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4 aprile 2016 1 04 /04 /aprile /2016 22:58
Oroscopo maggio 2016

Il 20 maggio 2016 il Sole entra nel segno dei Gemelli, seguito il 24 maggio 2016 da Venere anch’essa in Gemelli, mentre Marte in retrogradazione torna momentaneamente nello Scorpione dal 27 aprile 2016.

La Luna è nuova il 6 maggio 2016 nel segno del Toro e Piena il 21 maggio 2016 in Sagittario.

Il 7 maggio 2016 il Sole in Toro è trigono a Plutone in Capricorno, il 9 maggio 2016 il Sole è congiunto a Mercurio in Toro, mentre lo stesso giorno Venere in Toro è sesta a Nettuno in Pesci ed appena il giorno dopo 10 maggio 2016 Venere in Toro è trigona a Giove in Vergine, il 13 maggio 2016 ancora il Toro protagonista con Venere congiunta a Mercurio ed infine il 14 maggio 2016 Venere nel segno del Toro è trigona a Plutone in Capricorno, mentre vi sono le opposizioni il 22 maggio 2016 del Sole in Gemelli a Marte in Sagittario e il 25 maggio 2016 stavolta di Venere in Gemelli a Marte in Sagittario e il 26 maggio 2016 Giove in Vergine quadrata a Saturno in Sagittario.

Sentieri paralleli ci portano a percorrere diverse strade nella medesima direzione, essere protagonisti significa più semplicemente vivere la vita, spesso la società ci spinge a stare con chi non vorremmo, poiché troppo dissimile da noi e a boicottare chi ci somigli, esiste invece la possibilità di vivere con chi ci somigli per davvero, quando sarà, Auguri.

Oroscopo direttamente scritto basandosi sul calcolo delle effemeridi da Gennaro Gelmini.

Nella foto: sentiero dei luoghi che volontariamente o involontariamente attraversiamo.

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3 aprile 2016 7 03 /04 /aprile /2016 22:09
Un incontro extraterrestre con logica finale

Il finale dà logica all’incontro, una logica più forte di tanto negazionismo.

L’inverno è appena trascorso senza conseguenze per la mia salute, temendo invece inizialmente il peggio, giacché l’inverno precedente una tosse convulsiva mi aveva preso e mancandomi la causa, non riuscivo a reagire, rimanendo preda dell’avversità, rimanendo a corto col respiro e proprio me medesimo Gennaro Gelmini che avrei fatto un altro inverno che si apprestava a venire?

Tornata Halloween, la notte delle streghe, qualcuno, senza avvedersi che i miei contatti sono molto più estesi di quanto si possa sospettare, mi ha mandato contro in quella notte tra il 31 ottobre e 1 novembre 2015 una Creatura extraterrestre degli Arconti, che sono i progenitori degli Annunaki, così ho potuto fare nuova conoscenza e trovare ulteriore conforto nei contatti.

Prassi vuole che le procedure per contattarmi le seguano a pennello, per mia fortuna, ovvero producendo una situazione che mi eviti alcun timore e così ecco arrivare nella mia solita cameretta di casa, nel luogo geografico che un tempo fu parte della civiltà delle piramidi, ora rese un tutt’uno con montagne e boschi, a nord della città di Varese, i miei 2 pappagallini, uccelli dai colori azzurro e bianco il maschio e verde e giallo la femmina, che avevo quando ero ragazzo, arrivati dall’oltretomba a rinfrancarmi che qualcosa stava per accadere e che io non dovevo temere, perché siccome loro non avevano paura, non dovevo temere neppure io.

Una testa senza collo, con pelle come di un pesce, il corpo scuro, con le vertebre appena sottopelle, braccia umanoidi e pedice (parte inferiore) a forma di sirena, con pinna, la Creatura si era posata sopra di me, mentre il pappagallino maschio continuava a comunicarmi di non avere paura e così rimasi tranquillo pur non sapendo da dove provenisse una falce che mi toccò il collo all’altezza del gozzo, un suo attrezzo oppure parte di lui, un suo artiglio, non mi era chiaro, che al contrario di ciò per cui era stato mandato, mi donò vitalità, liberandomi da quella tosse convulsiva che altrimenti non se ne sarebbe andata via, comunicandomi telepaticamente di evitare di mangiare cioccolata, così, mentre io ero rinsavito, andarono via, che apparire e comparire per loro è molto facile e semplice.

Cioccolata? Il cibo degli Dei, evitarlo? Io che ho la fabbrica del cioccolato dietro casa? Come dire ad un bibliotecario di non leggere più libri.

