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25 giugno 2009 4 25 /06 /giugno /2009 16:52

Varese, 29 maggio 2009, venerdì

 

Al Procuratore della Repubblica di Varese

 

Oggetto: Esposto ex novo continuatio itinere concernente studi scientifici del sottoscritto Gelmini Gennaro, in relazione al fattore astronomico riguardante il pericoloso influsso gravitazionale esercitato dal pianeta denominato Sedna, Xena, Eris, Nibiru e siglato 2003 UB 313, causante sul pianeta Terra l’aumento di terremoti, eruzioni vulcaniche, alluvioni, tornado, uragani e tifoni, maremoti ed onde anomale, repentini sbalzi di temperatura e pressione atmosferica, grandinate, cadute meteoriche, frane e siccità, allo scopo di imporre l’emanazione di questa sopradescritta notizia nascosta, comunicandola attraverso i media a tutta la popolazione mondiale, in modo da poterla mettere nella condizione di potersi salvaguardare, anche in relazione all’aumento sismico e vulcanico ad agosto 2009 in Italia e globalmente sul pianeta Terra.

 

e per conoscenza:

 

Al Presidente della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano

c/o palazzo del Quirinale, Roma

 

Al Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi

c/o palazzo Chigi, Roma

 

Al Ministro alla Difesa Ignazio La Russa

c/o Ministero della Difesa, Roma

 

Al Ministro all’Interno Roberto Maroni

c/o Ministero dell’Interno, Roma (per conformità di ricevuta)

 

Al Ministro agli Affari Esteri Franco Frattini

c/ o Ministero degli Affari Esteri, Roma

 

Al Ministro alla Giustizia Angelino Alfano

c/o Ministero della Giustizia, Roma

 

Al Ministro alle Infrastrutture e Trasporti Altero Matteoli

c/o Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, Roma

 

Al Ministro all’Istruzione, all’Università e alla Ricerca Mariastella Gelmini

c/o Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Roma

 

Al Direttore del Dipartimento per l’Informazione e la Sicurezza (DIS)

Giovanni De Gennaro detto Gianni De Gennaro, Roma

 

Al dipartimento della Protezione Civile di Via Vitorchiano 2, Roma

 

Al Direttore dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) Enzo Boschi, Roma

 

Al Direttore dell’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) Luciano Criscuoli, Roma

 

Al Presidente dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF) Tommaso Maccacaro, Roma

 

Al Direttore dell’Istituto Nazionale di Fisica dello Spazio Interplanetario (IFSI) Gabriele Villa, Roma

 

Al Presidente dell’Accademia Nazionale dei Lincei Giovanni Conso, Roma

 

A Sua  Santità Papa Benedetto XVI Joseph Alois Ratzinger, Città del Vaticano

 

A Sua Eminenza Reverendissima Cardinale Agostino Vallini

Vicario Generale di Sua Santità per la Diocesi di Roma

 

A Sua Eminenza Reverendissima Cardinale John Patrick Foley

Gran Maestro dell’Ordine Equestre del Sacro Sepolcro di Gerusalemme, Città del Vaticano

Al Presidente dell’Associazione Luci sull’Est Nelson Fragelli, Roma

 

Al Gran Maestro Gustavo Raffi del Grande Oriente d’Italia (GOI)

 

Alla Specola Vaticana, Città del Vaticano

 

Al Vatican Observatory Research Group, Tucson, USA

 

Ai Sindaci dei Comuni di Gazzada Schianno (VA), Lozza (VA), Marzio (VA), Rho (MI), Varese

 

Alle Redazioni della rivista settimanale “Cronaca Vera”, Rho (MI)

del giornale “La Provincia di Varese”, sede di Como

dell’agenzia giornalistica “Varese News”, Gazzada Schianno (VA)

dei programmi televisivi “Striscia la notizia”, Segrate (MI) e “Voyager”, Roma

 

Al Presidente degli Stati Uniti d’America Barak Hussein Obama

c/o “White House”, Washington D.C., USA

 

Al Public communications office of

National Aeronautics and Space Administration (NASA) Headquarters,

Washington DC, USA

 

Al Governatore della California, USA, Arnold Schwarzenegger

 

All’ Office of Public Affairs care of

Central Intelligence Agency (CIA), Washington DC, USA

 

Alla Федеральная Слўжба безопасности Рссийсной Федераций (ФСб), Москва

(Servizi Federali di Sicurezza FSB ex KGB, Mosca, Russia)

 

