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8 gennaio 2015 4 08 /01 /gennaio /2015 12:05
Ioduro d'argento per mitigare il clima

Le ninne parlano, le realtà tacciono: la continua negazione ha dato agio a sospetti, che la continua mancanza di risposte hanno assai fomentato.

Come sapete io ho le mie affermazioni che si dilettano, lungo le nuvole, che a vedere da casa mia, Varese, Italia, la foto che sopra vi pubblico, scattata da me medesimo Gennaro Gelmini nel mese di dicembre 2014 è eloquente, una nuvola a solchi dietro una nuvola classica.

Una nuova tipologia di nuvole, quindi ufficialmente sono normali perché sono elencate, eppure già questo mette perplessità, le nuvole, da sempre osservate in cielo, solamente di recente, cioè in questo secolo 21°, hanno appunto ricevuto nuove aggiunte di tipologie, come se le nuvole fossero pesci misteriosi della Fossa delle Marianne, animali della Foresta Amazzonica al momento da elencare, perché permangono a vivere in luoghi nascosti, nei quali è pure possibile incrociarsi tra le specie senza che nessuno li infastidisca, le nuvole invece non si nascondono, pure a nascere di notte, con quegli strani rumori come di volteggi, molto sottili, impalpabili, si osservano di giorno.

Ricordo che già nel 1990 i professori del Tecnico Agrario ci insegnavano che una pratica agricola, molto dispendiosa e per questo utilizzata con metodi estensivi, si poteva lanciare lo ioduro d’argento, si, leggete bene, ricercate queste parole su internet e scoprirete molte cose, ringrazio chi non è tra noi per il sostegno a questo articolo, mi fa ricordare ciò che potrei aver dimenticato, dicevamo quindi, la tecnologia già c’era, già c’è, viene praticata con successo, la differenza oggidì è il notevole migliorio attuato.

Veniamo quindi a dare una lampante spiegazione al fenomeno, addentrandoci a parlare di ciò che sta succedendo in questi giorni del mese di dicembre 2014, come fosse anche agli inizi del 2015, che cadrà pure la neve, il rendiconto non cambia, certamente in pieno giorno le temperature meteo superano i 10° Centigradi pure qui a Varese, ai piedi della catena montuosa delle Alpi, le cosiddette Prealpi, ufficialmente dagli 8 ai 13°C col cielo sereno, appunto, diciamo col cielo sereno e immagino, come si sa che sia, temperature settembrine, ovvero di almeno 3 mesi di sfasamento rispetto a quanto dovrebbe, ciò che potrebbe costringermi a spogliare meccanicamente gli alberelli di melo che posseggo, tagliandogli le foglie, che altrimenti il mancato riposo invernale li farebbe indebolire, una cosa mai accaduta, per lo meno a Varese.

Riceviamo che pure i ghiacci della Calotta Polare Antartica subiscono in questo periodo un disciogliersi in pratica senza eguali e in Artide non c’è sufficiente copertura e insufficiente riformazione di ghiaccio, niente venti freddi da nord, una dimostrazione estera è data non a caso dall’Ucraina, le cui forniture di gas dalla Russia scarseggiano spesso a causa dei debiti ucraini sulle forniture, ebbene, news confortanti escludono ogni grave incertezza per questa penuria, il gas sembra sufficiente, che per il riscaldamento l’utilizzo è moderato, che, come detto, in mancanza di una mole vasta di ghiacci ai poli, vi è la mancanza di una mole vasta di freddo invernale.

Mitigare il clima si può, cambiare il clima si può, da una parte lo si fa, dall’altra lo si nega, giusto è farci sapere le reali condizioni della Terra, del suo surriscaldamento climatico, che innegabilmente è in atto e i motivi per il quale è in atto, nulla ci dicono perché? Perché vi sono concause oltre a quella umana, sapendo che una risposta genererebbe nuove domande e frattanto che già sappiamo, una enorme ragnatela a quadrati di transiti di aerei in direzione sud-nord ed est-ovest sminuisce le funzionalità delle rotte calcolate sulla mappa, lo ioduro d’argento che l’esperienza dei nostri professori insegnava, mitiga il clima e fa piovere dove non piove, una chimica che naturalmente comporta che tali sostanze vadano infine disperse al suolo, con l’immancabile inquinamento che ne comporta.

