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4 ottobre 2009 7 04 /10 /ottobre /2009 13:22

Città del Vaticano, 25 luglio 2008, venerdì

 

A Sua Eminenza Illustrissima Papa Benedetto XVI Joseph Alois Ratzinger, Città del Vaticano

 

Agli abitanti di Via della Conciliazione e limitrofi, Roma*

previa possibilità e salvo esaurimento

Sua Eminenza Illustrissima Papa Benedetto XVI,

io sottoscritto Gelmini Gennaro, nato a Milano il 24 novembre 1974, residente a Varese in Viale Valganna 216 e avente numero di telefono 0332/232143, le rivolgo la mia presente lettera per esprimerle alcuni pensieri che da buon Cristiano Cattolico praticante mi permetto di esprimere liberamente e di cui troverei immenso piacere se Sua Eminenza Illustrissima Papa Benedetto XVI trovasse un istante da dedicargli.

Innanzitutto volevo porre l’attenzione riguardo il Santo Saluto alla Madonna “Ave Maria”, che rimarrà immutato nella Preghiera, venendo però sostituito nelle letture durante le Sante Messe da “Rallegrati Maria”: chiedo e spero che Sua Eminenza illustrissima voglia annullare tale decisione, poiché per i Cattolici e per quasi tutti i Cristiani vi è la consapevolezza che nel momento del bisogno fedele di Devozione Mariana, nel bisogno di salvezza contro il male, enunciare “Ave Maria” equivale a ricercare la stessa protezione spirituale elargitaci dal “Segno della Croce”; altresì chiedo umilmente che si torni in tutto il Mondo ad enunciare “Ave” al posto delle modifiche in molteplici luoghi apportate.

Un’altra importante questione riguarda il ripristino effettuato da Sua Eminenza Illustrissima Papa Joseph Alois Ratzinger di un’antica norma relativa alla Santa Elezione Papale, in base alla quale, per eleggere il futuro Papa, occorrerà la maggioranza sempre fissa dei due terzi degli elettori in Conclave, e questo per i primi 27 giorni, che corrisponderanno a ben 105 scrutini, senza poterla travalicare come compiuto anche nella Vostra Reverendissima Santa Elezione, in cui è stata sufficiente la maggioranza semplice (50% + 1 dei voti) per Eleggerla: me medesimo Gennaro Gelmini debbo rammaricarmi nel dover costatare che, se si manterranno le attuali condizioni normative che contemplano la maggioranza fissa dei due terzi (2/3) dei Cardinali Elettori, seppure dopo il 12° scrutinio si attuerà il sorteggio tra i due Candidati più votati e che dopo il 27° giorno si procederà per maggioranza semplice, sarà a mio avviso problematico trovare in breve tempo un Vostro stimato successore, e senza una maggioranza consistente si renderà addirittura possibile uno scisma tra i due contendenti; così è plausibile che sia, Reverendissimo Santo Padre Ratziger, ma non accadrà, venendosi però a creare dei forti contrasti tra i vari Cardinali, rendendosi quindi necessario nominare i nuovo Pontefice mediante il consenso di 3 soli Cardinali Elettori come lecitamente previsto in questi particolari casi, le sembrerà quindi una richiesta pretenziosa, ma sarei felice se il Santo Padre ristabilisse le norme per l’Elezione Pontificia in maniera tale che il futuro Papa Vostro successore possa essere eletto con la maggioranza semplice dei Cardinali Elettori.

Altra annosa questione risulta essere quella voluta da Papa Gregorio VII Ildebrando Aldobrandeschi di Soana: prima di allora lo sposalizio di tutto il Clero, Papi compresi, era consuetudine, dopodiché il celibato / nubilato, giunto col passar del tempo come imposizione per tutti i Religiosi Cattolici, proprio per la sua costrizione, non ha potuto apportare benefici, facendo persistere situazioni di clandestinità, con compagne/i di vita dei Clerici improvvisatisi Perpetue, amiche/i, eccetera, la situazione non le appare sia quindi traballante al cospetto di Dio? Scusi se mi permetto, Santo Padre, ma da Cattolico che sono, mi è logico pensare che se le intenzioni di tale modello di pensiero voluto da Papa Gregorio VII fosse stato quello di avvicinare il più possibile l’uomo a Dio, non è costringendolo a non sposarsi che si possa giungere ad una simile condizione, i doni devono essere ben accetti a Dio, colui che tutto conosce, come ci ha insegnato Gesù; ad una più attenta analisi, si evince che le intenzioni del Pontefice fossero quelle di evitare che alcune casate nobili prendessero il predominio nello Stato Vaticano, questa è la logica conclusione di ciò che è stato fatto, ma dove sono or ora questi Nobili di cui bisognerebbe averne il timore? Le sarei quindi immensamente grato, Reverendissimo Padre, se Lei concedesse ai nostri Confratelli di poter decidere liberamente se restare scapoli o no: questo Suo grande dono verrebbe ricompensato dal dono a Dio del celibato / nubilato dei Clerici che liberamente volessero rimanere tali, un dono sempre sincero, che quindi varrebbe estremamente di più, e dal dono dei Clerici ammogliati / maritati, i cui coniugi / consorti darebbero man forte nella Chiesa Cattolica come assidui e sicuri collaboratori.

