo le tonalità acute, poi, con il trascorrere degli anni e in particolar modo di recente, l’ho recuperato e adesso, quando sento suoni acuti che prima non potevo ascoltare, qualche volta rimango fermo ad orecchiare, poiché mi sembra tutto così nuovo.

Sono migliorato col tempo poiché mi si era leso il nervo acustico, che poi si è ricostituito.

Nel frattempo di ciò, sappiate, ho dovuto affidarmi ad altro per riscattare il mio equilibrio, pure nel camminare, guardando ciò che mi sta attorno per riuscire a destreggiarmi.

Così, sono riuscito ad intravedere che la pavimentazione in porfido non era perfetta, qualcosa che nessuno aveva trovato prima affiorava quasi impercettibilmente da un buco, anfratto dal quale, con 2 dita, ho tirato fuori il piccolo di giraffa.

Ciò ricorda l’importanza dell’udito, che non dev’essere danneggiato per potersi muovere con agilità, ovviamente con qualche eccezione.

In tal modo, non si è mai a sufficienza calcolato il legame tra udito ed equilibrio durante un periodo ad esempio di più alta sismicità sul territorio, con sciami sismici frequenti, in cui a causa di ciò si possa perdere l’equilibrio anche nel camminare, un esempio che fa pensare.

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4 gennaio 2022 2 04 /01 /gennaio /2022 17:21
Buon 2022 con un ricordo della Valle Sesia

Valsesia direzione Varallo.

In questo 2022, dove leggendo sulla confezione del pandoro al cioccolato  sottocosto si trova scritto che uno spacco a croce sulla sommità denota la buona lievitazione del prodotto, si vede nell’immagine sulla scatola stessa un pandoro con uno spacco sommitale a forma di stella, poi aprendo si scopre che non c’è nessuno spacco, né a croce, né a stella, somigliando di più questo pandoro ad un’enorme brioches al cioccolato, ma va bé, questi sono i tempi.

L’estate scorsa invece vide la volta buona per un viaggio a Varallo, nella parte alta nord della Provincia di Vercelli, in pratica dove scende l’acqua per le risaie del buon cibo che apprezziamo, salvo impedimenti per gran fortuna aggirati, in modo tale che adesso trovo lo spazio per pubblicare qui sotto il video al corrente titolo e link:

Visita al Sacro Monte di Varallo Valsesia

https://www.youtube.com/watch?v=pAXMqFJx0k8 

Siamo arrivati a Novara, Piemonte, in treno, quindi proseguendo in pullman per Varallo, perché qui in valle la linea ferroviaria c’è, ma è attualmente chiusa e ciò ha comportato lo spopolamento della valle, a causa della difficoltà di molti a fare i pendolari per lavoro e studio con le grandi città, per questo motivo l’abitato di Sabbia e frazioni della Val Mastallone non sono più da poco tempo Comune a se, divenendo parte del territorio del Comune di Varallo.

Molte persone erano attratte negli anni addietro dal fatto che i bus offrivano un prezzo ridotto per viaggiare, siccome avevano avuto finanziamenti dal Piemonte e pure dalla Lombardia, finché ovvio, quei finanziamenti sono in parte cessati, almeno quelli provenienti dalla Lombardia (e queste sono notizie ufficiali) aumentando di fatto il biglietto del bus, che se prima era minore rispetto al prezzo della ferrovia, prendendo così una certa fetta di utenza in più, attratta dalle tariffe, adesso che non c’è più concorrenza, si vedono i risultati a distanza di anni, che tornando da Varallo verso Novara, occorre pure allungare il percorso, siccome nel centro abitato di Borgosesia la strada è stretta, divenendo un senso unico utilizzabile in direzione nord e siccome un bus locale deve arrivare fino in centro paese, fa un giro enorme, almeno appare così a chi ha fretta di proseguire il viaggio.

A Varallo avevamo mangiato in un buon ristorante con pranzo a prezzo fisso, l’ideale nostro, poi proseguendo abbiamo preso la funivia per il famoso Sacro Monte di Varallo, la nostra meta, con le cappelle con le raffigurazioni della vita di Gesù, ma mancante di un bar per i pellegrini, seppure c’è una toilette e la possibilità di comprare gelati e caffè, diversamente dagli avventori di un albergo che offe ogni confort, questo al 12 giugno 2021, potendo però comprare arie statue mariane di diversa grandezza e forgiatura, trascorrendo un’ottima giornata, che l’importante è questo.

Per le connessioni che lo supportino il video è qui sotto, in alternativa al link sopra, Buona visione.