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6 gennaio 2015 2 06 /01 /gennaio /2015 19:24
Neve mai posata e temperature in risalita

Prologo: una neve tipo Heidi l’avevo vista tramite le vetrine del supermercato, mentre stavo facendo la spesa, eppure all’uscita dal negozio già non nevicava più, osservando le nuvole, brevemente, si erano consumate fino ad esaurirsi, senza andare in alcun dove.

Gli amici avevano salvato la neve nelle loro foto, sulle fredde superfici di marmo delle costruzioni era rimasta per più tempo, mi riferisco alla neve del 27 dicembre 2014, data nella quale ha nevicato di un fine e breve nevischio.

La news di gennaio 2015: 16°Centigradi di temperatura meteo alle ore 14, ho verificato al termometro posto all’ombra, come consuetudine vuole pienamente veritiero, che già si nota anche senza calcolo, l’altro ieri 10°C alle ore 18:15 e sempre da dove vi scrivo, da Varese, nella zona dei laghi, Italia, oggi 6 gennaio 2015, con questi 16°C, c’è da notare che oltre alla neve effimera dell’altra settimana, pure per i seguenti giorni, dapprima vociferato, hanno negato il freddo, ho gli alberi di melo con qualche foglia attaccata, forse le leverò tramite la potatura, che comunque nelle rosacee, alla famiglia della rosa appartiene infatti il melo, va fatta all’inizio del ramo, andando quindi a scegliere quelli da mantenere e quelli da potare, anche per far rinvigorire la pianta e le radici.

Temperature primaverili che sembra già il mese di maggio, eppure è il 6 gennaio 2015, prova certa sui cambiamenti climatici, occorre divulgare ciò che realmente succede per porvi rimedio, eventi in correlazione, non può essere soltanto l’azione umana a causarli.

La foto sopra, al Monte Campo dei Fiori, che sovrasta la città di Varese, prova che, fino ai suoi 1227 metri della vetta, manca la neve; nell’immagine, in basso la circonvallazione di Varese, col muro di contenimento in cemento bianco perla e la Valle Olona che si incanala nella Valganna, al centro il Campo dei fiori col Sacro Monte e più a destra la frazione di Varese Bregazzana.

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2 gennaio 2015 5 02 /01 /gennaio /2015 23:55
Condividere da blog a social network con anteprima

Si ricomincia con gli appunti di informatica, che per qualunque condivisione occorre: per prima cosa come sapete, con un semplice link i curiosi arriveranno, mentre gli amici, persi tra centinaia di link delle home page dei social network, potrebbero perdersi il vostro articolo, consigliata un’anteprima, come se non si sapesse, certo, come farla però?

Come sapete le anteprime video ci sono tutte, no non proprio tutte, come fare ad avere l’anteprima sui social da blog?

Difficilmente ve lo hanno detto, occorreva differire tra quelli che sono i banner, le barre, i rettangoli con i saldi, il profumino da regalare, imprenditoria, che per evitare di appesantire virtualmente le pagine web, stanno sotto i 50 KB di dimensione, sopra i 50 KB potrà avvenire una corretta anteprima delle vostre immagini legate ai link che condividerete, trasformate quindi le vostre immagini elaborandole sempre affinché superino la soglia dei 50 Kilo Byte, i formati considerati fissi, ovvero non trasformabili, quelli che potrete naturalmente caricare, le risoluzioni sono per le immagini di panorami, persone case, boschi, il formato JPG, per immagini con testo GIF, per immagini con grafico PNG, ma trucco dei trucchi, le vostre immagini, in base a cosa rappresenterete, avranno una diversa dimensione nei vari formati, non esistendo un formato più ridotto e uno meno, il “KoloBytaggio” diparte in base alla composizione dell’immagine stessa, ovvero un panorama vorrà più KB magari in formato GIF che in JPG, eppure potrebbe risultare con degli infinitesimali pallini a sgranare come sulle immagini dei giornali, JPG vorrà più KB per elaborazioni di testi anziché in formato GIF, però non è mai detto, organizzatevi per gestirvi.

