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20 dicembre 2016 2 20 /12 /dicembre /2016 23:32
La più bella storia d'amore di tutti i tempi

L'espressione "tira più un filo che un carro di buoi", pure sminuita e modificata per renderla consona al blog, trova i suo realistico accadimento nella più bella e meno raccontata storia d'amore di tutti i tempi, un amore da traino oso dire.

La bella situazione ha inizio allorquando il tipografo di Milano Arnaldo De Mohr, dopo che mai nessuna lo fece innamorare, pure per la mancanza di contenuti sociali di alcune, si invaghì di una Malnatese, Carola Bernardi, bella donna di Malnate, città della provincia di Varese di cui tal volta raccontiamo (nella foto), poiché facente parte di quella valle del fiume Olona che torna spesso ai nostri pensieri.

Per poter dimostrare il suo amore per lei, aveva deciso di sposarla e andare a vivere a Malnate e per lui tipografo fu cosa difficile, solo un grande amore lo poteva guidare.

Per capirci meglio, sto ad indicare ciò che un tipografo aveva in uso a quei tempi, che siamo nei decenni tra il 1800 e gli inizi del 1900:

le rotative, pesantissime ed enormi, i macchinari di trasmissione del movimento, pesantissimi ed enormi; le rotative sono dei grandi rotoli di metallo, sui quali venivano posizionate delle tessere, anch’esse in metallo, coi caratteri ortografici, lettere e pure tessere per gli spazi, ovvero tessere senza nulla in rilievo, per consentire di lasciare uno spazio sempr uniforme tra le parole ed inoltre, incisioni su tavole a rilievo in negativo (così dovevano essere realizzate) per le immagini dei libri e pure queste occorreva trasportarle.

E’ così, è così, si può dire è così?

E così arrivarono 6 carri e una carrozza da Milano a Malnate, o per meglio dire, lo stesso carro viaggiò 6 volte da Milano a Malnate, nell’attuale provincia di Varese, a quei tempi pacente parte della provincia di Como, a cui pure Varese sottostava, che dovendo fare tosto ritorno a Milano (la parola tosto ha in questo caso il significato di veloce, che utilizzo per fare una grammatica articolata al modo antico) profittava per trasportare buon fieno della Valle Olona da dare da mangiare ai buoi per diverso tempo, un’intera stalla si era riempita, fieno che sempre serve e per far riposare i buoi si poteva usufruire delle poste di Tradate e Saronno, città lungo la traversata, con stalle per accogliere cavalli, adibite per l’occasione pure ad accogliere i 6 buoi.

Un uomo a staffetta, un’altro al comando della carovana, tenuto più avanti a guadagnare la strada a cavallo, ovvero guardare dinnanzi affinchè il trasporto procedesse senza temere, che fosse, anche una buca da riempire col classico sacco di sabbia, più un baldo giovane (così si diceva ai tempi) appena davanti la carovana, non armato se non di coltello, che occorreva dare la sensazione al passante si stesse compiendo un normale trasloco di masserizie, per cui si fece spargere la voce che fosse un trasloco per arnesi da fattoria, difatti ad esempio le rotative, sotto il telo spesso e ben disposto, apparivano per dei container per mais, avena o quant’altro ad uso zootecnico, contenitori per mangime per gli animali in allungo, cioè aggiunta, a ciò che si potevano brucare, per l’allungo invernale e per quello da allattamento dei vitellini.

Il viaggio in carrozza, Arnoldo lo ottemprò per poter trasportare personalmente le tessere dei caratteri tipografici e le incisioni, facendosi accompagnare da un suo amico alla carrozza che evidentemente partiva dal Corso Buonaparte, davanti al Castello Sforzesco di Milano, giacché si era preferito questo genere di viaggi a quelli su ferrovia a causa delle locomotive dei treni locali per servizio viaggiatori, che avevano una caldaia piuttosto esigua, che la prominenza per il carbone sulla stessa locomotiva, anziché sul primo rimorchio, dava dimostrazione che il l’autonomia del locomotore era poca e il peso trasportabile altrettanto scarso, in quegli anni tra il 1800 e 1900 quelle erano le possibilità.

