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1 gennaio 2015 4 01 /01 /gennaio /2015 14:44
Oroscopo 2015 annuale: leggere in 1 minuto

Per i segni di fuoco e di terra l’anno 2015 si prospetta verso alla visione dei frutti su ciò di cui si è operato, i segni di fuoco, Ariete, Leone, Sagittario, spinti da Giove, i segni di terra Toro, Vergine Capricorno, spinti da Plutone, il mio consiglio è quello di assumervi le vostre responsabilità con tenacia e caparbietà senza più ostentatamente nascondere i propositi, avvalorando già prima non la fattibilità, perché di quella ce ne accorgiamo non all’inizio, ma seguitandone gli scopi, piuttosto quanto le nostre azioni possano essere un aiuto alla comunità, che sia per insegnare come per attuare piani, stratagemmi volti al bene, per rinnovare, trasformare, gestire, prendere possesso, parte da tu che leggi, continua assieme a chi ti ascolta.

Segni d’acqua Cancro, Scorpione, Pesci e di Aria Gemelli, Bilancia, Acquario, avranno a che fare con ciò che dentro di loro hanno sentito e che non ha mai visto la luce, le cose, attività, non vale tenersele per sé, quando siete riusciti ad esporvi non avete diffuso chiarito ogni cosa, in questo anno 2015 ciò che avete potrà uscire e mostrarsi.

In un Mondo d’attese il vostro dispaccio è arrivato lontano, tenetevi pronti a superare le barriere coi vostri fratelli, quando competizione e rivalità saranno superate, potremo realmente e non relativamente, inseguire il successo.

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31 dicembre 2014 3 31 /12 /dicembre /2014 19:20

Arriva l’anno 2015, in un video faccio un pensiero allo spazio che ci sovrasta, messaggio che mostra nozioni che rendono le risposte a qualche quesito astronomico, oltreché Nibiru naturalmente.

A tutti Buone Feste, dal Natale 2014 trascorso per chi lo festeggia, non potendovi fare prima gli Auguri per gli aggiornamenti, al Capodanno 2015, Buon Anno Nuovo 2015 Cari Amici.

Nel prossimo video del 2015, una panoramica sul giardino, una sull’osservatorio astronomico della villa del giardino e un’altra al messaggio dall’osservatorio astronomico della villa del giardino, detta così sembra poesia, nella pratica un gran bel proliferare di novità, senza eccezioni, godetevi intanto il video sopra pubblicato, realizzato in data 11 dicembre 2014, Buona Visione.

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30 dicembre 2014 2 30 /12 /dicembre /2014 21:15
Teletrasporto, basi extraterrestri e fuoco misterioso

Certo in ottemperanza proprio a quanto le Creature extraterrestri vogliono fare, comparire senza destare sospetti, la mia voglia essere un tentativo di dare risposte ad eventi mancanti di comprovate prove, ho trovato nuovi indizi ad avvalorare la tesi di una natura misterica per gli incendi improvvisi che divampano.

Pure a Varese da qualche mese a questa parte, a distanza di appena 300 metri o poco più dai roghi precedenti, nel parcheggio sotterraneo di Via Ugo Foscolo è scoppiato un incendio domenica scorsa 29 dicembre 2014, in questa circostanza abbiamo un camioncino furgonato, posizionato in un posto auto solitamente libero nei giorni e orari nei quali il parcheggio è meno sfruttato, occupato da vaste auto i cui clienti erano indaffarati nelle compere natalizie, facendo si che alla comparizione dei teletrasportati sia facile immaginare il dissenso per un punto solitamente libero, trovato occupato, studiando il luogo dove comparire come al solito senza poter calcolare fortuiti imprevisti.

