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8 gennaio 2017 7 08 /01 /gennaio /2017 21:10
Pianeta Nibiru Genova cambiamenti climatici per il 2017

Genova, 28 dicembre 2016, mercoledì

 

Al Presidente della Regione Liguria

Giovanni Toti

 

 

Al Sindaco del Comune di Genova

Marco Doria

 

 

Al Direttore Generale dell’Agenzia per la Protezione dell’Ambiente Ligure ARPAL

Carlo Emanuele Pepe

 

 

Al Sindaco di Varese

Davide Galimberti

 

 

Al Sindaco di Lozza VA

Giuseppe Licata

 

 

Agli Abitanti di Lozza (VA),

Santa Maria del Monte (Sacro Monte) presso Varese

e per free diffusion

 

Egregi Amministratori, me medesimo Gennaro Gelmini scrivo la corrente perché è ciò che è nelle mie facoltà, riuscire nell’impresa per la riscoperta delle cause che concorrono ai cambiamenti climatici.

E così accade che nel corso del 35° Congresso Geologico Internazionale, tenutosi a Città del Capo in Sud Africa dal 27 agosto al 4 settembre 2016, il gruppo di studiosi nominato dalla Commissione Internazionale di Stratigrafia, ha annunciato che per la documentazione scientifica raccolta, si conferma di poter indicare una nuova Era nella scala del Tempo Geologico della Terra, denominata Antropocene.

Nell’Universo, stelle e pianeti, nel seguitare delle orbite, hanno pure un moto nello spazio profondo, compiendo una sorta di movimento elicoidale, sfuggendo ai più l’osservazione del pianeta chiamato Nibiru, conosciuto fin dagli albori dell’antichità, disperso nello spazio profondo per la sua orbita notevolmente ellittica, che lo porta ogni 3600 anni circa al perielio, il punto più vicino al Sole, situato tra i pianeti Giove e Marte, perielio che sta nuovamente avvenendo nel prossimo anno 2017 per certezza assoluta, influendo notevolmente, per via della sua enorme massa piuttosto compatta, sugli equilibri stazionari dei pianeti, che subiscono il notevole aumento dei terremoti, eruzioni vulcaniche, alluvioni e siccità, tempeste, tornado, uragani, tifoni, maremoti e onde anomale, grandinate, frane e cadute meteoriche, queste ultime dovute sovente alla coda delle meteore di Nibiru, chiamata Coda del Drago, dalla cui chioma alcune meteore si sganciano in direzione del pianeta Terra.

Il pianeta Nibiru si approssima, aumentando ultimamente in velocità per l’attrazione gravitazionale che ne consegue e in una situazione così seria è mia intenzione spingere ulteriormente affinché la realtà dei fatti sia dichiarata, stavolta occupandomene full time fino al 15 gennaio 2017, sempre in attesa di poter inaugurare un nuovo indirizzo alle coscienze, che c’è qualcosa lì fuori nello spazio, continuando a divulgare pure sui social network, 4 canali video e blog nominativi, che per gli eventi legati a Nibiru, l’Umanità non ha saputo apprezzare la preparazione, si è cercato di minimizzare il futuro cambiamento che ci attende, confidando in un presente effimero, finché si arriva a un drastico cambiamento improvviso che disatteso avviene improvviso.

Stupefacenti i segni premonitori del repentino cambiamento, che pure potendo nevicare a fasi alterne, che più che altro piove, al ritorno delle basse pressioni atmosferiche, per l’alta pressione e mancanza di reale freddo, nei giorni natalizi trascorsi, lo zero termico si è avuto tra i 2700 ai 3500 metri d’altitudine, che equivale veramente ad un cambiamento epocale, indicando lo zero termico il punto altimetrico sopra il quale le temperature non salgono mai, nemmeno durante il giorno, sopra gli 0° Centigradi e inoltre per opera evidentemente dell’elettromagnetismo terrestre, per 3 volte all’anno sciogliendosi il sangue di San Gennaro, che seguo da fervido credente al Santo di Napoli, in data 16 dicembre 2016 è mancato tale fenomeno, segno dell’imminente cambiamento.