Inoltre il canale Il Nuovo Salotto del Maury è sempre al corrente titolo e link:

https://www.youtube.com/channel/UClnFbv8dupAGGO-2R235JBQ 

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31 dicembre 2021 5 31 /12 /dicembre /2021 17:33
Giove e i 3 del destino: sciami sismici 7.2°R e meteo flood

Ecco! Ogni cosa capita a fagiolo come si dice, tutto si trasforma e l’entrata di Giove nel segno dei Pesci ci avvia al nuovo anno, stavolta diverso dagli altri, notevolmente diverso.

Abbiamo vissuto molte situazioni a noi non congegnali, ma per capire che il bianco è nero e il nero è bianco, il bianco è nero e il nero è bianco, il bianco è nero e il nero è bianco, lo scrissi tanto tempo fa e ora mi spiego meglio, non è l’apparenza a cui dovete guardare, che ciò che è meglio per voi lo potrete trovare dove meno immaginereste, c’è qualcuno che è disposto a fare per voi qualsiasi cosa, nel giusto, questo è l’Amore Divino, che se soltanto ve ne sareste accorti, gli sareste andati incontro.

Cosa ne sapete? Tanti anni fa, tra il 1982 e il 1986, c’erano 3 bambini molto simili tra loro e per uno soltanto di essi era in serbo un futuro di prim’ordine, molto in alto perché è da lì che si può spingere a fare il bene e venire ascoltati.

Se non che, dei 3 bambini, uno sfiorisce per la leucemia, l’altro trascorsi alcuni anni va a fare il volontario, per davvero, assieme al suo insegnante e spinto a proseguire nell’azione, per aiutare i bambini orfani durante la guerra nell’ex Jugoslavia e ci riesce, alleviando tante sofferenze, ma, di ritorno, per ciò che aveva visto, rischiato, passato di cotte e di crude, un infarto lo colpì e riposa in pace.

Così rimase un bambino soltanto dei 3, Gianluca, Alea e Gennaro, si sono io il terzo e per questo non posso fallire.

Di Gianluca incontrai il fratello, minore di lui di circa 2 anni, mentre ad Alea, che era anche lui un maschietto,  mi rimane l’aiuto che mi ha dato nei momenti difficili.

Gennaro Gelmini, io, il terzo, non potevo finire, in quanto eravamo chiamati a qualcosa di straordinario a cui soltanto io, a questo punto posso ottemperare e ho rischiato grosso, ma ce l’ho fatta.

E il destino, Giove è entrato nel Segno dei Pesci il 29 dicembre 2021 e giungerà al primo grado dei Pesci all’incirca la sera del prossimo 3 gennaio 2021 e visto che siamo già al 31 dicembre 2021 manca pochissimo.

Nel frattempo, in questo ciclo di trasformazione, 3 sciami sismici stanno avvenendo nel Mondo, il primo nell’area mediterranea ha colpito con 3 scosse forti di terremoto l’Isola di Creta, Grecia, con 5.2° e 5.4° Richter il 26 dicembre 2021 e con 5.7° Richter il 29 dicembre 2021 e in questo quadro sismico, moderati eventi continuano ad essere rilevati anche in Italia, con ad esempio i 3.3° Richter del terremoto in Emilia Romagna a Salsomaggiore Terme in provincia di Parma del 28 dicembre 2021 e i continui tremori vulcanici nell’area flagrea, Napoli e alle Isole Eolie, Sicilia.

Altro sciame sismico in California, Stati Uniti d’America, con una decina di scosse di terremoto tra i 2.6° ai 3.6° Richter del 29 dicembre 2021, successive al terremoto di 6.2° Richter del 20 dicembre 2021 avvenuto con epicentro in mare nell’Oceano Pacifico, mentre lo sciame sismico corrente è particolarmente attivo sulla terraferma.

E l’interesse, sotto il profilo di studio, lo desta pure, nei pressi dell’Antartide, il terremoto di 5.7° Richter avvenuto ieri 30 dicembre 2021, con epicentro a soli 2000 chilometri a sud est delle Isole Falkland.

Infine un’ulteriore sciame sismico si è scatenato dal terremoto più forte al momento, di 7.2° Richter avvenuto in Indonesia il 29 dicembre 2021, in un quadro di eventi di cui occorre accorgersi.

