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8 novembre 2016 2 08 /11 /novembre /2016 15:37
Ferrovia frontaliera della Valmorea da riattivare
Ferrovia frontaliera della Valmorea da riattivare

Della Ferrovia della Valmorea occorre scriverne, che è la ferrovia principe per la provincia di Varese per il collegamento tra Varese, Italia, e la Svizzera, pardon, era il collegamento principe, perché, seppure lasciata coi binari ben in ordine, puliti da erbacce e pronti all’uso ferroviario, la Ferrovia Valmorea non funziona!

Come non detto, c’è da calcolare che le traversine, ovvero le assi tra i binari, sono ancora in legno di quercia, a dire il vero nel tratto tra Malnate in provincia di Varese e Stabio, il primo paese della Confederazione Elvetica, ricordo le traversine le misero già usate, occorre sostituirle, inoltre occorre fare l’elettrificazione dei binari e semmai unire la ferrovia tra la Valle Olona a Malnate e l’attigua città capoluogo, Varese.

Io, Gennaro Gelmini, e YouTuber Maury Video e attualità abbiamo fatto il video che occorreva, mostrare la Ferrovia in ciò che è, un collegamento ferroviario che già avrebbe risolto la cronica mancanza di collegamenti adeguati tra Varese e la Svizzera, per la frontiera e i lavoratori frontalieri, sempre a fare code d’auto al Valico del Gaggiolo.

Il video sopra, del 9 ottore 2016, esemplificativo, ripercorrente la tratta ferroviaria, avente titolo “Ferrovia dimenticata Italia Svizzera e salamandra” è del link:

https://www.youtube.com/watch?v=mU1uIzrNpm8

dal canale di Gennaro Gelmini:

https://www.youtube.com/user/gennarogelmini 

Un ulteriore video esemplificativo della ferrovia, di YouTuber Maury Video e Attualità, al titolo “Vecchia ferrovia di Malnate custode incazzato e villa misteriosa” al link:

https://www.youtube.com/watch?v=eoLGy7DvXM4 

dal canale di YouTuber Maury Video e Attualità al link:

https://www.youtube.com/channel/UCSYSnYlr_cUGZVe_Fu274rw 

Siamo felici di essere presenti a scrivere ciò che di nuovo occorre, seguiteci!

Nelle foto la Ferrovia Valmorea e un vagone ferroviario all’ex stazione di Malnate Olona (sottostante la stazione attiva di Malnate sita in centro città).

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5 novembre 2016 6 05 /11 /novembre /2016 00:21
Paguri di terra e di fiume: dove trovarli

Ho scoperto come fare per trovare paguri di fiume, normalmente conosciuti come paguri di terra, allo stato selvatico.

Non mi riferivo a negozi di acquari, che per quelli occorre pagare, per anche il paguro d’incanto che scorra sulla ghiaia sotto i pesci.

Torniamo daccapo, facciamo un passo indietro come fanno i paguri pur di proteggere la loro casa, perché si, i paguri hanno una casa, come le chiocciole!

Occorreva scriverne, perché ho scoperto dov’è appunto più facile trovare dei paguri di terra (selvatici), sono degli animali con 8 zampe, un addome, un corpicino che trasporta la casetta sopra, quelli che vedo ce l’hanno bianca (questo vale per i paguri di Terra), ed infine, durante l’inattività, si tengono dentro un involucro di tela, dal quale escono soltanto all’imbrunire, che prima capita dormano e non consumano granché, poi immediatmente scrutare coi loro occhietti il Mondo dal loro involucro in tela, appena fuori dall’uscio della loro casa, che sta lì dentro.

Rispondendo alla domanda su dove è possibile trovarli, ho scoperto che le case in calcestruzzo sono un buon ricetto per i paguri, in quanto il calcestruzzo contiene sabbia, la quale dona un sentore di spiaggia ai paguri e in più, ad essere un pochettino umida, meglio ancora.