Agli abitanti delle Vie Conciliazione, Borgo Santo Spirito e limitrofi, Roma,

di Coccolia di Ravenna, di Lozza (VA), di Marzio (VA),

delle Vie Mazzo e Pace di Rho (MI) situati tra la strada statale SS33 e la tangenziale A50,

del Sacro Monte di Varese e a chiunque altro, previa possibilità e salvo esaurimento copie

 

Signoria Vostra Procuratore della Repubblica di Varese, io sottoscritto Gennaro Gelmini, abitante in Viale Valganna 216 a Varese, avente numero di telefono  0332/232143  ed e-mail gennaro.gelmini@email.it , espongo quanto segue:

 

con tutta la gentilezza possibile, urgendo non voltare le spalle ai problemi minimizzandoli, io sottoscritto Gennaro Gelmini, non posso fare a meno di ripetere che “I sempre più numerosi e consistenti eventi quali terremoti, eruzioni vulcaniche, alluvioni, tornado, uragani e tifoni, maremoti ed onde anomale, repentini sbalzi di temperatura e pressione atmosferica, grandinate e cadute meteoriche, frane e siccità, interferenze elettromagnetiche, non sono sostanzialmente dovuti ai denominati fenomeni “effetto serra” e “buco dell’ozono”, bensì, come io sottoscritto Gelmini Gennaro sono riuscito a scoprire, sono dovuti per la quasi totalità ad un unico oggetto astronomico distintamente denominato Sedna, Xena (che si pronuncia Scila), Eris, Nubiru e con la sigla 2003 UB 313, avente le caratteristiche di un pianeta delle dimensioni ufficialmente identiche a quelle di Plutone, anche se, stando a miei studi, è sicuramente più grande, considerato ancora planetoide, cioè pianeta nano, poiché, quando la comunità astronomica internazionale, condotta principalmente dalla National Aeronautics and Space Administration (NASA), doveva annoverarlo nel mese di settembre dell’anno 2006 come pianeta, preferì invece declassare Plutone dal ruolo di pianeta a quello di planetoide, in tal modo anche l’oggetto astronomico siglato 2003 UB 313, altresì denominato Sedna, Xena, Eris, Nubiru, è rimasto catalogato come planetoide, minimandone l’interesse; inoltre vi è importante notare che la NASA aveva scoperto Sedna già dal lontano 1983, mantenendone celata la notizia, finché un gruppo di Astronomi tedeschi e cileni lo scoprirono anch’essi nell’autunno del 2003, denominandolo “Pianeta X”, è stato solo allora che la NASA rivendicò tale scoperta ad appena 6 mesi prima, ad opera del loro Astronomo Michael Brown, siglandolo 2003 UB 313 e facendolo ritenere un planetoide di modestissime dimensioni, avente una scia cometaria, denominata Coda del Drago, e un ancor più minuscolo satellite; successivamente  la NASA diffuse la notizia della scoperta di un altro planetoide a nome Xena, mantenendone identici a Sedna la sigla 2003 UB 313, la sua posizione nello spazio e il suo aspetto, era tal quale anche il suo satellite, ora denominato Gabrielle, la sua scia cometaria e il suo scopritore, sempre Michael Brown, una chiara azione di depistaggio della verità, sconceria simile alla gestione dell’emergenza per il tornado Katrina, che devastò la città di New Orleans (USA) nel 2005, il cui incarico fu conferito dall’Agenzia per le Emergenze degli Stati Uniti d’America (FEMA) allo stesso Michael Brown, con le conseguenze di 1836 morti e lo stadio della città, adibito a rifugio, completamente allagato. Il pianeta 2003 UB 313, meglio noto come Seda, Xena, Eris, Nubiru, per l’appunto ufficialmente ancora riconosciuto solamente come planetoide, descrive un’orbita estremamente ellittica, a cui quindi corrisponde una sempre mutevole distanza dal Sole e dagli altri pianeti del Sistema Solare, e ha una massa estremamente compatta: questi due fattori d’influsso assieme combinati sono la principale causa dei cambiamenti climatici sul pianeta Terra; l’aumento meteorico è naturalmente dovuto alla sua scia cometaria denominata Coda del Drago, inoltre lo scioglimento dei ghiacci artici e antartici è talmente repentino, che non può essere addebitato esclusivamente all’effetto serra e al buco dell’ozono; al contrario del sottoscritto Gelmini Gennaro che la divulga, taluni altri che la conoscono omettono codesta verità dando come pretesto che ciò generi un inutile allarmismo, mentre invece sarebbe molto utile, opportuno e intelligente dichiararla senza favole di sorta, ma il vero motivo va ricercato, oltreché nella mania di alcuni uomini di credersi superuomini, nella tutela dell’economia mondiale, che potrebbe risentirne negativamente, seppure l’economia mondiale è già crollata lunedì 15 settembre 2008, per poi risalire e ridiscendere”: questo testo tal quale e contenuto anche nelle mie denunce di Roma del 27 ottobre 2008, di Trieste del 27 febbraio 2009 e di Varese del 02 aprile 2009, e a tal proposito riuscendo a contattare, me medesimo Gennaro Gelmini, più di 25000 diverse persone di ogni genere e ruolo, spesso incontrate in molteplici occasioni in 10 anni dal 1999 ad oggi, ed essermi stata richiesta una Deposizione per lo stesso motivo, adempita il 06 giugno 2008 a Trieste alla presenza del Carabiniere Stefano Toscano, oltre ad una apparizione nella trasmissione televisiva “Striscia la notizia” di Canale 5 nella puntata di sabato 21 ottobre 2006 ed altri miei video e scritti apparsi su internet, talvolta talmente arditi che divengono di difficile comprensione, ma ben venga anche se ciò di cui scriverò in codesta denuncia dovesse risultare di difficile comprensione, ringraziando la mia amata Patrizia Gigli per la sua proverbiale grinta che infonde nell’operato di me medesimo Gennaro Gelmini.