Oggi abbiamo una temperatura meteo 10°Centigradi sopra la media stagionale su tutta l’Italia e pure oltre confine, per un’alta pressione che durerà alcuni giorni, e se anni fa dicevano che se le temperature si fossero alzate di un grado e mezzo, ciò avrebbe comportato il verificarsi di tornado e tempeste, ecco giungere voce che il tifone denominato Rai del 16 e 17 dicembre 2021 ha causato sulle Filippine quasi 400 vittime, occorrendo quindi continuare a divulgare, come nel nostro piccolo abbiamo sempre continuato a fare, Nibiru forever.

Nella foto: le torri della porta del Palazzo Reale alle isole Falkland, Sud America, che ho potuto virtualmente osservare durante gli studi di questi giorni.

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29 dicembre 2021 3 29 /12 /dicembre /2021 08:33
Esperienze di vita che vanno fatte per poterla comprendere

Che significa questo? Significa che siamo sempre capaci di dire che già sappiamo tutto, mentre invece non abbiamo capito nulla senza averlo vissuto.

Allorquando avevo 19 anni circa, forse 18 e comunque prima che avessi trovato un lavoro stabile che mi occupò per anni, dovendo pure fare qualcosa, era la stagione autunnale e andare a raccogliere funghi nel bosco era di certo un modo per risparmiare sulle spese del pranzo e della cena, così ci andavo spesso e volentieri.

In uno di quei giorni, cercando ovunque nel sottobosco per fortuna senza troppi inciampi, incontrai per caso una giovane donna che mi chiese cosa avessi nella cassetta di legno che portavo con me, dove avevo già riposto i funghi commestibili che avevo trovato, finferli, chiodini e mazze di tamburo, anche se poi li andavo a fare controllare per esserne certo, 2 volte trovai pure dei funghi viola, che al di fuori di ogni pregiudizio, risultarono commestibili.

Andavamo ad un’associazione di fungaioli a farli controllare, giacché un’altra volta, a farli controllare da altre mani, esperte ma inaffidabili, dei funghi chiodini ce li fecero credere velenosi per poterseli tenere e mangiare loro.

Incontrai questa giovane donna dicevo, con cui parlandoci, mi disse di tornare nel bosco l’indomani a raccogliere funghi assieme a lei, dandomi appuntamento al primo pomeriggio davanti alla sua casa, situata sul limitare del bosco.

L’indomani mi recai all’appuntamento, pure se la cosa non mi convinceva, ad essere sincero, ma a volte occorre fare esperienza per comprendere com’è la vita, e infatti davanti alla sua casa non trovai lei, ma chi evidentemente doveva essere suo padre, che se l’avessi visto per tempo, sarei fuggito, invece era lì, con in braccio un fucile e lasciando stare il fatto che dovremmo vivere in una società in cui dovremmo rispettarci a vicenda, mi disse che se volevo vedere sua figlia, dovevo prima passare da lui, ci saremmo così potuti conoscere, avremmo preso un the assieme (parole sue) e poi avrei potuto conoscere sua figlia, non prima e io, ovviamente in maniera libera, vista la situazione, risposi che aveva ragione, certamente, quindi lo dovetti salutare e con cortesi maniere me ne andai, ovviamente velocizzando il passo quando ormai non ero più sotto la sua vista e ovviamente non tornando mai più, se non soltanto dopo parecchio tempo e a distanza dalla casa.

Un’altra volta, l’associazione degli appassionati fungaioli, per una mostra mi chiede di portare dei funghi da inserire nella raccolta da mostrare al pubblico, dei funghi che loro non erano riusciti a trovare poiché particolari, dei funghi che si riproducono grazie all’azione delle mosche, che si posano su di loro attratte dall’odore che secernono, ah, divertente, ci vado!

In cerca di questi funghi che esistono per davvero, senza abbagli anche se la vita è alquanto strana, passavo per un campo di mais con le pannocchie belle mature da raccogliere, ma sapendo che hanno un loro proprietario, me ne tenni alla larga e fu un’ottima idea, perché in quel momento, ai bordi del campo comparve un’auto lunga e siccome il campo era un po’ in salita, io sul sentiero ai bordi ero visibilissimo, l’auto quindi si fermò e scese un uomo che imbracciò un fucile e mi chiese se nella cassetta di legno che portavo ci fossero delle pannocchie di mais, fortuna non c’erano, perché sapevo benissimo di non poterle prendere, così mi fece passare, non prima di chiedermi come mai portassi quei funghi puzzolenti e raggelandosi per una zaffata da lui respirata, quindi arrabbiandosi buttando i funghi fuori dalla mia cassetta e io a raccoglierli dicendo che mi servivano per una mostra, realizzata infine con successo.