Il calcestruzzo è composto da cemento e sabbia, che ai pivelli farebbe credere ad una struttura poco solida, fatta così per risparmiare, invece aggiungendo poca sabba al cemento si ottiene una struttura, che assieme alla solidità, coniuga una minima elasticità, che le permette di superare indenne i terremoti.

Certo è che se si abbonda troppo in sabbia, la struttura può collassare, questo avviene qundo per risparmiare si mette più sabbia del dovuto.

Le case fatte per durare sono quindi abitate da questo grazioso animaletto.

Il corrente articolo, riportato su di un quaderno, era pronto per essere trascritto in maniera digitale nel mese di settembre 2016, pure il titolo è di allora, allorquando in data 8 settembre 2016 si era rotto il computer, che da ottobre 2016 è affare sistemato, recuperando qualche file arretrato.

Nella foto: tane di paguri, nelle cassette delle lettere, nei fori lasciati dalle viti.

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3 novembre 2016 4 03 /11 /novembre /2016 17:07
Disco volante sigariforme sulla provincia di Varese

Una luce verde, a tratti rossa, a seconda dalla distanza dalla quale si osservava, è il bolide che è sceso dallo spazio sulla provincia di Varese, Italia, percorrendola da sud a nord, vedendolo dapprima a Gallarate, Samarate e Busto Arsizio, poi a Varese, tante le testimonianze raccolte, in quanto è apparso la domenica pomeriggio del 30 ottobre 2016, verso le ore 18:30 o poco prima, quando molte persone sono fuori casa a passeggiare con la famiglia.

Il fatto che si sia annoverato per disco volante sigariforme è presto detto, in quanto, mentre la scienza che lo annovera come semplice meteora, lo confronta pure con un avvistamento uguale avvenuto nel 1999 e non con uno più recente, che di meteore se ne vedono tante e abbiamo pure la visione dall’altra parte per ciò che è successo:

Anche quest’anno al Lupercali, l’equivalente della Festa conosciuta sul pianeta Terra col nome di Halloween, occorreva scendere sulla Terra appunto ad allestire la nuova casa sotterranea per le Creature extraterrstri, aliene, ed essendo il 100, su di un’astronave extraterrestre sigariforme, ovvero di forma allungata, c’era daffare per tutti ad allestirla, per quando Creature extraterrestri e Umane cammineranno a braccetto.

La discesa dal cielo della navicella, per motivi di sicurezza effettuata a grande velocità, aveva spinto a scendere in località Tornavento, che con la ventilazione giusta e il caos dei tanti voli d’aereo nel vicino Aeroporto Malpensa, si passava quasi inosservati, che il posto per nascondersi meglio agli Umani è nascondersi nella loro stessa tana.

Tornavento quindi, con tanta campagna agricola all’intorno, comune di Samarate, Gallarate e Busto Arsizio poco più in là e l’astronave già a fare una deviazione ad est, poiché già sopraggiungeva un aereo, poi immediatamente e in fretta verso nord, Varese riconoscibilissima dal suo lago sottostante e di lì più a nord, la prima valle ad est delle luci sopra il monte, le luci del Viale delle Cappelle del Sacro Monte di Varese, accese al pari di luci di posizione per aeroporto, distinguibilissime sopr la città, quindi nell’attigua Valle Rasa di Varese e più avanti, “al di là del Brinzio”, uno tra i luoghi più reconditi della provincia di Varese.

L’esatta posizione fu poi avvistata grazie all’apertura della roccia, dalla quale fuoriusciva un fascio di luce captante.

Tutto bene, ma come fare a chiamare gli altri, successivamente, senza farsi avvistare?

C’è sempre la possibilità, che già si era convenuto per un messaggio, che chi è così bravo darà.

