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22 giugno 2014 7 22 /06 /giugno /2014 11:45

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Siate certi di voi stessi per sapere pure come agire, vivere invece una vita piena di contraddizioni, buttata lì a disfare ogni certezza, può annullare noi stessi.

Andare a cercare e non capire l’essenza della vita, nei pensieri belli, ma quali sono questi pensieri belli? Quelli costruttivi, dei quali non ci si possa pentire, ma quali sarebbero?

Accade quando alla vita vissuta non si debba dire che avremmo preferito diversamente, poiché avremmo dovuto lasciar perdere pure i momenti teneri, quelli che ci fanno riflettere sull’essenza della vita e così come la vita si svolge tutti insieme, il bene deve essere reciproco, il segreto dell’amore è ciò che ci fa amare gli estranei come nostri fratelli, il segreto dell’unione.

Modi e motivi per conseguire argomenti che ci portino fuori dai valori esteriori, effimeri, per abbracciare possibilità alle quali avremmo diritto, dove invece si vivono apparenze, e metterci una toppa serve se è abbinata alla possibilità di poter migliorare le cose.

Non so se questo messaggio riuscirà a sollevarvi, ma almeno dirò a grandi linee come vanno le cose, ovvero che pure la crisi economica, al passaggio ad un ipotetico boom economico, non riesce a migliorarci socialmente, se al boom economico post guerra rispondevamo per la totale affermazione dei nostri intenti, adesso che la crisi economica è colpa dell'economia stessa, come fare a recuperare? Per quanto potrà andare bene? Per 15 anni e poi nuovo crollo?

A crolli economici sempre ciclici rispondono le persone così, con l'apatia, creando quindi pure una conseguente deflazione economica, che se prima le famiglie sono arrivate sul lastrico, frantumate dall'economia per quanti avevano legami evidentemente non così forti come credevano, adesso quelle storie, o addirittura "non storie" in alcuni casi, tornano a bussare come farebbe l'incubo peggiore, ma poi quale sarebbe “l'incubo migliore?”

C'è quindi una totale apatia d'intenti, per uscirne da queste siffatte cose occorre necessariamente cercare e trovare un legame solido per ognuno di noi, appunto per questo più nessuno fa nulla, non ci possiamo reinventare perché sia doveroso, nulla è doveroso quando concerne noi stessi, è semmai dovuto a ciò che noi sentiamo, partire da zero, ma zero, moltiplicato per qualunque somma, dà risultato sempre zero.

Ho cercato con tutte le forze di divincolare i pensieri per donarvi la consueta fiducia verso il cambiamento, l’ho trovata quando ho scoperto che un noto personaggio d’epoca è tornato per rinfrancarmi che “ciò che è bianco è nero e ciò che è nero è bianco”, Anneliese Michel, la cui vita d’amore fraterno è rimasta più volte rinnegata nell’ottusità dell’incomprensione, tanto si è scritto di lei negativamente, che da invincibile fervida devota, è stata oltraggiata nel corpo come nel deviante ricordo che la storia ne fa della sua persona, Anneliese è una di quelle persone che non soltanto ha dovuto sperimentare la cattiveria umana, è pure tra le persone al Mondo ingiustamente inserita tra le più infime diffamanti trame, sia in vita che oltre la vita.

Anneliese Michel nacque nelle Alpi Bavaresi da una semplice famiglia rispettabile che la ricolmò di ogni fortuna che una figlia possa avere, per sport il tennis, per la musica il pianoforte.

Concluso il Liceo, Anneliese si iscrisse all’Università, scegliendo la Facoltà di Pedagogia, dove altresì si fidanzò con un compagno di scuola.

Molto presto manifesta il suo bene per l’Umanità, decidendo, nella maniera più difficoltosa a farsi e a decidersi, di caricarsi di ogni male per liberarci dal peso che ognuno porta, apportandovi così ogni bene.

Purtroppo nota per gli oltraggi diffamatori che se ne sono fatti, Anneliese Michel possiede bensì tutti i tratti salienti dei Santi Beati, stigmate nei punti della Passione di Gesù e le apparizioni mariane avute e il suo corpo incorrotto alla prima riesumazione, avvenuta poiché una suora l’aveva vista in sogno, giacché Anneliese è morta in tenera età, a soli 24 anni, l’1 luglio 1976, data della quale ella stessa suggellò anzitempo la sua conclusione terrena.

I luoghi dove ha vissuto Anneliese sono meta di pellegrinaggio da parte dei fidanzati che la pregano, chiedendole di ottenere un amore vero, ovvero sincero, ma anche da persone che chiedono di liberarsi dai loro mali pure psicologici delle più terribili disperazioni e sono Leibfing in Germania e in Italia a San Damiano Piacentino, frazione del comune di San Giorgio Piacentino in provincia di Piacenza, dove Anneliese Michel si recò in pellegrinaggio con la famiglia, luogo delle apparizioni mariane alla Beata Rosa Quattrini e dove si trova una sorgente con acqua sublime e si racconta di un albero di pero con frutti fuori stagione.

 

Tra le frasi di verità che Anneliese Michel pronunciò nella sua vita di rettitudine, trovo confortante farvi partecipi di questo suo discorso verità: “Qui non c’è amore, c’è solo odio, combattiamo sempre, ci combattiamo l’un l’altro, gli uomini sono così bestialmente stupidi, credono che dopo la morte sia tutto finito”. A questo me medesimo Gennaro Gelmini aggiungo che siccome la felicità non ha un limite, possiamo goderne tutti, discostatevi dalle apparenze, cercate l’essenza della vita, tracciate il cammino, grazie Anneliese.

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Published by Gennaro Gelmini
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commenti

Andrea 06/22/2014 20:05

Ma è quella dell'esorcismo di Emily Rose!

Gennaro Gelmini 06/22/2014 23:04



Dovresti saperlo, i miei contatti sono doppi, sono stato sovrastato da numerosi pericoli nella vita, spesso ho chiesto aiuto e l'ho ricevuto, l'esperienza però mi ha insegnato che occorre
mettersi sotto la protezione di più entità, arriveranno giusto in tempo, anche questa volta, che quando si conosce il mistero, ogni mistero è luce.



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