I filmati i cui “codici da incorporare” li avete immessi sul blog per appunto immetterli, sempre da codice mi raccomando, perché tramite quel codice rispettate pure la condivisione affinché il link del vostro articolo risulti nei risultati dei motori di ricerca, da link corto potrebbe venire meno questa importante indicizzazione come si vuole dire, perché col “codice da incorporare” c’è una più ampia possibilità di rispetto delle impostazioni che l’amministratore del video ha deciso, da Youtube ho visto, le anteprime rimangono sovente di circa 50,4 KB, da altri canali video, dai KB mancanti si arriva alla mancata anteprima, metteteci, qualora ve ne fosse il bisogno, prima di pubblicare in bella, un’immagine sotto il titolo dell’articolo, sopra il video, un immagine sopra i 50 KB, inerente al video, per avere comunque l’anteprima sui social network.

Ho trascorso tutta la mattinata di ieri 1 gennaio 2014, dalle 07:30 alle 13, a vedere le nuove impostazioni del mio blog, a seguito degli aggiornamenti che il nostro portale internet ha fatto tramite l'applicazione Android, giorni, settimane che sembrano persi per imparare, dopo però ci si applica all’opportuno, ci studio sempre sopra, ogni tanto faccio qualche articolo di informatica anche, come questo, proprio per districarci dalla matassa difficile delle funzioni internautiche e ciliegina sulla torta, per avere l’anteprima ciò dipenderà anche dalla vostra connessione internet e relativi programmi software caricati, provate e riprovate quindi, che a dati completamente pervenuti, anche in più occasioni, compare l’anteprima.

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1 gennaio 2015 4 01 /01 /gennaio /2015 14:44
Oroscopo 2015 annuale: leggere in 1 minuto

Per i segni di fuoco e di terra l’anno 2015 si prospetta verso alla visione dei frutti su ciò di cui si è operato, i segni di fuoco, Ariete, Leone, Sagittario, spinti da Giove, i segni di terra Toro, Vergine Capricorno, spinti da Plutone, il mio consiglio è quello di assumervi le vostre responsabilità con tenacia e caparbietà senza più ostentatamente nascondere i propositi, avvalorando già prima non la fattibilità, perché di quella ce ne accorgiamo non all’inizio, ma seguitandone gli scopi, piuttosto quanto le nostre azioni possano essere un aiuto alla comunità, che sia per insegnare come per attuare piani, stratagemmi volti al bene, per rinnovare, trasformare, gestire, prendere possesso, parte da tu che leggi, continua assieme a chi ti ascolta.

Segni d’acqua Cancro, Scorpione, Pesci e di Aria Gemelli, Bilancia, Acquario, avranno a che fare con ciò che dentro di loro hanno sentito e che non ha mai visto la luce, le cose, attività, non vale tenersele per sé, quando siete riusciti ad esporvi non avete diffuso chiarito ogni cosa, in questo anno 2015 ciò che avete potrà uscire e mostrarsi.

In un Mondo d’attese il vostro dispaccio è arrivato lontano, tenetevi pronti a superare le barriere coi vostri fratelli, quando competizione e rivalità saranno superate, potremo realmente e non relativamente, inseguire il successo.

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31 dicembre 2014 3 31 /12 /dicembre /2014 19:20

Arriva l’anno 2015, in un video faccio un pensiero allo spazio che ci sovrasta, messaggio che mostra nozioni che rendono le risposte a qualche quesito astronomico, oltreché Nibiru naturalmente.

A tutti Buone Feste, dal Natale 2014 trascorso per chi lo festeggia, non potendovi fare prima gli Auguri per gli aggiornamenti, al Capodanno 2015, Buon Anno Nuovo 2015 Cari Amici.

Nel prossimo video del 2015, una panoramica sul giardino, una sull’osservatorio astronomico della villa del giardino e un’altra al messaggio dall’osservatorio astronomico della villa del giardino, detta così sembra poesia, nella pratica un gran bel proliferare di novità, senza eccezioni, godetevi intanto il video sopra pubblicato, realizzato in data 11 dicembre 2014, Buona Visione.