Avverranno terremoti, eruzioni vulcaniche, cadute meteoriche e quant’altro in incremento esponenziale, eventi abbreviati dalla ricomparsa degli abitanti del pianeta Nibiru sul pianeta Terra, Creature extraterrestri che abitano le cavità del pianeta Nibiru, per vivere tra noi terrestri, affinché possiamo trarne giovamento esistenziale.

Allego, per le consegne ai titolari Amministratori, le 3 lettere ai Ministri di Governo e ulteriori distinte Autorità, consegnate a Roma il 26 settembre 2016, il 25 luglio 2016 e il 15 gennaio 2016; Distinti Saluti.

Genova, 28 dicembre 2016, mercoledì

In Fede

Gennaro Gelmini

 

 

 

Gennaro Gelmini, Viale Valganna 216, 21100 Varese, telefono fisso 0332232143, mobile 3407077946

e-mail gennaro.gelmini@email.it - sito web http://gennaro-gelmini.over-blog.it 

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6 gennaio 2017 5 06 /01 /gennaio /2017 18:29
Hercólubus se acerca la revelación en español
Hercólubus se acerca la revelación en español

Hola, hoy hablamos del planeta Nibiru se acerca y lo hacemos en español.

El planeta Nibiru se aproxima como una mujer hermosa, sin embargo serà un cambio total, con particular eventos de la transformación.

Buena visión y escucha de mi video sobre Hercolubus Nibiru, el planeta que se acerca, se aproxima al planeta Tierra, col el perihelio situado entre los planetas Júpiter y Marte.

Saludos desde Gennaro Gelmini.

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3 gennaio 2017 2 03 /01 /gennaio /2017 19:11
Albero monumentale Piantone Varese attaccato da funghi che fare?
Albero monumentale Piantone Varese attaccato da funghi che fare?
Albero monumentale Piantone Varese attaccato da funghi che fare?
Albero monumentale Piantone Varese attaccato da funghi che fare?

Il gigantesco Albero Monumentale Cedro del Libano, chiamato dai Varesini “Il Piantone”, esistente in Via Veratti angolo Via Del Cairo, già dai secoli scorsi si trova in quella condizione tanto amata, ovvero a sentinella della città di Varese, difatti trovando sfoggio all’inizio dell’isola pedonale del centro storico, è attulmente in decadimentose condizioni.

Le forti piogge dell’autunno scorso hanno fatto crescere dei funghi, potrebbe trattarsi del Poliporo Sulfureo (Laetiporus Sulphureus), che hanno attaccato la base del suo tronco, mostrati qui sopra nelle foto eloquenti, dove si vede il proliferare fungineo.

Una mia personale soluzione vede, al di fuori di quelle che sono le decisioni agronome che potranno essere adottate, di grattare via i funghi per quanto possibile e mettere un funghicida, che però sia innocuo per l’albero, affinché possa continuare sempre a vivere, che c’è il rischio hanno detto, che vogliano abbatterlo, senza considerare che “Il Piantone” è l’albero che sta simbolicamente a guardia della città di Varese, toglierlo equivale esotericamente a togliere una colonna portante, l’equivalente di un’obelisco delle grandi città, così un albero Cedro del Libano per la piccola Varese.

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31 dicembre 2016 6 31 /12 /dicembre /2016 23:50
Buon Anno nuovo 2017 Beneaugurante

Buon Anno nuovo 2017 e che sia! Il 2017 è molto significativo, in bene! 1 è unico, singolare, il primo e 7 il numero perfetto, adesso stiamo a brindare, ma torno presto, con la mia consueta libertà espressiva, a dare un perché a questo 2017 che viene, a tra pochissimo, da Gennaro Gelmini a tutti, Auguri!

Tra le foto più beneauguranti che ho fatto, da pubblicare a quest’articolo ho trovato la foto di 3 giorni fa, al trenino del Presepio della Cappella della Stazione Centrale di Milano, la cui scritta reca il bellissimo “Dio viene e viaggia con noi”, tanti, tantissimi Auguri per il 2017 a tutti!