Presto mi arrivò il segnale del perché evitare la cioccolata, con le parole “contiene una tossina”.

Certo! Non si intende il cioccolato cibo degli Dei, si intendono le sofisticazioni!

Mai un po’ che si badi alla salute, il Nucleo Anti Sofisticazioni NAS ha fatto la scoperta, trovando delle aflatossine in ingente quantità nel latte, una sostanza altamente tossica proveniente da un fungo tal volta presente dopo la macerazione del mais dato come mangime totale alle mucche al posto dell’erba, ne discorsi, scrissi già su questo blog, suscitando proteste, eppure gli allevamenti intensivi eravamo andati a vederli e dei miei amici, osservando canne di mais tranciate e accatastate sotto teli a farle macerare, quindi tagliate con un attrezzo a sega circolare, adesso però si dovrà andare per forza di cose in controtendenza, pur considerando che con i prezzi che si pagano per ogni litro di latte al pastore, alle mucche nemmeno l’acqua si riuscirebbe a dare, solo la passione per la sua professione permette al pastore di continuare nell’attività ed è sempre un percorso in salita, molte le aziende zootecniche che stanno chiudendo, così si arriva ai mangimi al posto dell’erba come normalità e non più come abbinamento.

Tanti produttori di cioccolata e latte genuini, per colpa invece dei soliti, ne paghiamo le conseguenze, il latte con le aflatossine era più facile smerciarlo assieme ad altri composti, per sminuirne la tossicità e proprio nella mia cioccolata sarebbe potuta finire.

Occorre ammettere che di scandali alimentari ce n’è almeno 1 a settimana e coinvolgono una marea dei più disparati alimenti, ciò avviene a causa del dare e avere quando diviene un’accozzaglia di concorrenza finché qualcuno esce dalle regole, che per tutelare la salute è doveroso cambiare l’economia, che altrimenti la collettività ne paga le conseguenze.

Ecco la logica! Il messaggio della Creatura extraterrestre appare assolutamente veridico! Un’ulteriore prova del contatto.

A spronarmi al continuare a fare in questi giorni ho più volte aperto una pagina a caso dei Testi Sacri di varie confessioni, anche su richiesta, e ho sempre trovato una scrittura simile, nella quale Dio prescrive che porrà fine all’uomo e alla bestia, una fine per un nuovo inizio e difatti diverremo protagonisti di questo nuovo inizio e ciò avverrà quando comprenderemo di essere tutti fratelli.

E pure in questi giorni, che siamo al 3 aprile 2016, ho sentito una frase, riguardante il volo degli uccelli, come avevo potuto sentire solo in un mio sogno di oltre 20 anni addietro, una frase apparentemente normale, un segno del destino però e andrà come deve andare, vinca la verità e la lealtà, ciò che è reale divenga visibile.

Nella foto: placide acque del fiume Olona, che scorrono in codesto luogo ricco di avvistamenti UFO.

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31 marzo 2016 4 31 /03 /marzo /2016 21:31
Nibiru Bologna la volta buona
Nibiru Bologna la volta buona

Bologna, 22 marzo 2016, martedì

 

 

Al Prefetto di Bologna

Ennio Mario Sodano

 

 

Al Questore di Bologna

Ignazio Coccia

 

 

Al Sindaco di Bologna

Virginio Merola

 

 

Al Direttore dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare di Bologna

Graziano Bruni

 

 

Direttore dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) di Bologna

Francesca Quareni

 

 

Al Sindaco di Varese

Attilio Fontana

 

 

Al Sindaco di Lozza (VA)

Giuseppe Licata

 

 

Agli abitanti di Lozza (VA), di Santa Maria del Monte presso Varese

e in free diffusion

 

Gentilissimo Prefetto e titolari della corrente, me medesimo Gennaro Gelmini trovo utile mi rivolga con sollecitudine affinché per ciò che ci è concesso divulgare, le circostanze si palesino, mi riferisco ad un’azione gravitazionale che acuisce i cambiamenti climatici e la considerevole insorgenza di fenomeni sismici, vulcanici ed alluvionali, con rimarcato aumento nel successivo mese di aprile 2016, assottigliandosi il tempo per dilungarsi ulteriormente, però continuando finché si sappia che al palesarsi di un notevole cambiamento ogni ostacolo sia superato, senza troppi convenevoli, occorre per l’appunto palesare ciò che è rimasto nascosto per un tempo memorabile di decenni, trascorsi a ritenere che il Sistema Solare sia piatto, da secoli si conosce che la Terra è tonda, mentre si ritengono piatti i Sistemi Stellari, viviamo così, che da quando l’uomo camminò in posizione eretta si avvide che aveva 2 arti per poter fare qualcos’altro, alla stessa maniera un movimento di pianeti attorno ad una stella nello spazio, non può definirsi piatto, vaghiamo appunto e questo peregrinare ci rende consapevoli del trasporto, quale trasporto?