La presente lettera non la giudichi come un segno di protesta, ma come la lettera di un Cattolico che, essendo praticante, ritiene più doveroso che giusto potersi esprimere a servizio della Chiesa, e mi scusi ancora se tocco argomenti delicati, ma mi sento in dovere di farle notare di come si sia in realtà sentito risollevato Rudoph Giuliani, ex Sindaco di New York, quando ha ricevuto dalle Vostre Santissime mani la Comunione durante la Vostra Messa della visita Pastorale negli Stati Uniti d’America. Riflettendo a quando si concede la Comunione ai galeotti anche per farli redimere dai loro atti mediante il sublime Gesù, così i divorziati, che vivono nel triste pensiero di un amore frantumato, si faccia in modo che possano redimersi mediante Gesù, poiché non mi risulta che alcuni Credenti divorzino tanto per sfizio, ma per una tragico evento della propria vita di cui si sarebbe volentieri fatto a meno, allora non si voglia aggiungere dolore al dolore, lo si voglia alleviare concedendo la Comunione anche ai divorziati, poiché come Gesù disse che chi ripudia sarà ripudiato, disse anche che era venuto sulla Terra non per i sani ma per gli ammalati, e quindi giusto che vi siano misure atte a contrastare il divorzio, ma queste devono essere attuate tramite il tentativo di riappacificazione dei coniugi interessati nella speranza che recedano dal divorziare, per quanto ogni Parroco sia già in dovere di ottemperare ciò, e non più tardi, quando ormai è troppo tardi.

Sua Eminenza Reverendissima Papa Benedetto XVI, l’ultimo argomento di cui io sottoscritto Gelmini Gennaro voglio scriverle è di primissima importanza, spero quindi lo legga e ne tragga conclusioni favorevoli alla diffusione, poiché riguarda ciò di cui troverà scritto nelle quattro pagine datate Roma 20 maggio 2008, consegnate per i Ministri dell’Ambiente, dell’Istruzione, dell’Interno, dell’Agricoltura, della Giustizia e ad altri intestatari, delucidanti i cambiamenti climatici, ma non riguardo il buco dell’ozono e l’effetto serra, bensì riguardanti l’astronomia, in particolare un pianeta denominato con la sigla 2003 UB 313 e con i nomi Sedna, Xena (che si pronuncia Scila), Eris, Nibiru, indicanti il medesimo oggetto celeste, facente parte del Sistema Solare, che ha una massa molto compatta, a cui quindi corrisponde una notevole attrazione gravitazionale, e un’orbita alquanto ellittica, che in base alla sua posizione nell’orbita che descrive, venendo continuamente a mutare distanza dagli altri pianeti del Sistema Solare, è la principale causa della principale causa dell’aumento di terremoti, eruzioni vulcaniche, alluvioni, tornado, uragani e tifoni, maremoti ed onde anomale, repentini sbalzi di temperatura e pressione atmosferica, grandinate, frane e siccità su tutto il pianeta Terra ovvero che il continuo aumento di terremoti, eruzioni vulcaniche, alluvioni, tornado, uragani e tifoni, maremoti ed onde anomale, grandinate, frane, siccità e i repentini sbalzi di temperatura e pressione atmosferica su tutto il pianeta Terra è pressoché da addebitarsi in massima parte causato dal pianeta 2003 UB 313; esso possiede a tutti gli effetti le caratteristiche di un pianeta delle dimensioni ufficialmente simili a quelle di Plutone, seppure in realtà ne risulta più grande, ma quando nel mese di settembre del 2006 a Praga 2500 Astronomi riuniti in una conferenza internazionale dovevano annoverarlo come pianeta, hanno preferito declassare Plutone da pianeta a planetoide in modo tale da poter continuare ad annoverare il pianeta 2003 UB 313 come planetoide per mantenerne lontano l’interesse da parte degli Astronomi, per ulteriori ragguagli consultare l’allegato; Sua Eminenza Illustrissima Papa Benedetto XVI, devotamente le supplico di voler diffondere questa sconcertante verità sui cambiamenti climatici, l’aumento di terremoti ed eruzioni vulcaniche, eccetera, dovute in massima parte al pianeta 2003 UB 313, di cui troverà ulteriori delucidazioni nelle 4 pagine della lettera di Roma del 20 maggio 2008 quivi di seguito allegata, ma se Sua Eminenza Reverendissima Papa Benedetto XVI Joseph Ratzinger non volesse ascoltare le dichiarazioni del suo umile devoto me medesimo Gelmini Gennaro, per lo meno riferisca senza indugio ciò che le hanno svelato le Santissime rivelazioni di Gesù e di Maria, la Nostra Signora, la Madonna, giacché S.E. Papa Joseph Alois Ratzinger ne è già a conoscenza da numerosi anni, rivelazioni che riguardano lo stesso tema quivi descritto.