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30 dicembre 2016 5 30 /12 /dicembre /2016 23:39
Ho fatto il pane in casa che però è salato

Cari amici, ho fatto il pane in casa, gli impegni di oggi mi hanno concesso poco tempo, ho comunque fatto il pane settimane addietro, addirittura è già trascorso un mese da quel giorno 27 novembre 2016, eh, allora il tempo a trascorrere così in fretta, si arriverà in frettissima al nuovo, nei prossimi giorni saranno gli articoli ad essere elaborati, intanto si elabora il pane, soffice, però salato, ho aggiunto il sale senza dosarlo, sfacciataggine, cocciutaggine, fatto sta che era veramente salato, poco importa, la prossima volta si migliora, ciao da Gennaro Gelmini.

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29 dicembre 2016 4 29 /12 /dicembre /2016 11:50
Turate Palazzo Pollini promessa mantenuta atto secondo
Turate Palazzo Pollini promessa mantenuta atto secondo
Turate Palazzo Pollini promessa mantenuta atto secondo
Turate Palazzo Pollini promessa mantenuta atto secondo
Turate Palazzo Pollini promessa mantenuta atto secondo

Tanti tanti articoli sono in preparazione, ovviamente siete in vacanza, quindi occorre in questi giorni di conclusione anno 2016, che io vi raggiunga più virtualmente, che direttamente ed è un bene per portare avanti gli articoli arretrati e mentre sosto un attimo a Genova a divulgare, occorre aprire nuovamente la parentesi su Turate, per quella promessa di 30 anni addietro, assolta in data 18 dicembre 2016, descritta nel precedente articolo, in poche parole, scrissi di Turate, paese di 10.000 abitanti in provincia di Como, situato nella parte meridionale, volta verso Milano che dista pochi passi, attiguo a Saronno e alla provincia di Varese, più di 30 anni or sono, su delle pagine di un quadernone che mio padre fece vedere a dei suoi colleghi di lavoro, una piccola divulgazione che ai tempi era già buona, però mai recandomi di persona e adesso finalmente recatomi, posto 5 foto degli affreschi di Palazzo Pollini, a Turate appunto, aperto al pubblico in quel dì domenica 18 dicembre 2016 per una mostra di presepi, ecco le foto, da me Gennaro Gelmini fatte, ovviamente in edizione free.

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24 dicembre 2016 6 24 /12 /dicembre /2016 21:33
Buon Natale da Turate e Valle Olona: una promessa mantenuta

Con video. Buon Felice Natale cari amici, io già la domenica scorsa ho ottemperato ad una promessa, da bambino per passione avevo fatto uno scritto sulla città di Turate, prendendo informazioni e allegando foto in bianco e nero che avevo trovato, mio padre l’aveva pure fatto vedere ad alcuni suoi colleghi di lavoro, però io non mi sentivo entusiasta, avevo scritto di Turate, che il materiale per redarre l’avevo, però non c’ero mai andato, così mi promisi che un giorno mi sarei recato sul posto a fare foto e prendere dati personalmente.

Oltre 30 anni sono trascorsi da allora, finchè trovandomi un giorno alla macchinetta automatica a fare i biglietti alla stazione, prima di me, c’è chi stava facendo i biglietti, nel mentre però arriva un loro amico e li carica in auto, io a rincorrerli e loro loro già spariti, dileguati su quell’automobile, così mi ritrovai un biglietto gratis, per dove?

Turate! Ma allora, è il tempo di adempiere a quella promessa, andare a Turate, fare foto, prendere informazioni, che adesso c’è il blog a disposizione, certo che porti bene.

Così al pomeriggio di domenica 18 dicembre 2016, prima dell’imbrunire, me medesimo Gennaro Gelmini ero lì, sopra posiziono la foto della Sacra Famiglia, fatta in forme di legno dal Gruppo Alpini di Turate, con quelle venature che la rendono suggestiva, devo prepararmi per la vigilia, Buon Felice Natale cari amici, successivamente ho pronte belle foto e un racconto, su Turate naturalmente, città della provincia di Como, situata verso sud, accanto alla provincia di Varese.