Gentile prefetto, me medesimo Gennaro Gelmini, abitante a Varese in Viale Valganna 216, avente telefono fisso 0332232143, mobile 3407077946, e-mail gennaro.gelmini@email.it , sito web http://gennaro-gelmini.over-blog.it , 4 social network e 4 canali video su YouTube, Vimeo, Dailymotion e Video Bigmir aperti a titolo gratuito, tosto tornato a Bologna, riferisco in continuum che esiste un legame nell’Universo, c’è sempre qualcosa che ci lega a qualcos’altro, ogni stella ha una sua seconda, i Sistemi Stellari sono sistemi binari, con una stella principale ed una secondaria, il Sistema Solare senza eccezione, esiste la stella Sole e la sua seconda, abitudinariamente chiamata pianeta Nibiru e conosciuto pure come Marduk, Planet X, siglato 2003 UB 313, astronomicamente celato pure sotto le sembianze di Sedna ed Eris, menzionato appunto come pianeta, in realtà una stella allo stadio di Nana Bianca, che in Astronomia determina una stella avente un’enorme attrazione gravitazionale sull’intero Sistema Solare, che provoca per quest’influsso un notevole incremento di terremoti, eruzioni vulcaniche, alluvioni, inondazioni, siccità, cadute meteoriche e fenomeni associati.

Assistiamo realmente allo scatenarsi di una diffusa sismicità nello Stretto di Gibilterra in queste settimane di marzo 2016, successiva ad una sismicità diffusa sulle isole greche, mentre nel Continente Americano da nord sulla costa dell’Oceano Pacifico, a sud in Centro America e nuovamente a nord sulla costa dell’Oceano Atlantico, con prolungamento in Sud America, ancor più marcate e in crescendo nel mese di aprile 2016, in un crescendo eterogeneo, che prende corpo, poiché questi fenomeni sono collegati di qualche settimana dall’avvenire delle eclissi di Luna e Sole e all’avvistamento di 2 comete, in questi giorni di marzo, al pari di Nibiru e Gabrielle, primo satellite di Nibiru, per il successivo aprile 2016, che sarà ricco di tali scatenamenti, terremoti, eruzioni vulcaniche e alluvioni, pure in Italia.

Dire che dovrei avere scientificamente approvate delle prove circa l’esistenza del pianeta Nibiru non è logicamente ammissibile, poiché la confutazione scientifica è sistematica, ad avere approvazione scientifica la mia azione sarebbe già costellata di ulteriori approfondimenti, che in mancanza comportano la mancanza di importanti nozioni per la salvaguardia dell’Umanità.

Gentilmente me medesimo Gennaro Gelmini richiedo si faccia divulgazione alla popolazione delle importanti nozioni qui riportate, in quanto occorre far sapere, il corrente documento è dedito soprattutto alla divulgazione, sta per trapelare qualcosa di realmente importante, perciò, in un quadro programmatico di certo interesse, è quanto meno doveroso asservire alla divulgazione paese per paese, città per città, come da 17 anni a questa parte oso fare.

Pensavo di fare ritorno a Bologna pure per un piacevole ricordo, rendendomi pure conto del momento fatidico che stiamo vivendo, il cambiamento, immancabile, che presto arriva pure un contatto con le creature del pianeta Nibiru, abitato nel suo interno, nelle sue profondità.

Allego alla corrente lettera, per integrazione ai titolari ad esclusione degli abitanti di Lozza (Va) e di Santa Maria del Monte presso Varese, unicamente per risparmiare sulle spese del materiale cartaceo, comunque visibile sul sito web http://gennaro-gelmini.over-blog.it , la lettera di Roma del 15 gennaio 2016 consegnata ai Ministri di Governo e ulteriori importanti Autorità.

Distinti Saluti.

 

IN FEDE

GENNARO GELMINI

 

 

 

Gennaro Gelmini, Viale Valganna 216, 21100 Varese, telefono fisso 0332232143, mobile 3407077946

e-mail gennaro.gelmini@email.it – sito web http://gennaro-gelmini.over-blog.it

 

Bologna, 22 marzo 2016, martedì

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30 marzo 2016 3 30 /03 /marzo /2016 20:40
Tartufo per poveri non c'è

E chi li aveva mangiati i tartufi? Mio padre mi raccontava che una volta lo servirono a fettine sottili ad una convention dov’era andato, così sottili che si poteva vedere attraverso.