Il pianeta chiamato Sedna, Xena, Eris, Nubiru e con la sigla 2003 UB 313, oltreché dal telescopio spaziale Hubble, che apposta per questa osservazione nelle scorse settimane è stato adeguatamente risistemato, viene monitorato dal telescopio della basa scientifica Admunsen-Scott in Antartide; io Sottoscritto Gennaro Gelmini, che da alcuni anni ho contatti epistolari con la National Aeronautics and Space Administration (NASA), in data 28 gennaio 2009 ho spedito 9 e-mail, esponenti la gestione del pericolo astronomico derivatoci dal pianeta sopradescritto Sedna/Nibiru, ad altrettanti 9 scienziati della stessa NASA, e a febbraio 2009 sono giunte dalle Americhe le 3 mirabolanti novità, consistenti una nella disposizione voluta dal neo Presidente degli Stati Uniti d’America Barak Hussein Obama di far istallare delle nuove lenti ottiche al telescopio delle isole Hawaii Mauna Kea, ufficialmente per verificare l’esistenza del mitologico pianeta Nibiru, in realtà già segretamente conosciuto dal 1983, la seconda nel far acquisire un’immagine interfonometrica a due delle quattro lenti del telescopio di Cerro Paranal in Cile, ufficialmente per avere una visione angolare degli asteroidi situati tra i pianeti Giove e Marte, ma guarda caso il perielio di Nibiru intercorrerà proprio tra Giove e Marte, mentre la terza consiste in uno Shuttle con a bordo un telescopio, lanciato dalla NASA per monitorare al meglio lo spazio siderale alla ricerca di pianeti simili al nostro, in realtà per osservare da più vicino il pianeta Sedna – Nibiru (2003 UB 313).

Ad ottobre dell’anno 2000 io sottoscritto Gennaro Gelmini già scrissi nel mio “Libretto Istruttivo” testualmente così: “Se vi hanno detto che è stato osservato tutto ciò che nello spazio è visibile dalla Terra, se vi hanno raccontato che disponiamo di una tecnologia missilistica in grado di poter annientare qualunque oggetto volante in qualunque istante, la realtà è ben diversa” e ancora “Dalla Terra o da qualsiasi altro posto nell’universo non è possibile osservare tutto ciò che è visibile perché i punti osservabili sono in realtà infiniti”; la National Aeronautics and Space Administration (NASA) nel 2003 consigliò di osservare il pianeta Sedna all’imbrunire, poiché più facilmente visibile, ed ecco che adesso il pianeta Nibiru, avente una cospicua attrazione gravitazionale, in conformità a come è strutturata la sua orbita ellittica, subisce anch’esso un’attrazione gravitazionale soprattutto dalla nostra stella Sole, ed è diventato visibile solo di giorno, cosicché da tutta la Terra rimane ancora di difficile osservazione, difatti il Presidente degli Stati Uniti d’America Barak Hussein Obama, alla cena annuale dell’Associazione dei Giornalisti svoltasi il 10 maggio 2009 alla “Casa Bianca”, la dimora del Presidente, ha detto testualmente “i prossimi 100 giorni lavorerò così tanto che dureranno solo 72, il 73° mi riposerò”, ma ciò che sembra soltanto una battuta assume contorni più seri calcolando che il 73° giorno dopo il 10 maggio 2009 è il 22 luglio 2009, giorno avente un’eclissi solare di tipo totale centrale visibile in oriente, e gli Astronomi negazionisti per motivi economici a scalpito della nostra vita, temono che durante tale eclissi il pianeta denominato Sedna, Xena, Eris, Nibiru e siglato 2003 UB 313 venga osservato da Astronomi e da tutte quelle persone che possano divulgarne le sconcertanti foto e video e io vi invito a farlo, realtà invece segretataci da chi occulterà Nibiru rielaborando i video dell’eclissi solare con filtri elettronici computerizzati. Nell’attesa, in contrapposizione alle persone che non comprendendo la gravità della situazione a cui vanno incontro, ponendo giudizi affrettati e stereotipati, credendola una frivolezza e inconsciamente facendo il gioco di chi la nega pur sapendo, potete visionare gratuitamente il mio nuovo video dal titolo – Nibiru cambiamenti climatici – sul portale internet You Tube e ovunque ancora riesca a postarlo, oltreché, autorizzandone la libera diffusione, spero che gentili persone lo copino e postino sui loro siti, blog e tv.