E per queste nuove tecnologie, mi ritrovo che, rinnovandosi sempre questo blog pari passo alle tecnologie, nelle condivisioni sui social network, viene riportata la descrizione a tutti i video che posso postare, anziché le prime righe del testo dell’articolo, dovrò quindi eventualmente inserire sotto i video, semplicemente per caratterizzare il blog.

Continuando quindi per la Valle Olona, posiziono un video in valle, dell’estate scorsa, nuovo sul blog, che voglio trovare trovare più tempo per, tra gli articoli, mettere più video, ci troviamo io Gennaro Gelmini e Youtuber Maury Capitano Barbadura, tra mulini e miniere come cita il titolo, Buona visione e Buonissimo Natale cari amici, a presto!

Seguiteci sempre, ricordando i link ai canali:

Youtuber Maury Capitano Barbadura:

https://www.youtube.com/channel/UCSYSnYlr_cUGZVe_Fu274rw 

Gennaro Gelmini:

https://www.youtube.com/user/gennarogelmini 

E ad esempio, continuando alla minera successivamente trovata dopo il video sotto, direttamente su questo blog al link:

http://gennaro-gelmini.over-blog.it/2016/09/strepitosa-italia-miniera-record-del-mondo.html 

E stiamo già al 24 dicembre 2016, è quasi il 2017!

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20 dicembre 2016 2 20 /12 /dicembre /2016 23:32
La più bella storia d'amore di tutti i tempi

L'espressione "tira più un filo che un carro di buoi", pure sminuita e modificata per renderla consona al blog, trova i suo realistico accadimento nella più bella e meno raccontata storia d'amore di tutti i tempi, un amore da traino oso dire.

La bella situazione ha inizio allorquando il tipografo di Milano Arnaldo De Mohr, dopo che mai nessuna lo fece innamorare, pure per la mancanza di contenuti sociali di alcune, si invaghì di una Malnatese, Carola Bernardi, bella donna di Malnate, città della provincia di Varese di cui tal volta raccontiamo (nella foto), poiché facente parte di quella valle del fiume Olona che torna spesso ai nostri pensieri.

Per poter dimostrare il suo amore per lei, aveva deciso di sposarla e andare a vivere a Malnate e per lui tipografo fu cosa difficile, solo un grande amore lo poteva guidare.

Per capirci meglio, sto ad indicare ciò che un tipografo aveva in uso a quei tempi, che siamo nei decenni tra il 1800 e gli inizi del 1900:

le rotative, pesantissime ed enormi, i macchinari di trasmissione del movimento, pesantissimi ed enormi; le rotative sono dei grandi rotoli di metallo, sui quali venivano posizionate delle tessere, anch’esse in metallo, coi caratteri ortografici, lettere e pure tessere per gli spazi, ovvero tessere senza nulla in rilievo, per consentire di lasciare uno spazio sempr uniforme tra le parole ed inoltre, incisioni su tavole a rilievo in negativo (così dovevano essere realizzate) per le immagini dei libri e pure queste occorreva trasportarle.

E’ così, è così, si può dire è così?

E così arrivarono 6 carri e una carrozza da Milano a Malnate, o per meglio dire, lo stesso carro viaggiò 6 volte da Milano a Malnate, nell’attuale provincia di Varese, a quei tempi pacente parte della provincia di Como, a cui pure Varese sottostava, che dovendo fare tosto ritorno a Milano (la parola tosto ha in questo caso il significato di veloce, che utilizzo per fare una grammatica articolata al modo antico) profittava per trasportare buon fieno della Valle Olona da dare da mangiare ai buoi per diverso tempo, un’intera stalla si era riempita, fieno che sempre serve e per far riposare i buoi si poteva usufruire delle poste di Tradate e Saronno, città lungo la traversata, con stalle per accogliere cavalli, adibite per l’occasione pure ad accogliere i 6 buoi.