Poi arrivò una domenica di scampagnate e ritrovandoci sul lago, venendoci un grande appetito, trovammo ad una minuscola frazioncina di paese con vista sul lago e barche.

Chissà quanto sarebbe costato qui un pranzo, forse meglio patire la fame e dirigersi verso casa, eppure la curiosità di mio padre prese il sopravvento, dicendomi di andare a vedere il menù esposto fuori dalla locanda e così ho fatto, trovando che con 500 Lire in più degli spaghetti all’olio si potevano mangiare delle squisite tagliatelle con salsa al tartufo!

500 Lire, le Lire della moneta utilizzata prima dell’avvento dell’Euro, corrispondono a 25 Centesimi più o meno che sia, il totale di quanto costava il piatto non lo ricordo, però ricordo che era un’inezia, un piatto di pasta al miglior prezzo! In aggiunta tartufi in salsa! Solo 500 Lire in più! 25 centesimi di Euro!

Sbafammo i piatti mentre godemmo del panorama lacustre, certi di poter raccontare la trovata, avevamo mangiato tartufo da signori!

Ricordo bene luogo esatto e locanda, per un racconto fiabesco di valore e che valore!

L’importante era che c’erano i tartufi, il lago a vista e le tagliatelle, che per chi non è avvezzo, è un tipo di pasta, così potevamo raccontare, tralasciando ovviamente che quella salsa non sapeva di nulla, il colore ci stava, tutto ci stava, tutto, non dire mai tutto, quelle tagliatelle non sapevano di nulla, però pure nulla sapevano i nostri ascoltatori al sentire il racconto e suvvia!

Andò tutto bene, finché venne fuori lo scandalo di turno, che stavolta interessava i tartufi, erano i primi anni ’90 del secolo scorso, quando fu trovata la sofisticazione delle salse al tartufo, nelle quali mettevano un tubero simile nella forma al tartufo, ma che non era un fungo, era una specie di patata scura.

Si, certo, giusto e doveroso tutelare il tartufo, si, si, però a guardare ad esempio la foto in alto, dove il tartufo viene venduto al prezzo speciale di 5000 Euro al chilogrammo, qualche ripensamento viene, avevamo pure noi mangiato tartufo, pardon, non avevamo mangiato tartufo, ma almeno avevamo raccontato di averlo mangiato.

Tartufo per poveri, cioè no, una patata scura suvvia!

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27 marzo 2016 7 27 /03 /marzo /2016 23:34
La Roma della Fede senza ipocrisia

Un titolo equivoco, c’è bisogno, le chiese piene come stadi di calcio c’è chi le vorrebbe, bene, possiamo trovare un accordo, quale accordo?

Che stiamo dicendo?

Facciamo degli esempi:

Ai migranti è stato detto di fare dietrofront, va bene, a patto di ricostruire case e città e di fare ritornare i dispersi, la vita com’era prima, altrimenti questo tornare indietro e mera ipocrisia.

Si parla di Palmira riconquistata, mentre rimangono soltanto le sue macerie.

E quante chiese senza più un Pastore, con parrocchie accorpate e niente più messa delle ore 18 in Viale Valganna a Varese.

Fuori tema!

Che fuori tema? E’ un’analisi, partendo dal piccolo si dà insegnamento al grande, da una piccola comunità, alla comunità globale, è a tu per tu che nasce l’insegnamento.

In questi giorni abbiamo carenze a causa dei lavoratori influenzati, è verità, c’è questa ondata di influenza, pure per questo ho anticipato e posticipato parte della divulgazione, l’influenza ci tenta.

Godetevi intanto il video Pasquale, Buona Felice Pasqua a tutti, nell’attesa che la situazione migliori, senza ipocrisia.

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24 marzo 2016 4 24 /03 /marzo /2016 14:09
Gestione dell'imprevedibile

L’imprevedibile è impossibile a prevedersi, possiamo però evitare di trovarsi nel luogo sbagliato al momento sbagliato?

Comprendendo che sia umanamente impossibile, esistono però delle impressioni che ci sono trasmesse, che ci inducono a fare delle scelte, piuttosto che altre.

Dovendo scegliere, ho saputo scegliere, ho dovuto scegliere.

La più eclatante riguarda il lavoro, che siccome oggigiorno è già tanto quando lo si trova part-time, in pratica, siamo sinceri, gli uomini stanno tentando di rubare quel poco di lavoro che c’è alle donne, lavorando poche ore non si può costruire una famiglia, così nel vivaio di chi dice che il lavoro c’è ancora, che si lamenta che i “giovani” 40enni non hanno voglia di metter su famiglia (tra poco, per effetto della revisione delle pensioni, chiameranno giovani i centenari) c’era 2 anni addietro la possibilità di studiare lingue ed essere spediti per scopi umanitari in Ucraina, dove il lavoro avrebbe fruttato denaro ed esperienza, insomma, tagliando a corto con le parole, rischiare la propria vita per salvare quella degli altri.