Importante sottolineare che in data  venerdì 06 giugno 2008 ho fatto una deposizione, riguardo il suddetto pianeta, alla presenza del Maggiore dei Carabinieri Stefano Toscano a Trieste, deposizione durata 3 ore e mezza, nel continuo di una mia Querela contro Filippo Giorgi, di Trieste, l’unico esponente italiano dell’ Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC), Scienziato del Centro Internazionale di Fisica Teorica “Abdus Salam” (ICTP), ubicato in Strada Costiera 11, 34014 Trieste, tel. 040/2240425, fax 040/2240449-224163, E-mail: giorgi@ictp.trieste.it, partecipe all’occultamento del pericolo che ci sovrasta riguardo tale suddetto pianeta, inoltre tra le credenziali di me medesimo Gelmini Gennaro posso annoverare due lettere pervenutemi da parte della National Aeronautics and Space Administration (NASA), ed altre ancora da Autorità e da gentili privati.

Infine è giusto e logico quindi che si debba attuare una capillare diffusione della conoscenza del pericolo che ci sovrasta, onde far si che tutti trovino i modi più opportuni per proteggersi dalle prossime catastrofi, siccome è anche di primaria importanza seguire le indicazioni che io sottoscritto Gelmini Gennaro ho già scritto in precedenza a codesta lettera; elaborando tali dati si può prefiggere la seconda metà del mese di agosto del 2008 e il mese di settembre 2008, e in codesto contesto le date di martedì 19 agosto 2008, mercoledì 03 settembre 2008 e giovedì 04 settembre 2008, come periodi di forte attività sismico vulcanica, ovvero periodi in cui avverranno forti terremoti ed eruzioni vulcaniche.

Allego alla presente lettera di 2 pagine, una lettera di Roma di 4 pagine riguardante il pianeta Sedna Xena, Eris, Nibiru, 2003 UB 313, consegnata a partire dal 20 maggio 2008 per i Ministri dell’Ambiente, dell’Istruzione, dell’Interno, dell’Agricoltura, della Giustizia, al Patriarca di Venezia Cardinal Angelo Scola, al Prevosto di Varese Monsignor Gilberto Donnini e ad altri intestatari; documenti precedenti sono stati consegnati a rotazione anche al Presidente della Conferenza Episcopale Italiana e Arcivescovo di Genova Cardinal Angelo Bagnasco, a Sua Eminenza Vescovo Vicario generale della Diocesi di Roma Cardinal Camillo Ruini, a Sua Eminenza Arcivescovo di Milano Cardinal Dionigi Tettamanzi, al Vescovo di Trieste Monsignor Eugenio Ravignani, all’Arcivescovo di Pisa Monsignor Alessandro Plotti, a Sua Eminenza Arcivescovo di Torino Cardinal Severino Poletto e ad altri numerosissimi intestatari.

La presente lettera possa servire anche come richiesta, da parte del sottoscritto Gelmini Gennaro, di colloqui con le Autorità Ecclesiastiche che vogliano gentilmente prestarmi attenzione.

Sua Santità Reverendissima Papa Benedetto XVI Joseph Alois Ratzinger, Il Suo devotissimo Gennaro Gelmini la saluta distintamente con affetto di umile figliolo.

Città del Vaticano, 25 luglio 2008, venerdì

IN FEDE

GENNARO GEMINI

 

Gelmini Gennaro, Viale Valganna 216, 21100 Varese – Tel. 0332/232143.

 

*Pubblicazione a norma di Legge, committente responsabile Gelmini Gennaro. Distribuzione non effettuata su suolo pubblico, non necessita di particolari autorizzazioni.

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Published by Gennaro Gelmini
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commenti

uniroma.tv 01/28/2011 12:23


Al seguente link potrete visionare il servizio della seconda giornata sulla riflessione dei discorsi teologici del Papa Benedetto XVI.
http://www.uniroma.tv/?id_video=18013

Ufficio Stampa uniroma.tv
info@uniroma.tv
http://www.uniroma.tv


Gennaro Gelmini 01/29/2011 20:15



http://www.uniroma.tv/?id_video=18013 , grazie alla prossima.



uniroma.tv 04/21/2010 13:40


Al seguente link potrete visualizzare il servizio "In ascolto dell'altro",

http://www.uniroma.tv/?id_video=15682

Ufficio Stampa di Uniroma.TV
info@uniroma.tv
http://www.uniroma.tv


Gennaro Gelmini 04/24/2010 10:52



"In ascolto dell'altro" (visualizzabile anche da "cerca il video"), esercizi spirituali con Benedetto XVI, diciassette meditazioni spirituali predicate dal postulatore generale dei Salesiani in
Vaticano.



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