Un uomo a staffetta, un’altro al comando della carovana, tenuto più avanti a guadagnare la strada a cavallo, ovvero guardare dinnanzi affinchè il trasporto procedesse senza temere, che fosse, anche una buca da riempire col classico sacco di sabbia, più un baldo giovane (così si diceva ai tempi) appena davanti la carovana, non armato se non di coltello, che occorreva dare la sensazione al passante si stesse compiendo un normale trasloco di masserizie, per cui si fece spargere la voce che fosse un trasloco per arnesi da fattoria, difatti ad esempio le rotative, sotto il telo spesso e ben disposto, apparivano per dei container per mais, avena o quant’altro ad uso zootecnico, contenitori per mangime per gli animali in allungo, cioè aggiunta, a ciò che si potevano brucare, per l’allungo invernale e per quello da allattamento dei vitellini.

Il viaggio in carrozza, Arnoldo lo ottemprò per poter trasportare personalmente le tessere dei caratteri tipografici e le incisioni, facendosi accompagnare da un suo amico alla carrozza che evidentemente partiva dal Corso Buonaparte, davanti al Castello Sforzesco di Milano, giacché si era preferito questo genere di viaggi a quelli su ferrovia a causa delle locomotive dei treni locali per servizio viaggiatori, che avevano una caldaia piuttosto esigua, che la prominenza per il carbone sulla stessa locomotiva, anziché sul primo rimorchio, dava dimostrazione che il l’autonomia del locomotore era poca e il peso trasportabile altrettanto scarso, in quegli anni tra il 1800 e 1900 quelle erano le possibilità.

L’amico era abituato a portare pesi, occorrendo far credere che la valigia, per le dimensioni senza eccedenze, avesse pure il peso senza eccedenze, che allora non si controllava, portndola per borsa a mano dentro la carrozza, evitando di farla mettere sul portapacchi sopra la carrozza, così il cocchiere evitò di sentirne il mastodontico peso ed una volta giunti a destinazione a Malnate, fattosi aiutare Arnaldo dal cocchiere a scendere dalla carrozza con la valigia, visto che era di un peso inconfessabile, si ritrovò davanti al sorriso dell’Arnaldo, che apostrofando il suo nome e cognome, fece gioire pure il cocchiere, che della storia d’amore tra Arnaldo e Carola se ne raccontava assai durante i viaggi sulle loro vetture, che però era impossibilitato ad accompagnarlo alla nuova officina tipografica, Arnaldo prese a fare un po’ di passi con la valigia, tanto per continuare a far vedere al cocchiere la normalità della borsa trasportata.

Arnaldo, sedutosi a bordo strada sulla pesante borsa rigida, si accorse dell’impossibilità a portarla avanti, mentre sopraggiunse un gruppo di ragazzi che chiese soltanto per curiosità cosa trasportasse e Arnaldo, come ultima possibilità, raccontò loro dei bei disegni che si potevano ottenere dalle incisioni su tavola che la borsa conteneva, così i ragazzi adempirono al trasporto, portando ognuno una di quelle tavole incise fino a destinazione, alleggerendo il carico, in cambio Arnoldo De Mohr già si interessava per il comparto dei romanzi da proporre alle scuole, affinché quei quei disegni divenissero di tutti.

Un bel matrimonio fu celebrato a Malnate, dal quale nacquero figli e a continuare nipoti, Arnaldo De Mohr e Carola Bernardi seppero far comprendere quanto valga amarsi superando le distanze, materiali e spirituali che siano, pur di stare assieme, per questo ho scelto questa storia d’amore storicamente raccontata, stavolta scritta con frasi nuove, presa da dati storici a se stanti, uniti in un unico racconto fornito di bei particolari.

Arnaldo De Mohr nacque a Milano il 22 aprile 1874 e finì la sua esistenza terrena in grazia di Dio il 4 novembre 1921 a Malnate.

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18 dicembre 2016 7 18 /12 /dicembre /2016 00:43
Bus per Blaguss: quando gli altri si interessano a te

Non è così terribile dire gli altri, perché gli altri siamo tutti noi e tutti noi abbiamo sempre un debito con qualcuno.