In quei giorni mi aiutò però un sogno in mia salvezza, una strada piena di fuoco e cecchini e io dovevo percorrerla per andare appunto tramite questa via, portandola dalla Russia sconfinante alla sua famiglia d’origine in Ucraina, avevano mandato solo me in quella missione nel sogno, poiché qualcuno dovevano pur mandare ed avendomi in considerazione negativamente, potevo andarci io, che miracolosamente scampavo alla tragedia, tornando indietro con la bambina, coi colleghi esterrefatti per il fatto di essere ancora vivo.

Pensiamoci bene: non è che alla bambina in particolare modo mancasse da mangiare o fosse in pericolo dall’altra parte della barricata, dove viveva, più semplicemente mi parve di andare a rischiare la vita per dei motivi geopolitici, la bambina stava bene con la nonna in Russia e che dovevo fare io? Amen.

Così siamo noi giovani che non lavoriamo quando c’è il lavoro appena dietro l’angolo, dietro l’angolo a sparare al cecchino dall’altra parte delle barricate e niente check-in per l’estero, niente lavoro, niente amore.

Per chi dice che si può vivere senza una moglie, un marito, auguro di non aver mai bisogno di me, perché a meno che non siate monaci eremiti, vivere per niente non conviene, mai un abbraccio distacca, dissocia, non c’è alternativa a ciò.

Perché scrivo è facile intuirlo, dopo l’Ucraina adesso è la volta della Siria ridotta in macerie, così pure per la Libia e il Pakistan, poi ci si lamenta del terrorismo a casa nostra in Europa, senza mai rendersi conto che odio chiama odio, amore chiama amore.

In questi giorni viviamo pure gravi incidenti, come quello delle ragazze la cui vita si è spezzata in Spagna e io tornando a pensare, quei pullman turistici spagnoli li avevo già visti a Roma Tiburtina e a dire la verità non mi erano per niente piaciuti, verniciati in basso con macchie di rosso, la psicologia aziendale che ne aveva determinato i colori sinceramente mi allontanava.

Per la foto ho inserito il monumento a Superga presso Torino, che ricorda i calciatori vittime di un incidente aereo nel secolo scorso, schiantatisi contro la torre campanaria della Basilica, un tremendo lutto per la città di Torino, per la Squadra di Calcio Torino, per il calcio e per tutti, me lo ricordava già mio padre quando eravamo bambini, tentando di insegnarci ad evitare il luogo sbagliato nel momento sbagliato, solo fosse stato possibile.

In tanto dispiacere non scrivo tanto per scrivere, scrivo per opportune considerazioni,  occorre continuare a viaggiare, perché ritroverete voi stessi soltanto viaggiando, troverete chi vi ascolti in altre città, riportando ogni azione nella vostra, c’è bisogno di una voce sincera che parte da qualche altra parte.

Comunque sia, comunque vada, che sia un Buon viaggio.

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19 marzo 2016 6 19 /03 /marzo /2016 19:19
Progetto emozioni: la Sirena

E’ mia consuetudine cercare di mettere una Buona speranza alle azioni e trovo di gradito interesse ciò che si è materializzato ai nostri occhi.

Il panno umido utilizzato per lucidare il ferro da stiro, come fosse una lampada di aladino, ha sorpreso.

Caduto a terra ha formato una Sirena del mare, da immaginare proprio come la desideriamo, ciò è successo qualche settimana addietro e proprio oggi che è la Festa dei Papà lo pubblico, bella Sirena per tutti!

Assolutamente vero l’accadimento, il titolo dell’articolo lo devo ad un disegno di una nuvoletta di carta che ho trovato appoggiata ad un muretto, con sopra scritto a vari colori “progetto emozioni”, dicendomi una persona per la via che forse l’avrà perso qualche bambino della vicina scuola, intanto è comparso anch’esso a donare spirito d’iniziativa.

Sia Festa, oltre che per i Papà, pure per chi non ha mai perso la speranza per un nuovo Mondo che verrà, baci, a presto.

Come in maniera impossibile si è formata una Sirena, pienamente nelle forme, così abbiamo realmente la possibilità che il futuro ci appartenga, grazie alla nostra tenacia, fino al cambiamento.