Ho atteso a lungo quando dovetti scrivervi ai link http://gennaro-gelmini.over-blog.it/article-sinkhole-varese-124182917.html e altresì http://gennaro-gelmini.over-blog.it/article-creature-extraterrestri-alieni-lo-scetticismo-fa-parte-del-piano-124353827.html dopo aver appurato che mancavano elementi alla soluzione scientifica del mistero, incendi improvvisi divampavano in Via Carobbio a Varese, adesso l’attenzione si sposta 300 metri più ad est, sempre nel centro storico della città, riprendendo corpo la possibilità di un teletrasporto alla rinfusa, comparire direttamente nel ventre cittadino, piuttosto che a fatica entrare dalla periferia.

Il teletrasporto implica un notevole spostamento di energia e nei metodi che diverranno di comune utilizzo, occorre una camera apposita per lo start e una per l’off-on, cioè una per la partenza e una per l’intera apparizione fino alla solidità del corpo e/o materiale trasportato ed è proprio all’arrivo, che per attendere che l’operazione sia conclusa, la quantità di energia attorno dispersa è notevolmente alta, potendo causare incendi in attigui materiali infiammabili.

Manca la prova inconfutabile, come in Lombardia a Varese, così sempre in Italia in Sicilia a Canneto di Caronia in provincia di Messina, dove alla mancanza di prove scientifiche certe, si contrappone l’avvistamento di dischi volanti che entrano ed escono dal prospiciente Mare Tirreno, come ad uscire ed entrare da una base di Agarta, il misterico mondo sotterraneo abitato, oltreché di sfere di luce, come a Varese, così qualche chilometro più a nord nella valle chiamata Valganna, ricca di molteplici cunicoli sotterranei inesplorati dall’uomo poiché pericolosamente allagati con acqua e fango e improvvisi vortici risucchianti, come avviene nella ex miniera di rame detta “Castellera” e nel chiamato “Antro delle Gallerie”.

All’Antro delle Gallerie, come è noto si arriva dalla Valganna tramite un sentiero che diparte sulla destra, a metà della strada per l’Alpe Cuseglio (strada privata con diritto di passaggio, per legge, almeno a piedi, parcheggiando in valle l’auto o arrivando col pullman della linea Varese – Ghirla – Luino – Ponte Tresa), alla miniera di rame Castellera si arriva seguitando il Fiume Olona in direzione delle sorgenti della Valganna – Valle Castellera ed è facile perdersi, ho ritrovato il percorso in un’antica mappa geografica, vi ritornerò quando potrò, sappiate comunque del pericolo dei luoghi, difatti chi ha in epoca recente riscoperto l’antro, esistente già fin dal medioevo, è deceduto in seguito alla caduta accidentale in uno dei due buchi che dipartono al suo interno, spingendosi verso il basso, mentre per la miniera Castellera dovete essere degli speleologi scalatori da Guinness dei primati per poterla visitare al suo interno, altrimenti la potete osservare dall’esterno, io debbo per forza declinare ogni responsabilità per danni a cose o persone, eventuali visite le fate a vostra unica consapevole decisione e responsabilità, si declina ovviamente e dovutamente ogni responsabilità pure per i fatti eventualmente imputabili a terzi.

Oh, oh, scusatemi, adesso che ci penso, a conclusione di questo articolo mi torna alla mente il fatto che pure la Valle Catellera in Valganna ha subito molteplici incendi, le quali origini non hanno mai trovato spiegazione certa, anche qui vi è un nesso misterico, un contatto tra Mondi non così distante come la banalità tende a farci immaginare (nella foto parete affrescata alla medioevale a Varese).

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29 dicembre 2014 1 29 /12 /dicembre /2014 22:57
Luoghi favolosi per video famosi

Tra i più singolari luoghi, la storia di oggi ci porta lontano, si chiama Ellirey ed è situata nell’Arcipelago delle Isole Westmann, una tra le isole più famose per riprese video, concessa in uso alla cantante Björk per rivisitare le storie di vita celebrata, sono difatti molteplici i video realizzati in parte su quest’isola dell’Islanda affacciata sull’Oceano Atlantico.