L’amico era abituato a portare pesi, occorrendo far credere che la valigia, per le dimensioni senza eccedenze, avesse pure il peso senza eccedenze, che allora non si controllava, portndola per borsa a mano dentro la carrozza, evitando di farla mettere sul portapacchi sopra la carrozza, così il cocchiere evitò di sentirne il mastodontico peso ed una volta giunti a destinazione a Malnate, fattosi aiutare Arnaldo dal cocchiere a scendere dalla carrozza con la valigia, visto che era di un peso inconfessabile, si ritrovò davanti al sorriso dell’Arnaldo, che apostrofando il suo nome e cognome, fece gioire pure il cocchiere, che della storia d’amore tra Arnaldo e Carola se ne raccontava assai durante i viaggi sulle loro vetture, che però era impossibilitato ad accompagnarlo alla nuova officina tipografica, Arnaldo prese a fare un po’ di passi con la valigia, tanto per continuare a far vedere al cocchiere la normalità della borsa trasportata.

Arnaldo, sedutosi a bordo strada sulla pesante borsa rigida, si accorse dell’impossibilità a portarla avanti, mentre sopraggiunse un gruppo di ragazzi che chiese soltanto per curiosità cosa trasportasse e Arnaldo, come ultima possibilità, raccontò loro dei bei disegni che si potevano ottenere dalle incisioni su tavola che la borsa conteneva, così i ragazzi adempirono al trasporto, portando ognuno una di quelle tavole incise fino a destinazione, alleggerendo il carico, in cambio Arnoldo De Mohr già si interessava per il comparto dei romanzi da proporre alle scuole, affinché quei quei disegni divenissero di tutti.

Un bel matrimonio fu celebrato a Malnate, dal quale nacquero figli e a continuare nipoti, Arnaldo De Mohr e Carola Bernardi seppero far comprendere quanto valga amarsi superando le distanze, materiali e spirituali che siano, pur di stare assieme, per questo ho scelto questa storia d’amore storicamente raccontata, stavolta scritta con frasi nuove, presa da dati storici a se stanti, uniti in un unico racconto fornito di bei particolari.

Arnaldo De Mohr nacque a Milano il 22 aprile 1874 e finì la sua esistenza terrena in grazia di Dio il 4 novembre 1921 a Malnate.

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18 dicembre 2016 7 18 /12 /dicembre /2016 00:43
Bus per Blaguss: quando gli altri si interessano a te

Non è così terribile dire gli altri, perché gli altri siamo tutti noi e tutti noi abbiamo sempre un debito con qualcuno.

Ci hanno insegnato a non dover avere mai bisogno di nessuno, così ognuno sta per conto suo, finché, dovendo prima o poi, per qualunque ragione, aver bisogno, ci sentiremmo con un debito materiale, senza magari sapere come poterlo saldare, un debito invece spirituale, già sappiamo che ci è concesso e perché ci è concesso, un debito spirituale nasce per opera dei Padri Fondatori, potremmo dire in gergo si accende, mentre il nostro sguardo si potrae al dono dell’esistenza: io, vivo, che ho un perché alla vita.

Un perché alla vita non è detto che dobbiamo trovarlo noi, lo ritroviamo nel testamento spirituale dei nostri Padri Fondatori, qualcuno che ci guarda dal cielo e viene in aiuto, anche per trovare in perché ai tanti perché.

Il nome di quest’articolo si riferisce ad una possibilità che internet ci ha dato, ovvero un gruppo di ricercatori si era accorto che pure agli apparecchi elettronici collegati ad internet solo e unicamente per il loro funzionamento, si potevano mandare delle spam, ovvero messaggi non richesti, che potevano visualizzarsi sul display, un tempo non lontano non ve lo sareste mai immaginato!

Per ciò, poter fare noi questo, uanto di più si può fare dal cielo!

Ricordati che Dio vede tutto trova così la sua prova, ieri sera presto, aspettando un bus per Varese che non arrivava e noi a scrutare l’orizzonte, una donna improvvisamente compare dall’oscurità, dicendo che il bus arriverà dall’altra parte della via, lo vede arrivre quando noi non lo vediamo, sopra il display segna Blaguss, comunque sempre Varese la nostra meta, è in quei momenti che ci accorgiamo che avere non è un diritto, piuttosto è un dono.

Un esempio va ai corridori di ciclismo, che, come diceva mio padre, si affiancano in squadra, per vedere chi debba andare avanti ala testa del gruppo a tagliare il vento, che sarà il corridore che farà allora più difficoltà, poi, ad intervalli regolari, ci si scambierà il taglio del vento, finché la squadra sa già all’ultimo momento, basandosi sul punteggio del tour, chi mandare avanti per l’ultimo scatto, vincitore al traguardo, una vittoria per la quale verrà nominata l’intera squadra in trionfo, Buona fortuna, Buona domenica.