Mi sono arrivate inoltre 2 situazioni d’idea che hanno in qualche modo portato avanti la società, che tornino i Bei tempi, Auguri a tutti.

Il pomodoro di ritorno nelle Americhe:

I migranti italiani in America desideravano dei pomodori pelati come a casa loro, il signor Cirio glieli confezionò, mettendoli dentro a dei barattoli di latta riempiti di succo di pomodoro fino all’orlo, finché il  pomodoro trasbordava su di un recipiente di recupero, in tale maniera si evitava di inscatolare l’aria che potesse far deteriorare il prodotto (al tempo corrente ci mettono l’azoto) e aggiungendo poche gocce di succo di limone per completarne il mantenimento.

Il frigorifero:

Il signor Ignis si recò in America a lavorare e studiando il funzionamento dei frigoriferi, tornato in Italia, come isolante all’interno dell’elettrodomestico, al posto del vetroresina ci mise del polistirolo, nato dall’idea dello scoppio del mais per i popcorn, facendoli divenire molto più leggeri e meno ingombranti.

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13 marzo 2016 7 13 /03 /marzo /2016 15:22
Social network bloccato per troppa velocità? Cause e rimedi

Tra le tante cose importanti da scrivere, almeno oggi per domani, chissà, c’è una nozione web che è urgente, ma non ve ne siete accorti?

Su di un social network famosissimo, mentre l’utenza è rimasta, gli utenti attivi sono diminuiti, c’è una spiegazione che ci voleva Gennaro Gelmini per dirvelo, perché non ho trovato nulla a proposito su internet, che sia del medesimo contenuto di questo articolo, accade che nemmeno dei tecnici se ne siano accorti, poiché magari saranno incappati pure loro nei blocchi, però senza mai riuscirne a capirne i motivi.

Lo spiego io, la causa sta nei codec dei file di alcune immagini!

Il perché è presto detto, per spiegarvelo, torniamo indietro nel tempo di una settimana e mezza.

E’ successo che ho trovato una bella foto di un albero, aggrovigliato con bei rami, sul social network, l’ho copiata, pure non essendo mia, semplicemente per tenermela per la sua bellezza ad uso archivio, mettendola momentaneamente tra le icone sul desktop del mio home computer.

Arrivato il momento di pubblicare un articolo su questo mio blog, aperta l’amministrazione, inserisco il titolo e carico un’altra immagine, mia, sul blog, però, mentre è in fase di caricamento, si annulla, non si carica.

Capendone un bel po’ di informatica, comprendo che ci poteva essere qualche blocco che partiva proprio dal desktop, ho cambiato quindi supporto per l’immissione della foto, prendendola da una chiavetta di memoria e si è caricata per intero, il blocco proveniva proprio dal desktop e fin qui anche io mi perdevo tra i motivi di quel mancato caricamento, prendendola un po’ alla leggera.

Almeno è servito a scoprire ciò che non funziona sul tale famoso social network.

Perché molto presto è accaduto che ho caricato un’immagine proprio sul social, che potrebbe essere proprio il principale vostro social network, un’immagine mia, fatta con il mio telefonino cellulare, perfettamente funzionante, l’ho caricata dal desktop ed allora, veramente, mi hanno bloccato per 24 ore, dicendo che avevo caricato l’immagine troppo in fretta! Per troppa velocità!

Che social è? Il social dei lumaconi, il social degli zombie? Occorre andare alla loro velocità? Fantasmi tante utenze, non è che possiamo fare tal quale, ad immedesimarci nella canzone della Band Lmfao dal titolo Party rock Anthem, remake di un film di fantascienza.

Occorre proprio districare la matassa, prima che la confusione faccia perdere la voglia di fare, a meno che non facciate come me, che ho già tante iniziative in cantiere, però prima quest’articolo!

Mai piegato al destino, che ha voluto proprio che in questi giorni un altro social network venisse sbloccato dopo 2 anni di inaccessibilità dall’Italia, per chiunque volesse connettersi, a causa ufficiale di diritti d’autore ed invero a causa più realistica di mancanza di dati sulle utenze nei server dislocati in Italia, invece di cambiare social principale, mi sono messo di buona lena a chiarire ciò che potesse mal funzionare e l’ho trovato!

Dai! Come avete fatto a non arrivarci?

Non temete che Gennaro sa come funzionano questi file (se proprio siete al primo giorno, si pronuncia fail, dall’inglese).

Mi riferisco ai File immagini, in vari formati, ogni foto ha un suo caricamento in base ai codec, ovvero internet e i computer leggono in maniera diversa le foto, anche se voi potreste vederle uguali tal quali.

