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24 novembre 2021 3 24 /11 /novembre /2021 22:47
Torta ripiena "L'Ideale"

L’ho fatta io! Siccome avevo comprato 1,5 Kg di ricotta perché c’era lo sconto, eccomela poi ritrovare che sarebbe scaduta, così, quando ancora era buona, col pensiero di come sarebbe potuta finire altrimenti, ho preso la decisione saggia, farmi una torta con ripieno alla ricotta, un dolce della tradizione, possibile da preparare in 5 ore e il pensiero corre, ma che, se c’era un camion pieno di ricotta, che ne trasportava a quintali, tonnellate, soltanto perché c’era lo sconto, l’avrei comprata tutta? Bisogna pensarci bene, giusto, allora eccomi!

Un dolce che ho fatto prima di partire per Napoli, perché dopo sarebbe stato troppo tardi per la ricotta, così almeno si vede quanto sono capace a cucinare già da tempo e non per ricette dell’ultimo momento, dando il massimo da 20 anni a questa parte, allorquando finii di lavorare in una ditta dove stampavamo buoni pasto e ce li andavamo a mangiare in tutte le trattorie del circondario, cioè, stampavamo per le ditte che ce lo richiedevano e ogni mese avevamo per contratto un blocchetto di buoni pasto pure per noi, così ci facevamo pranzi luculliani proprio come si facevano alla Villa di Lucullo sulla collina di Santa Lucia a Napoli, uno dei luoghi panoramici sul Golfo di Napoli, da dove ho fatto il video del 29 ottobre 2021, mentre la torta, nelle foto sopra, l’avevo appunto fatta alcuni giorni prima.

Avevo in mente un poco la Pastiera Napoletana, però col poco tempo a disposizione l’ho fatta un poco a modo mio, una Torta “L’Ideale”.

In pratica ho aggiunto alla ricotta lo zucchero, il grano (ovvero i semi di grano schiacciati ad impasto), il cedro, che qui a Varese lo vendono soltanto già cubettato (ovvero in cubetti), ma non ho messo l’uvetta sultanina per dimenticanza e perché neppure l’avevo, altrimenti andava bene aggiungerla.

In un altro recipiente ho impastato la farina di grano tenero con l’acqua e lo zucchero, che ce ne vuole tanto ma mai troppo (sappiatevi regolare), del succo di mandarino appena spremuto per dare un aroma assolutamente naturale (senza però mai eccedere, per un profumo omogeneo nel prodotto finito) e un cubetto di lievito.

Sul lievito occorre farci una nota, che avendo ognuno il suo modo di cucinare, io per tradizione utilizzo il lievito di birra, ma ovvio potete utilizzare della pasta madre da impasto già lievitato precedentemente, oppure uno yogurt, il consiglio mio comunque è di utilizzare qualcosa di naturale, che ciò fa sempre bene.

Si fa lievitare così una certa quantità di farina, perché questo impasto deve risultare, una volta lievitato, all’incirca doppio in volume rispetto alla ricotta già lavorata e guardate un po’ voi per le quantità, se volete fare questo stesso dolce, che io per la fretta non me le ero annotate, l’importante per me era salvare la ricotta facendo un buon dolce.

Una volta che avete pronto l’impasto e pure il ripieno, in un tegame stendete qualcosa tipo una noce di burro, ovvero del burro per evitare che la torta si attacchi troppo al tegame e quindi metteteci sopra metà o poco più dell’impasto arrivando fin sui bordi del tegame.

Una volta fatto ciò, mettete a sua volta al di sopra dell’impasto la ricotta lavorata, senza però stenderla dappertutto, io ho lasciato un centimetro dal bordo senza metterla, perché non intendevo mostrarla esteriormente, ciò che più mi interessava era che il ripieno fosse buono e la torta fosse soffice ma nello stesso tempo compatta.

Prendete poi l’altra metà dell’impasto e stendetela sopra in maniera delicata, senza spingere su ciò che c’è sotto, stendetela su tutta la superficie.

Infine infornate a metà altezza la torta, ma per quanto? 45 minuti a 200 gradi Centigradi? C’è un metodo per capirlo, inserire una forchetta nell’impasto e se questa esce pulita e non appiccicosa di impasto, allora la torta è cotta.

Da Gennaro Gelmini Buon Appetito, oggi 24 novembre 2021 è il mio Compleanno, compio 47 anni anche se non li dimostro, che volendo gli anni non passano, non passano mai se ci si mantiene in attività, anche per passione, rimanendo giovani per sempre.

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