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17 febbraio 2012 5 17 /02 /febbraio /2012 14:14

Una copia dell’originale è sempre pronta, fa parte del programma, se l’originale non rispecchia il programma, gli eventi prendono il loro corso, subentrando qualcun altro che è maggiormente capace nella missione, così anche gli eventi belli e brutti che si susseguono, anche gli incidenti talvolta avvengono in coppia, il 3 febbraio 2012 una nave della Compagnia Tirrenia, in rotta verso Olbia in Sardegna, appena salpata dal porto di Civitavecchia, per il mare in burrasca si è scontrata contro la diga foranea del porto stesso (per chi non è marittimo di mestiere, le dighe foranee sono quei parziali sbarramenti a muro che impediscono alle onde anomale di subentrare in porto, al fine di evitare conseguenti danneggiamenti eventuali), squarciando il suo scafo, tragedia evitata per le 300 persone imbarcate anche per il tempestivo intervento della Capitaneria di Porto di Civitavecchia, l’incidente ricorda il porto dell’Isola del Giglio e lo squarcio alla nave da crociera, ma qui si è evitata ogni tragedia, ogni evento per una concezione del caso, dovrebbe avvenire di tanto in tanto ad intervalli più o meno regolari, invece tal volta avvengono eventi in coppia, di cui uno storicamente significativo per le cronache nel mentre l’altro passa nel dimenticatoio, nel 2002, al principio dei miei 3 anni lavorativi a Milano, anche il grattacielo Pirelli venne sventrato da un aereo al pari delle Torri Gemelle di New York nel 2001 e da bravo reporter mi trovai in zona a scattare le fotografie pubblicate nell’articolo dal titolo “Terrorismo aereo Pirelli” al link http://gennaro-gelmini.over-blog.it/article-36944942.html .

Da parte mia, quando in pensieri, scritti e azioni vi chiamo tutti fratelli e perché lo penso per davvero e questa non è un’illusione, perché estromesso dal ruolo di schiavo in cui tutti appaiono come perfetti sconoscuti, ci si ritrova nella dimensione di fraternità, nel mio ruolo mi accorgo anche delle estromissioni d’altri, come un figlio diventa padre, così immaginatevi in un circolo immenso, la morte avviene soltanto per il corpo, tutto torna al suo principio e si nasce nuovamente dopo un certo periodo di tempo.

Il bene può talvota superare qualsiasi barriera, portando a compimento qualunque prode scalata di vita, me medesimo Gennaro Gelmini per amore di chi, diverso da noi, ha gli stessi nostri diritti alla vita, qualche anno addietro trovai dei parassiti che chiamano Balani (dal nome latino Balanus Amphitrite) sopra 2 kg di cozze che comprai, segno che erano proprio di prima qualità, delle veraci cozze di scoglio, ma i Balani erano anch’essi ancora vivi, le cozze le mangio, ma di quelli che potevo farne, appaiono come vulcani di color bianco sopra le cozze, quello è il loro guscio, dentro gli animaletti si erano tutti salvati poiché avevano iglobato un po’ di acqua di mare, non potevano essere gettati in spazzatura e neppure nei rifiuti organici riciclabili, dovevano essere salvate, ma sono creature che vivono però nel mare, non nei nostri laghi prealpini (pensate però che fino agli anni ’50, cioè prima dell’industrializzazione, si pescava la cozza lacustre anche nel Lago di Varese e nel Lago Maggiore), le salvai così, le misi in un barattolo con acqua e un poco di sale e le misi in borsa per non dimenticarmele, dovevo partire anche allora per Roma, quindi dopo i miei consueti giri di divulgazione in città, presi il treno per Ostia, l’autobus per la spiaggia mentre una pioggia con venti di scirocco imperversava e vi arrivai in pochi minuti, c’era un tempo terribile, ma i venti di scirocco tenevano calde le temperature nel mentre tutte le persone che vedevo in zona erano bagnate fradice, presi allora la decisione secondo cui se lanciavo i Balani in acqua dalla spiaggia, sarebbero potuti morire insabbiati fuori dall’acqua per colpa delle onde e i flutti del mare tempestoso, ma chi avrebbe potuto notare se io fossi rimasto bagnato dall’acqua di mare o dall’acqua della pioggia? Nessuno! Mi gettai in acqua vestito, perché non era più tempo di bagni di mare e sfidai la forza delle onde del mare con un nuoto in apnea di cui sono alquanto provetto, scendendo quel tanto che occorreva ad aprire il barattolo e liberare i Balani in acque calme più profonde, era tutto così calmo qui sotto, nulla degli effetti della tempesta arrivava fino a noi altri, distanti dal mondo immaturo presente quel tanto che bastava a vivere un istante anfibi per poter partecipare, trasformato anch’io in Creatura marina, alla gioia della loro ritrovata libertà.