Signoria Vostra Procuratore della Repubblica di Varese, io sottoscritto Gennaro Gelmini non voglio far parte della dialettica minimizzatrice di quegli “esperti” che, successivamente al terremoto avvenuto il 23 dicembre 2008 sull’appennino tosco – romagnolo, dichiararono risolutivamente che la forza sprigionatasi in quell’evento si era dispersa, mentre invece movimenti di faglia successivi hanno mostrato nuovamente i suoi effetti il 06 aprile 2009 in Abruzzo col terremoto di 5.8° Richter per l’azione combinata dell’attrazione gravitazionale esercitata dal pianeta Nibiru; Nella stessa logica dei miei scritti precedenti, in una mia lettera del 27 febbraio 2009, consegnata al Prefetto di Trieste e ad altri ragguardevoli intestatari e in quella successiva del 02 aprile 2009, consegnata al Prefetto di Varese, alla Polizia, ai Carabinieri, alla Polizia Locale di Varese e ad altri importanti intestatari, ho inoltre scritto “Il periodo che ci si presenta appresso vedrà l’acuirsi dei fenomeni sismico – vulcanici, come già avvenuto con il terremoto di 6.5° Richter del 29 ottobre 2008 in Pakistan, che ha raso al suolo 8 villaggi, e di 5.2° Richter del 23 dicembre 2008 in Italia, avente come epicentro Traversetolo, paese della provincia di Parma, allo stesso modo delle sempre più frequenti cadute meteoriche sulla Terra e passaggi cometari” e nella lettera del 02 aprile 2009 ho inoltre scritto “ora che la National Aeronautics and Space Administration (NASA), o chi per loro altri enti internazionali, si decideranno a divulgare questa realtà, intere popolazioni giungeranno impreparate ai catastrofici imminenti eventi di questo 2009 infuso ancora nell’omertà astronomica”: affermazioni ancora pienamente valide, anche considerando le previsioni di me sottoscritto Gennaro Gelmini che si riveleranno azzeccatissime, e a ciò ci si potrebbe preparare preventivamente, ma solo se sia resa nota la verità! Sia quindi resa pubblica la notizia dell’esistenza del Pianeta Nibiru, celato sotto le sembianze dei planetoidi Sedna, Xena, Eris (2003 UB 313) e di tutti i pericoli che esso apporta, poiché solamente chi conosce questa verità prepararsi all’evento, ogni preparazione antecedente tale rivelazione astronomica si rivelerebbe vana, in quanto manca il motivo ufficiale per il quale debba essere fatta.

Vostra Signoria Procuratore della Repubblica di Varese, io sottoscritto Gennaro Gelmini, abitante in Viale Valganna 216 a Varese, avente numero di telefono  0332/232143  , e-mail gennaro.gelmini@email.it non scrivo per vanagloria, ho l’obbligo di diffondervi questo messaggio stante il quale vi sarà un consistente aumento delle attività sismiche e vulcaniche ad agosto 2009 in tutta Italia, Roma, Napoli, con forti emissioni gassose dalla Solfatara e dal Vesuvio, Catania, con una nuova eruzione dell’Etna, in Lombardia come nel resto del nord e del sud d’Italia, oltreché nel continente americano, Stati Uniti d’America con la California in primis, Messico ed America Latina e globalmente sul pianeta Terra nella sua completezza: chi potrebbe pensare che per la California io sia ripetitivo, ricordo che diversi forti terremoti hanno ultimamente colpito la città di Los Angeles, l’ultimo dei quali di 5.0° Richter il 17 maggio 2009 alle ore 20:40, quindi mi è lecito poter scrivere che la città di Los Angeles e il resto della California, durante l’agosto del presente anno 2009, nel mentre di un aumento generalizzato a livello mondiale delle attività sismiche e vulcaniche, tornerà nuovamente ad essere colpita dal forte terremoto denominato in gergo “Big One”.