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30 dicembre 2014 2 30 /12 /dicembre /2014 21:15
Teletrasporto, basi extraterrestri e fuoco misterioso

Certo in ottemperanza proprio a quanto le Creature extraterrestri vogliono fare, comparire senza destare sospetti, la mia voglia essere un tentativo di dare risposte ad eventi mancanti di comprovate prove, ho trovato nuovi indizi ad avvalorare la tesi di una natura misterica per gli incendi improvvisi che divampano.

Pure a Varese da qualche mese a questa parte, a distanza di appena 300 metri o poco più dai roghi precedenti, nel parcheggio sotterraneo di Via Ugo Foscolo è scoppiato un incendio domenica scorsa 29 dicembre 2014, in questa circostanza abbiamo un camioncino furgonato, posizionato in un posto auto solitamente libero nei giorni e orari nei quali il parcheggio è meno sfruttato, occupato da vaste auto i cui clienti erano indaffarati nelle compere natalizie, facendo si che alla comparizione dei teletrasportati sia facile immaginare il dissenso per un punto solitamente libero, trovato occupato, studiando il luogo dove comparire come al solito senza poter calcolare fortuiti imprevisti.

Ho atteso a lungo quando dovetti scrivervi ai link http://gennaro-gelmini.over-blog.it/article-sinkhole-varese-124182917.html e altresì http://gennaro-gelmini.over-blog.it/article-creature-extraterrestri-alieni-lo-scetticismo-fa-parte-del-piano-124353827.html dopo aver appurato che mancavano elementi alla soluzione scientifica del mistero, incendi improvvisi divampavano in Via Carobbio a Varese, adesso l’attenzione si sposta 300 metri più ad est, sempre nel centro storico della città, riprendendo corpo la possibilità di un teletrasporto alla rinfusa, comparire direttamente nel ventre cittadino, piuttosto che a fatica entrare dalla periferia.

Il teletrasporto implica un notevole spostamento di energia e nei metodi che diverranno di comune utilizzo, occorre una camera apposita per lo start e una per l’off-on, cioè una per la partenza e una per l’intera apparizione fino alla solidità del corpo e/o materiale trasportato ed è proprio all’arrivo, che per attendere che l’operazione sia conclusa, la quantità di energia attorno dispersa è notevolmente alta, potendo causare incendi in attigui materiali infiammabili.

Manca la prova inconfutabile, come in Lombardia a Varese, così sempre in Italia in Sicilia a Canneto di Caronia in provincia di Messina, dove alla mancanza di prove scientifiche certe, si contrappone l’avvistamento di dischi volanti che entrano ed escono dal prospiciente Mare Tirreno, come ad uscire ed entrare da una base di Agarta, il misterico mondo sotterraneo abitato, oltreché di sfere di luce, come a Varese, così qualche chilometro più a nord nella valle chiamata Valganna, ricca di molteplici cunicoli sotterranei inesplorati dall’uomo poiché pericolosamente allagati con acqua e fango e improvvisi vortici risucchianti, come avviene nella ex miniera di rame detta “Castellera” e nel chiamato “Antro delle Gallerie”.

All’Antro delle Gallerie, come è noto si arriva dalla Valganna tramite un sentiero che diparte sulla destra, a metà della strada per l’Alpe Cuseglio (strada privata con diritto di passaggio, per legge, almeno a piedi, parcheggiando in valle l’auto o arrivando col pullman della linea Varese – Ghirla – Luino – Ponte Tresa), alla miniera di rame Castellera si arriva seguitando il Fiume Olona in direzione delle sorgenti della Valganna – Valle Castellera ed è facile perdersi, ho ritrovato il percorso in un’antica mappa geografica, vi ritornerò quando potrò, sappiate comunque del pericolo dei luoghi, difatti chi ha in epoca recente riscoperto l’antro, esistente già fin dal medioevo, è deceduto in seguito alla caduta accidentale in uno dei due buchi che dipartono al suo interno, spingendosi verso il basso, mentre per la miniera Castellera dovete essere degli speleologi scalatori da Guinness dei primati per poterla visitare al suo interno, altrimenti la potete osservare dall’esterno, io debbo per forza declinare ogni responsabilità per danni a cose o persone, eventuali visite le fate a vostra unica consapevole decisione e responsabilità, si declina ovviamente e dovutamente ogni responsabilità pure per i fatti eventualmente imputabili a terzi.