Ci hanno insegnato a non dover avere mai bisogno di nessuno, così ognuno sta per conto suo, finché, dovendo prima o poi, per qualunque ragione, aver bisogno, ci sentiremmo con un debito materiale, senza magari sapere come poterlo saldare, un debito invece spirituale, già sappiamo che ci è concesso e perché ci è concesso, un debito spirituale nasce per opera dei Padri Fondatori, potremmo dire in gergo si accende, mentre il nostro sguardo si potrae al dono dell’esistenza: io, vivo, che ho un perché alla vita.

Un perché alla vita non è detto che dobbiamo trovarlo noi, lo ritroviamo nel testamento spirituale dei nostri Padri Fondatori, qualcuno che ci guarda dal cielo e viene in aiuto, anche per trovare in perché ai tanti perché.

Il nome di quest’articolo si riferisce ad una possibilità che internet ci ha dato, ovvero un gruppo di ricercatori si era accorto che pure agli apparecchi elettronici collegati ad internet solo e unicamente per il loro funzionamento, si potevano mandare delle spam, ovvero messaggi non richesti, che potevano visualizzarsi sul display, un tempo non lontano non ve lo sareste mai immaginato!

Per ciò, poter fare noi questo, uanto di più si può fare dal cielo!

Ricordati che Dio vede tutto trova così la sua prova, ieri sera presto, aspettando un bus per Varese che non arrivava e noi a scrutare l’orizzonte, una donna improvvisamente compare dall’oscurità, dicendo che il bus arriverà dall’altra parte della via, lo vede arrivre quando noi non lo vediamo, sopra il display segna Blaguss, comunque sempre Varese la nostra meta, è in quei momenti che ci accorgiamo che avere non è un diritto, piuttosto è un dono.

Un esempio va ai corridori di ciclismo, che, come diceva mio padre, si affiancano in squadra, per vedere chi debba andare avanti ala testa del gruppo a tagliare il vento, che sarà il corridore che farà allora più difficoltà, poi, ad intervalli regolari, ci si scambierà il taglio del vento, finché la squadra sa già all’ultimo momento, basandosi sul punteggio del tour, chi mandare avanti per l’ultimo scatto, vincitore al traguardo, una vittoria per la quale verrà nominata l’intera squadra in trionfo, Buona fortuna, Buona domenica.

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13 dicembre 2016 2 13 /12 /dicembre /2016 09:07
Previsione neve e aggiornamento terremoti

Da un lato l’articolo vuole essere una constatazione del periodo che stiamo vivendo, dall’altro lato, senza essere meteorologo, a continua richiesta per saperne di più sul meteo, posso rispondere alla maniera di un calendario che coniughi movimenti dei pianeti al tempo meteorologico, alquanto ardua impresa, qualche volta però necessaria allorquando si decidano gite sugli sci o di suprerare la neve durante un viaggio.

Ovviamente senza poter disporre delle adeguate possibilità ad individuare tempi e momenti per questa neve che verrà, garantire la previsione mi è impossibile, anzi, questo mio è solo un tentativo per riuscire a constatare nuovamente l’interazione tra Cielo e Terra per ciò che mi è possibile, riuscendo ad arrivare alla data della sera del 26 dicembre 2016 per una nevicata sull’Italia, me medesimo Gennaro Gelmini lo scrivo con 13 giorni d’anticipo, senza giudizio postumo data la scarsezza del risultato certo e senza richieste per eventuali disomogeneità che l’evento possa comportare.

Interessanti sotto il profilo dello studio sismico i terremoti avvenuti nell’Oceano Pacifico a largo delle coste della California calcolato in 6.4° Richter e alle Isole Salomone di 7.8° Richter, ambedue di giovedì scorso 8 dicembre 2016 e adesso che siamo ormai a martedì 13 dicembre 2016, continuiamo nell’azione divulgativa, certi di essere a buon punto, il nuovo è atteso, sempre più vicino a noi, nel frattempo ci possiamo fare la settimana bianca, fosse anche a lanciarci palle di neve sotto casa e costruire pupazzi di neve.

Nella foto: leone beneaugurante sul portale di una casa.

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