Omettendo la verità ci portano all’oblio, che ormai hanno diseducato l’uomo a non saper più distinguere tra il bene e il male, facendogli dire “perché accade tutto questo?” Basterebbe che la scienza dichiarasse ufficialmente la verità, invece non lo fa e a ciò devo necessariamente sopperire io sottoscritto Gennaro Gelmini.

Se questo fosse stato un Esposto descrivente un semplice battibecco e nulla più, si sarebbe potuto archiviare senza rimorsi di coscienza, invece no, gli eventi incalzano e mi daranno nuovamente ragione, consentendomi di vincere ogni causa, se non in precedenza, dopo 10 anni di cui me ne occupo, obbligatoriamente almeno a ragion veduta, rendendosi conto della veridicità dei miei scritti, quindi, Signoria Vostra Procuratore della Repubblica di Varese, è inevitabile che ve ne dobbiate occupare per più lungo tempo senza frettolose archiviazioni.

Come troviamo scritto nel Vangelo in “il Buon Pastore”, Gesù ci dice “E ho altre pecore che non sono di quest’ovile; anche queste io devo condurre; ascolteranno la mia voce e diverranno un solo gregge e un solo pastore”; fermo restando che la scienza ufficiale nega ogni cosa che possa farne traballare le sue concezioni storiche, accogliendo l’intenzione di diffondere il messaggio ad un pubblico più vasto, mi debbo innanzitutto scusare se ciò che dirò poch’anzi potrà non essere compreso appieno, mi sarebbe piaciuto decantare solo di campi fioriti e profumati, uccelletti canterini e quant’altro di bello ci possa essere, ma i messaggi veraci non sono il frutto di allucinazioni o fantasie, non suscitino scandalo, paura o malintenzioni, allontaniamo ogni pensiero di questo genere, io scrivo solo ciò di cui devo rendervi noto divulgandovelo, conservate i miei scritti.

Ho scoperto io stesso Gennaro Gelmini, e già provveduto a segnalare, che una statuetta di fattura precolombiana (sud America) denominata “Idolo dei Taìno”, visibile al Museo Nazionale Preistorico Etnografico di Roma zona EUR, raffigura in realtà un astronauta con il casco aperto poggiato sulle spalle e rappresentato dritto a somiglianza di un secondo volto, che se girato all’incontrario fa perfettamente combaciare due dischetti metallici posteriori con due dischetti anteriori, a guisa di una chiusura magnetica di sicurezza; or dunque, bisogna sapere che, essendo diffusa in tutto l’Universo acqua e luce, la vita si è sviluppata non solamente sul pianeta Terra, ma anche in altri pianeti, tra questi si è maggiormente evoluta in quelli dove per i movimenti di rotazione sul proprio asse si sono formate delle cavità in cui trovasi fonti di magma incandescente perennemente irragianti luce e calore, essendovi così anche acqua allo stato liquido, condizione ottimale alla vita, che siccome non subisce interferenze esterne (schianti di meteoriti, eccetera) può progredire continuamente senza traumi; detto questo, analizzando le cosidette “scie chimiche”, scie di condensa persistenti anche per diverse ore, solo di recente comparse nei nostri cieli, poiché quelle antecedenti dopo breve tempo sparivano, che contengono particelle metalliche di alluminio, bario, torio, bromo, litio costituite in filamenti, e minuscoli animali quali nematodi, che sono degli invertebrati vermiformi, e rotiferi, che sono invertebrati acquatici ciliati con trazione monopede anteriore; non si può ritenere il problema delle scie chimiche solo come presunto, mescendo la consistente presenza di tali scie, demotivandone lo studio a quante altre persone volessero intraprenderlo e blandendone così facendo anche l’annuncio che esse apportano, poiché, come già scrissi in passato, il pianeta Nibiru è cavo al suo interno, dove vi sono 3 fonti di magma irragiante e acqua, ed è abitato da delle creature umanoidi extraterrestri intelligenti denominate Annunaki, aventi una predominante respirazione cutanea (cioè respirano anche con la pelle del loro corpo) somigliante a quella degli anfibi terrestri, che tramite le scie chimiche stanno ricreando sul pianeta Terra le condizioni ambientali idonee alla loro permanenza, dovendo compiere un prossimo lungo soggiorno sul nostro pianeta approfittando della vicinanza del pianeta Nibiru al pianeta Terra, ritenendo opportuno farlo dopo averla atmosfericamente familiarizzata alle loro esigenze, occorre quindi che aumentino la presenza delle particelle metalliche sopraddette, contenute nell’atmosfera del loro pianeta, anche nell’atmosfera del pianeta Terra, tramite l’emissione nella nostra atmosfera di scie chimiche, che altresì contengono i sopraccitati minuscoli animali quali nematodi e rotiferi, che contribuiscono alla degradazione degli inquinanti di origine terrestre, aiutando ambientalmente il nostro pianeta. Le scie chimiche non possono essere ritenute facenti parte di esperimenti militari degli Stati Uniti d’America, come taluni erroneamente suppongono, poiché nessuna nazione potrebbe attuare un piano militare che non preveda un raggio d’azione ben delineato, una zona circoscritta su cui operare, dato che formazioni di scie chimiche sono state osservate nei cieli di ogni parte della superficie del globo terrestre, Stati Uniti d’America compresi”.