Dovete sapere che tra il 2010 e il 2015 circa il codec di alcune immagini non si caricava uniformemente, si caricava prima una sua base, sulla quale si caricava l’intera immagine, questa base è di caricamento immediato, velocissimo su qualunque computer e qui sta l’inghioppo!

La sicurezza informatica,così la chiamano, in pratica gli automatismi del filtro informatico del sito internet, il vostro social network che credevate inesauribile, vi dà la colpa e c’è il rischio che questa colpa cerchiate di catapultarla a qualcun altro, non è così che stanno le cose.

Psicologicamente è dura, ma chi la dura, la vince.

La base dei file immagini si carica appunto immediatamente, facendo credere al sito che sul vostro computer ci sia un presunto virus informatico, perché la velocità di caricamento è la stessa, da qui parte il blocco, siete troppo veloci perché è la base di un’immagine che è troppo veloce, non altro.

Un perché troppo generico quello spiegato col troppo veloce, trattato dal social così, con quelle parole forfetarie, poiché vogliono scaricare ogni responsabilità, mentre a caricare non siete riusciti per niente, giro di parole per una questione molto seria.

Molto importante, sappiate che l’intero supporto è bloccato, quelle foto col precedente codec, di cui stiamo dicendo, bloccano per intero il supporto, adesso vi spiego.

Per supporto si intende un’intera destinazione virtuale di memoria, su desktop blocca l’intero desktop, su chiavetta di memoria blocca l’intera chiavetta e così continuando, vi do un esempio col quale ci capiremo al volo, il salvataggio automatico dei vostri file.

Per salvare i vostri file nel caso di perdita accidentale involontaria, il computer crea in automatico dei file che gli si possano sostituire alla bisogna; siccome negli anni ’80 del secolo scorso questi file di salvataggio non si aveva sempre la certezza che riuscissero a fare il loro dovere, furono ideati gli Autorun, che dall’inglese si può tradurre in guida automatica e il nome ci sta bene, però accadde che poi una parte di questi vennero considerati virus, poiché per la certezza di avere sempre una copia, finivano con crearne molteplici, potendo duplicarsi senza fine, finché esaurivano la memoria del computer, un flagello informatico, il primo virus informatico creato involontariamente, che però è doveroso dire che non sempre è considerato virus, si usa ancora come applicazione nei computer di quegli uffici che per proposito vogliono essere certi di evitare la perdita di dati, mentre invece io consiglierei dei backup, delle copie, magari sistemate su 2 diverse chiavette di memoria, numerate, invece che una soltanto.

Si, è proprio la base dei codec sui quali sono costituite alcune immagini, postate sul tale social network in questione, tra il 2010 e il 2015 circa, che possono farvi sentire esclusi dal social, con possibilità di blocchi, per il resto c’è la vita reale, lì siete ancora liberi, forse, salvo aumenti di bollette ed altre esose questioni sociali, a tutto c’è rimedio, nel frattempo c’è da continuare a fare.

E Gennaro Gelmini vi sa dire di più! Ho pure il nome sonante di uno dei codec, così potrete andare direttamente a verificare che ciò che ho scritto corrisponde al reale, il codec NPAPI, del sottogruppo diciamo dei plug-in, non sono più supportati, a riguardo di questo codec qualcosina ho quindi trovato, però sui social network ciò che ho scritto è novità che ho sperimentato in prima persona.

Ricordo che per i blog, il portale Maxiblog è fallito nella primavera 2015 proprio al cambiamento dei codec, erano già lì per lì per fallire, poiché mancavano gli introiti pubblicitari, io non guadagno nulla, però non spendo nemmeno nulla, l’elettricità consumata per i server internet però il portale Over-blog la paga, quindi deve per forza avere un ritorno almeno dalle pubblicità, è grazie a ciò che questo blog è ancora aperto, sempre gratuito poiché con i costi energetici pagati.

Vi terrò aggiornati, ho trovato varie nozioni di cui scrivervi lecitamente nelle prossime settimane.

Nella foto: circuito elettronico con placche.

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12 marzo 2016 6 12 /03 /marzo /2016 14:44
Sono cavolini di Bruxelles
Sono cavolini di Bruxelles

Naturalmente ho un articolo importante di informatica scritto per metà e come al solito non si trova il tempo, l’altro ieri ho programmato i nuovi itinerari per la serie “chi ha tempo non aspetti tempo” ed è un gran bel daffare.

Però mi rendo conto che pure questo articolo è importante, in quanto il cibo è di primaria importanza ed è quindi stata di primaria importanza la raccolta dei cavolini di Bruxelles all’orto, situato dove l’aria lacustre del Lago di Varese mitiga un po’ il clima, ce li siamo pappati immediatamente (nelle foto i germogli raccolti e l’ultimo ramo rimasto integro, per il momento, alla raccolta).