Tornato sulla spiaggia a riprendermi la borsa, trovai un uomo col suo cane che ni disse che era rimasto molto preoccupato per me, avendomi osservato fin da lontano per poi perdermi di vista mentre rimanevo in fondo al mare; quando salii su di un altro autobus per tornare a Roma città, nessuno notò la mia differenza come previsto, comprai un kg di uva, siccome era autunno; in albergo non gustai nessuna doccia perché avevo ancora il sapore di mare della libertà riscoperta.

Nell’articolo “cucina creativa extraterrestre-extraterrestrial creative cooking”, al link http://gennaro-gelmini.over-blog.it/article-cucina-creativa-extraterrestre-extraterrestrial-creative-cooking-98648380.html taluni internauti non mi avranno creduto, spinti, senza dirmelo, da incompatibilità alimentare.

E’ vero, me medesimo Gennaro Gelmini mangio di tutto, però ho un’estrema considerazione anche per quelle creaturine che altri invece schiacciano impunemente sotto i piedi o lasciano morire, cosicché potrei fare altri esempi, di quando trovai uno strano millepiedi con la testa rossa, estremamente lungo, nella vasca da bagno di casa mia, seppure impauriti, sia io che lei (era una femmina, come poi vi spiegherò), presi una bacinella capiente, la accostai al millepiedi, lei vi salì, si arrotolò dentro a ruota e io la potei portare fuori casa salvandola, mentre, nei giorni e settimane successive, degli esserini con le ali continuavano ad uscire a gruppi, di tanto in tanto, dallo scarico della vasca da bagno e ogniqualvolta li salvavo, giacché da soli non riuscivano ad uscire dalla vasca, erano così buffi con quelle ali in miniatura, che di certo non avrebbero potuto portarli lontano, riuscendo però a planare sul sottostante giardino dal davanzale della finestra dove andavo a depositarli, prima che mia madre se ne mettesse paura, evidentemente non aveva visto la loro madre!

Poi c’era Paolino, scusatemi se l’avevo chiamato con un nome umano, uno scarafaggio che quando facevo l’operaio, mi teneva compagnia nel turno di notte, usciva dall’aria condizionata quando ero da solo a lavorare in una fabbrica ai bordi di un bosco in Valle Olona, mi sembrava si nutrisse di acari della polvere e in quei tubi ne trovava parecchi, continuando così a vivere per qualche anno, poi non lo vidi più, evidentemente era morto di vecchiaia.

Ed ancora, la storia di quella salamandra che spesso vedevo uscire da una delle sue tane mentre mi recavo, tramite il bosco, a lavorare; era notte, ma io percorrevo lo stesso il sentiero nel bosco per recarmi al lavoro, affascinato anche dal chiarore emanato delle lucciole in primavera, la paura del buio l’ho ormai inibita anche grazie a ciò, una mattina però ritrovai la salamandra schiacciata sulla strada statale ai bordi del bosco, doveva essere stata un’automobile e allora, per il dispiacere, non trovai la forza psicologica per rimuovere l’animaletto, giorni dopo però ne ritrovai il cadavere sotto casa, credo che fosse arrivato fin li appiccicandosi nuovamente a qualche pneumatici d’automobile, faccio notare però che in famiglia nessuno di noi è automunito, anche per devozione all’ambiente, quindi nessuno della nostra famiglia può essere accusato di quel che era successo, fatto sta che evidentemente la salamandra voleva essere sepolta vicino casa e così ottemprai, seppellendola in giardino, mancando solo di sistemargli una croce sopra la tomba solo per non destare lamentele da parte dei vicini di casa.