Oh, oh, scusatemi, adesso che ci penso, a conclusione di questo articolo mi torna alla mente il fatto che pure la Valle Catellera in Valganna ha subito molteplici incendi, le quali origini non hanno mai trovato spiegazione certa, anche qui vi è un nesso misterico, un contatto tra Mondi non così distante come la banalità tende a farci immaginare (nella foto parete affrescata alla medioevale a Varese).

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29 dicembre 2014 1 29 /12 /dicembre /2014 22:57
Luoghi favolosi per video famosi

Tra i più singolari luoghi, la storia di oggi ci porta lontano, si chiama Ellirey ed è situata nell’Arcipelago delle Isole Westmann, una tra le isole più famose per riprese video, concessa in uso alla cantante Björk per rivisitare le storie di vita celebrata, sono difatti molteplici i video realizzati in parte su quest’isola dell’Islanda affacciata sull’Oceano Atlantico.

Tra i più singolari luoghi, la storia di oggi ci porta lontano nella fantasia, vicino nella realtà, quando realizzammo il primo video per un concorso scolastico, una nostra compagna di classe ci suggerì la trama di un viaggio aereo, con atterraggio d’emergenza su di un’isola deserta e l’amore tra 2 sopravvissuti, la maestra a quel punto rispondeva che dei bambini delle elementari i quali allora eravamo, non avevano i soldi necessari per una trama del genere, in effetti però per le isole, potevano essere presi i luoghi del Lago Maggiore, dove abitavamo qui in Italia, mentre per gli aerei, le riprese di qualche velivolo dal non lontano aeroporto della Malpensa potevano andare bene, anche una trama osservando un deltaplano in partenza dal prospiciente Monte Sasso del Ferro, si optò invece per la trama di un compagno di classe che fece costruire da suo padre e colleghi muratori una casa matta sulla riva del torrente che scendeva dal bosco, nel luogo dato in concessione dall’amministrazione comunale di Laveno Mombello (anno 1984 circa) e la trama divenne quella di un gruppo di ragazzini, eravamo 16 in totale in classe, che erano andati a vivere da soli, con già chi lavorava e chi badava alla casa, si fa per dire, perché una scena riprendeva il lavaggio delle stoviglie al torrente e un piatto che doveva venire rotto nel torrente stesso, fu scaraventato senza spaccarsi e le scene non potevano essere rifatte!

E si passò alla scena della lettura del giornale, con naturalmente un foglietto scritto dentro, da recitare, nel quale si diceva che dei bambini erano andati a vivere da soli, oggidì sarebbero venuti a prenderci, ai tempi si andava nel bosco a partire dai 5, 7 anni a raccogliere castagne, divertente anche la scena della corsa, coi bambini più veloci come me indietro, i meno veloci avanti, quasi a volersi scontrare l’un l’altro.

“La capanna”, così la chiamavamo, era divenuta luogo dove marinare la scuola, che tanto il maestro (avevamo due insegnanti, uno abitava nel paese più a nord, l’altra in quello più a sud e si sperava nel ritardo dei treni più che mai) ci faceva il resoconto delle puntate precedenti, oggidì non si può più fare una cosa del genere, a parte i filmati, quelli sempre, ve ne avevo scritto precedentemente qualcosa nell’articolo “We, ma o’criatur c dicj?” al link http://gennaro-gelmini.over-blog.it/article-we-ma-o-criatur-c-dicj-101708518.html .