I “minimizzatori” riguardo il “cerchio nel grano” di Lozza (VA) formatosi nel 2006, lo hanno addebitato a dei ragazzi, ben sapendo così di poter ovviare al problema di dover rendere conto circa i nomi di quei fantomatici “ragazzi” giacché la minore età gli e lo consentiva, evitando così false accuse o responsabilità per mandaci dichiarazioni, poiché tale crop circle era originale ma persosi tramite la falciatura delle piante di sorgo di cui era costituito; io sottoscritto Gennaro Gelmini, del cerchio nel grano di Lozza (VA) me ne sono ampiamente occupato tramite una lettera datata 07 ottobre 2006 consegnata a tutti i suoi abitanti del paese, che mi ha fatto meritare un articolo in parte dedicatomi sul giornale “La Provincia di Varese” del 16 ottobre 2006, un’apparizione televisiva nella trasmissione “Striscia la notizia” di Canale 5 del 21 ottobre 2006 e 2 articoli dedicatimi sulla rivista settimanale “Cronaca Vera” del 02 dicembre 2007 e del 08 ottobre 2008, venendo di conseguenza iscritto dal Centro Ufologico Nazionale (CUN) al primo premio Xavier, istituito proprio dal CUN stesso per premiare i giovani ricercatori ufologici che si sono meglio distinti nel campo della ricerca indipendente contro l’ufologia di Stato, il debunking e il cover-up.

Fermo restando che la scienza ufficiale nega ogni cosa che possa farne traballare le sue concezioni storiche, non ho nessun interesse a fermare gli Extraterrestri visitatori del nostro pianeta Terra, io sottoscritto Gennaro Gelmini al contrario sono favorevole alla loro accoglienza, dato che sono delle creature benevole che ci insegneranno a vivere lontano dalle perverse logiche del profitto a scalpito della sofferenza sociale determinatasi.

Vostra Signoria Procuratore della Repubblica di Varese, io sottoscritto Gennaro Gelmini, tramite il presente Esposto chiedo gentilmente a lei e a chiunque altro potesse farlo in ogni maniera la Legge gli e lo possa consentire, di mobilitarsi affinché venga imposta l’emanazione della quivi descritta notizia nascosta delucidante che i sempre più numerosi e consistenti eventi quali terremoti, eruzioni vulcaniche, alluvioni, tornado, uragani e tifoni, maremoti ed onde anomale, repentini sbalzi di temperatura e pressione atmosferica, grandinate e cadute meteoriche, frane e siccità, interferenze elettromagnetiche, non sono sostanzialmente dovuti ai denominati fenomeni “effetto serra” e “buco dell’ozono”, bensì, come io sottoscritto Gelmini Gennaro sono riuscito a scoprire, sono dovuti per la quasi totalità ad un unico pianeta distintamente denominato Sedna, Xena (che si pronuncia Scila), Eris, Nubiru e con la sigla 2003 UB 313, considerato tutt’ora planetoide poiché avente dimensioni ufficialmente identiche a quelle di Plutone, anche se, stando a miei studi, è sicuramente più grande, comunicandola attraverso i media a tutta la popolazione nazionale e mondiale, in modo da poterla mettere nella condizione di potersi salvaguardare.