E tornando a noi, che gentili mi seguite su questo blog, che ne dite di questo bell’avvistamento? E’ avvenuto la domenica trascorsa 30 ottobre 2016 in provincia di Varese appunto e annoverato dalla scienza come meteora, noi abbiamo scorto ben altro, un disco volante verde, a distanza per l’attrito con l’atmosfera, visto anche di colore rosso, pur sempre lei, una navicella extraterrestre sigariforme, di quelle che possono contenere un centinaio di Creature extraterrestri, consigliate per i più importanti viaggi di gruppo, nell’attesa di ulteriori sviluppi.

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30 ottobre 2016 7 30 /10 /ottobre /2016 21:42
Tra ponti crollati e scosse telluriche

Era il 17° ponte sulla strada che da Milano porta a Lecco, crollato dopo che era stata transennata una corsia della sottostante strada, poiché in quel punto dal ponte già si stavano distaccando dei calcinacci; il collasso del ponte è avvenuto al transito di un tir che traspotava barre di acciaio, un veicolo più pesante non si sarebe potuto trovare a transitare di lì, dovendosi dispiacevolmente contarsi una vittima, un automobilista che sotto al ponte si trovava in quel momento a transitare.

Stamane 30 ottobre 2016 un terremoto di 6.5° Richter ha nuovamente sconquassato la regione Marche, appena scossa dai terremoti del 26 ottobre 2016 e pure Malta stamattina è stata scossa dal terremoto, con un 4.4° Richter, mentre in precedenza appena il 28 ottobre 2016 un terremoti di 5.7° Richter si è scatenato nel Mar Tirreno, lontano dalle coste, però purtroppo significativo per i movimenti di faglia e attività vulcanica sottomarina.

Seriamente scrivendo, ricordo quando agli scavi archeologici di Pompei in provincia di Napoli, gli archeologi, a fare il calco immettendo del gesso nei fori che si aprivano mano mano che si toglieva il materiale vulcanico dalle parti di nuova apertura, poiché delle persone sepolte non era rimasto nulla tranne il vuoto lasciato dal loro corpo, rinvennero ciò che appariva la scena di un crimine, un uomo accoltellato vittima di omicidio un istante prima di essere sepolto dalla cenere, significava quindi che gli abitanti di Pompei non si resero conto fino all’ultimo della tragedia dell’eruzione, continuando i loro fatti e purtroppo anche misfatti, fino all’ultimo.

Spiaciuti per quanto accaduto pure in questo 2016, andiamo avanti sino alla verità e nel tempo presente viviamo un momento nel quale un pianeta da sempre diciamo negato i temi ufficiali, si voglia o no sta realmente tornando al suo perieli situato tra i pianeti Giove e Marte e la sua enorme attrazione gravitazionale sconquassa il pianeta Terra, un poco per volta andiamo avanti.

Ringrazio quanti hanno saputo sfidare i pregiudizi degli schemi sociali per starmi dietro.

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29 ottobre 2016 6 29 /10 /ottobre /2016 15:21
L'arcobaleno? Sempre dopo un temporale: al di là del Brinzio

Articolo con video. Per “al di là del Brinzio” si intende dall’altra parte del colle che degrada fino al paese di Brinzio, che a partire dal capoluogo Varese, si sale stavolta nella Valle Rasa, dove le sorgenti del fiume Olona sgorgano al di sotto del Monte Legnone, omonimo del più celebre Monte Legnone in provincia di Lecco, per poi le acque tuffarsi nella bassa Valganna e lambire Varese, costituendo l’omonima Valle Olona.

Al di là del Brinzio, a sud della strada che costeggia il paese di Brinzio, omonimo del colle, si trova la Riserva del Lago di Brinzio, dove un secolo addietro fu avvistata un Creatura bianca della quale nulla si seppe di più, in paese, per scherzarci su, piazzarono una balna nel carro allegorico di Carnevale, una copertura cover up d’altri tempi.