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13 dicembre 2016 2 13 /12 /dicembre /2016 09:07
Previsione neve e aggiornamento terremoti

Da un lato l’articolo vuole essere una constatazione del periodo che stiamo vivendo, dall’altro lato, senza essere meteorologo, a continua richiesta per saperne di più sul meteo, posso rispondere alla maniera di un calendario che coniughi movimenti dei pianeti al tempo meteorologico, alquanto ardua impresa, qualche volta però necessaria allorquando si decidano gite sugli sci o di suprerare la neve durante un viaggio.

Ovviamente senza poter disporre delle adeguate possibilità ad individuare tempi e momenti per questa neve che verrà, garantire la previsione mi è impossibile, anzi, questo mio è solo un tentativo per riuscire a constatare nuovamente l’interazione tra Cielo e Terra per ciò che mi è possibile, riuscendo ad arrivare alla data della sera del 26 dicembre 2016 per una nevicata sull’Italia, me medesimo Gennaro Gelmini lo scrivo con 13 giorni d’anticipo, senza giudizio postumo data la scarsezza del risultato certo e senza richieste per eventuali disomogeneità che l’evento possa comportare.

Interessanti sotto il profilo dello studio sismico i terremoti avvenuti nell’Oceano Pacifico a largo delle coste della California calcolato in 6.4° Richter e alle Isole Salomone di 7.8° Richter, ambedue di giovedì scorso 8 dicembre 2016 e adesso che siamo ormai a martedì 13 dicembre 2016, continuiamo nell’azione divulgativa, certi di essere a buon punto, il nuovo è atteso, sempre più vicino a noi, nel frattempo ci possiamo fare la settimana bianca, fosse anche a lanciarci palle di neve sotto casa e costruire pupazzi di neve.

Nella foto: leone beneaugurante sul portale di una casa.

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11 dicembre 2016 7 11 /12 /dicembre /2016 12:48
Il bello di svernare a Pavia
Il bello di svernare a Pavia

Con video. Parenti nella bassa ce ne possono sempre essere, per bassa si intende bassa Pianura Padana, cosi di tanto in tanto ci troviamo a svernare a Pavia ed è un termine giusto, altre volte nella bassa milanese (provincia di Milano) ai bordi del fiume Lambro, notando direttamente che in vicinanza di bacini d’acqua le temperature sono più calde di qualche grado, così a Pavia si sta bene, a solamente 77 metri sul livello del mare, poco più a nord della confluenza tra il nostro fiume Ticino, proveniente dal Lago Maggiore e il fiume Po.

Tante le cose che abbiamo notato, dalle piccole alle grandi, per prima gli autobus della città, che solcavano il bagnato dell’asfalto reso scivoloso in maniera precisa, accurata, autobus nuovi scelti per rinnovare la flotta, ci volevano, che a sentire in città, avevano fatto un indagine per valutare fossero stati spesi bene quei soldi, sarebbe allora da lasciare gli autobus crollare a pezzi per evitare indagini?

Autobus che avevano il contachilometri che a furia di conteggiare una serie di 9, tornavano da soli a zero km, con un odore di gasolio per perdite, andavano sostituiti, bene così.

A Pavia e nella provincia Pavese abbiamo riscoperto il ponte coperto sul fiume Ticino, il Castello Visconteo di Bereguardo, l’Abbazia di Morimondo e il Castello Visconteo di Pavia per adesso.

L’acqua di Pavia è ricca in oligoelementi e tante belle piantine acquatiche si sviluppano da essa in campagna e nelle fontane, ecco perché è buono cambiare acqua, perché dei sali minerali c’è un minimo e un massimo che il nostro corpo può assimilare, quindi potremmo rimanere carenti in ciò che altri ne hanno fin troppo.

A Pavia l’altroieri venerdì 9 dicembre 2016 sono state conferite 5 medaglie d’oro a Giovanni Giudici, Ernesto Bettinelli, Ferdinando Superti Furga, Silvia Priori e Gabriele Pelissero e 3 attestati a Stefano Bressani, Luigi roglioni e alla memoria di Pietro Prini, per le Civiche Benemerenze di San Siro, secolare cerimonia Pavese.

Tornerò coi consueti argomenti, a fra poco.