Allego al presente Esposto, per Signoria Vostra Procuratore della Repubblica di Varese e per tutti i suoi intestatari, fuorché gli abitanti di Coccolia di Ravenna, di Lozza (VA), di Marzio (VA), delle Vie Mazzo e Pace di Rho (MI) e del Sacro Monte di Varese, allo scopo di ridurne le pagine aumentandone al contempo la tiratura: copia della richiesta di Santa Processione delle Spoglie di San Leone guerriero Martire, Sant’Imerio Martire e San Gemolo Martire del 02 aprile 2009, per ricorrere Loro a tutela dagli effetti dei cambiamenti climatici; copia dell’Atto di Querela per diffamazione intentata contro il Direttore del Dipartimento per L’Informazione e la Sicurezza (DIS) Giovanni De Gennaro detto Gianni De Gennaro del 27 ottobre 2008; copie di 3 lettere inviate dalla National Aeronautics and Space Administration (NASA) al sottoscritto Gelmini Gennaro recanti le date 08 settembre 2006, 30 gennaio 2008 e 29 ottobre 2008; copia dell’e-mail inviata da me medesimo Gelmini Gennaro a 9 Scienziati della National Aeronautics and Space Administration (NASA) il 28 gennaio 2009. Agli abitanti delle Vie Conciliazione e Borgo Santo Spirito a Roma consegno come unico allegato al presente Esposto la suddetta lettera del 02 aprile 2009 riguardante la richiesta di Santa Processione delle Spoglie di San Leone guerriero Martire, Sant’Imerio Martire e San Gemolo Martire per ricorrere Loro a tutela dagli effetti dei cambiamenti climatici.

Distinti Saluti.

 

Varese, 29 maggio 2009, venerdì

 

IN FEDE

GENNARO GELMINI

 

 

 

Gelmini Gennaro, Viale Valganna 216, 21100 Varese – telefono  0332/232143 

e-mail: gennaro.gelmini@email.it

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Published by Gennaro Gelmini
18 maggio 2009 1 18 /05 /maggio /2009 19:56

i cambiamenti climatici sul pianeta Terra non sono sostanzialmente dovuti ai denominati fenomeni “effetto serra” e “buco dell’ozono”, bensì, come io sottoscritto Gelmini Gennaro sono riuscito a scoprire, sono dovuti per la quasi totalità ad un unico oggetto astronomico distintamente denominato Sedna, Xena (che si pronuncia Scila), Eris, Nubiru e con la sigla 2003 UB 313, avente le caratteristiche di un pianeta a tutti gli effetti, delle dimensioni ufficialmente identiche a quelle di Plutone, anche se, stando a miei studi, è sicuramente più grande, considerato ancora planetoide, cioè pianeta nano, poiché, quando la comunità astronomica internazionale, condotta in primis dalla National Aeronautics and Space Administration (NASA), doveva annoverarlo nel 2006 come pianeta, preferì invece declassare Plutone dal ruolo di pianeta a quello di planetoide, in tal modo anche l’oggetto astronomico siglato 2003 UB 313, altresì denominato Sedna, Xena, Eris, Nubiru, è rimasto catalogato come planetoide, cosicché l’interesse degli Astronomi per quest’ultimo è diventato ancor più minimale; altresì vi è importante notare che la NASA aveva scoperto Sedna già dal lontano 1983, mantenendone celata la notizia, finché un gruppo di Astronomi tedeschi e cileni lo scoprirono anch’essi nell’autunno del 2003, denominandolo “Pianeta X”, è stato solo allora che la NASA rivendicò tale scoperta ad appena 6 mesi prima, ad opera del loro Astronomo Michael Brown, siglandolo 2003 UB 313 e facendolo ritenere un planetoide di modestissime dimensioni, avente una scia cometaria, denominata Coda del Drago, e un ancor più minuscolo satellite, ma non solo non poterono più mantenere nascosta la sua presenza che le sue reali dimensioni erano grandi almeno quanto quelle di Plutone, ci è giunto qualcosa che dalla NASA non ci saremmo potuti mai aspettare: si diffuse la notizia che era stato scoperto un altro planetoide a nome Xena, mantenendone inalterata la sigla 2003 UB 313, ma la cosa che più sconcerta è che anche la sua posizione nello spazio e il suo aspetto erano identici a Sedna, era tal quale anche il suo satellite, ora denominato Gabrielle, la sua scia cometaria e il suo scopritore, sempre Michael Brown, ma pur di sfatare il mito di Sedna come 10° pianeta del Sistema Solare, è stato declassato Plutone come sopra già descritto, sconceria simile alla gestione dell’emergenza per il tornado Katrina, che devastò la città di New Orleans (USA) nel 2005, il cui incarico fu conferito dall’Agenzia per le Emergenze degli Stati Uniti d’America (FEMA) allo stesso Michael Brown, e con quei 1836 morti e lo stadio della città, adibito a rifugio, completamente allagato, ben comprendiamo come è andata a finire.