Tra i più singolari luoghi, la storia di oggi ci porta lontano nella fantasia, vicino nella realtà, quando realizzammo il primo video per un concorso scolastico, una nostra compagna di classe ci suggerì la trama di un viaggio aereo, con atterraggio d’emergenza su di un’isola deserta e l’amore tra 2 sopravvissuti, la maestra a quel punto rispondeva che dei bambini delle elementari i quali allora eravamo, non avevano i soldi necessari per una trama del genere, in effetti però per le isole, potevano essere presi i luoghi del Lago Maggiore, dove abitavamo qui in Italia, mentre per gli aerei, le riprese di qualche velivolo dal non lontano aeroporto della Malpensa potevano andare bene, anche una trama osservando un deltaplano in partenza dal prospiciente Monte Sasso del Ferro, si optò invece per la trama di un compagno di classe che fece costruire da suo padre e colleghi muratori una casa matta sulla riva del torrente che scendeva dal bosco, nel luogo dato in concessione dall’amministrazione comunale di Laveno Mombello (anno 1984 circa) e la trama divenne quella di un gruppo di ragazzini, eravamo 16 in totale in classe, che erano andati a vivere da soli, con già chi lavorava e chi badava alla casa, si fa per dire, perché una scena riprendeva il lavaggio delle stoviglie al torrente e un piatto che doveva venire rotto nel torrente stesso, fu scaraventato senza spaccarsi e le scene non potevano essere rifatte!

E si passò alla scena della lettura del giornale, con naturalmente un foglietto scritto dentro, da recitare, nel quale si diceva che dei bambini erano andati a vivere da soli, oggidì sarebbero venuti a prenderci, ai tempi si andava nel bosco a partire dai 5, 7 anni a raccogliere castagne, divertente anche la scena della corsa, coi bambini più veloci come me indietro, i meno veloci avanti, quasi a volersi scontrare l’un l’altro.

“La capanna”, così la chiamavamo, era divenuta luogo dove marinare la scuola, che tanto il maestro (avevamo due insegnanti, uno abitava nel paese più a nord, l’altra in quello più a sud e si sperava nel ritardo dei treni più che mai) ci faceva il resoconto delle puntate precedenti, oggidì non si può più fare una cosa del genere, a parte i filmati, quelli sempre, ve ne avevo scritto precedentemente qualcosa nell’articolo “We, ma o’criatur c dicj?” al link http://gennaro-gelmini.over-blog.it/article-we-ma-o-criatur-c-dicj-101708518.html .

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28 dicembre 2014 7 28 /12 /dicembre /2014 15:53
Blog aggiornato alla nuova internet

Avevo lasciato in ordine, i tecnici avranno trovato un po’ di confusione, avrò parcheggiato a casaccio, a soqquadro l’intero sito, si saranno messi le mani tra i capelli, come quella volta che vidi e sentii dire “Gelmini, quello di Viale Valganna? No!” Tuttavia un consiglio è quello di “mai dire mai”, perché ciò che più cercate di evitare, nella vita potreste proprio trovarvelo davanti e per un contatto duraturo.

E’ trascorsa una settimana per l’aggiornamento di questo mio blog http://gennaro-gelmini.over-blog.it e il motivo si percepisce già dalle nuove funzionalità, applicazioni e contenuti multimediali, un motivo che fa si che programmi software made in USA ci mettano di meno ad essere aggiornati in madrepatria e di più in Italia è dato dal fatto storico sociale che, come mi raccontava mio padre Giancarlo nel secolo scorso la rete internet nasce utilizzando anche il cablaggio enorme della televisione via cavo, difatti anche in Italia ai tempi esisteva un programma per connettersi tramite il cosiddetto Televideo, facendolo diventare una sorta di postazione internet, capace però soltanto di condividere messaggi in testi scritti al pari degli SMS, però mentre negli Stati Uniti si è continuato ad usufruire della rete televisiva via cavo almeno inizialmente, qui in Italia, come in molte altre nazioni, la linea utilizzata è dipartita diversamente, da una rete con prestazioni più semplici e anche adesso che c’è la rete ADSL pure per gli aggiornamenti ci vuole più tempo, considerando inoltre che quando aggiorniamo, occorre una rete che funzioni senza distacchi, altrimenti potrebbero crearsi delle disfunzioni, oltreché occorre evitare di caricare programmi indesiderati, come quelle applicazioni che senza dare alcun servizio, lanciano pubblicità spam, potendo in tal modo disconnettere l’utente stesso dalla rete, la pubblicità sia unicamente un mezzo tra dare e ricevere, un esempio è questo blog, il cui servizio è gratuito, sia per voi utenti, sia per me Gennaro Gelmini, che non pago nulla al posto di centinaia di Euro l’anno tra mantenimento, pagamento tecnici e aggiornamenti vari.