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28 dicembre 2014 7 28 /12 /dicembre /2014 15:53
Blog aggiornato alla nuova internet

Avevo lasciato in ordine, i tecnici avranno trovato un po’ di confusione, avrò parcheggiato a casaccio, a soqquadro l’intero sito, si saranno messi le mani tra i capelli, come quella volta che vidi e sentii dire “Gelmini, quello di Viale Valganna? No!” Tuttavia un consiglio è quello di “mai dire mai”, perché ciò che più cercate di evitare, nella vita potreste proprio trovarvelo davanti e per un contatto duraturo.

E’ trascorsa una settimana per l’aggiornamento di questo mio blog http://gennaro-gelmini.over-blog.it e il motivo si percepisce già dalle nuove funzionalità, applicazioni e contenuti multimediali, un motivo che fa si che programmi software made in USA ci mettano di meno ad essere aggiornati in madrepatria e di più in Italia è dato dal fatto storico sociale che, come mi raccontava mio padre Giancarlo nel secolo scorso la rete internet nasce utilizzando anche il cablaggio enorme della televisione via cavo, difatti anche in Italia ai tempi esisteva un programma per connettersi tramite il cosiddetto Televideo, facendolo diventare una sorta di postazione internet, capace però soltanto di condividere messaggi in testi scritti al pari degli SMS, però mentre negli Stati Uniti si è continuato ad usufruire della rete televisiva via cavo almeno inizialmente, qui in Italia, come in molte altre nazioni, la linea utilizzata è dipartita diversamente, da una rete con prestazioni più semplici e anche adesso che c’è la rete ADSL pure per gli aggiornamenti ci vuole più tempo, considerando inoltre che quando aggiorniamo, occorre una rete che funzioni senza distacchi, altrimenti potrebbero crearsi delle disfunzioni, oltreché occorre evitare di caricare programmi indesiderati, come quelle applicazioni che senza dare alcun servizio, lanciano pubblicità spam, potendo in tal modo disconnettere l’utente stesso dalla rete, la pubblicità sia unicamente un mezzo tra dare e ricevere, un esempio è questo blog, il cui servizio è gratuito, sia per voi utenti, sia per me Gennaro Gelmini, che non pago nulla al posto di centinaia di Euro l’anno tra mantenimento, pagamento tecnici e aggiornamenti vari.

Non penso vi siano pensieri a comprendere come funzioni il nuovo Over-blog, mi occorre solamente capire meglio l’impostazione dei commenti, che quelli precedenti li visualizzo spaiati in amministrazione, accoppiati nella visualizzazione, vedrò come operare, sarà dovuto al fatto che hanno rimodellato il portale alla maniera di un social network, bene così, che la tendenza globale è quella delle polifunzioni, le pagine sono divenute da 10 articoli ognuna e si potrebbero anche tenere così, poi vedremo, solamente un commento sembra essersi perso, perché postato appena 5 minuti prima della procedura di aggiornamento, ho avuto modo comunque di trovarlo riportato nella mail, resta comunque discostato dagli intenti, poiché fa una miscellanea tra religione e politica, in ufologia occorre sapere semplicemente ciò che si studia, che è una cosa reale, senza chiedere come proseguire, che la strada è già tracciata, certo che non sia scombussolata come la foto in alto.

Il titolo al femminile vuole ottemperare ad un nuovo proseguimento, che poi magari diventa di uso corrente.

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17 dicembre 2014 3 17 /12 /dicembre /2014 19:33

Gigante-Santu-Ainzu.jpg

Beautiful disclosure. Come abbiamo studiato e come abbiamo studiato? Un paradosso storico ricorrente si chiede perché antiche popolazioni, che avevano una vita difficile, dedicata a procacciarsi il cibo di cui avevano bisogno, costruivano enormi templi che non abitavano?

Faticano a dircelo, notevolmente pressati nelle dichiarazioni, prima a darci un’immagine di un uomo dell’età della pietra che scopriva il Mondo partendo da zero, come senza avere nessun avo che gli e lo dicesse, scoprendo il fuoco con enorme stupore come ad averlo visto per la prima volta, quando invece, almeno i fulmini, li avranno visti quasi ad ogni temporale e scoprendo ciò che ad un bambino all’età dello studio primario si potrebbe anche lasciar perdere di parlargli immediatamente, la morte, come una cosa scoperta improvvisamente pure questa, come sia a nascere che a finire, mai fosse capitato prima.