Ed attira la nostra curiosità anche il fatto esistesse un castagno millenario al centro del paese appunto di Brinzio, risparmiato dalle truppe napoleoniche, che lì transitando ed avendo bisogno di molto legname per costruire i loro momentanei fortini, lo risparmiarono per una sorta di riconoscenza verso alla natura, ci pensò il proprietario del suo terreno ad abattere l’albero, per quel sacco da 40 denari diciamo, che l’illusione della ricchezza terrena dona per un istante, per poi far nuovamente piegare alla miseria, senza più l’albero però ad ammirare.

Considerando che i pastori lasciavano sempre alberi di castagno per donare ombra alle mucche, frutti da mangiare e ricci di castagne utilissimi per accendere il fuoco sotto al camino e che spesso li lasciassero in coppia, guardando alle Riserve Naturali a nord di Brinzio, troviamo la Riserva Palude Maggiore (Pau Majur) e Riserva Torbiera del Carecc, aree precluse alla raccolta di flora spontanea.

Brinzio è nota per la raccolta di funghi porcini da record, non mi stupirei se mi raccontasero che sotto la loro chioma hanno visto dgli gnomi, però i fungiatt fungaioli che vanno a raccogliere funghi, mantengono il segreto sulla loro ubicazione.

Nel video e foto, l’arcobleno del 12 settembre 2016 a Varese, italia, particolarmente suggestivo.

Notiamo, per evidenza dei ftti, che l’arcobaleno si sviluppa sempre dopo un temporale e così va nella vita.

Noto che mi mancano ancora degli articoli che quando mi si era rotto il computer, avevo lasciato in sospeso, adesso devo muovermi nelle pubblicazioni.

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27 ottobre 2016 4 27 /10 /ottobre /2016 14:04
Terremoti d'ottobre 2016 in centro Italia e considerazioni

Un 5.9° Richter non rientra nei terremoti considerati forti per uno 0.1° Richter, è ciò che accade da qualche anno a questa parte e ormai abbiamo avuto modo noi di considerare ciò, per uno 0.1° Richter la sismicità rientra nei parametri ed è normale, non c’è nessuna sismicità in aumento, mentre noi lottiamo per dire la nostra, la sismicità in aumento a 5.9° Richter per intenderci.

E’ importante tornare a scrivere dello sviluppo di quegli eventi che progrediscono in maniera esponenziale, al fine dello studio che ci riguarda, i fenomeni legati a quanto accade sulla Terra, provenienti dal cosmo, essendo importante mantenere quel’impulso alle novità scientifiche che faranno della scienza un nuovo baluardo.

Appena ieri sera mercoledì 26 ottobre 2016, terremoti in 2 distinte scosse hanno ridestato l’attenzione sui fenomeni tellurici, sono avvenuti in Italia nella regione Marche, prima con 5.9° Richter, successivamente con 4.5° Richter e molteplici scosse di assestamento.

Nelle città colpite, tra le regioni d’Italia Marche, Lazio e addirittura l’Umbria, si registrano centinaia di scosse telluriche, dicasi di assestamento, con crolli pure di abitazioni.

Molteplici considerazioni, la prima, che il tempo cronologico sembrava ieri essersi acquietato, ovvero, dopo una giornata di martedì che appariva scorrere veloce, un primo leggero terremoto aveva scosso la Toscana, senza conseguenze, da lì il tempo acquietato, che a fare le solite faccende ripetitive, con l'appunto il ripetersi degli stessi, si notava un rallentamento del tempo cronologico stesso, le ore sembrava trascorressero più lentamente, mentre ognuna cosa che fa parte del Mondo, pure gli orologi quindi, rallentavano alla stessa velocità, occorreva mantenere le stesse movenze dei giorni scorsi, con la stessa velocità, per notare un rallentamento, ovviamente la scienza nega, però in considerazione che la scienza progredisce, occorre pure considerare che ciò che adesso è improponibile, successivamente vale.

La seconda, la colpa a parlarne nell'ambito dello studio, per poter trovare nuove forme di tutela della popolazione, appare evidente censura allo studio stesso, mentre a noi piace andare incontro alla verità, che meglio una verità scomoda, che una calma disinteressata soltanto momentanea.