Non penso vi siano pensieri a comprendere come funzioni il nuovo Over-blog, mi occorre solamente capire meglio l’impostazione dei commenti, che quelli precedenti li visualizzo spaiati in amministrazione, accoppiati nella visualizzazione, vedrò come operare, sarà dovuto al fatto che hanno rimodellato il portale alla maniera di un social network, bene così, che la tendenza globale è quella delle polifunzioni, le pagine sono divenute da 10 articoli ognuna e si potrebbero anche tenere così, poi vedremo, solamente un commento sembra essersi perso, perché postato appena 5 minuti prima della procedura di aggiornamento, ho avuto modo comunque di trovarlo riportato nella mail, resta comunque discostato dagli intenti, poiché fa una miscellanea tra religione e politica, in ufologia occorre sapere semplicemente ciò che si studia, che è una cosa reale, senza chiedere come proseguire, che la strada è già tracciata, certo che non sia scombussolata come la foto in alto.

Il titolo al femminile vuole ottemperare ad un nuovo proseguimento, che poi magari diventa di uso corrente.

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17 dicembre 2014 3 17 /12 /dicembre /2014 19:33

Gigante-Santu-Ainzu.jpg

Beautiful disclosure. Come abbiamo studiato e come abbiamo studiato? Un paradosso storico ricorrente si chiede perché antiche popolazioni, che avevano una vita difficile, dedicata a procacciarsi il cibo di cui avevano bisogno, costruivano enormi templi che non abitavano?

Faticano a dircelo, notevolmente pressati nelle dichiarazioni, prima a darci un’immagine di un uomo dell’età della pietra che scopriva il Mondo partendo da zero, come senza avere nessun avo che gli e lo dicesse, scoprendo il fuoco con enorme stupore come ad averlo visto per la prima volta, quando invece, almeno i fulmini, li avranno visti quasi ad ogni temporale e scoprendo ciò che ad un bambino all’età dello studio primario si potrebbe anche lasciar perdere di parlargli immediatamente, la morte, come una cosa scoperta improvvisamente pure questa, come sia a nascere che a finire, mai fosse capitato prima.

Costruivano quindi, intere popolazioni definite cavernicoli, che vivevano con ciò appunto che trovavano in natura, degli enormi templi megalitici che non abitavano, con l’innalzare di enormi blocchi di pietra, edificabili tramite buoi o schiavi ad ammaestrare alle ingiustizie e che nei quali collocava tombe vuote.

E qui decade ogni imbeccata di storia, primitivi che vivevano, si diceva, di stenti, che però immancabilmente trascorrevano la loro cortissima esistenza, con un’aspettativa di vita di circa 30 anni, interamente a costruire tempi dedicati alla fine della vita stessa, che con un carro di buoi, poveretti, innalzavano massi pesanti 10 e più tonnellate.