Più di recente ho saputo appezzare la vita nelle sue più svariate forme, scoprendo che gli Angeli, abitando non soltanto in cielo, ma anche in cavità interne al pianeta Terra, permettono un contatto senza dover andare lontano, qui sotto per i pochi invitati, un bel giorno per tutti sopra la Terra.

Eppure dovevamo passarci, io Gennaro Gelmini sono soltanto un ammonitore per ciò che sarà, viviamo in tempi che ci fanno comprendere chi ci sta attorno, per quel contatto che taluni Umani non vorrebbero, ma che Angeli vogliono e tra un’Umanità refrattaria e gli Angeli, Creature extraterrestri e intraterrestri, avanti a noi tecnologicamente e spiritualmente di 400 miliardi di anni, che riescono ad andare avanti e indietro nel tempo, modificandolo all’occorrenza, chi vincerà?

Vincerà l’amore, che queste Creature sono tutto amore, un caldo abbraccio, noi insieme a loro, per sempre assieme e ci sono già, sbucando dal di sotto.

Oggi 29 dicembre 2021 ho scritto questo articolo, riportando fatti accaduti partendo poco meno di 20 anni fa in provincia di Varese e fatti più recenti, mentre la foto sopra è del 12 febbraio 2021 e ritrae, nelle campagne della provincia di Milano, un’antica cascina da ristrutturare, i cui abeti nei pressi sono purtroppo stati tagliati, mentre uno scultore sta almeno abbellendo la vista dalla strada, scolpendo delle statue da ciò che resta dei tronchi degli alberi; si fa ciò che si può come si può e ciò che si può lo si fa bene.

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25 dicembre 2021 6 25 /12 /dicembre /2021 14:56
Buon Natale 2021 e successivi articoli da seguire

Buon Natale a tutti, Happy Christmas for everyone! Buon Natale cari amici, c’è tanto ancora da pubblicare, che pure io Gennaro Gelmini posso dire di aver centrato tutti gli obbiettivi del 2021, anche in conseguenza dei prossimi articoli che pubblicherò, ovviamente mantenendo i temi quivi trattati.

Buon Natale al 24 dicembre 2021, che anche quest’anno viene trascorso in famiglia per la grande maggioranza delle persone.

Non è ancora finito l’anno 2021, così ho modo ulteriore di esprimermi in quest’anno ormai agli sgoccioli, continuate a seguirmi.

Nella mia foto free: il Monte Rosa visto da Varese.

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1 dicembre 2021 3 01 /12 /dicembre /2021 00:00
Terremoto in Perù 7.6° Richter e relazione sismica novembre 2021

Lo scorso 28 novembre 2021 un terremoto di 7.6° Richter è avvenuto in Perù, facendo crollare numerose case nella provincia di Dibarranca, nella regione a cui fa capo la Capitale Lima, fortuna vuole causando soltanto 2 feriti e 75 sfollati e per questo resoconto così miracoloso per un sisma del genere, possiamo dare pure una logica nella sua notevole profondità, a cui solitamente corrisponde una notevole durata, iniziando il sisma dapprima più blandamente, permettendo quindi di scappare in un luogo sicuro per tempo.

E nella panoramica degli eventi sismici, lo stesso giorno 28 novembre 2021, ovvero 2 giorni fa, che adesso siamo ormai al giorno 1 dicembre 2021, così un altro mese è velocemente trascorso, uno sciame sismico si è verificato nel Mare Tirreno, le cui scosse principali sono di 4.2° e 3.8° Richter.

Oltre ciò, numerosi altri eventi hanno costellato il periodo, per questo si va avanti, come promesso, fino alla verità e oltre.

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24 novembre 2021 3 24 /11 /novembre /2021 22:47
Torta ripiena "L'Ideale"

L’ho fatta io! Siccome avevo comprato 1,5 Kg di ricotta perché c’era lo sconto, eccomela poi ritrovare che sarebbe scaduta, così, quando ancora era buona, col pensiero di come sarebbe potuta finire altrimenti, ho preso la decisione saggia, farmi una torta con ripieno alla ricotta, un dolce della tradizione, possibile da preparare in 5 ore e il pensiero corre, ma che, se c’era un camion pieno di ricotta, che ne trasportava a quintali, tonnellate, soltanto perché c’era lo sconto, l’avrei comprata tutta? Bisogna pensarci bene, giusto, allora eccomi!