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8 dicembre 2016 4 08 /12 /dicembre /2016 17:03
Eventi della tempesta e del terremoto rivelati

Solo news vere, ma le news vere ci sono pervenute, oppure sono prevenute? Ovvero, le troviamo le news, oppure preventivamente non le cerchiamo?

Rispolvero la mia consueta fretta negli spostamenti, ciò è successo per affrontare una sorta di qualunquismo, che preveda di trattarci alla stregua di qualunque altro, mentre siamo tutti unici, quale errore fu più grande nel vedere che senza particolari gradimenti si può vivere lo stesso felici, ovviamente per chi vorrebbe controllarci e noi invece liberi!

Mi spiego in termini semplici, ad esempio avendo il cappello azzurro in lavatrice, ho utilizzato in questi giorni un cappello verde, ma quando mai, ci credereste?

Ma che dire, c’era pure chi aveva l’ardire di pensare l’avessi potuto utilizzare politicamente, orrendamente fuori strada.

Scoprendo che c’è molto di più di ciò che comunemente conosciamo, nel link “Il potere distruttivo della natura” vediamo una casa sprofondare nelle acque dell’oceano:

http://video.bigmir.net/show/600345/ 

Nel link del dopo terremoto del 22 novembre 2016 in Giappone vediamo che mentre le notizie asserivano che il pericolo tsunami, onde anomale, era scampato, un’onda anomala travolgeva le coste nord orientali della nazione, causando per fortuna solo danni materiali:

http://video.bigmir.net/show/599858/ 

E mentre tutto procede secondo canoni consigliati, ancora una volta ci rendiamo conto che è meglio una rosa dei venti nell’informazione, è cioè vero che occorre una corretta gestione dell’informazione, però senza minare alle fondamenta chi non la pensa tal quale a noi, perché è necessario anch’egli esista e sussista a scrutare l’orizzonte, in cerca di ciò che è vero.

Nel frattempo un nuovo forte terremoto di 6.4° Richter si è abbattuto sull’Isola di Sumatra l’altroieri 6 dicembre 2016, causando un centinaio di vittime e il crollo di numerose case, la tempesta a nome Imelda ha flagellato le Isole Andamane e Nicobare nell’Oceano Indiano questa stessa settimana fino adesso, per fortuna senza troppo gravi conseguenze, lasciando momentaneamente appiedati 800 turisti che sarebbero dovuti tornare a casa, contattandoci alcuni amici, dicendo che era proprio una tempesta di Imelda e un ulteriore terremoto di 6.4° Richter si è aggiunto stamattina 8 dicembre 2016 nel nord ovest della Cina in Xinjiang, senza registrarsi vittime, pure però considerando che le notizie pervenuteci sono scarne.

La Terra si sta surriscaldando dal di sotto, sempre per effetto da di sopra, per gli influssi spaziali del pianeta ufficialmente tanto negato, che mai sono riusciti ad eludere ed escludere, finché destino si compia.

Continuando a divulgare, che adesso è più che mai importante, un saluto da Gennaro Gelmini.

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6 dicembre 2016 2 06 /12 /dicembre /2016 15:59
Oroscopo del mese di gennaio 2017

2017!!!! Interessantissimo il mese di gennaio 2017 che verrà.

Siamo felici che ricominciamo, più che felici direi che possiamo trovare in questo mese le risposte alle domande che cerchiamo, quindi mettetevi comodi, che l’oste e le risposte arrivano, si, perché è bene così, occorre comunque trovare delle risposte, chi cerca trova e troveremo.

Venere entra nel segno dei Pesci il 4 gennaio 2017, Mercurio dal Capricorno rientra retrogrado in Sagittario in data 13 gennaio 2017, il Sole entra nel segno dell’Acquario il 20 gennaio 2017 e Marte entra in Ariete il 29 gennaio 2017.

La Luna è piena nel segno del Cancro il 12 gennaio 2017, Luna nuova nell’Acquario il 28 gennaio 2017.

Interessante la congiunzione di Marte con Nettuno nei Pesci che avviene il primo gennaio 2016, ad Inaugurare un Buon inizio anno 2017 proficuo, tenetevi forte, che pure la primavera 2017 sarà indimenticabile.

Oroscopo del mese di gennaio 2017 scritto il 6 dicembre 2016 da Gennaro Gelmini; la foto ritrae un lavatoio della Valle Bossa, a fianco alla strada provinciale che congiunge la città di Varese con Sesto Calende, città del Lago Maggiore alla conflunza col fiume Ticino.