Nelle campagne di Borore, paese di 3000 abitanti in provincia di Nuoro, Sardegna, Italia, esistono le tombe di 5 giganti: Sa Perda, S’Altare, Perda Longa, Figu e Santu Ainzu, ultimo dei quali risale l’immancabile esempio della soprastante foto, in templi simili a questi la collocazione di enormi sepolcri in roccia scavata, di un unico pezzo, dell’altezza di oltre 2/3 metri, fanno pensare che vi fossero salme rimaste in scheletro delle stesse proporzioni, si racconta tenute in collezioni private nascoste in ville sopra ogni sospetto, difatti pure per quanto concerne altri luoghi, ho l’ardire di sospettare il luogo dove vengano stipate opere della beautiful disclosure (bella rivelazione), proibite agli sguardi, pure senza poterlo dichiarare, poiché temo poi nottetempo vengano spostate, palesemente tutto tace, come quando l’operaio capoturno ci diceva che non dovevamo pensare, noi pensammo.

 

Ci ho messo dei giorni a redigervi l’articolo, come sempre, dei circa 8000 articoli completamente gratuiti, a me rimane la contentezza di farvi conoscere ciò che potreste non sapere.

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16 dicembre 2014 2 16 /12 /dicembre /2014 16:17

Shaker-Earth.gif

Partiamo dalle aree asismiche, in Svizzera con epicentro a Bürglen, paese di 4000 abitanti del Cantone Uri a 12 Km a sud del Lago di Costanza, 3.2° Richter; nel Regno Unito a breve distanza dalla terraferma 4.6° Richter; in Mali, nell’Africa centro occidentale, 5.5° Richter, 3 eventi tellurici avvenuti appena ieri 15 dicembre 2014.

L’Africa innegabilmente sta subendo un aumento di sismicità che ripercorre zone di trascorsi conflitti, come per il terremoto di 4.7° Richter scatenatosi nell’area detta Wajaale, situata al Confine tra Etiopia e Somalia, dove nel 1980 perirono 70000 combattenti nella guerra per il controllo dei confini con l’Eritrea, nella quale ne ebbe la meglio la vicina Somalia, con le popolazioni locali che vi si appoggiarono.

Sciami sismici pure in quel che concerne l’area mediterranea, coi 4.0° Richter in Italia sui Monti Lattari, a breve distanza da Napoli, accenno dell’attività sismica e magmatica del Vesuvio e il contino di sciami sismici sulle Isole del Mare Egeo in Grecia, raggiungendo in data 11 dicembre 2014 i 4.9° Richter.

In Oriente ciò che presta la nostra attenzione è continuamente la Cina con un terremoto nella provincia dello Yunnan, di 4.5° Richter ieri 15 dicembre 2014, successivo a degli sciami sismici nella sessa area.

Mentre continua l’attività vulcanica del Bardabunga col proseguo sismico fino a due scosse di 4.5° Richter domenica scorsa 14 dicembre 2014, in Canada ad Alberta sempre il 15 dicembre 2014, 5.0° Richter. Riscopriamo la sismicità di un dicembre 2014 successivo ad un novembre 2014 piovigginoso e con piogge torrenziali, pur in Italia nevicando ad alta quota e piovendo ancora molto a quote basse.

 

Utile lo studio dell’attività sismica per scenari futuri.

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12 dicembre 2014 5 12 /12 /dicembre /2014 23:52

Festa-di-paese.jpg

E’ il contrario di quanto vi dicono, che sia ad abitarci, ad andarci, sia per delle caratteristiche, c’è chi ci abita perché si è trovato, al fine ha scoperto le qualità del luogo e alla domanda sullo stesso risponderà che ci abita o ci va per questo e per quello, suscitando il disappunto di chi ascolta, credendo che le cause per le quali abitate lì, si, proprio lì, debbano necessariamente partire da presupposti che all’inizio del vostro soggiorno nemmeno immaginavate, che sommariamente avete accennato e che fare? Fare cosa?