Le piante hanno già 2 anni, riescono a superare l’inverno pure con un poco di neve che aveva fatto.

Abbiamo messo a dimora anche le patate, che alla semina tagliate in parti, trovano in fretta l’impulso a svilupparsi, prima che a qualche dolce bruchino venga l’intenzione di mangiarle.

Hei! Sappiate che per chi lo spazio ce l’ha e dai, l’aria pura, i frutti buoni li volete, sono tornati gli alberi da frutta in vendita, per la gioia di chi può permettersi un pensierino che costi poco, al vostro negozio di fiducia.

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Published by Gennaro Gelmini
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8 marzo 2016 2 08 /03 /marzo /2016 16:48
8 marzo: va dove ti porta il cuore

Ti amo, tanto, ma, ma che ma? Ma cosa? Tanto, ti amo, tanto, tanto è tanto, può significare che non si può stare senza lui o lei che sia, questa condizione implica il desiderio di stare sempre assieme, lo si sente proprio, senza restrizioni e niente e nessuno potrà farli vacillare.

Ciò che la cultura moderna impone, in questo sfacciato Mondo, destinato, affinché possiamo svilupparci, a cambiare, è appunto l’imposizione a voler decidere per noi con chi dovremmo convivere e condividere le nostre gioie, mettendo assieme forzatamente persone che non si somigliano per niente, in questo modo la coppia non si svilupperà mai, rimanendo sempre alla mercede del dubbio, un metodo infallibile per non essere mai liberi.

Libertà nel contesto dell’amore significa anche sviluppare questo stesso amore nella stessa direzione, così si rafforza la coppia, qualunque coppia sia, ogni coppia, perché l’amore non può nascere nella solitudine, è sempre correlato a qualcos’altro, anche innamorarsi di una pianta e accudirla, anche quello è un amore a 2, invece no, si disgrega, in che modo?

Vedendo sempre e subitamente al tempo presente e da questo basare il futuro, mentre invece è sbagliatissimo, poiché, sappiate, le cose cambiano in fretta, basarsi sul presente espone a fuorvianti preconcetti, quali?

Procediamo per esempi che facciano pensare:

l’occupazione lavorativa è immaginata tal quale per un tempo illimitato, mentre è doveroso accorgersi che il lavoro può essere perso o trovato in un solo giorno;

la situazione sociale: altra boiata collettiva, voler accoppiare sulla base della loro situazione nella società, invero la coppia potrà risultare senza spinta d’intesa, poiché mai si capirà chi comanderà, fosse anche la donna sull’uomo, per colpa di una situazione di concorrenza tra i diversi contesti, che uguali devono essere i conviventi, però anche il contesto sociale deve spingerli nell’intesa, altrimenti la coppia risulterà disgregata, solamente si terrà magari in piedi per mantenere delle apparenze d’amore che non riuscirà a trovare.

Incontri, distacchi e maldicenze: una coppia che manca all’appello dei canoni imposti dalla società è una coppia da disgregare, succede così che a lei si parla male di lui e a lui si parla male di lei e sia a lui che a lei si proporranno inutili tentazioni al solo fine di farli ritrovare in errore.

Mi accorsi di insulse apparenze da mantenere già quando da bambino dovevamo rispondere a delle domande sui nostri genitori, indicando 2 possibilità, che la donna potesse essere alta uguale o più bassa dell’uomo, che la donna potesse essere della stessa età dell’uomo o più giovane, che la donna potesse avere un reddito uguale o inferiore all’uomo, insomma, un grande manifestarsi delle apparenze della società.

Mi rifeci quando cambiai sezione di classe, poiché la maestra precedente era pretenziosa, ricordo almeno i suoi 20 e più gibolli sulla sua cattedra, dati dai suoi pugni quando era arrabbiata, nella nuova classe mi accolsero bene ed iniziai veramente a studiare, finché ci furono le gare scolastiche e indovinate chi arrivò alle finali per la terza elementare, le nostre 2 sezioni!

I miei nuovi compagni di classe non ci credevano che io non mi sarei venduto alla sezione frequentata prima, invece li battemmo e ciò fu molto evidente, nessuno poteva avere da controbattere, vincemmo!

E presto dovrà avvenire pure la rivincita della vita vera, senza più quelle apparenze che hanno finito col disgregare questa società, l’amore si fa a 2, benissimo, però la scelta si fa a 2, le decisioni preimposte sono sbagliate, in quanto soltanto un amore vero può esistere e resistere.

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