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27 novembre 2016 7 27 /11 /novembre /2016 21:22
Periferie del Mondo

Le periferie del Mondo sono i luoghi dove la voce risuona in un eco lontano, poi ci si abitua, così quasi si proverebbe nostalgia senza sentirlo più.

Sono le periferie del Mondo, vicine e lontane a noi.

E al concludersi della pioggia, incessante da tanti giorni, i fiumi sono straripati, pure il Po a Torino e in provincia di Alessandria in Italia, mentre in America in Nicaragua e Costa Rica, un tornado chiamato Otto ha devastato la zona il 25 e 26 novembre 2016 causando almeno 9 vittime e danni a migliaia di costruzioni.

Come se non bastase un terremoto del 7° Richter ha scosso gli stessi Stati, Nicaragua, San Salvador e Guatemala il 24 novembre 2016, mancando questo evento di causare fortunatamente danni gravosi grazie all’epicentro situato nell’Oceano Pacifico, con scampato pericolo di onde anomale.

Nel frattempo, durante il Giubileo della Misericordia che si è da poco concluso domenica scorsa 26 novembre 2016 e oggi domenica 27 novembre 2016 ne traiamo le conclusioni umane, persone che hanno dedicato la vita al prossimo, alle altre persone, è giusto ricordarle sempre, affinché si segua il buon esempio, pure per chi non Crede religiosamente vale e vale quindi nominarle Santi e ciò si è fatto per José León Gallardo, che si può trovare al link:

http://gennaro-gelmini.over-blog.it/2016/07/jose-leon-gallardo-una-vita-in-cammino.html , che era Padre Pastore di un’estesa Comunità di Fedeli in Argentina, che incontrava percorrendo le strade a piedi, arduo, eppure c’è riuscito.

In questi giorni sono capitati parecchi avvenimenti, è finito il Leader Cubano Fidel Castro e che sia piaciuto oppure no, sarebbe regola cavalleresca mai festeggiare.

Un 2016 che ha portato un pensiero alle periferie, che a una abnorme centralizzazione mancherebbe un spint nell’insieme.

Grazie amici degli Auguri di Compleanno che mi avete fatto per il 24 novembre 2016, io in cambio ciò che ho dato è rimanere sempre me stesso e così continuerò.

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22 novembre 2016 2 22 /11 /novembre /2016 22:20
Tempo di alluvione con fine di tutto e rinascita in poesia

Ancora un ombrello rotto ed un’altro ancora, mentre il mio lo dimentico sul treno, torno indietro, mi dicono che riaprono le medesime carrozze di lì a poco, vado a fare la spesa e torno indietro, aprono il treno, alla terza carrozza il mio ombrello, è così facile chiedere ed avere in questa maniera, possibile che per i cambiamenti climatici sia così tanto difficile?

Chiedete e vi sarà dato, bussate e vi sarà aperto, però mentre è così facile per un ombrello, per niente sui cambiamenti climatici, ricordo negli anni trasorsi quei discorsi di chi altri tentava nel campo del sociale, che ci teneva tanto ad indicare che prima si doveva pensare all’uomo, poi alla natura.

Eh, hei! E’ uno stesso insieme sotto lo stesso tetto!

Ma come,

si fa sentire la foresta dai rami frondosi,

che parlano al vento,

di un passato non lontano,

tutto rose e fiori,

a divertirsi,

a villeggiare,

a badare a noi,

a rinfrancarsi,

ad accasarsi.

Oggi non c’è più la terra sotto i piedi,

terra di un tempo,

lacrime e asfalto,

dileguanti colpi di machete,

allora il futuro sarà,

il cambiamento che porterà.

In questi giorni un elicottero è caduto in un incidente avvenuto a pochi chilometri dal confine italo svizzero; c’era un tempaccio qui in Italia in provincia di Varese, un imprenditore e il suo braccio destro volevano recarsi in Svizzera per i consueti affari e pensavano che andando in auto, col ghiaccio sulle strade, desse pensiero, si sono quindi recati agli impianti che ospitano “taxi velivoli”, elicotteri e aerei di modeste dimensioni, utili per ogni evenienza per chi ha la grana, il denaro per pagarsi il viaggio, ma l’elicotterista non voleva partire, le intemperie lo costringevano a declinare l’offerta, finché hanno trovato un pilota, una signora che li ha accompagnati nel viaggio, oltre ad aggregarsi ulteriori 2 passeggeri.