La terza è che mai si è potuta riqualificare la sincerità di chi vede oltre, poiché in considerazione di ciò che notoriamente per la scienza attuale non si può calcolare, così facendo si nega pure una revisione di giudizio per quanti sanno vedere oltre, allorquando lo si potrà fare, il risultato sarà scioccante.

I miei documenti cartacei, consegnati e pubblicati senza mai venirne meno, attestano con risolutessa ciò che sta avvenendo, mai ci assopiremo, fino alla riscoperta della realtà dei fatti, riguardo il mese di ottobre 2016 se ne era scritto.

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23 ottobre 2016 7 23 /10 /ottobre /2016 11:02
Sonde su Marte cadute rovesciate

In effetti immagini non ne sono state mostrate, testimonianze in questi casi non vengono credute, che si creda oppure no, il distacco delle 2 sonde dalla parte col paracadute è risultato difficoltoso, vuoi per le temperature e condense, vuoi per le micropolveri, il distacco non è stato immediato.

A ciò va aggiunta, di importanza fondamentale, che le sonde, una volta staccatesi, non sono riuscite a mantenersi diritte, che i razzi propulsori non sono riusciti a mantenerle stabili, finendo per capovolgersi e non riuscire più a frenare la caduta, che è continuata senza più attenuarsi.

I motivi sono logici, la forza dell'attrito venutosi a creare era immane, era possibile che si girassero affinché l'attrito divenisse meno sostanzioso, attenuandosi e così è avvenuto, 2 sonde, stesso inconveniente.

Certo che sembra che i razzi abbiano smesso di funzionare già molto tempo prima dello schianto, perché al capovolgersi delle sonde, una spinta a razzo sarebbe stata solo ulteriormente dannosa, in molti se ne sono dispiaciuti, ciò che conta adesso è imparare dai propri errori, per trovare nuove possibilità, nell'intanto che un tempo nuovo è atteso.

Foto artistica a titolo “Oscurità”.

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19 ottobre 2016 3 19 /10 /ottobre /2016 00:42
Quel gran rimestare d'autunno 2016

Una giornata uggiosa, un'altra piena di sole, l'autunno è la stagione per eccellenza per raccogliere letteralmente ciò che si è seminato, castagne, fichi, olive, funghi, mele, pere, eccetera, fin tanto che il tempo meteorologico lo permetta, difatti si è verificata una tromba d'aria in Liguria a Portofino lo scorso weekend, che adesso è già mercoledì 19 ottobre 2016, scaricandosi sulla piazza principale del paese, mandandone in frantumi il basamento, naturalmente questi danni sono prontamente in riparazione si spera.

Le alte e basse pressioni che a momenti si alternano, sono il rimestare d'autunno, ieri e oggi giornate divenute di sole nel nord d'Italia dalla tempesta dei giorni precedenti, mentre il maltempo si è spostato al centro sud Italia.

Nel mentre, si continua a divulgare, sempre, fino alla realtà dei fatti.

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14 ottobre 2016 5 14 /10 /ottobre /2016 22:27
Pensieri universali: il tutto e il niente
Pensieri universali: il tutto e il niente

Ciao! Pensando all'Universo, ci arriva alla mente quanto la vita sia tutto e come tale va rispettata e quanto il retro della medaglia sia il nulla, noi scegliamo il tutto, anzi, abbiamo già scelto il tutto.

Un'ora di video evita di tralasciare parte del discorso e una eventuale ripetitività dà la capacità di affrontare meglio l'argomento, “Universo è vita conoscenza libertà rispetto fraternità amore” il suo titolo, alquanto categorico per ciò che mostra.

Ci troviamo nell'ambientazione in Valganna, la valle alpina che si apre appena dopo casa mia a Varese, spesso possiamo tornare qui, sempre che il tempo meteorologico lo permetta.