Così tratto gli animali che altri impunemente schiacciano, bisogna avere rispetto delle Creature, qualunque esse siano, non più rispetto, ma rispetto completo, il più prevede anche un meno, che vi sia invece rispetto sempre, non di tanto in tanto, salvate le creaturine! Così, quando verremo invasi dalle Creature extraterrestri, non avremo paura di quelle aventi sembianze diverse da quella umana, siamo tutti fratelli! Con amore prendiamoci per mano, ma quale mano delle 16, gentile Creatura?

E’ vero, oggi ho comprato del filetto di baccalà pescato nel Golfo di Finlandia, in offerta a 10,90 Euro al Kg (chilogrammo), ma l’ho fatto per sentirmi vicino a casa.

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Published by Gennaro Gelmini
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commenti

fabry 02/20/2012 23:07

esatto emilioct. e speriamo bene che dopo tutto gli annunaki ci rispettino come ha fatto gennaro con i balani!

Gennaro Gelmini 02/21/2012 10:09



E' proprio per amare le grandi Creature che bisogna amare le piccole Creature.



EmilioCt 02/20/2012 19:08

Meno male che c'è lui che ci dice le cose come stanno; le dice un po' sgrammaticate, però è fonte di verità assoluta!

Gennaro Gelmini 02/21/2012 10:08



Però, non mi sarei atteso un commento del genere, smile! http://www.youtube.com/watch?NR=1&v=KagvExF-ijc&feature=endscreen .



fabry 02/20/2012 15:49

ma gennaro salva gli animali e voi pensate alle virgole?

Gennaro Gelmini 02/21/2012 10:02



Grazie Fabry, anche i più piccoli animaletti hanno una loro vita che va rispettata.



EmilioCt 02/20/2012 08:50

Approposito, Gennaro, ti stai divertendo raccontando che in Nibiru è dietro il Sole e non si vede, quindi la Nasa ne approfitta!
Bene, ma non si trovava fra Marte e Giove e se anche fosse PROSPETTICAMENTE dietro il Sole, la Terra gira, vi rimarebbe pochi giorni, massimo un mese, dopo sei mesi sarebbe dalla parte opposta,
quindi visibile in piena notte. Ma ti rendi conto delle stupidaggini che racconti? Ma perchè cerchi sempre di fare fessi tutti quanti?

Gennaro Gelmini 02/21/2012 10:01



Nibiru tra marte e Giove quando sarà al suo perielio l'8 giugno 2012.



EmilioCt 02/20/2012 08:42

Sì, il fantasma Nibiru!

Gennaro Gelmini 02/21/2012 09:59



La parola fantasma ha il significato non solo di spettro, ma anche di incubo.



EmilioCt 02/19/2012 14:00

Le virgole? ma se uno cambia discorso non può mettere solo virgole! Ma stiamo scherzando? HAi il coraggio di dire che scrivi grammaticalmente corretto? Se ti legesse un insegnante ti darebbe uno
zero tagliato enorme! Ma fammi il piacere, le virgole, questa è bella!

Gennaro Gelmini 02/19/2012 22:58



C'è sempre tanto da vedere e rivedere, ma il protagonista rimane Nibiru.



EmilioCt 02/17/2012 18:32

Da "Il bene può talvota.." sino a "...ritrovata libertà" non ci sta neanche un punto! Non si capisce nulla! Vai a scuola ad imparare, altro che divulgatore!

Gennaro Gelmini 02/18/2012 10:43



Ci sono le virgole.



AnOnImO 02/17/2012 14:57

Gennarì ma fatti vedere da uno bravo, ma che miriade di cazzate che scrivi!!!

Non si capisce una mazza come dice Emilio nun c'è manco un punto!!!

ma veramente non ti vergogni a scrivere ste cose???

Gennaro Gelmini 02/18/2012 10:42



Considerando che nella prossima primavera ci attendono novità eclatanti, è giusto anche scrivere ciò a cui non credete, ma è vero.



EmilioCt 02/17/2012 14:30

Stracciato ogni primato: 22 righe senza un punto! Neanche Enzo Maiorca riuscirebbe a leggerlo con tutta l'iperventilazione possibile! Gelmini, ma rileggi quello che scrivi oppure non capisci
neanche tu quello che esterni?

Gennaro Gelmini 02/18/2012 10:40



Enzo Maiorca, quello del nuoto in apnea, mi sembra di averlo scritto correttamente, le virgole ci sono.



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