Hanno già ritenuto che o non c’è nulla da vedere oppure c’è da vedere tranne voi, frammezzo. Infischiatevene e godete quello che avete, l’albero nodoso piantato dal nonno è ancora lì, come le tante cose buone fatte e da fare, un treno come il vostro innanzitutto, metaforicamente parlando, viaggia in equilibrio su di una strada a due rotaie, noi e l’altro, noi e l’altra, la vita è semplice, ricordo quando occorreva recarsi dalla panettiera per gli oggetti della cartoleria, per avere 2 quaderni occorreva prenotarli il giorno prima, il giorno dopo con la gerla la panettiera, fuori dall’orario di apertura, tra l’altro ristrettissimo, del negozio, scendeva giù al paese a prenderli assieme alle provviste e il giorno dopo ancora i quaderni erano nostri, con le copertine scelte dalla panettiera, come una mamma fa con i figli, che per i figli scala le montagne.

 

Il ritmo che scandiva e diciamo pure, scardinava le giornate, occorreva organizzarlo alla lunga, come adesso che possiamo avere tanto riorganizzandoci, la fretta confonde, andare avanti effonde fiducia fino al cambiamento (nella foto: sfoggio festoso).

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12 dicembre 2014 5 12 /12 /dicembre /2014 05:50

Laveno-alluvione-2014-045.jpg

Google Plus, nato dalla Google di YouTube, Facebook e Twitter, di Zuckerberg, ho immaginato l’impossibile e l’ho trovato, così si può definire il salto qualitativo che la tecnologia ha fatto in appena qualche decennio.

Perché entrare, perché fare parte della rete social?

Per esprimersi, per condividere, per saperne di più sulla realtà che ci circonda, oggi i social network rappresentano un nuovo contatto, l’amico che non vedevate da tempo remore lo potete ritrovare nei social.

Interessante notare che sui social network Facebook si possono citare le persone in un collegamento ipertestuale, ponendo il loro nome e cognome in commenti, con possibilità di cancellarne alla stesura parte del nome per rendere il contatto più confidenziale, su Google Plus li troverete nella sequenza dei contatti, ciò per fare in modo che si eviti di disperdersi tra i 1000 amici e i 100 gruppi che si hanno.

In Via Cavour 30 a Varese oggi venerdì 12 dicembre 2014 alle ore 19:45 l’associazione dedita all’informatica “Forseti” organizza un incontro sul tema dei social network, iniziativa molto importante, ad ingresso gratuito, arrivate numerosi!

 

Come vedete di tanto in tanto torno a parlarvi di informatica, perché è uno dei metodi di collegamento che noi utilizziamo, su questo blog http://gennaro-gelmini.over-blog.it tornerò me medesimo Gennaro Gelmini a parlarvene quanto serve, bye bye.

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9 dicembre 2014 2 09 /12 /dicembre /2014 22:41

Con video. Almeno 12 anni addietro occorre percorrere per trovare un’alluvione simile sul Lago Maggiore, nella zona dei laghi nel nord d’Italia, i laghi a contenimento delle enormi masse d’acqua, una totalità di pioggia che non ha dato tregua, soltanto da questa settimana a smesso di piovere, un cielo blu elettrico, le temperature si sono abbassate, eppure quei 13° Centigradi di massima nelle isole Sicilia e Sardegna non convince su quell’inizio di inverno annunciato, che assieme al vento sta facendo cadere le ultime foglie dagli alberi.

Vento moderato e mai forte come nelle Filippine si è compiuto, col tifone Hagupit, i cui turbini di vento hanno raggiunto i 200 Km/h e le cui vittime sono salite a 23, oltreché torna la furia dei terremoti con nel Continente Americano 6.6°Richter ieri 8 dicembre 2014 a Panama, preceduto da 5.8° Richter il giorno prima 7 dicembre 2014 a largo delle coste del Guatemala e in precedenza 6.0° Richter sempre a Panama il 6 dicembre 2014, giornata nella quale la Terra ha tremato anche in Indonesia con 6.0° Richter con epicentro nel Mare di Banda e 6.8° Richter alle Isole Salomone, con evidenti danni.

 

Un video quello sopra, che mostra l’alluvione sul Lago Maggiore con qualche nota di presa coscienza nell’arte di superare ogni difficoltà, seppure tremenda, con ironia, da vedere.

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