Un dolce che ho fatto prima di partire per Napoli, perché dopo sarebbe stato troppo tardi per la ricotta, così almeno si vede quanto sono capace a cucinare già da tempo e non per ricette dell’ultimo momento, dando il massimo da 20 anni a questa parte, allorquando finii di lavorare in una ditta dove stampavamo buoni pasto e ce li andavamo a mangiare in tutte le trattorie del circondario, cioè, stampavamo per le ditte che ce lo richiedevano e ogni mese avevamo per contratto un blocchetto di buoni pasto pure per noi, così ci facevamo pranzi luculliani proprio come si facevano alla Villa di Lucullo sulla collina di Santa Lucia a Napoli, uno dei luoghi panoramici sul Golfo di Napoli, da dove ho fatto il video del 29 ottobre 2021, mentre la torta, nelle foto sopra, l’avevo appunto fatta alcuni giorni prima.

Avevo in mente un poco la Pastiera Napoletana, però col poco tempo a disposizione l’ho fatta un poco a modo mio, una Torta “L’Ideale”.

In pratica ho aggiunto alla ricotta lo zucchero, il grano (ovvero i semi di grano schiacciati ad impasto), il cedro, che qui a Varese lo vendono soltanto già cubettato (ovvero in cubetti), ma non ho messo l’uvetta sultanina per dimenticanza e perché neppure l’avevo, altrimenti andava bene aggiungerla.

In un altro recipiente ho impastato la farina di grano tenero con l’acqua e lo zucchero, che ce ne vuole tanto ma mai troppo (sappiatevi regolare), del succo di mandarino appena spremuto per dare un aroma assolutamente naturale (senza però mai eccedere, per un profumo omogeneo nel prodotto finito) e un cubetto di lievito.

Sul lievito occorre farci una nota, che avendo ognuno il suo modo di cucinare, io per tradizione utilizzo il lievito di birra, ma ovvio potete utilizzare della pasta madre da impasto già lievitato precedentemente, oppure uno yogurt, il consiglio mio comunque è di utilizzare qualcosa di naturale, che ciò fa sempre bene.

Si fa lievitare così una certa quantità di farina, perché questo impasto deve risultare, una volta lievitato, all’incirca doppio in volume rispetto alla ricotta già lavorata e guardate un po’ voi per le quantità, se volete fare questo stesso dolce, che io per la fretta non me le ero annotate, l’importante per me era salvare la ricotta facendo un buon dolce.

Una volta che avete pronto l’impasto e pure il ripieno, in un tegame stendete qualcosa tipo una noce di burro, ovvero del burro per evitare che la torta si attacchi troppo al tegame e quindi metteteci sopra metà o poco più dell’impasto arrivando fin sui bordi del tegame.

Una volta fatto ciò, mettete a sua volta al di sopra dell’impasto la ricotta lavorata, senza però stenderla dappertutto, io ho lasciato un centimetro dal bordo senza metterla, perché non intendevo mostrarla esteriormente, ciò che più mi interessava era che il ripieno fosse buono e la torta fosse soffice ma nello stesso tempo compatta.

Prendete poi l’altra metà dell’impasto e stendetela sopra in maniera delicata, senza spingere su ciò che c’è sotto, stendetela su tutta la superficie.

Infine infornate a metà altezza la torta, ma per quanto? 45 minuti a 200 gradi Centigradi? C’è un metodo per capirlo, inserire una forchetta nell’impasto e se questa esce pulita e non appiccicosa di impasto, allora la torta è cotta.

Da Gennaro Gelmini Buon Appetito, oggi 24 novembre 2021 è il mio Compleanno, compio 47 anni anche se non li dimostro, che volendo gli anni non passano, non passano mai se ci si mantiene in attività, anche per passione, rimanendo giovani per sempre.

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16 novembre 2021 2 16 /11 /novembre /2021 09:35
Oggi vivi: inno alla vita dal mio nuovo spirito guida

Lì sull’asfalto. Oggi vivi è una proclamazione alla vita come l’unica che rispecchia ciò che è, non c’è alternativa che vivere la vita!

Anche un’anima può impadronirsi della vita in carne e ossa se sa come fare, la vita è un dono, ma ogni tanto la gente se lo dimentica, ho scelto di vivere in un corpo, dice l’anima, per avere una casa, pure volando libera.

Un’anima in un corpo per avere progetti speciali, oggi vivi è il progetto speciale, per dare un corpo a un’anima.

L’ennesimo articolo per spingere all’amore per la vita, che nascere quando le foglie si staccano dagli alberi è pure sapere che ricresceranno, dalle gemme ricresceranno.

Che vuoi? Voglio stare con te, che c’è sempre spazio per le anime in un corpo.

Vivere è comprendere che si sta bene, giusto! Si sta bene e vorrei fare stare bene, piacersi, semplicemente, semplicemente vivere!

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