Tragica fatalità, è stata una tragica fatalità, però c’è stata, ci spiace molto che l’elicottero non ha tenuto il volo, andandosi a schiantare sulle montagne prospicenti il Lago di Lugano, ancora in territorio italiano.

Sono susseguite delle indagini per appurare perché avessero voluto volare lo stesso con quel tempaccio, cosa trasportassero, niente, niente di ciò oltre alle persone.

Dispiacere ma mai sconforto, siamo in un tempo di mutazione climatica, quando se ne accorgeranno, vedranno il da farsi, che noi già abbiamo fatto quanto potuto, continuiamo fino alla verità, quella realtà sempre da sempre negata ufficialmente, finché arriva sempre prima o poi, in fretta comunque.

Nel frattempo continua lo sciame sismico nel Centro italia e un forte terremoto ha colpito il Giappone, ci troviamo adesso alla conclusione di questa giornata del 22 novembre 2016, qualcosa di buono anche oggi abbimo fatto e andiamo avanti fino alla verità.

E nel frattempo continua pure la pioggia intensa, Sicilia e Liguria le regioni italiane maggiormente colpite e pure tutta l’Italia sotto la morsa dell’alluvione.

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18 novembre 2016 5 18 /11 /novembre /2016 23:40
Transitando sulle Alpi pensando a Marduk Planet X
Transitando sulle Alpi pensando a Marduk Planet X

Articolo con video: traversata delle valli alpine con discorso riguardo Nibiru, il pianeta che di questi tempi più ci interessa, la sua azione gravitazionale sviluppa una serie di eventi relmente epocali.

La parte del video dedicata alla traversata tecnicamente detta, vede un inizio e un finale nelle valli a nord dell’abitato di Varese, dalla Valganna, al cosiddetto Passo del Vescovo con annessa area pic-nic, nella quale ci accomodiamo seduti ai tavoli in legno a chiaccherare di ciò che più ci preme, passando dagli argomenti della società al pianeta Nibiru, immancabilmente, fino a ridiscendere nell’attigua Valceresio, da Gennaro Gelmini Buona Visione.

Video del 12 novembre 2016, pubblicato dopo il montaggio e l’elaborazione il 17 novembre 2016, postato su questo blog in questo 18 novembre 2016, arrivederci!

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16 novembre 2016 3 16 /11 /novembre /2016 21:45
Strange sound a Monthey in Svizzera e terremoti Neozelandesi

A Monthey nel Cantone Vallese della Svizzera francese (Romanda), presso la Route de Choex, si è udito uno strange sound, ovvero strano suono, il 12 novembre alle ore 11:39, nel frattempo che si è avvertito un flebile terremoto di 1.9° Richter, poiché con ipocentro localizzato alla profondità di appena 600 metri, strano il suono, strana la profondità del sisma, i suono della Terra in questo periodo sono tornati ad udirsi, certamente la Terra e lo spazio sono in sintonia, un chiaro segno dei tempi.

Ed è purtroppo di 2 vittime il bilancio del terremoto di magnitudo 7.8° Richter avvenuto esattamente dall’altro capo del Mondo in Nuova Zelanda con epicentro nella parte orientale dell’isola.

Per fortuna o più per inflessibilità, da quelle parti le costruzioni sono per lo più antisismiche e hanno retto al sisma, fosse avenuto in Italia un terremoto di simile magnitudo, molte costruzioni si sarebbero sbriciolate.

Alla certezza di evitare di illuderci dell’immutabilità che dura al massimo un istante, aggiungiamoci il continuum nella divulgazione, aggiungiamoci l’influsso verso la Terra di rilevanti raggi cosmici nei giorni trascorsi, aggiungiamoci che per evidenti motivi, mai assopiti, ce l’aspettavamo, aggiungiamoci l’oroscopo, che il 12 novembre 2016 voleva Venere nel segno del Capricorno e Mercurio nel segno del Sagittario, vediamo ora che novità ci attendono tra il 23 e 26 novembre 2016 per l’azione di Mercurio e Saturno congiunti nel Sagittario il 23 novembre 2016, per la quadratura di Giove nella Bilancia con Plutone e pure Venere nel Capricorno tra il 24 e 25 novembre 2016 e il trigono di Urano nel segno dell’Ariete con Mercurio nel Sagittario il 26 novembre 2016.

Nella foto: la città di Monthey vista dalla soprastante Route de Choex.

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