L'Universo arriva oltre i confini, perché è senza confine, giudicatelo voi se riusciste a metterci un confine, che un confine può darcelo soltanto la nostra immaginazione e pure vivendo pienamente, a cosa servirebbe tenere alla privacy, mantenere in forma privata ogni nostro gesto, nostra azione, quando della nostra attuale vita, ciò che rimarrà per sempre è il ricordo, tanto vale viverlo già adesso, tramite la nostra assidua presenza.

Giammai vittime di noi stessi, siamo nati liberi, intendo dire d'intelletto.

Il video sopra ben fa comprendere questo concetto, c'è qualcosa di oltre, oltre i nostri pensieri, logicamente; per eventuali connessioni short è disponibile ad esempio al link:

https://www.youtube.com/watch?v=YAf0pFADZfM , buona visione.

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10 ottobre 2016 1 10 /10 /ottobre /2016 20:04
Oroscopo del mese di novembre 2016

Il 9 novembre 2016 Marte entra nel segno dell'Acquario, seguito il 12 novembre 2016 da Venere che compie l'ingresso nel Capricorno e Mercurio nel Sagittario, seguito di lì a poco il 21 novembre 2016 dal Sole nel Sagittario.

La Luna il 14 novembre 2016 è piena nel Segno del Toro, il 29 novembre 2016 è nuova nel Sagittario.

In data 1 novembre 2016 il Sole nello Scorpione è trigono a Nettuno nel Segno dei Pesci; Plutone nel Capricorno il 3 novembre 2016 è in sestile a Mercurio nello Scorpione e quattro giorni dopo, il 7 novembre 2016, è sesto al Sole nello Scorpione, mentre Mercurio nel Sagittario il 15 novembre 2016 è sesto a Marte nell'Acquario, il 15 novembre 2016 è in sestile a Marte nell'Acquario, il 18 novembre 2016 è quadrato a Nettuno nel segno dei Pesci, il 22 novembre 2016 è sesto a Giove nella Bilancia e nuovamente Mercurio, continuando il suo moto nel Sagittario il 23 novembre 2016 si congiunge a Saturno; Nella notte a cavallo tra il 24 e il 25 novembre 2016 Giove nella Bilancia è in quadratura a Plutone nel Capricorno e nello stesso giorno sempre Giove nel segno della Bilancia è pure quadrato a Venere nel Capricorno e infine il 26 novembre 2016 Urano nell'Ariete è trigono a Mercurio nel Segno del Sagittario.

Il mese di novembre 2016 parla di una situazione di dono, una situazione complicata che va rasserenandosi, si comprende meglio l'altro, sotto un'altra luce che non ci saremmo mai aspettati, adesso vedremo la luce che c'è dentro ognuno di noi e non più il buio fuori, interessante questo Mercurio congiunto a Saturno il 23 novembre 2016, certamente giorno nel quale i conti tornano, pure sotto il profilo danaroso, pure sotto il profilo di ciò che di buono c'è da mostrare, quel fiore che non avevate visto, la magia sarà vedere tutto sotto una luce nuova, la luce della ragione.

E pure a 3 giorni di distanza, il 26 novembre 2016 ciò che di buono inizia, nasce come si dice sotto una buona stella, garantito, il trigono di Mercurio con Urano lo scrive in cielo.

I Segni di Fuoco (Ariete, Leone, Sagittario) avranno i riflettori su di loro, saranno protagonisti;

i Segni di Terra (Toro, Vergine, Capricorno) faranno la punta dell'ago, nelle decisioni sapranno dire la loro;

i Segni d'Aria (Gemelli, Bilancia, Acquario) rifaranno il punto sulla situazione, indecisi;

i Segni d'Acqua (Cancro, Scorpione, Pesci) sapranno gestire le aspettative che di quando in quando si presenteranno.

E' la nostra vita, Auguri Scorpione, Auguri Sagittario, una nuova immagine di noi stessi ci attende, per ogni Segno.

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