Costruivano quindi, intere popolazioni definite cavernicoli, che vivevano con ciò appunto che trovavano in natura, degli enormi templi megalitici che non abitavano, con l’innalzare di enormi blocchi di pietra, edificabili tramite buoi o schiavi ad ammaestrare alle ingiustizie e che nei quali collocava tombe vuote.

E qui decade ogni imbeccata di storia, primitivi che vivevano, si diceva, di stenti, che però immancabilmente trascorrevano la loro cortissima esistenza, con un’aspettativa di vita di circa 30 anni, interamente a costruire tempi dedicati alla fine della vita stessa, che con un carro di buoi, poveretti, innalzavano massi pesanti 10 e più tonnellate.

Nelle campagne di Borore, paese di 3000 abitanti in provincia di Nuoro, Sardegna, Italia, esistono le tombe di 5 giganti: Sa Perda, S’Altare, Perda Longa, Figu e Santu Ainzu, ultimo dei quali risale l’immancabile esempio della soprastante foto, in templi simili a questi la collocazione di enormi sepolcri in roccia scavata, di un unico pezzo, dell’altezza di oltre 2/3 metri, fanno pensare che vi fossero salme rimaste in scheletro delle stesse proporzioni, si racconta tenute in collezioni private nascoste in ville sopra ogni sospetto, difatti pure per quanto concerne altri luoghi, ho l’ardire di sospettare il luogo dove vengano stipate opere della beautiful disclosure (bella rivelazione), proibite agli sguardi, pure senza poterlo dichiarare, poiché temo poi nottetempo vengano spostate, palesemente tutto tace, come quando l’operaio capoturno ci diceva che non dovevamo pensare, noi pensammo.

 

Ci ho messo dei giorni a redigervi l’articolo, come sempre, dei circa 8000 articoli completamente gratuiti, a me rimane la contentezza di farvi conoscere ciò che potreste non sapere.

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16 dicembre 2014 2 16 /12 /dicembre /2014 16:17

Shaker-Earth.gif

Partiamo dalle aree asismiche, in Svizzera con epicentro a Bürglen, paese di 4000 abitanti del Cantone Uri a 12 Km a sud del Lago di Costanza, 3.2° Richter; nel Regno Unito a breve distanza dalla terraferma 4.6° Richter; in Mali, nell’Africa centro occidentale, 5.5° Richter, 3 eventi tellurici avvenuti appena ieri 15 dicembre 2014.

L’Africa innegabilmente sta subendo un aumento di sismicità che ripercorre zone di trascorsi conflitti, come per il terremoto di 4.7° Richter scatenatosi nell’area detta Wajaale, situata al Confine tra Etiopia e Somalia, dove nel 1980 perirono 70000 combattenti nella guerra per il controllo dei confini con l’Eritrea, nella quale ne ebbe la meglio la vicina Somalia, con le popolazioni locali che vi si appoggiarono.

Sciami sismici pure in quel che concerne l’area mediterranea, coi 4.0° Richter in Italia sui Monti Lattari, a breve distanza da Napoli, accenno dell’attività sismica e magmatica del Vesuvio e il contino di sciami sismici sulle Isole del Mare Egeo in Grecia, raggiungendo in data 11 dicembre 2014 i 4.9° Richter.

In Oriente ciò che presta la nostra attenzione è continuamente la Cina con un terremoto nella provincia dello Yunnan, di 4.5° Richter ieri 15 dicembre 2014, successivo a degli sciami sismici nella sessa area.

Mentre continua l’attività vulcanica del Bardabunga col proseguo sismico fino a due scosse di 4.5° Richter domenica scorsa 14 dicembre 2014, in Canada ad Alberta sempre il 15 dicembre 2014, 5.0° Richter. Riscopriamo la sismicità di un dicembre 2014 successivo ad un novembre 2014 piovigginoso e con piogge torrenziali, pur in Italia nevicando ad alta quota e piovendo ancora molto a quote basse.

 

Utile lo studio dell’attività sismica per scenari futuri.

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