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26 novembre 2014 3 26 /11 /novembre /2014 22:23

Eunosto.jpg

Dapprima quell’amore le sembrava non poterlo contraccambiare, il circo coi suoi spostamenti, vedere sempre città nuove per lei che era così presa dalle abitudini non era facile, così come il distacco dalla famiglia d’origine, per amore aveva cambiato vita, completamente, però le piaceva il nuovo amore senza più quelle costrizioni familiari impostole, il suo lui, spavaldo domatore di leoni e tigri, le accudiva come gioiellini, sembrando così bravi, docili animaletti, così li chiamava, animaletti? Mastodontici animaletti, però non bisognava dirlo! Che diventavano belve!

Il mestiere del domatore, dover credere che le belve siano animaletti, dover far credere che gli animaletti siano belve, esigenze vitali che si fondano sulla reciprocità, dai qualcosa a me, do qualcosa a te, trovare l’equilibrio.

Da sempre occorre cambiare quando è necessario, che mantenendosi sempre gli stessi nella vita, accade che ciò che si costruisce, si evita di demolirlo, potendo certo far ciò quando ovviamente anche l’antagonista collabora, non dipende sempre da noi.

Allorquando vi trovate con chi alla vostra piccola costruzione sommerà la sua, assieme avrete la più concreta conoscenza del vivere, che sia nell’abitudine a voler fare da soli una voglia o un’esigenza, assieme riuscirete meglio.

Chi è questo Eunosto e cosa c’entra con l’amore?

Eunosto è uno dei Guardiani del tempio consacrato alle Divinità, che come accadeva per le donne con gli Dei, pure gli uomini con le Dee, nel loro proteggerne il tempio, proteggevano la Dea e mantenevano la verginità, finché Eunosto conobbe Ocna, che vedendosi non contraccambiata inscenò una finta relazione che mise alla tortura e alla morte Eunosto, architettando che non potendolo avere, non doveva più esistere, chiamando i suoi fratelli per finirlo: Bucolo, Leonte e Ochemo.

Una volta morto che fu Eunosto, toccò al padre, che si chiamava Elieo, far conoscere la verità, ci riuscì, è però terribile pensare che le leggi tribali, parliamo di fatti per i quali sono trascorsi interi millenni, prevedessero pene disumane.

 

La fonte dell’articolo e le caratteristiche di Eunosto per la sua immagine sopra le ho prese dalla tradizione napoletana, esistendo ancora oggi a Napoli un luogo chiamato borgo dei Vergini.

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Published by Gennaro Gelmini
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