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9 gennaio 2012 1 09 /01 /gennaio /2012 20:42

Le esperienze globali del passato mi spingono a scrivere questo articolo, l’Amazzonia, l’estesa foresta sudamericana del territorio idrografico del Rio delle Amazzoni è in parte stata salvata dall’istituzione di numerosi Parchi Nazionali e Riserve naturali, grazie al contributo, occorre ricordarlo, del cantante Sting (nome d’arte di Gordon Matthew Thomas Sumner), che denunciò la deforestazione locale tramite canzoni denuncia e accorati appelli, facendo giungere anche in Italia i Capitribù locali a raccontare le vicissitudini contro le speculazioni, poi è stata la volta delle foreste sudafricane, dove un boscaiolo viene pagato l’equivalente di un solo dollaro ($) al giorno, minacciate anchesse dalla deforestazione, di qui l’intervento dell’associazione ambientalista Greenpeace, che denunciando che parte dei finanziamenti in denaro per abbatere le foreste proveniva anche dall’Italia, sono stati forieri di iniziative singolari di protesta, tra queste quella di travestirsi da gorilla e salire all’arrembaggio su di una nave che trasportava un intero carico di tronchi d’albero pluricentenari diretti in Italia per denunciare quanto siano minacciate anche le specie in via d’estinzione non solo per l’assottigliarsi della flora, ma anche per gli incendi appiccati per penetrare nelle aree più fittamente boscate o per essere stati travolti dagli autoveicoli transitanti nelle strade (questo accade soprattutto al bradipo, scimmia abituata a passare l’intera vita sugli alberi, che ci mette ore intere nel caso debba attraversare una strada) aperte nella foresta per il trasporto dei tronchi d’albero, tali vie sono larghe pochi metri, ma tutt’attorno viene comunemente tagliata, per aggiuntivi diversi metri, la foresta, al fine di poter scoprire in anticipo eventuali pericoli provenienti dalla foresta e come piste tagliafuoco, che devono, spesso senza riuscirci, evitare il propagarsi di possibili incendi.

Adesso veniamo alla questione chiave dell’articolo, per poterlo meglio comprendere occorre ripensare a quanto è accaduto in Madagascar (isola del continente africano, situata ad est di esso nell’Oceano Indiano, estremamente estesa), nello stesso continente africano e in Indonesia, dove le foreste in parte sono state soppiantate da coltivazioni di palma da olio (Elaeis Guineensis), in questi stessi giorni 13000 chilometri quadrati (Km/q) tra foresta e steppa in Patagonia, Cile (Chile), sono stati divorati dal fuoco e non mi stupirei se qualcuno l’avesse fatto per creare nuove aree di pascolo per gli alpaca, animali della famiglia dei camelidi da cui si ricava latte, ma soprattutto lana di alta qualità e in 20 diverse tonalità dai colori nero, bianco, rosso e marrone, questo il tempo presente in cui l’economia detta le regole, quindi per il denaro si produce oltremisura in un dato luogo per consumare a migliaia di km di distanza, dove si usa e si getta ogni cosa, il cambiamento futuro eviterà lo sfruttamento del suolo e delle persone, l’utilizzo si, ma senza eccedenze e in produzione bilanciata per vivere degnamente e non per sopravvivere, tutelando così anche le foreste, che sono anch’esse vive.

L’area interessata dall’incendio cileno fa parte del Parco Nazionale delle Torri del Paine, che verrà chiuso almeno per tutto il restante mese di gennaio 2012, ma poi come al solito diranno che mancano i soldi per il rimboschimento e avanti con il pascolo, finché ogni cosa ritroverà l’equilibrio nel dolce futuro prossimo che ci attende, la natura è per tutti, ma la vita è dolce melodia solo se viviamo in armonia con essa.

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Published by Gennaro Gelmini
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commenti

fabio 01/11/2012 07:02

meno male che nibiru si doveva vedere verso settembre del 2011!!
siamo a gennaio e neanche l'ombra..... allora??
Sparato un pò di minchiate??

Gennaro Gelmini 01/11/2012 22:06



Tornerò a chiarire prossimamente, ma tramite documenti ufficiali.



ciccione 01/11/2012 00:04

http://sonoconte.over-blog.it/article-the-day-after-il-giorno-dopo-96824234.html

con questo articolo si puo' notare come,oggi,le notizie non cambiano,anzi....
i vostri pareri?anche il tuo,gennaro!

Gennaro Gelmini 01/11/2012 22:10



http://sonoconte.over-blog.it/article-the-day-after-il-giorno-dopo-96824234.html scusa se mi
permetto, ma ci vuole uno spazio dopo le virgole, comunque ripercorre quello che può essere lo scenario futuro, però speriamo che non si faccia guerra.



fabry 01/10/2012 11:46

Il bradipo non è una scimmia, è un bradipo... ha più somiglianze con un formichiere che con la scimmia.

comunque vorrei dire, chi se ne frega delle foreste distrutte se poi arriva nibiru che metterà la cose apposto?

Gennaro Gelmini 01/11/2012 22:18



Il problema è che in quelle foreste esistevano alberi millenari che non possono essere ripiantati da un istante all'altro da Nibiru, oltre a fauna in via d'estinzione.



EmilioCt 01/10/2012 11:31

ma cosa dici Gennaro, vuoi che te lo corrego e lo rendi leggibile?
...contro le speculazioni (punto) Poi è stata la volta...
Capisci? ci va il punto perchè poi parli di un'altra cosa, non trovare giustificazioni sei un asssassino della lingua italiana, ti dovresti vergognare, neanche in 3a elementare scrivono così!

Gennaro Gelmini 01/11/2012 22:15



Ma mi piaceva come l'avevo scritto.



AnOnImO 01/10/2012 08:06

ahahahahhaa grande Emilio!!!

Gennaro Gelmini 01/10/2012 10:55



Era un discorso unico, non mi andava di dividerlo troppo con punti, ho messo le virgole.



EmilioCt 01/10/2012 07:16

Nuovo record mondiale: 18.5 righi senza un punto! Mi raccomando iniziare l'iperventilazione almeno 5 minuti prima di leggere l'articolo e poi tutto d'un fiato!

Gennaro Gelmini 01/10/2012 10:54



Ma ci sono le virgole.



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