Il pianeta 2003 UB 313, meglio noto come Seda, Xena, Eris, Nubiru, per l’appunto ufficialmente ancora riconosciuto solamente come planetoide, descrive un’orbita estremamente ellittica, a cui quindi corrisponde una sempre mutevole distanza dal Sole e dagli altri pianeti del Sistema Solare e ha una massa estremamente compatta: questi due fattori d’influsso assieme combinati sono la principale causa dei cambiamenti climatici sul pianeta Terra, ovvero dei sempre più numerosi e consistenti eventi quali terremoti, eruzioni vulcaniche, alluvioni, tornado, uragani e tifoni, maremoti ed onde anomale, repentini sbalzi di temperatura e pressione atmosferica, grandinate e cadute meteoriche, frane e siccità; l’aumento meteorico è naturalmente dovuto alla scia cometaria Coda del Drago, inoltre lo scioglimento dei ghiacci artici e antartici è talmente repentino, che non può essere addebitato esclusivamente all’effetto serra e al buco dell’ozono; al contrario del sottoscritto Gelmini Gennaro che la divulga, taluni altri conoscono ma omettono la verità adducendo allarmismi, mentre invece sarebbe molto utile, opportuno e intelligente dichiararla senza favole di sorta, ma il vero motivo del perché non venga rivelata la verità va ricercato, oltreché nella mania di alcuni potenti di credere di potersi equiparare a superuomini, nella tutela dell’economia mondiale, che da allarmanti notizie potrebbe risentirne negativamente, seppure l’economia mondiale è già crollata lunedì 15 settembre 2008, per poi risalire e ridiscendere.

Ciao.

A presto.

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Published by Gennaro Gelmini
18 maggio 2009 1 18 /05 /maggio /2009 19:45

APPARIZIONE DI 3 MASCHE A VARESE IL 17 APRILE 1678

 

Durante tutta la Solenne Processione della Madonna e le due Marie dalla chiesa di San Vittore a Varese del 17 aprile 1678, transitante per il centro e per la castellanza (ovvero frazione, borgo, come si dice a Varese) di Biumo Inferiore, numerosissimi testimoni notarono tre stelle in cielo, che siccome era mattina, essendo pieno giorno non potevano di certo essere delle stelle, erano in realtà delle masche, che, ben pochi sanno, masca era l’antico nome con cui i nostri antenati denominavano i dischi volanti; da allora sono state poste 3 stelle sulla statua della Madonna sita nella suddetta chiesa di San Vittore.

Tra i testimoni di questo evento possiamo annoverare il Canonico Decano Carlo Federico Piccinelli, il Canonico Decano Pietro Francesco Piccinelli, Gioanni Ciceri, Gian Pietro Mozzone, Pietro Magatti, Francesco Cremona fu Federico – mercante di cappelli, Giacomo Lissone – negoziante in sete, Gioanni Aletto fu Carlo – contadino,  Ludovico Cremona fu Carlo – mercante, Ippolito Bianchi fu Cesare – negoziante in merceria, Giacomo Bertone – Massaro, Anton Francesco Perlasca – filatore di seta, che ne scrissero le memorie nel Processo Canonico susseguitosi a riguardo.

Alla Solenne Processione del 28 ottobre 1745 della suddetta statua benedetta della Vergine e le due Marie, durante la sosta davanti alla porta del Monastero di San Martino, una Monaca malata di tale Monastero in quel medesimo istante ebbe guarigione.

In precedenza a suddetti avvenimenti, il 28 luglio 1670, durante l’Officiazione della Santa Messa penetrò in chiesa un fulmine che aggirò il Choro e l’Altare Maggiore e colpì il Celebrante Canonico G. B. Negri, che cadde a terra senza però accadergli niente, riuscendo quindi ad ultimare l’Officiazione.

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Published by Gennaro Gelmini
3 maggio 2009 7 03 /05 /maggio /2009 10:21

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